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Lampioni giardino condominiale e presa di corrente condominiale.

Buona sera a tutti, vorrei porre due domande, sicuramente di semplice soluzione per gli addetti ai lavori ma alle quali NON so darmi una risposta, eccetto NON prendere per oro colato quanto affermato da una ditta di impianti elettrici che recentemente si è recata presso il condominio per un preventivo di spesa relativo a piccole modifiche all'impianto elettrico.

 

- corrisponde al vero che ogni condominio deve dotarsi per Legge di una presa di corrente "a norma" allacciata al contatore condominiale (luce scale, ascensore, ecc. ecc) a disposizione di eventuali ditte chiamate ad effettuare lavori nel palazzo?

 

- corrisponde al vero che i lampioni condominiali del giardino NON devono riflettere luce verso l'alto e quindi se ad esempio del tipo "a palla" come quelli attuali sostituiti con modello di altro tipo che in pratica hanno una sorta di cappello?

 

Grazie della collaborazione.

per essere sicuri bastava chiedere a codesta ditta i riferimenti di codesta fantomatica legge .

si è vero....magari se l'avessi fatto, NON avrei posto il quesito qui e te NON avresti perso tempo a scrivere una NON risposta

e' comunque una risposta .

 

p.s. e non e' certo un forum che puo ' darti le risposte su una fantomatica legge che qualcuno si inventa .

Per il primo quesito non mi risulta che la Legge preveda una cosa del genere, ma la disponibilità di una presa elettrica condominiale a norma, alla quale possano allacciarsi gli artigiani chiamati a fare dei lavori di manutenzione condominiali o le donne delle pulizia per fare funzionare ad esempio aspirapolveri o lavapavimenti, è una cosa sensata. Alcuni regolamenti comunali (quello del Comune di Mantova ad esempio) pur non obbligando, caldeggiano questa realizzazione, che può salvaguardare da infinite rogne legali qualora un artigiano chiamato dal condominio (che si configura come committente di un lavoro) resti fulminato. Non è da escludere che questa norma sia inserita in una prossima revisione delle prescrizioni realizzative degli impianti. Per quanto riguarda i lampioni posso solo dirti che diversi comuni, quello di Milano ad esempio, hanno programmato la sostituzione dei corpi luminosi nelle pubbliche vie che emettono luce verso l'alto con modelli dotati di riflettore, entro il 2015. Alcune sentenze inoltre hanno ritenuto responsabili di immissioni fastidiose e condannato a risarcire i danni i proprietari di lampioni che disturbavano con la loro luce dispersa.

Anche questa è una NON risposta puntuale ai tuoi quesiti, ma ti può fornire qualche informazione.

Saluti.

@ Madly, questa è una riposta molto esaustiva e che mi ha chiarito le cose...grazie.

Sempre in merito, trattandosi di palazzo del 1990 con impianti elettrici ovviamente a norma di Legge (che NON mi pare sia cambiata in merito rispetto a tale anno) sai se si è obbligati a fare una verifica agli impianti elettrici condominiali (solo condominiali) da parte di un professionista abilitato? In caso affermativo dolo quanti anni?

Perchè nella comunicazione dell'Amministratore circa la presa elettrica condominiale si fa cenno ad indicazioni contenute nella recente relazione tecnica del professionista che ha verificato l'impianto elettrico???

Ovviamente gli ho chiesto chi e perchè ha disposto tale verifica ma NON mi ha ancora risposto.

L'obbligo a fare effettuare una verifica dell'impianto ogni cinque anni (o ogni due in casi particolari) vale per tutti i luoghi di lavoro, anche per i condomini nel momento in cui in esso si vengano a trovare dei lavoratori subordinati o ad esso equiparati. Un portiere, un artigiano, un antennista che lavorano su mandato dell'assemblea, ricadono in questa categoria. E' vero che raramente qualcuno verifica, ma se ci dovesse scappare un incidente sarebbero dei guai seri per il condominio e per l'amministratore che non ha applicato "la diligenza del buon padre di famiglia". Almeno la verifica dell'integrità dell'impianto di terra dovrebbe essere effettuata: ho visto tante volte dei cavi di terra scollegati da elettricisti improvvisati semplicemente perché "così non salta il salvavita" o dei cavi interamente corrosi a causa dell'utilizzo di bulloneria zincata per il fissaggio, assolutamente sconsigliata in caso di umidità (rame e zinco formano una coppia elettrolitica molto efficiente, non per niente la pila di Volta era fatta di piastre di rame e di zinco alternate). Un impianto deve essere conforme alle norme di sicurezza vigenti al momento della sua realizzazione, non è necessario adeguarlo periodicamente, a meno di interventi sullo stesso, anche perché quasi ogni anno vengono effettuati degli aggiornamenti per normare la realizzazione dei nuovi impianti (allarmi a infrarossi, a onde radio, telefonia, domotica, antennistica, internet, ...).

Faccio fatica a essere precisissimo perché è dal 1992 che non faccio più certificazioni di impianti elettrici e non sono certamente aggiornato come lo è un professionista del campo in attività.

Ti segnalo un paio di link dove puoi trovare qualche informazione in più. Saluti.

 

http://www.csdm.it/div_elettrici/verifiche_condomini.php

http://www.verifichetecniche.it/dpr_462_01.htm

quindi alla fine il senso del discorso non cambia .

 

non esiste nessuna legge che obblighi ad una presa elettrica condominiale da tenere a disposizione di eventuali ditte .

non esiste nessuna legge che obblighi a sostituire i lampioni a palla .

quindi alla fine il senso del discorso non cambia .

 

non esiste nessuna legge che obblighi ad una presa elettrica condominiale da tenere a disposizione di eventuali ditte .

non esiste nessuna legge che obblighi a sostituire i lampioni a palla .

Si sig. Peppe probabilmente il senso del discorso NON cambia...cambiano i contenuti, le spiegazioni e le argomentazioni delle risposte.

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