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olesyaprima

La temperatura dell'acqua calda sanitaria

Buongiorno, ho bisogno della risposta al mio quesito, grazie.

Abito in affitto in un condominio con il riscaldamento ed la produzione di acqua calda centralizzati. Purtroppo acqua calda sanitaria all'uscita dalle tubature è bollente. Avendo la bambina molto piccola, si è ustionata più volte, in quanto gioca con il rubinetto. La mia domanda è possibile citare qualche legge che obbliga l'amministratore ad adeguare la mandata dell'acqua calda all'utilizzo sicuro? Grazie

olesyaprima dice:

Buongiorno, ho bisogno della risposta al mio quesito, grazie.

Abito in affitto in un condominio con il riscaldamento ed la produzione di acqua calda centralizzati. Purtroppo acqua calda sanitaria all'uscita dalle tubature è bollente. Avendo la bambina molto piccola, si è ustionata più volte, in quanto gioca con il rubinetto. La mia domanda è possibile citare qualche legge che obbliga l'amministratore ad adeguare la mandata dell'acqua calda all'utilizzo sicuro? Grazie

Eh, è un bel problema perchè quello che per te è l'utilizzo sicuro per qualche altro significherebbe acqua fredda.

Io ho l'acqua calda autonoma ed in effetti il tecnico della caldaia mi ha detto che per avere un maggior risparmio si dovrebbe usare solo il rubinetto d'acqua calda senza miscelarlo con l'acqua fredda ma io ho ho messo la temperatura a 80 gradi perchè quello che a me quasi ustiona o comunque non riesco a sopportare per mia moglie è acqua tiepida e viceversa.

Per questo sia sui rubinetti che alle docce esistono i miscelatori, in modo che ognuno si scelga la temperatura di suo gradimento.

la UNI 9182 predeve per l'acqua sanitaria una temperatura non inferiorre a 60°

per evitare la legionella.  Norma che ignoro quanto sia osservata. Per i bambini piccoli

si può ovviare chiudendo il  bagno con la chiave. Ma probabilmente dopo due o tre volte

capirà da sola dove brucia....E in cucina non credo ci arrivi.

A parte che mandare in circolo acqua troppo calda aumenta le perdite di calore e 

di conseguenza i costi.

 

Modificato da Giova-over
olesyaprima dice:

Buongiorno, ho bisogno della risposta al mio quesito, grazie.

Abito in affitto in un condominio con il riscaldamento ed la produzione di acqua calda centralizzati. Purtroppo acqua calda sanitaria all'uscita dalle tubature è bollente. Avendo la bambina molto piccola, si è ustionata più volte, in quanto gioca con il rubinetto. La mia domanda è possibile citare qualche legge che obbliga l'amministratore ad adeguare la mandata dell'acqua calda all'utilizzo sicuro? Grazie

Il DPR 74/2013, attuale regolamento di conduzione impianti termici, obbliga la temperatura massima di immissione dal produttore di acqua calda centralizzata a 48 gradi più 5 di tolleranza.

pertanto lei può ricondursi a tale normativa vigente e denunciare la irregolarità al suo amministratore o responsabile dell'impianto.

ai sensi di un corretto esercizio e risparmio energetico tale limite massimo Non è mai utilizzato, solitamente si invia acqua calda sanitaria a temperatura non superiore a 42 ° C.

Gli interventi anti legionella, Quindi con innalzamento della temperatura a 60 gradi o superiore, si eseguono di notte quando normalmente non è in uso l'acqua calda sanitaria.

 

nel vostro caso probabilmente la regolazione del temperatura di acqua calda sanitaria avviene sul accumulo di produzione, non all'uscita come prescritto dalla normativa.

l'assenza di regolazione all'uscita del dispositivo di produzione acqua calda sanitaria è sanzionabile.

Regolamenti più restrittivi possono esistere in funzione della Regione in cui è posto l'impianto.

Modificato da Nanojoule
Nanojoule dice:

Il DPR 74/2013, attuale regolamento di conduzione impianti termici, obbliga la temperatura massima di immissione dal produttore di acqua calda centralizzata a 48 gradi più 5 di tolleranza.

Ah allora è il contrario di quanto mi aveva fatto intendere Giova-over che aveva detto che la temperatura non doveva essere inferiore a 60° per evitare la legionella.

