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gianluca88acm

La residenza obbliga ad un contratto di affitto?

Buongiorno,

sono nuovo del forum e spero di aver scritto nella sezione corretta.In caso contrario chiedo ai moderatori di perdonarmi.

Volevo esporvi il mio problema sorto a causa della mia situtazione.

Due anni fa è mancata mia nonna che ha lasciato in eredità a mio padre e mio zio la casa.Da buoni fratelli si sono scannati un anno fino a quando mio padre è riuscito a convincere mio zio a farmi andare a vivere in quella casa con la mia fidanzata.

Non abbiamo nessun contratto e la residenza risulta di ognuno a casa dei propri genitori.

Arrivo al problema....In questi giorni i genitori della mia compagna si sono lamentati con lei dicendo che a causa del fatto che lei risulta ad abitare con loro e lavorando anche lei,pagano troppo.Ora,io avevo bisogno di sapere se nel caso in cui lei dovesse spostare questa benedetta residenza(solo lei,io la lascerei a casa di mio padre) in questa casa dove viviamo,ci sarebbe l'obbligo di stipulare un contratto o comunque i proprietari(mio padre e mio zio)sarebbero costretti a dover pagare qualcosa in più....

Io mi trovo tra l'incudine e il martello,in quanto non voglio dare nessun motivo a mio zio per obbiettare e quindi litigare con mio padre, ma non voglio nemmeno dover litigare io con la mia compagna...

Vi ringrazio anticipatamente.

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Salve,

 

benvenuto nel forum. La residenza é un diritto del cittadino che si ottiene mediante l'iscrizione all'anagrafe comunale. Il richiedente deve produrre o un contratto di locazione o l'autorizzazione della proprietà dell'immobile a risiedere nell'appartamento de quo.

 

Può anche stipularsi un regolare contratto di comodato che essendo a titolo gratuito non và ad incidere sul reddito del proprietario, ma và registrato come tutti i contratti presso l'ADE.

 

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Quindi in ogni caso spostando la residenza bisogna comunque stipulare il contratto di affitto sia a pagamento o a titolo gratutio,giusto? e nel caso io spostassi la mia di residenza,bisogna comunque stipulare un contratto anche se sono il figlio di uno dei due proprietari?

Comunque grazie, gentilissimo!!!

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la residenza non c'entra nulla con contratto di locazione ovvero il cittadino ha diritto ad ottenere la residenza quando ci sono i requisiti di legge ,essi sono solo due

requisiti soggettivo :volonta di porre la propria residenza in un luogo (ovvero dichiarare la propria dimora abituale)

requisito oggettivo : dimorare abitualmente presso il luogo dichiarato .

 

il titolo abitativo ai fini anagrafici non conta nulla ,perfino un occupante abusivo ha diritto alla residenza (e il comune se corrisponde alla verita' di cio che ha dichiarato deve dare la residenza).

quindi il richiedente la residenza non deve mostrare nessun tipo di contratto e non serve nessun contratto ai fini della residenza .

 

È difficile vedere un gatto nero in una stanza buia, specialmente quando il gatto non c'è.

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Ormai che regolarizzi le residenze tua e della tua compagna...

...ai fini IMU ed IRPEF, da verificare presso il Comune competente se sussita la conveninienza fiscale per i titolari (tuo padre e tuo zio) dell'immobile, nel caso di presenza di contratto di comodato uso gratuito regolarmente registrato presso AdE. Imposta di registro una tantum di €. 168.

Saluti

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Salve,

 

che la residenza sia un diritto non c'é dubbio, ma non tutti i comuni la iscrivono se non previa autorizzazione del proprietario o di scrittura regolarmente registrata.

 

Il fondamento di tali requisiti ritengo possa essere valido poichè il proprietario dell'appartamento potrebbe non essere daccordo che risultino altri nuclei familiari o persone terze che non siano legittimate da un titolo che può essere rappresentato dalla dichiarazione del proprietario, da un contratto di locazione o di comodato.

Prova ne é che quando si pagava l'ICI la casa che veniva abitata dai figli, in cui avevano stabilito la propria residenza, tale situazione doveva essere anche documentata da scrittura privata, comodato.

 

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ripeto la residenza anagrafica non c'entra nulla con il contratto di locazione .

