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L'amministratore ostacola la mia partecipazione all'assemblea

Un quesito legale. Non potendo partecipare personalmente alle assemblee di condominio, ho finora delegato una persona di fiducia. A volte, però, le decisioni prese su mie indicazioni dal mio delegato, alla luce delle argomentazioni ed alternative emerse nel corso della discussione, non erano più corrette: in altre parole, se io fossi stato presente, nel corso della discussione avrei cambiato idea e votato diversamente dalle mie intenzioni iniziali. Sono i limiti della delega: non ho potuto contestare l'operato del mio delegato. Ora, però, ho saputo da un parente che il suo condominio usa un sito *** che gli dà la possibilità di partecipare da casa alle assemblee, intervenire, commentare e votare in tempo reale come fosse lì presente, con un delegato in sala che riferisce e "legittima" ai presenti le volontà espresse on-line. Ho avvisato il mio amministratore che desidero usarlo anche io questo sistema, e partecipare così alle future assemblee, e visto che il servizio lo pagherei io non credevo ci fossero problemi. E invece mi ha risposto di no, che basta il delegato, che sono l'unico del condominio che ha richiesto questo servizio (o meglio, l'unico del condominio che ne conosce l'esistenza). No era e no è rimasto. Ora: se partecipare alle assemblee è un diritto e visto che la delega è l'extrema ratio a tutela di quel diritto, e visto che io sono oggettivamente impossibilitato a partecipare alle assemblee (abito all'estero) ma desidero essere "presente" di più... e infine, visto che oggi la tecnologia ce lo consente... può l'amministratore rifiutarsi? O sono costretto a sperare che in assemblea si approvi la scelta di un nuovo amministratore (cosa che proporrò sicuramente)?

Modificato Da - ildon il 12 Apr 2012 alle ore 20:28:01

Temo che l'amministratore abbia ragione, o ti presenti o deleghi una persona di fiducia, infatti il Codice Civile non contempla ad ora la presenza tramite PC o altro sistema elettronico.

Mi auguro che non sia un modo per pubblizzare il sito.

Ma checchè ne dica il sito in questione, non mi risulta che la normativa vigente contempli la partecipazione "virtuale" alle assemblee.

Staff

Scritto da tux il 12 Apr 2012 - 20:38:29: Temo che l'amministratore abbia ragione, o ti presenti o deleghi una persona di fiducia, infatti il Codice Civile non contempla ad ora la presenza tramite PC o altro sistema elettronico.

Ma lui non ne ha fatto un problema di Codice Civile, mica poteva: *** il sito***è legale, già altri lo usano. Gli ho spiegato che per lui non cambia niente: semplicemente il mio delegato in assemblea, prima di intervenire a nome mio, legge online le mie volontà e le riferisce ai presenti in sala. E l'amministratore verbalizzerà quanto il mio delegato dichiara, come ha sempre fatto. Niente da fare! Io non mi sento tutelato in un mio diritto... nè posso attraversare l'atlantico per un'assemblea di condominio. Posso agire legalmente contro di lui?

 

Modificato Da - ildon il 12 Apr 2012 21:04:52

Scritto da ildon il 12 Apr 2012 - 21:00:49:

.... semplicemente il mio delegato in assemblea, prima di intervenire a nome mio, legge online le mie volontà e le riferisce ai presenti in sala...

Messa così non c'è alcun problema.

E nessuna utilità ad usare un sito simile. Basta un qualsiasi messanger o anche un semplice telefono, dal momento che la comunicazione resta tra due privati.

 

E' sempre più forte il sospetto che vuoi far pubblicità. Per favore non insistere con il link.

 

Staff

liberissimo di agire legalmente contro l'amministratore ,ma non e' detto che tu vinca .

anzi in realta' dovresti eventualmente agire contro l'assemblea dei condomini l'unica competente ad accettare o meno la tua proposta di partecipazione "virtuale" .

 

Prendete in mano la vostra vita e fatene un capolavoro.

(Papa Giovanni Paolo II )

Scritto da peppe64 il 12 Apr 2012 - 21:13:34: liberissimo di agire legalmente contro l'amministratore ,ma non e' detto che tu vinca .

anzi in realta' dovresti eventualmente agire contro l'assemblea dei condomini l'unica competente ad accettare o meno la tua proposta di partecipazione "virtuale" .

 

Prendete in mano la vostra vita e fatene un capolavoro.

(Papa Giovanni Paolo II )

Gli altri condomini non sanno niente, sono quasi tutti vecchi. E non avrebbe neanche senso perchè l'uso del sistema è una scelta individuale a spese del singolo utente, non del condominio. Vorrei sapere se il Codice Civile obbliga in qualche modo l'amministratore ad adoperarsi affinchè ci sia la massima partecipazione possibile alle assemblee... e quindi, rifiutando, se il mio viene meno al suo dovere. Qualcuno sa?

