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Ironrio

La vicina che batte tappeti tovagli.

Premesso che non è un reato penale,in sede civile a quanto può ammontare il risarcimento monetario?

Prima devi trovare un giudice che ti dia ragione e che non compensi le spese processuali ma rischi anche di trovare un giudice che ti condanni magari per lite temeraria; l'avvocato lo paghi sempre.

sentenza n. 27625 tribunale Genova 2012

Lo sbattimento di qualche tappeto e lo scuotimento di qualche tovaglia non integra la condotta penalmente rilevante, per l'impossibilità di causare imbrattamenti e molestie alle persone, secondo la formulazione letterale della disposizione incriminatrice. Essa infatti deve essere intesa alla luce dell'interesse perseguito con l'incriminazione, che appartiene alla materia della polizia di sicurezza, concernendo la prevenzione di pericoli per una pluralità di soggetti.

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il regolamento di condominio potrebbe indicare orari

Premesso che non è un reato penale,in sede civile a quanto può ammontare il risarcimento monetario?

risarcimento per cosa, scusa?

se il fatto integra illecito civile, devi mostrare di aver avuto un danno quantificabile..che danno hai avuto?

se il regolamento prevede che non si possa fare, potrai invitare l'amministratore a richiamare la condomina affinchè rispetti i regolamento

CASS. 26 GIUGNO 2006, N. 14735. La S.C. ha ritenuto che un amministratore dovesse rispondere del proprio operato negligente e omissivo in quanto non aveva applicato le sanzioni,previste dal regolamento,in caso di inosservanza dello stesso da parte dei condomini. La violazione era

consistita nel mancato rispetto degli orari di scuotimento di panni e tovaglie e per la battitura dei tappeti. È stato,infatti, osservato che “al fine di attivarsi per far cessare gli abusi l’amministratore non necessita di alcuna previa delibera assembleare, posto che egli è già tenuto ex lege (art. 1130, comma 1, n. 1 c.c.: ex plurimis, cfr. Cass. n. 14088/1999; Cass. n. 9378/1997) a curare l’osservanza del regolamento del condominio al fine di tutelare l’interesse generale al decoro, alla tranquillità e all’abitabilità dell’edificio; ed è altresì nelle sue facoltà, ai sensi dell’art. 70 disp. att. c.c., anche quella di irrogare sanzioni pecuniarie ai condomini responsabili di siffatte violazioni del

regolamento (Cass. n. 8804/1993): ove lo stesso – come del resto nella specie accertato dai giudici di appello –preveda tale possibilità”.

appunto Giglio...

si deve partire dal regolamento e se cio' che la signora attua è vietato chiedere all'amministratore di intervenire.. Ma risarcimento monetario al singolo condomino....no

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