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Lorenzo93

Iva agevolata sulla fornitura di energia elettrica del condominio

Lorenzo93 dice:

Torno sull'argomento per discutere una situazione particolare: 

Condominio con impianto centralizzato (energia elettrica) per produzione ACS, riscaldamento, climatizzazione e ovviamente per le parti comuni (luci e ascensore).

L'aumento dell'IVA e' stato un salasso non indifferente!!! 

 

L'impianto è dotato di un contabilizzatore dei consumi delle singole unità abitative.

 

E' possibile quindi distinguere oggettivamente i consumi delle singole unità abitative dai consumi delle parti comuni.

 

DOMANDA: conoscendo l'esatto consumo delle unità abitative posso richiedere l'applicazione dell'IVA agevolata al 10%  per questa quota ?  Magari mediante recupero a fine anno?  

 

Per un caso analogo, riguardante l'uso promiscuo (uso imprenditoriale ed uso domestico) in un articolo del "Sole ventiquattrore" ho trovato la seguente soluzione

  

"""""................Se l’utenza è ad uso promiscuo, l’aliquota Iva è del 22% «sull’intera fornitura», perché questa percentuale ordinaria può essere derogata solo da una disciplina speciale espressa. Non può essere applicata l’Iva del 10%, quindi, alle cessioni di energia elettrica utilizzata promiscuamente per usi domestici e non. L’aliquota agevolata, però, si può applicare solo in seguito all'installazione di un apposito contatore dell’uso dell’energia somministrata, che consenta di determinare in modo oggettivo il consumo di energia riferibile all’uso domestico e/o a quello business.""" 

 

Vi posto il link per leggere l'intero articolo...

 

https://www.fiscoetasse.com/rassegna-stampa/22304-bolletta-elettrica-con-iva-al-22%-se-usata-anche-solo-parzialmente-dall'azienda.html

 

 

 

 

secondo me vale la pena di fare un interpello all'ade.

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Lorenzo93 dice:

DOMANDA: conoscendo l'esatto consumo delle unità abitative posso richiedere l'applicazione dell'IVA agevolata al 10%  per questa quota ?  Magari mediante recupero a fine anno?

Penso che molto dipenda dal fornitore: se è in grado di leggere il contatore dedicato all'uso domestico, penso che senz'altro possa applicare l'iva al 10%, ma se i contatori domestici sono "in loco" e leggibili come sottocontatori da voi, ma non dal gestore, il problema resta.

Comunque, come suggerito da Paul_Cayard, penso che valga la pena porre interpello ad AdE, non costa nulla e potrebbe farvi risparmiare......(se hai bisogno di una mano, sono disponibile)

L’articolo del sole postato da Lorenzo93 risale al 2016 allorché vigeva una interpretazione favorevole rispetto all’applicazione dell’iva agevolata.

A conferma posto qui un altro articolo sempre del sole24ore:

 

https://www.quotidianocondominio.ilsole24ore.com/art/il-fisco/2015-08-21/l-iva-e-agevolata-solo-abitazioni-172408.php?uuid=ACzhGvk&refresh_ce=1

 

detto ciò, resta da capire se, come scrivevo, sia ammissibile applicare l’iva agevolata laddove i consumi della centrale termica (nel mio caso impianto geotermico con pompe di calore) siano misurati da un contatore con un proprio contratto individuale. In tal caso si potrebbe verificare la possibilità di una modifica all’impianto per introdurre tale contatore.

Finora sembra che l’unica sia fare un interpello all’AdE o attendere una risposta da chi sia giunto a conclusioni certe. Grazie

Mirkoboy dice:

attendere una risposta da chi sia giunto a conclusioni certe

le conclusioni certe sono quelle dettate da AdE oppure dalla Cassazione quando chi dovesse ricorrere arriverà ad avere una sentenza definitiva, quindi....campa cavallo.