Scritto da Carlo Musto il 12 Apr 2012 - 21:06:31:

Messa così non c'è alcun problema.

E nessuna utilità ad usare un sito simile. Basta un qualsiasi messanger o anche un semplice telefono, dal momento che la comunicazione resta tra due privati.

 

E' sempre più forte il sospetto che vuoi far pubblicità. Per favore non insistere con il link.

 

Staff

Il problema resta: non è questo o quel sito, ma è l'amministratore che non si schioda dalle sue abitudini.

(ok, non nomino il sito)

i doveri dell'amministratore nei riguardi dell'assemblea sono principalmente due

1 convocare tutti i condomini

2 eseguire le delibere dell'assemblea .

 

adoperarsi affinche' ci sia la maggiore partecipazione dei condomini non rientra tra i doveri dell'amministratore visto che cio' (partecipazione) e' una libera scelta dei condomini.

Prendete in mano la vostra vita e fatene un capolavoro.

(Papa Giovanni Paolo II )

Scritto da ildon il 12 Apr 2012 - 22:23:53: Il problema resta: non è questo o quel sito, ma è l'amministratore che non si schioda dalle sue abitudini.

(ok, non nomino il sito)

Il problema, secondo me è facilmente risolvibile, ovvero tu ricevi l'invito completo di ordine del giorno, quindi sai già cosa si dovrà decidere, istruisci per bene il tuo delegato, magari le fai una lista scritta dove dovrà votare come tu desideri, p.es. c'è all'OdG:

1. consuntivo ..... scriverai SI oppure NO - Astenuto

2. conferma amministratore ..... SI/NO ....

3. preventivo ..... SI/NO ... ecc ecc

così il tuo delegato non sbaglierà di sicuro

 

Modificato Da - tux il 13 Apr 2012 06:56:46

Io non ho capito il problema.

una volta acclarato che il sistema di comunicazione, qualunque esso sia, serve solo a far comunicare delegato e delegante, che ostacolo frappone l'amministratore??

Può mai negare al delegato di stare al telefono o su messanger o come gli pare con il delegante?

Non conosco norme che impongano all'amministratore di adoperarsi per ottenere la massima partecipazione. L'amm.re deve convocare tutti, se poi i condòmini presenziano o meno, lui che può farci??

Ma non dimentichiamo che la presenza a mezzo delegato è la stessa cosa.

Staff

Scritto da Carlo Musto il 13 Apr 2012 - 19:39:58: Io non ho capito il problema.
Neppure io l'ho capito, però suppongo/immagino che Ildon, vorrebbe essere collegato On-line e sentire ciò che si dice durante l'assemblea e suggerire al delegato di volta in volta le votazioni alle varie delibere all'OdG, ossia effettuare una video o audio conferenza, ciò che oggi per le assemblee condominiali non è contemplato dal Codice Civile.

Scritto da tux il 13 Apr 2012 - 19:56:01: Neppure io l'ho capito, però suppongo/immagino che Ildon, vorrebbe essere collegato On-line e sentire ciò che si dice durante l'assemblea e suggerire al delegato di volta in volta le votazioni alle varie delibere all'OdG, ossia effettuare una video o audio conferenza, ciò che oggi per le assemblee condominiali non è contemplato dal Codice Civile.

Dal momento che ildon dice:

 

"...visto che oggi la tecnologia ce lo consente..."

 

chi gli impedisce di far usare al suo delegato un telefonino o un videotelefonino in viva voce in modo da ascoltare ciò che si dice in assemblea e dare istruzioni al suo delegato in tempo reale?

 

L'uso del sito per una videoconferenza è una facoltà e non un obbligo.

Scritto da Leonardo53 il 13 Apr 2012 - 20:23:47:

Dal momento che ildon dice:

 

"...visto che oggi la tecnologia ce lo consente..."

 

chi gli impedisce di far usare al suo delegato un telefonino o un videotelefonino in viva voce in modo da ascoltare ciò che si dice in assemblea e dare istruzioni al suo delegato in tempo reale?

 

L'uso del sito per una videoconferenza è una facoltà e non un obbligo.

Infatti, non ho detto che è vietato, ho detto che il Codice Civile non lo contempla

Credo che non ci sia nulla di male in questo purchè tutto ciò non disturbi l'assemblea o faccia perdere tempo nel caso in cui il collegamento faccia va e vieni. Pensiamo anche ad una persona con handicap che non possa muoversi, tutto ciò può essere utile

 

Modificato Da - marcellas il 13 Apr 2012 20:37:52

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