 

non e'con il titolo abitativo che si acquisisce il diritto alla residenza .esso lo si acquisce per volonta' e stato di fatto .

volonta' :dichiarare all'ufficiale d'anagrafe la propria dimora abituale (all'anagrafe non interessa se c'e' o no un titolo abitativo)

stato di fatto : l'ufficiale d'anagrafe o i vigili per conto dell'anagrafe accertano la reale corrispondenza della dichiarazione resa ovvero accertano che il richiedente nei fatti abiti realmente ove si sia dichiarato di abitare .

 

la mancanza del titolo abitativo o la volonta' del proprietario non sono motivi di diniego alla residenza .

quindi un proprietario non puo' opporsi alla residenza di un'altra persona ,l'unica dichiarazione che certe volte e' richiesta e' un nulla osta per l'inserimento nel proprio stato di famiglia (che comunque non viene rilasciata dal proprietario ma dal titolare della scheda di famifglia ma cio' avviene solo nel caso che nell'appartamento ci sia gia' una famiglia anagrafica )ma cio' non significa avere il diritto di negare la residenza .

 

la residenza la puo' negare solo l'ufficiale d'anagrafe ovviamente motivandone i motivi senza entrare nel merito ma solo per mancanza dei requisti previsti dalla legge .

quindi l'ufficiale d'anagrafe in presenza di reale dimora abituale ma in mancanza del titolo abitativo deve dare la residenza anche se il proprietario non vuole .

 

È difficile vedere un gatto nero in una stanza buia, specialmente quando il gatto non c'è.

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ripeto la residenza anagrafica non c'entra nulla con il contratto di locazione .

 

non e'con il titolo abitativo che si acquisisce il diritto alla residenza .esso lo si acquisce per volonta' e stato di fatto .

volonta' :dichiarare all'ufficiale d'anagrafe la propria dimora abituale (all'anagrafe non interessa se c'e' o no un titolo abitativo)

stato di fatto : l'ufficiale d'anagrafe o i vigili per conto dell'anagrafe accertano la reale corrispondenza della dichiarazione resa ovvero accertano che il richiedente nei fatti abiti realmente ove si sia dichiarato di abitare .

 

la mancanza del titolo abitativo o la volonta' del proprietario non sono motivi di diniego alla residenza .

quindi un proprietario non puo' opporsi alla residenza di un'altra persona ,l'unica dichiarazione che certe volte e' richiesta e' un nulla osta per l'inserimento nel proprio stato di famiglia (che comunque non viene rilasciata dal proprietario ma dal titolare della scheda di famifglia ma cio' avviene solo nel caso che nell'appartamento ci sia gia' una famiglia anagrafica )ma cio' non significa avere il diritto di negare la residenza .

 

la residenza la puo' negare solo l'ufficiale d'anagrafe ovviamente motivandone i motivi senza entrare nel merito ma solo per mancanza dei requisti previsti dalla legge .

quindi l'ufficiale d'anagrafe in presenza di reale dimora abituale ma in mancanza del titolo abitativo deve dare la residenza anche se il proprietario non vuole .

 

È difficile vedere un gatto nero in una stanza buia, specialmente quando il gatto non c'è.

Ciao a tutti e grazie per iscrizione nel forum.

 

Provo a rispondere avendo letto i contenuti di peppe64, riportando che, nell'attuale modulo di cambio residenza che ho trovato per il comune di Milano, sembra che ci siano dei riferimenti molto specifici alla presenza di un contratto di locazione o altri casi particolari (occupazione legittima..) che non mi sembrano facilmente rappresentabili o, meglio ancora, nei quali non riesco ad identificarmi per completare la richiesta.

Attualmente sono ospite... e basta

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Devi indicare il punto 6 descrivendo la tua situazione :ospite.

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Devi indicare il punto 6 descrivendo la tua situazione :ospite.

..........quindi serve un "titolo"!

 

Tanto è vero che il modulo inizia con:

 

"Di occupare legittimamente, in base al titolo di seguito descritto, l’abitazione contraddistinta

dai seguenti estremi catastali: "

 

Continuando col richiedere:

 

"consapevole che, ai sensi dell’art. 5 del D.L. 28.3.2014, n. 47 (convertito nella legge

23.5.2014, n. 80), in caso di dichiarazione mendace l’iscrizione anagrafica sarà nulla, per

espressa previsione di legge, con decorrenza dalla data della dichiarazione stessa "

 

Con questo, voglio dire Peppe, che se il proprietario e/o il titolare è contrario la residenza non la si prende.

 

Perciò, a mio modo di vedere ma, a quanto pare non solo il mio, non è come asserisci te:

 

"non e'con il titolo abitativo che si acquisisce il diritto alla residenza .esso lo si acquisce per volonta' e stato di fatto"

 

Occorre, invece, un titolo abitativo.