Io che d'estate faccio la doccia con l'acqua fredda e  d'inverno con l'acqua appena tiepidina stavo cominciando a preoccuparmi per la legionella, anche perchè non ho più la tempra di un giovanotto.

Io cercando in rete ho trovato citata la norma UNI che parlava di 60 gradi minimi

evidentemente superata dal DPR 74/2013 ,,, ma se si  legge tutto sulla legionella

si beve solo vino e si fa il bagno col latte d'asina...😉

Leonardo53 dice:

Ah allora è il contrario di quanto mi aveva fatto intendere Giova-over che aveva detto che la temperatura non doveva essere inferiore a 60° per evitare la legionella.

Io che d'estate faccio la doccia con l'acqua fredda e  d'inverno con l'acqua appena tiepidina stavo cominciando a preoccuparmi per la legionella, anche perchè non ho più la tempra di un giovanotto.

La sanificazione della legionella fatta con intervento saltuario in aumento della temperatura di circolazione dell'acqua calda sanitaria e comunque una sorta di rimedio palliativo.

Misure riscaldamento non raggiunge infarti tutte le zone delle tubazioni, comunque la legionella rimane nidificata.

Il surriscaldamento alla funzione di diiradarla momentaneamente, poi continua a proliferare e a prolificare.

Un sistema più efficace potrebbe essere il sistema a raggi ultravioletti.

 

Ritengo che però che il sistema più efficace in tutto sia levare questa benedetta acqua calda sanitaria centralizzata, idrovora energetica perché  immane fonte di sperpero di energia, nonché incubatore della legionella.

 

Se appena si può eliminate l'acqua calda sanitaria centralizzata, costa e fa male!

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Nanojoule dice:

La sanificazione della legionella fatta con intervento saltuario in aumento della temperatura di circolazione dell'acqua calda sanitaria e comunque una sorta di rimedio palliativo.

Nel mio condominio ci affidiamo ad impresa specializzata nel trattamento delle acque che ha come clienti l'ospedale e numerosi alberghi e piscine.

Ne parlai già 8 anni fa in questo forum a questo link:

https://www.condominioweb.com/forum/quesito/pulizia-serbatoi-acqua-potabile-30460/?do=findComment&comment=224695

 

Ogni 6 mesi :

Intervento di pulizia e detersione della riserva idrica con l’impiego di una soluzione di IPOCLORITO DI SODIO (disinfettante equivalente all’amuchina).

 

Ogni 2 anni:

Intervento di pulizia e sanificazione shock della riserva idrica dell’autoclave e delle colonne montanti con l’impiego di una soluzione del prodotto CILLIT-ALLSIL SUPER 25 (prodotto a base di perossido di idrogeno e ioni d’argento), garantendo un tempo di contatto minimo di 8 ore.

Quest’intervento ha lo scopo di eliminare la presenza di colonie batteriche, in particolare del batterio della Legionella Pneumophila e del biofilm, radicati sulle pareti.

 

Quando facciamo il trattamento biennale apriamo anche tutti i rubinetti in casa in modo che venga sanificato anche l'impianto idrico del singolo appartamento, a valle del contatore individuale

Leonardo53 dice:

Quando facciamo il trattamento biennale apriamo anche tutti i rubinetti in casa in modo che venga sanificato anche l'impianto idrico del singolo appartamento, a valle del contatore individuale

La frequenza ogni due anni per la legionella e praticamente Come far niente.

Come intervento minimo dovrebbe essere settimanale.

Questo per fare qualcosa alla legionella.

  • Mi piace 1
Nanojoule dice:

La frequenza ogni due anni per la legionella e praticamente Come far niente.

Come intervento minimo dovrebbe essere settimanale.

Questo per fare qualcosa alla legionella.

Già, ma per fortuna noi non abbiamo problemi di legionella e la nostra è solo una precauzione come quella di pulizia semestrale del contenitore di 2 mc che alimenta l'autoclave.

Prova a fare un sondaggio e vedi quanti condominii fanno almeno un lavaggio annuale del cassone con amuchina.

Leonardo53 dice:

Prova a fare un sondaggio e vedi quanti condominii fanno almeno un lavaggio annuale del cassone con amuchina.