Fossi in te farei interpello, penso che il tuo caso possa avere come soluzione la possibilità di applicare l'iva al 10%.

Al massimo in 90 giorni hai la risposta da AdE.

Arrivata oggi comunicazione di un fornitore che annuncia il passaggio al 22% con il recupero della minore IVA dal 1.1.2019.

Con questo e con la chiusura di una posizione con ACEA (che è ancora al 10%) nei prossimi mesi con questo problema ho chiuso.

 

P.S. Intanto spiegando la cosa nelle varie assemblee ho visto i condomini prenderla abbastanza male e in diverse ci sono state anche discussioni con invettive con i 5s e le tasse aumentate per pagare il reddito di nullafacenza...

davidino1978 dice:

Arrivata oggi comunicazione di un fornitore che annuncia il passaggio al 22% con il recupero della minore IVA dal 1.1.2019

Come da previsioni. 👍

davidino1978 dice:

spiegando la cosa nelle varie assemblee ho visto i condomini prenderla abbastanza male e in diverse ci sono state anche discussioni con invettive con i 5s e le tasse aumentate per pagare il reddito di nullafacenza..

Assemblee che vai, commenti che trovi.

Quando ho commentato nel mio condominio a maggioranza pensionati in fascia IRPEF al 27% con qualcuno che ha un piccolo sforamento al 38%, hanno dato tutti la colpa a 1S che vuole abbassare le tasse al 15% solo agli imprenditori che guadagnano piò del doppio di loro.

 

Ora, visto che hai tirato tu in ballo le S, io dico che quando si parla di politica ognuno la pensa come meglio crede ma un Ministro della Repubblica Italiana, per giunta degli Interni, non può esprimersi dicendo che se invece di morire in un deserto preferiscono crepare in mare sono fatti loro.

 

Poi non si lamentasse che il Santo padre continua rifiutare un colloquio con lui, già richiesto per ben tre volte.

... e a giugno vedremo che effetto sortirà il conguaglio conseguente al taglio della rivalutazione annuale delle pensioni per il 2019 per i trattamenti sopra tre volte il minimo (1.522 euro al mese) e applicato da aprile.

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paul_cayard dice:

... e a giugno vedremo che effetto sortirà il conguaglio conseguente al taglio della rivalutazione annuale delle pensioni per il 2019 per i trattamenti sopra tre volte il minimo (1.522 euro al mese) e applicato da aprile.

Giusto un pelino dopo le elezioni.

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Leonardo53 dice:

Assemblee che vai, commenti che trovi.

Quando ho commentato nel mio condominio a maggioranza pensionati in fascia IRPEF al 27% con qualcuno che ha un piccolo sforamento al 38%, hanno dato tutti la colpa a 1S che vuole abbassare le tasse al 15% solo agli imprenditori che guadagnano piò del doppio di loro.

 

Ora, visto che hai tirato tu in ballo le S, io dico che quando si parla di politica ognuno la pensa come meglio crede ma un Ministro della Repubblica Italiana, per giunta degli Interni, non può esprimersi dicendo che se invece di morire in un deserto preferiscono crepare in mare sono fatti loro.

 

Poi non si lamentasse che il Santo padre continua rifiutare un colloquio con lui, già richiesto per ben tre volte. 

Devo dire che in regioni del nord il clima anti immigrazione (chiunque lo dicesse prenderebbe ovazioni infatti piaceva molto anche Minniti) e riguardo all'assistenzialismo 5s sono temi molto sentiti specialmente nelle classi meno abbienti.

Per dirti più che la flat tax (il maggior vantaggio per i professionisti è la semplificazione fiscale, per dirti più che risparmiare sulle tasse si risparmia un sacco sulle spese di gestione) si chiedono politiche per sostenere chi crea lavoro, per creare un po' di ripresa economica ecc. 

