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wmm.montanari

L'amministratore vuole montare adesso i conta calorie sui termosifoni ma devo ristrutturare l'appartamento e voglio montarli dopo

Buona sera,

Ho due quesiti da sottoporre

1)abito in un condominio con riscaldamento centralizzato e l'assemblea ha deliberato il montaggio di un misuratore di calorie.

Devo ristrutturare l'appartamento,con la sostituzione dei termosifoni.Posso posticipare l'installazione di tali misuratori o sono obbligata ad installarli sui vecchi termosifoni?

L'amministratore mi ha detto che li devo montare sui vecchi termosifoni, perchè andrebbe a sballare il calcolo del riscaldamento.

2) Con la ristrutturazione posso staccarmi e mettere il termoautonomo?. In caso affermativo sono obbligata a pagare la quota fissa?

Grazie mille per la vostra collaborazione

Mina

Non è che il condominio può aspettare te... i contabilizzatori devono essere messi per legge. Quindi se stai ristrutturando potresti semplicemente metterti d'accordo con l'impresa che te li installerà fra un mesetto, dandoti il tempo di posare i nuovi radiatori. Se non stai ancora ristrutturando puoi cambiare subito i radiatori e dopo fari il resto... se butti giù pareti e li sposti... beh, direi che o ti dai una mossa a fare i tuoi lavori o lascerai mettere i contabilizzatori sui vecchi radiatori e poi, quando ristrutturerai con i tuoi tempi, li sposterai o cambierai se non idonei.

 

- - - Aggiornato - - -

 

In più stai pure pensando di staccarti... quindi perché il condominio dovrebbe rischiare di andare fuori norma e di prendere multe per aspettare che tu decida...

Se ti stacchi dovrai far fare una relazione da termotecnico in cui si dimostra che il tuo distacco non crea danno al condominio (impossibile), per cui o pagherai le quote fisse (che poi sono fisse ma variabili di anno in anno) e la manutenzione dell'impianto, o non potrai distaccarti: in pratica, economicamente, non conviene distaccarsi.

Salve puoi spiegarmi cosa significa per te "fare danno" ?

A me personalmente il danno lo fanno le migliaia di impianti centralizzati gestiti col principio " ormai ci sei dentro e ci devi rimanere" con il conseguente spreco energetico

Se intendi l'aggravio di spesa ti spiego come il termine impossibile è del tutto fuori luogo.

1) l'aggravio di spesa è l'aumento di spesa per coloro che continuano ad usare il servizio centralizzato.

2) la divisione dei consumi di combustibile viene fatta comunemente in base alla cubatura dei locali.

3) è facile comprendere che alcuni appartamenti in un edificio(quelli di bordo) consumano più energia di quanto ne pagano in base alla ripartizione .

4) Questa riduzione compensa il maggior costo che " gli attaccati" sopporteranno per la riduzione dei contribuenti alle perdite (sprechi volontari ) del sistema centralizzato .

Per montanari se sei in un appartamento " di mezzo" ti conviene restare allacciato sia perchè non riusciresti a dimostrare l'assenza di aggravio , sia perchè cosi approfitterai del riscaldamento altrui.

Se abiti all'ultimo piano ti conviene il distacco , ma devi farlo prima che l'assemblea cambi la tabella di riscaldamento con quella di fabbisogno termico

>

 

quando viene la ditta ti fai dare i contatori e poi te li fai installare tu in seguito. nesuno può obbligarti a far nulla dentro casa tua. il condominio dice di installarli, ma il QUANDO lo decidi tu se hai di questi problemi.

Proprio non capisco john044 non possono piacerti due post che propongono posizioni in antitesi

Buona sera,

Ho due quesiti da sottoporre

1)abito in un condominio con riscaldamento centralizzato e l'assemblea ha deliberato il montaggio di un misuratore di calorie.

Devo ristrutturare l'appartamento,con la sostituzione dei termosifoni.Posso posticipare l'installazione di tali misuratori o sono obbligata ad installarli sui vecchi termosifoni?

L'amministratore mi ha detto che li devo montare sui vecchi termosifoni, perchè andrebbe a sballare il calcolo del riscaldamento.

2) Con la ristrutturazione posso staccarmi e mettere il termoautonomo?. In caso affermativo sono obbligata a pagare la quota fissa?

Grazie mille per la vostra collaborazione

Mina

Nessun problema a fare il lavoro dopo ma lo devi pagare altrimenti saltano le tue agevolazioni fiscali. Ti fai dare i contabilizzatori e le termovalvole e le metti in un cassetto. Non temere che successivamente verranno sicuramenti a installare il tutto perchè i contabilizzatori nel cassetto misureranno zero consumi.