Penso che siete solo voi, nel mio condominio ( a quanto mi risulta, ma potrei essere in errore) mai fatto.

Leonardo53 dice:

Già, ma per fortuna noi non abbiamo problemi di legionella e la nostra è solo una precauzione come quella di pulizia semestrale del contenitore di 2 mc che alimenta l'autoclave.

Prova a fare un sondaggio e vedi quanti condominii fanno almeno un lavaggio annuale del cassone con amuchina.

Non occorre fare un sondaggio.

purtroppo la stragrande maggioranza dei condomini non fa assolutamente manutenzione ai sistemi di accumulo acqua, ai serbatoi di prima raccolta, alle autoclavi ai sistemi di produzione acqua calda sanitaria e all'impianto idrico in genere.

Questa purtroppo è una cattiva consuetudine oramai radicata, derivante dalla mancanza di cognizione sulla manutenzione e prevenzione delle problematiche sistemi idrici e acqua calda sanitaria.

 

olesyaprima dice:

Purtroppo acqua calda sanitaria all'uscita dalle tubature è bollente. Avendo la bambina molto piccola, si è ustionata più volte, in quanto gioca con il rubinetto.

Così come la mamma farà ben attenzione che la bambina non giochi con le pentole sui fornelli, potrebbe anche fare attenzione che non giochi con l'acqua calda😁

Se la mamma non può o non vuole vigilare, potrebbe sostituire il rubinetto con uno termostatico e limitare la temperatura a 38°, oppure installare una valvola termostatica all'ingresso dell'acqua in appartamento o in qualunque altro posto accessibile. Sarà sempre più facile che chiedere il voto dell'assemblea.

 

Anche l'acqua a 50° fuma e scotta, ma se uscisse dalla caldaia già a una temperatura "sicura" è facile che arriverebbe nell'app.to più sfavorito già fredda.

Gentile Maxi, se non ha avuto in mano una neonata di 4 mesi. Le spiego, che la piccola la di tiene con una mano e con l’altra si lava. Quindi rimane impossibile gestire anche il rubinetto. Abito in un appartamento che mi costa veramente molto, quindi vorrei avere la vita più semplice al prezzo sborsato. Quindi non penso di poter fare le migliorie necessarie, non ho né tempo né la disponibilità finanziaria. Chi vive in affitto dovrebbe avere la vita più facile, penso... . Ora l’appartamento sta iniziando ad avere la muffa, devo incollarmi anche la risoluzione del problema?  

Modificato da olesyaprima
olesyaprima dice:

Abito in un appartamento che mi costa veramente molto, quindi vorrei avere la vita più semplice al prezzo sborsato.

Faccia presente la cosa alla proprietà e ne chieda la immediata soluzione, forte delle vigenti normative.

In caso diverso provveda alla soluzione decalcando il costo dall'affitto, previa perizia il cui costo sarà anch'esso defalcato.

Fatti......non parole.

 

olesyaprima dice:

Gentile Maxi, se non ha avuto in mano una neonata di 4 mesi. Le spiego, che la piccola la di tiene con una mano e con l’altra si lava. Quindi rimane impossibile gestire anche il rubinetto. Abito in un appartamento che mi costa veramente molto, quindi vorrei avere la vita più semplice al prezzo sborsato. Quindi non penso di poter fare le migliorie necessarie, non ho né tempo né la disponibilità finanziaria. Chi vive in affitto dovrebbe avere la vita più facile, penso... . Ora l’appartamento sta iniziando ad avere la muffa, devo incollarmi anche la risoluzione del problema?  

Scusami, non ho potuto fare a meno di risponderti...Io vivo da solo con mia figlia da quando aveva un mese e mezzo, ora ha 6 anni, non ho mai ustionato mia figlia nonostante l’acqua sanitaria a casa mia è regolata intorno ai 60 gradi e più...mi sembra banale dirti di aprire l’acqua, stabilizzare la temperatura consona con il miscelatore e poi prendere la bambina per lavarla...io ho sempre fatto così e non è successo mai nulla... Poi scusa ma da quando apri il rubinetto a quando ti arriva l’acqua a 3000 gradi passa sempre un tempo X, non è mica istantanea la cosa, e tu non riesci a correggere la temperatura quando ti rendi conto che si sta scaldando troppo? Bah!

