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La gestione del cortile tra edifici comuni e i dei giardini condominiali

Buona sera

Sono Amministratore in un Parco con undici fabbricati, costruiti da un ente pubblico per l'edilizia popolare.

Mi si è presentato un problema che non riesco a chiarire e allo stesso modo neanche l'ente riesce a chiarire.

Questo ente negli anni dal 1970 in poi molti degli alloggi facenti parte del parco li ha venduti "riscattati" quindi si è passati da una vera gestione pubblica ad una gestione di ambito privato per chi ha acquistato, tanto è vero che nell'atto di provenienza "atto di riscatto" l'area comune i cortili e i giardini sono in quota parte comune e indivisibile anche di chi è diventato propietario.

Il problema stà nel fatto che queste aree non sono gestite dal pubblico versano in uno stato di degrado.

Quindi la domanda che pongo in questo caso si puo' parlare di condominio di gestione o meglio come procedere per fare in modo che anche gli assegnatari dell'ente pubblico partecipino alle spese e non godano solo dei servizi attualmente in essere.

grazie

Dal punto di vista amministrativo si tratta di stabilire se il parco è "la cosa comune" di un unico Condominio formato da 11 fabbricati, oppure se è supercondominio fra 11 Condominii.

Al lato pratico, ed in ogni caso, sarà da definire il peso millesimale degli 11 plessi sulla cosa comune o supercondominiale, ovvero in che misura ognuna delle 11 palazzine dovrà contribuire per tutte le tipologie di manutenzioni occorrenti al parco: si tratta di redigere una nuova tabella millesimale, se non già esistente, che anziché i condòmini contemplerà le 11 palazzine.

Poi, a cascata, le spese attribuite ad ogni singola palazzina saranno ripartite fra tutti i condòmini presenti in quella determinata palazzina.

Comunque gli assegnatari non sono proprietari... il proprietario delle u.i. in uso agli assegnatari è l'ente pubblico ed a questo saranno da addebitare eventuali costi correlati al parco, salvo diverse convenzioni in essere fra assegnatari ed ente pubblico.

Il problema di far partecipare gli assegnatari alle spese legate al parco non è problema dell'amministratore, bensì dell'ente pubblico. trattasi di circostanza analoga a quella che si determina fra un proprietario-locatore ed il suo conduttore.

 

Infatti l'amministratore deve solo preoccuparsi di incassare le quote di competenza da tutti i proprietari, quindi anche della quota parte riferita alle u.i. rimaste residualmente in carico ed in proprietà all'ente pubblico.

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