E una cosa indipendente dal colore politico (e che non viene capito da altre regioni) è che o si va verso una autonomia che possa premiare sacrifici e gestione virtuosa o veramente si che si spinge Salvini. Dovrebbe far pensare che la prima Regione a chiedere l'autonomia sia stata l'Emilia Romagna a guida PD e che dopo aver stretto i denti per il terremoto di 7 anni fa ora è ai vertici per tutti gli indicatori economici.

davidino1978 dice:

Per dirti più che la flat tax (il maggior vantaggio per i professionisti è la semplificazione fiscale, per dirti più che risparmiare sulle tasse si risparmia un sacco sulle spese di gestione)

Beh, se il vantaggio fosse la semplificazione fiscale, anche mio nipote di 10 anni ti direbbe che puoi lasciare la Legge con tutte le semplificazioni che ti pare ma con una flat tax più equa e non addirittura al di sotto del 23% (8 punti in meno) che è quello che paga un lavoratore part-time che guadagna meno di 1.000 euro al mese.

 

Per esempio, se la flat tax e per redditi fino a 100mila euro, la media piatta potrebbe essere quella di applicare la stessa aliquota che si applica per i redditi fino a 50mila euro.

Del resto, non è nemmeno obbligatorio passare alla flat tax per cui chi non vuole semplificarsi la vita può sempre restare nel regime ordinario.

 

Leonardo53 dice:

Beh, se il vantaggio fosse la semplificazione fiscale, anche mio nipote di 10 anni ti direbbe che puoi lasciare la Legge con tutte le semplificazioni che ti pare ma con una flat tax più equa e non addirittura al di sotto del 23% (8 punti in meno) che è quello che paga un lavoratore part-time che guadagna meno di 1.000 euro al mese.

A qualcuno del governo non gli è chiaro il principio dell' art. 53 della Costituzione.

Leonardo53 dice:

Beh, se il vantaggio fosse la semplificazione fiscale, anche mio nipote di 10 anni ti direbbe che puoi lasciare la Legge con tutte le semplificazioni che ti pare ma con una flat tax più equa e non addirittura al di sotto del 23% (8 punti in meno) che è quello che paga un lavoratore part-time che guadagna meno di 1.000 euro al mese.

 

Per esempio, se la flat tax e per redditi fino a 100mila euro, la media piatta potrebbe essere quella di applicare la stessa aliquota che si applica per i redditi fino a 50mila euro.

Del resto, non è nemmeno obbligatorio passare alla flat tax per cui chi non vuole semplificarsi la vita può sempre restare nel regime ordinario. 

 

Per adesso la flat tax si parla di 65000 € al 15%. Considera inoltre che si parla di un regime forfettario quindi non ti scarichi più le spese inerenti la professione ma solo un forfait (per dirti io lo scorso anno le spese a forfait rappresentavano il 35% in meno rispetto a quelle reali dell'anno precedente, parliamo di migliaia di €). Considera poi che i professionisti si pagano i contributi pensionistici, i dipendenti sono abituati a ragionare sul netto. 

Considera poi gli enormi rischi e preoccupazioni che gli autonomi e gli imprenditori subiscono, se uno non ci passa non lo può comprendere. Per dirti quando ho raccontato a mio cognato che avevo aperto la P.Iva mi ha detto: "sei un pazzo o un eroe". Allora mi misi a ridere, ora concordo in pieno. E considerata la difficoltà del mercato del lavoro ritengo assolutamente logico incentivare chi si rimbocca le maniche e si crea il proprio lavoro o addirittura ne crea per altri.

davidino1978 dice:

Per adesso la flat tax si parla di 65000 € al 15%. Considera inoltre che si parla di un regime forfettario quindi non ti scarichi più le spese inerenti la professione ma solo un forfait (per dirti io lo scorso anno le spese a forfait rappresentavano il 35% in meno rispetto a quelle reali dell'anno precedente, parliamo di migliaia di €). Considera poi che i professionisti si pagano i contributi pensionistici, i dipendenti sono abituati a ragionare sul netto. 