 

Ultimo piccolo appunto, perché secondo te chi è in affitto come te dovrebbe avere una vita più facile? La vita più facile in abitazione la ha chi se la compra e se la adatta alle proprie esigenze e non chi ne prende una in affitto e dopo esserci entrato dentro pretende che gli venga adattata addosso con mille scuse e ricatti.

 

In merito al problema della temperatura dell’acqua sanitaria del tuo condominio penso che sia regolata in quel modo per dare un giusto confort a tutto lo stabile, la classica coperta corta... Ma prima di venire a chiedere qui se esistono leggi a cui appenderti hai provato a parlarne con l’amministratore dello stabile o con il manutentore dell’impianto, ci sta che riesci a risolvere molto più velocemente e senza inimicarti nessuno, sempre se tecnicamente la tua richiesta non danneggi nessun altro.

 

Arrax78

artax78 dice:

Scusami, non ho potuto fare a meno di risponderti...Io vivo da solo con mia figlia da quando aveva un mese e mezzo, ora ha 6 anni, non ho mai ustionato mia figlia nonostante l’acqua sanitaria a casa mia è regolata intorno ai 60 gradi e più...mi sembra banale dirti di aprire l’acqua, stabilizzare la temperatura consona con il miscelatore e poi prendere la bambina per lavarla...io ho sempre fatto così e non è successo mai nulla... Poi scusa ma da quando apri il rubinetto a quando ti arriva l’acqua a 3000 gradi passa sempre un tempo X, non è mica istantanea la cosa, e tu non riesci a correggere la temperatura quando ti rendi conto che si sta scaldando troppo? Bah!

 

Ultimo piccolo appunto, perché secondo te chi è in affitto come te dovrebbe avere una vita più facile? La vita più facile in abitazione la ha chi se la compra e se la adatta alle proprie esigenze e non chi ne prende una in affitto e dopo esserci entrato dentro pretende che gli venga adattata addosso con mille scuse e ricatti.

 

In merito al problema della temperatura dell’acqua sanitaria del tuo condominio penso che sia regolata in quel modo per dare un giusto confort a tutto lo stabile, la classica coperta corta... Ma prima di venire a chiedere qui se esistono leggi a cui appenderti hai provato a parlarne con l’amministratore dello stabile o con il manutentore dell’impianto, ci sta che riesci a risolvere molto più velocemente e senza inimicarti nessuno, sempre se tecnicamente la tua richiesta non danneggi nessun altro.

 

Arrax78

Gentile Alex, ho la bambina che è riuscita a farsi male in un secondo, è iperattiva, ha girato da sola il miscelatore alla massima potenza di acqua bollente. 

Per quanto riguarda l’affitto, chi decide ad utilizzare tale opzione aspetta il confort climatico almeno di base, che prevede una certa umidità ed temperatura. Esistono dei parametri che devono essere rispettati per considerare il rispetto della legge. Naturalmente, se si va a vivere in un seminterrato, ad esempio, si tiene conto delle difficoltà ed il prezzo differenziato, più basso, dovrebbe copre le necessarie migliorie da fare (deumidificatore ad avere esempio). 

Prendere una casa in affitto, pagando a prezzo di mercato o di più della media ed non avere il minimo standard di abitabilità, credo che sia scorretto, soprattutto quando si usano tutti i trucchi per nascondere il problema.  La muffa non credo che possa rientrare nello standard di abitabilità e solubilità.

olesyaprima dice:

Prendere una casa in affitto, pagando a prezzo di mercato o di più della media ed non avere il minimo standard di abitabilità, credo che sia scorretto, soprattutto quando si usano tutti i trucchi per nascondere il problema.  La muffa non credo che possa rientrare nello standard di abitabilità e solubilità.

Concordo.

Prendere una casa in affitto significa "pagare a perdere", ma devono essere pretesi i servizi di base e la regolarità normativa.

Rammentiamoci che molto spesso, quasi sempre, il canone mensile di affitto è superiore ad una comune rata di mutuo.

Il locatore ci guadagna sempre, soprattutto ora che i tassi sono praticamente zero.....e mantiene la proprietà.

A fronte di questo credo sia il caso di pretendere i giusti servizi.

Modificato da Nanojoule
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