Anche se ti stacchi dovrai pagare tutti i consumi involontari e la manutenzione della caldaia in pratica quanto pagheresti con le termovalvole chiuse. Mi pare poi che in Emilia sia vietato il distacco dal riscaldamento.

Spesso i mi pare, ho sentito , probabilmente , quando ignorati si autoalimentano trasformandosi in convinzioni e poi certezze, pertanto provo a fornire qualche dato certo.

Come già ti ho detto remejo , in emilia romagna vigono queste disposizioni :

DELIBERA GIUNTA REGIONALE DEL 13 OTTOBRE 2014 n. 1577 che modifica quella del 4 marzo 2008 n. 156 e successive modifiche.

il punto B2 recita: nel caso di interventi di ristrutturazioni dell'impianto termico è preferibile il mantenimento di impianti termici centralizzati laddove esistenti.

( dire è preferibile in diritto non significa praticamente nulla e a mio avviso è un termine di transizione tra il vecchio divieto ed il futuro incentivo a realizzare impianti autonomi).

Proseguendo se si distacca prima dell'approvazione della nuova tabella di fabbisogno termico e dimostra come precedentemente spiegato che non crea danno come dice lollolalla non vedo perchè debba pagare i consumi involontari , spendere qualche migliaio di euro per le apparecchiature di conteggio ed i costi fissi di lettura

Fare danno vuol dire non far ricadere sui non distaccati la propria quota, o parte della propria quota di riscaldamento.

Ipotizziamo che si abbia un consumo condominiale totale di 1000, di cui 100 dl distaccante. Beh, se riesci a dimostrare che dopo il distacco il nuovo volume riscaldato consuma 900, allora non hai creato danno. Ma secondo te ciò è possibile? O è più probabile che dopo il distacco il nuovo volume riscaldato in modo centralizzato consumi una cosa come 920/930/940? Beh, questo 20/30/40 in più è il danno... perchè se lo dovrebbero beccare gli altri?

E poi, se si distacca uno solo, alla fine il danno non sarà molto... ma se dopo il primo si distacca un secondo, e poi un terzo? Alla fine il danno, che all'inizio potrebbe sembrare irrisorio, aumenta e di molto. Quindi da quale distaccante vorresti far iniziare a pagare il danno creato? E a furia di distaccarsi, qualche lavoretto all'impianto occorrerà pur farlo, no?

E' ovvio che se montanari si distacca prima dell'installazione della termoregolazione, avrà risparmiato il costo di questi interventi (brutalmente, le termovalvole e i contabilizzatori si pagano a radiatore, quindi se non hai radiatori attaccati non paghi). Ma questo non toglie il consumo involontario, che continuerà ad esserci, indipendentemente dalla modalità di contabilizzazione.

Non si può nemmeno dire che metto i contabilizzatori in un cassetto finchè deciderò di montarli o staccarmi, perchè il metodo di contabilizzazione deve essere uguale per tutti (altrimenti come si fa a conteggiare il consumo involontario?), per cui o ti distacchi, o metti i contabilizzatori come tutti.

 

Un altro discorso, invece, vale per la divisione della spesa. Finora è stato a millesimi, ora sarà a consumo: beh, a me questo cambiamento appare molto sensato, anzi sarebbe dovuto avvenire molto tempo fa... qualcuno spenderà di più, perchè consuma di più, qualcuno di meno, perchè consuma di meno, ma alla fine il bilancio del sistema edificio-impianto rimane inalterato, a meno di ulteriori interventi migliorativi. Se uno si distacca, il bilancio varia.

Fare danno vuol dire non far ricadere sui non distaccati la propria quota, o parte della propria quota di riscaldamento.

Ipotizziamo che si abbia un consumo condominiale totale di 1000, di cui 100 dl distaccante. Beh, se riesci a dimostrare che dopo il distacco il nuovo volume riscaldato consuma 900, allora non hai creato danno. Ma secondo te ciò è possibile? O è più probabile che dopo il distacco il nuovo volume riscaldato in modo centralizzato consumi una cosa come 920/930/940? Beh, questo 20/30/40 in più è il danno... perchè se lo dovrebbero beccare gli altri?

E poi, se si distacca uno solo, alla fine il danno non sarà molto... ma se dopo il primo si distacca un secondo, e poi un terzo? Alla fine il danno, che all'inizio potrebbe sembrare irrisorio, aumenta e di molto. Quindi da quale distaccante vorresti far iniziare a pagare il danno creato? E a furia di distaccarsi, qualche lavoretto all'impianto occorrerà pur farlo, no?

