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alexmarto

L'amministratore ci ha fatturato la presa visione dei documenti: può farlo?

Buongiorno, il nostro amministratore nel consuntivo ha presentato una fattura di 100 euro più iva perché un giorno

i due consiglieri sono stati nel suo studio a prender visione di alcuni documenti (fra l'altro alcuni preventivi NON sono stati mostrati con varie scuse). Può far pagare una cosa del genere?

Inoltre, secondo l'amministratore, nella nuova legge sul condominio, laddove è scritto che ogni condominio può prender visione ed estrarre copia della rendicontazione A PROPRIE SPESE, significa che lui farà pagare la presa visione dei documenti. Ma è possibile?

Che chi "prende visione" debba pagare eventuali fotocopie è cosa buona e giusta. Se la "presa visione" comporta notevole dispendio di tempo (ore) lo è anche il pagamento di un extra all'amministratore. In ogni caso queste "tariffe" dovrebbero essere indicate nel suo preventivo.

...Inoltre, secondo l'amministratore, nella nuova legge sul condominio, laddove è scritto che ogni condominio può prender visione ed estrarre copia della rendicontazione A PROPRIE SPESE, significa che lui farà pagare la presa visione dei documenti. Ma è possibile?

Secondo me dovresti far notare all'amministratore che la nuova legge di cui parla è l'art. 1129 del codice civile. Articolo, tra l'altro, INDEROGABILE e quindi qualsiasi patto sarebbe nullo.

L'articolo 1129 parla si di copie di documeti a proprie spese, ma per quanto riguarda la presa visione nell'art. 1129 c'è scritta una parola magica che si chiama "GRATUITAMENTE".

 

Art. 1129

...nonché i giorni e le ore in cui ogni interessato, previa richiesta all'amministratore, può

prenderne GRATUITAMENTE VISIONE e ottenere, previo rimborso della spesa, copia da lui firmata.

 

E' ovvio che se il prendere visione di documenti è studiato ad arte per rommpere le scatole all'amministratore questi potrà rifiutarsi ma dovrà dimostrare al giudice la futilità dei motivi o la non correttezza della richiesta:

 

I condomini possono esercitare, in ogni tempo, la vigilanza ed il controllo sullo svolgimento dell'attività di gestione delle cose, dei servizi e degli impianti comuni e, perciò, di prendere visione dei registri e dei documenti che li riguardano, sempre che la vigilanza ed il controllo non si risolvano in un intralcio all'amministrazione, non siano contrari al principio della correttezza e che delle attività afferenti alla vigilanza ed al controllo i condomini si addossino i costi. Non è necessario, pertanto, che i condomini specifichino la ragione per cui vogliono prendere visione o estrarre copia dei documenti, spettando all'amministratore l'onere di dedurre e dimostrare l'insussistenza di qualsivoglia interesse effettivo in capo ai condomini istanti, perché i documenti non li riguardano, ovvero l'esistenza di motivi futili o inconsistenti e comunque contrari alla correttezza. (Cassazione, sez. seconda civ., 29.11.2001 n.15159)

Grazie per le risposte. L'amministratore sostiene però che nel punto in cui - nuova legge - è scritto "ciascun condomino può chiedere di prendere visione ed estrarre copia, A PROPRIE SPESE, della rendicontazione periodica" si riferisca al tempo dell'amministratore, mentre secondo me è chiaro che ci si riferisce alle copie.

Grazie per le risposte. L'amministratore sostiene però che nel punto in cui - nuova legge - è scritto "ciascun condomino può chiedere di prendere visione ed estrarre copia, A PROPRIE SPESE, della rendicontazione periodica" si riferisca al tempo dell'amministratore, mentre secondo me è chiaro che ci si riferisce alle copie.

Ma voi avete solo VISIONATO le fatture oppure avete richiesto anche le copie?

Se avete solo VISIONATO, secondo me non c'è discussione.

Se avete anche chiesto copia la cosa cambia.

C'è un articolo a questo link:

 

Richiesta e documentazione condominiale e pagamento delle spese: quanto può pretendere l’amministratore?

 

In ogni caso alla prossima assemblea ordinaria l'amministratore dovrà specificare nel dettaglio tutti i suoi compensi.

Sarà l'assemblea a concordare i vari compensi o a nominare un nuovo amministratore se quello in carica non piace più.

 

Art. 1129

...nonché i giorni e le ore in cui ogni interessato, previa richiesta all'amministratore, può

prenderne GRATUITAMENTE VISIONE e ottenere, previo rimborso della spesa, copia da lui firmata.[/i]

 

 

Sì la legge è chiara; dice infatti anche "rimborso della spesa" che non è solo quello di copiatura (si pensi all'ipotesi di documentazione con una "complessità" di faldoni e/o messa a disposizione di personale).

Quindi se nessun onorario può esser preteso, neppure alcun aggravio di spesa (a carico dell'Amministratore) è ammesso, non un caso che la giurisprudenza della Cassazione preveda: "i costi collegati all'esercizio del diritto devono essere sostenuti dai condomini interessati"; se l'Amministratore produce la giustificazione di tali costi.... il condòmino li paga.

Saluti.

Casi come questi - che sono logicamente destinati a moltiplicarsi - procureranno situazioni di grande conflittualità per via delle interpretazioni più o meno personali che ciascuno vorrà attribuire alle varie richieste. Penso che la cosa più lineare (e logica) sarebbe quella di prevedere l'apertura del sito condominiale (con delibera assembleare e con costi a carico dei condòmini) in cui far inserire periodicamente dall'amministratore (p. es. alle varie scadenze dei versamenti rate; ma non solo) tutte le movimentazioni del conto condominiale; o se si preferisce, l'estratto conto periodico. Il non costerebbe più di tanto all'amministratore (almeno in termini di tempo). E nella 'peggiore' delle ipotesi ai condòmini potrebbe - eventualmente - essere addebitato solamente un importo minimo-forfettario concordato con lo stesso amministratore a compenso del 'tempo' richiesto per l'operazione di copia/incolla.

Lo stesso dicasi per tutti gli altri documenti di gestione che comunque, nel caso del sito condominiale, dovrebbero pur sempre essere 'pubblicati' dall'amministratore con regolarità nel corso della gestione stessa. Essere trasparenti costa molto meno che il non esserlo: è questo che dovrebbe far riflettere.

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