 

Per carità Peppe non è una polemica è solo una constatazione sull'argomento che abbiamo già fatto altre volte ricordi?

 

E' semplicemente una constatazione dei fatti, tutto qua.

Ciao

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forse ti sfugge che la discussione era del 2013 adesso siamo nel 2016 , e cio' che ho detto nel 2013 valeva per il 2013 . visto che in quel tempo non esisteva il decreto legge 28 marzo 2014, n. 47 .

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forse ti sfugge che la discussione era del 2013 adesso siamo nel 2016 , e cio' che ho detto nel 2013 valeva per il 2013 . visto che in quel tempo non esisteva il decreto legge 28 marzo 2014, n. 47 .

Ciao, ti chiedo scusa ti assicuro che non me ne ero accorta che era stata riaperta una discussione di 3 anni fa.

Me ne sono accorta solo a quest'ora di mattina, non ci ho fatto proprio caso.

Ciao

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No problem..............

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Comunque io nel 2012 ho preso residenza nella mia attuale città, in Comune non mi hanno chiesto nessun titolo e io non sono proprietaria dell'immobile nè in affitto.

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Ciao. Grazie per risposte. Siete soliti chiudere un topic con la digitura nel titolo quale "Chiuso" o "Risolto" ?

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mmm...

 

però mi sorge un dubbio. Viene modificata di conseguenza la composizione familiare del nucleo abitativo assegnato a quel indirizzo una volta accettata la proposta di dare la residenza ad un'altra persona anche temporaneamente ?

 

Grazie come sempre per vost

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Comunque io nel 2012 ho preso residenza nella mia attuale città, in Comune non mi hanno chiesto nessun titolo e io non sono proprietaria dell'immobile nè in affitto.

Nel 2012 ancora non c'era la normativa " lotta all'occupazione abusiva "

 

- - - Aggiornato - - -

 

mmm...

 

però mi sorge un dubbio. Viene modificata di conseguenza la composizione familiare del nucleo abitativo assegnato a quel indirizzo una volta accettata la proposta di dare la residenza ad un'altra persona anche temporaneamente ?

 

Grazie come sempre per vost

Tutto dipende dai rapporti tra il soggetto (persona che chiede residenza)e la famiglia anagrafica gia' presente .

 

Ovvero potrebbe esere inserita nella famiglia gia' presente oppure costituire famiglia a se stante .

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Grazie peppe64

 

Cosa converrebbe alla reale proprietaria per evitare che io gravi sui costi della propria famiglia? E' implicito che io scelga quindi di costituire una famiglia a "me" stante

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Potrai essere una famiglia anagrafica a se stante solo se tra te e la famiglia della proprietaria non ci sono vincoli di matrimonio,parentela,affinita',adozione,tutela o affettivi .

Se non ci sono detti vincoli possono esserci anche due o piu' famiglie anagrafiche nello stesso appartamento .

 

Una famiglia anagrafica puo' essere formata anche da una sola persona .

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Mm...interessante. Sopratutto come arbitrariamente si possa sapere se ci siano "affinità" tra me e il preesistente nucleo familiare se non volessi dimostrarle.

Un po' silly quest'ultimo mio commento.

 

Grazie per tua risposta peppe. Cerco il riferimento normativo in merito e mi muovo in questa direzione

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Ma nel caso di un affitto in nero? Grazie in anticipo della risposta.

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Ma nel caso di un affitto in nero? Grazie in anticipo della risposta.

Ciao, l'affitto in nero è contro la legge quindi non esiste.

Se esiste c'è la compiacenza sia del proprietario sia del conduttore, nella stessa identica maniera, perché entrambi accettano questa situazione di fatto, senza se e senza ma.

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ciao tutti e grazie per l'iscrizione;volevo porvi un quesito.ho affittato una mansarda ma purtroppo il proprietario non puo farmi il contratto poiche non ha ancora l'abitabiltà.dovrei spostarmi la residenza,sopratutto perche dove stavo prima vi e adesso un'altra famiglia e prima o poi la debbo togliere.come posso fare??io vivo con la mia compagna e mio figlio.la sorella del proprietario si è proposta di aiutarmi.ma in che modo ?ho letto di residenza come se noi viviamo con lei,o di coabitazione.sapete come posso fare per averla?

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Se non puo ' farti il contratto allora non puo' affittare .

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