E' ovvio che se montanari si distacca prima dell'installazione della termoregolazione, avrà risparmiato il costo di questi interventi (brutalmente, le termovalvole e i contabilizzatori si pagano a radiatore, quindi se non hai radiatori attaccati non paghi). Ma questo non toglie il consumo involontario, che continuerà ad esserci, indipendentemente dalla modalità di contabilizzazione.

Non si può nemmeno dire che metto i contabilizzatori in un cassetto finchè deciderò di montarli o staccarmi, perchè il metodo di contabilizzazione deve essere uguale per tutti (altrimenti come si fa a conteggiare il consumo involontario?), per cui o ti distacchi, o metti i contabilizzatori come tutti.

 

Un altro discorso, invece, vale per la divisione della spesa. Finora è stato a millesimi, ora sarà a consumo: beh, a me questo cambiamento appare molto sensato, anzi sarebbe dovuto avvenire molto tempo fa... qualcuno spenderà di più, perchè consuma di più, qualcuno di meno, perchè consuma di meno, ma alla fine il bilancio del sistema edificio-impianto rimane inalterato, a meno di ulteriori interventi migliorativi. Se uno si distacca, il bilancio varia.

Ciao , grazie della risposta. Purtroppo evidentemente non riesco malgrado i miei sforzi ad essere sufficientemente chiaro, mi scuso quindi se divento noioso ma ribadisco quanto detto nel precedente post.

Contesto l'impossibilità di non causare aggravio. Per questo motivo credo di aver chiaramente indicato che ciò può avvenire solo quando il distaccato si trova in un appartamento con fabbisogno termico maggiore rispetto agli altri con stessa superficie/volumetria.

Se è ormai chiaro a tutti che con la contabilizzazione questi appartamenti consumano di più per avere lo stesso riscaldamento di prima deve risultare altrettanto chiaro che senza contabilizzazione parte dei costi per riscaldare questi appartamenti vengono sostenuti dagli altri . Gli "sgravi "ottenuti dal condominio a seguito del distacco possono compensare ampiamente l'aggravio ottenuto per le perdite di distribuzione .IL RISULTATO E' LA MANCANZA DI AGGRAVIO.

Per quanto riguarda la domanda : a che punto far pagare l'aggravio , la risposta è quando si determina l'aggravio.

Spero tu abbia la gentilezza di rispondermi nello specifico.

Saluti

Con la contabilizzazione questi appartamenti non consumano di più, consumano lo stesso di prima, ma i proprietari pagheranno di più, proprio perché la contabilizzazione, alla fine, è solo un modo diverso di dividere le spese, non un modo per consumare di meno.

OK che prima il maggior consumo di questi appartamenti veniva pagato dagli altri: questo sistema era sbagliato. Perciò è stata inserita la contabilizzazione.

Ora, dire che il distacco di uno di questi appartamenti non porta aggravio per gli altri, non mi pare proprio corretto. Prima gli altri pagavano parte del consumo di questo appartamento. Ora è stata sistemata la cosa facendo pagare ad ognuno il proprio. Quindi non puoi partire dal presupposto che il distacco dell'appartamento in questione non porta aggravio, perché in questo modo continuerai a far pagare il maggior consumo dello stesso agli altri condomini.

Certamente ho sbagliato, il verbo consumare andava sostituito con spendere ( è giusto non generare confusione tra gli utenti). Tu però sbagli il tempo del verbo, il presente vale ancora per il novanta per cento degli impianti e la cosa che tu dici sistemata lo sarà solo quando, l'assemblea ratificherà la nuova tabella di fabbisogno termico . Fino ad allora le mie considerazioni non sono un presupposto ma un dato oggettivo per questo ho sempre evidenziato che il distacco può non generare aggravio solo prima di questa nuova ripartizione .Poi giusta o non giusta non è cosa che deve interessare i tecnici , che potevano anche pensarci prima di redigere tabelle millesimali più consone ad una equa ripartizione dei costi

Salve, seguo nel forum da tempo discussioni su questo tema . devo purtroppo constatare che in nessuno dei tanti interessantissimi post si è giunti a conclusioni certe o quantomeno condivise , sempre posizioni contrapposte che terminano nel silenzio. Ci si può distaccare, si può dismettere l'impianto e con quali maggioranze ? Si deve sempre pagare parte dei consumi perchè c'è sempre e comunque un aggravio? Io non sono un tecnico ma capisco che se chi si distacca contribuisce meno di quanto consuma, allora dal suo distacco non ne deriva un danno ma un beneficio. Perchè invece Un ingegnere si oppone alle considerazioni di Salpa 65? Gli amministratori come si comportano ? Quali esperienze in merito possono offrire? E come gestiscono queste situazioni?

Grazie a tutti

Ti stacci dal riscaldamento ma non perdi la proprietà dell'impianto. Per questo devi contribuire alle spese di conservazione dell'impianto.

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