Considera poi gli enormi rischi e preoccupazioni che gli autonomi e gli imprenditori subiscono, se uno non ci passa non lo può comprendere. Per dirti quando ho raccontato a mio cognato che avevo aperto la P.Iva mi ha detto: "sei un pazzo o un eroe". Allora mi misi a ridere, ora concordo in pieno. E considerata la difficoltà del mercato del lavoro ritengo assolutamente logico incentivare chi si rimbocca le maniche e si crea il proprio lavoro o addirittura ne crea per altri.

L'argomento è fuori tema rispetto al titolo, però mi permetto un commento per confermare che la flat tax non è così conveniente come sembra, a parte appunto la semplificazione fiscale unico motivo per il quale ho optato per questo regime. Fino a un certo reddito si paga di più rispetto al regime ordinario, perché non si possono dedurre tutti i costi dal reddito (solo il 14% dei ricavi, per gli amministratori di condominio, che è molto inferiore ai costi reali molti dei quali fissi), si perdono gli ammortamenti dei beni acquistati (mobili d'ufficio, stampanti, pc ecc.), non si applica più la detrazione sui redditi da lavoro autonomo (che cala in proporzione all'aumento del reddito, ma si azzera solo oltre i 55.000) e non si recupera l'IVA pagata sugli acquisti; non è più possibile alcuna detrazione personale quindi nulla per le spese mediche, per eventuali costi legati a ristrutturazioni e/o risparmio energetico, e per tutta la lunga serie di spese che nel regime normale è possibile portare in detrazione o deduzione, così come niente detrazioni per figli o familiari a carico e per le spese sostenute per loro (anche scolastiche, universitarie, e via dicendo).

Si possono dedurre esclusivamente i contributi previdenziali.

Ovviamente le perdite in detrazioni sono molto legate alle condizioni personali, ma da parte mia per avere un netto corrispondente al regime normale ho dovuto chiedere dei compensi più o meno simili a quelli precedenti comprensivi di IVA, e rispetto prima non ci guadagno nulla anche se potrebbe sembrare che il mio reddito sia ora circa il 20% in più.

Come detto, l'ho scelta per le semplificazioni fiscali, ma non risparmio sul commercialista perché mi gestivo tutta la contabilità da sola; risparmio solamente di diventare matta per ricordarmi e studiarmi tutte le incombenze e le scadenze, con la paura di sbagliare.

E' difficile prevedere da che reddito cominci a essere favorevole la flat tax, ma credo che probabilmente sia necessario arrivare a importi di reddito abbastanza alti (quindi una buona differenza di aliquota IRPEF) con costi per l'attività contenuti, tali da rientrare nella percentuale forfetaria prevista in detrazione.

Prevedo che anche dipendenti e pensionati, se dovesse andare in porto la flat tax per tutti con queste regole (niente detrazioni né per il lavoro dipendente né personali) avranno delle sorprese non proprio piacevoli, a meno che non inseriscano dei correttivi.

Modificato da Sjlva
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Sjlva dice:

L'argomento è fuori tema rispetto al titolo, però mi permetto un commento per confermare che la flat tax non è così conveniente come sembra, a parte appunto la semplificazione fiscale unico motivo per il quale ho optato per questo regime. Fino a un certo reddito si paga di più rispetto al regime ordinario, perché non si possono dedurre tutti i costi dal reddito (solo il 14% dei ricavi, per gli amministratori di condominio, che è molto inferiore ai costi reali molti dei quali fissi), si perdono gli ammortamenti dei beni acquistati (mobili d'ufficio, stampanti, pc ecc.), non si applica più la detrazione sui redditi da lavoro autonomo (che cala in proporzione all'aumento del reddito, ma si azzera solo oltre i 55.000) e non si recupera l'IVA pagata sugli acquisti; non è più possibile alcuna detrazione personale quindi nulla per le spese mediche, per eventuali costi legati a ristrutturazioni e/o risparmio energetico, e per tutta la lunga serie di spese che nel regime normale è possibile portare in detrazione o deduzione, così come niente detrazioni per figli o familiari a carico e per le spese sostenute per loro (anche scolastiche, universitarie, e via dicendo).

Si possono dedurre esclusivamente i contributi previdenziali. 

Ovviamente le perdite in detrazioni sono molto legate alle condizioni personali, ma da parte mia per avere un netto corrispondente al regime normale ho dovuto chiedere dei compensi più o meno simili a quelli precedenti comprensivi di IVA, e rispetto prima non ci guadagno nulla anche se potrebbe sembrare che il mio reddito sia ora circa il 20% in più. 

Come detto, l'ho scelta per le semplificazioni fiscali, ma non risparmio sul commercialista perché mi gestivo tutta la contabilità da sola; risparmio solamente di diventare matta per ricordarmi e studiarmi tutte le incombenze e le scadenze, con la paura di sbagliare.

E' difficile prevedere da che reddito cominci a essere favorevole la flat tax, ma credo che probabilmente sia necessario arrivare a importi di reddito abbastanza alti (quindi una buona differenza di aliquota IRPEF) con costi per l'attività contenuti, tali da rientrare nella percentuale forfetaria prevista in detrazione. 

Prevedo che anche dipendenti e pensionati, se dovesse andare in porto la flat tax per tutti con queste regole (niente detrazioni né per il lavoro dipendente né personali) avranno delle sorprese non proprio piacevoli, a meno che non inseriscano dei correttivi.

Concordo in pieno, io ci ho fatto un po' di conti e per guadagnarci qualcosa bisogna avere un fatturato verso i 40-50.000 euro. Fra i 25.000 e i 40.000 euro a mio parere ci si può fare una patta ad alcune condizioni.

 

Per i lavoratori dipendenti, per i quali il calcolo è molto più semplice ho letto che il limite di risparmio sarebbe oltre i 25.000 - 27.000 di reddito a patto di non avere nessuna detrazione. Si fa presto a capire che è più questione di campagna elettorale che di reale beneficio fiscale, anche perché non solo i soldi per tagliare le tasse non ci sono ma per colpa di politiche assistenzialistiche come il reddito di cittadinanza e quota 100 la pressione fiscale ha ricominciato a salire quest'anno invece che continuare a scende come gli anni precedenti. 

Sjlva dice:

L'argomento è fuori tema rispetto al titolo

forse è meglio tornare al "condominio".

 

paul_cayard dice:

forse è meglio tornare al "condominio".

 

Anche perchè oggi dovrebbe essere giornata di silenzio elettorale.

Infatti io mi ero già astenuto da ulteriori commenti visto che la discussione stava prendendo una piega politica.

 

Tanto per chiudere l'off topic, faccio parte di una parrocchiella di ex bambini oratoriani che ogni giovedi si riunisce al bar per un caffè e siamo sempre almeno una ventina di persone.

Una regola che ci siamo dati, sia al bar che sul gruppo what's app e che sia al bar che nella chat non si parla ne di politica ne di squadre di calcio.

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Leonardo53 dice:

Anche perchè oggi dovrebbe essere giornata di silenzio elettorale.

Infatti io mi ero già astenuto da ulteriori commenti visto che la discussione stava prendendo una piega politica.

 

Tanto per chiudere l'off topic, faccio parte di una parrocchiella di ex bambini oratoriani che ogni giovedi si riunisce al bar per un caffè e siamo sempre almeno una ventina di persone.

Una regola che ci siamo dati, sia al bar che sul gruppo what's app e che sia al bar che nella chat non si parla ne di politica ne di squadre di calcio.

Riprendo solo per specificare, e poi chiudo anch'io, che il mio commento non era in alcun modo politico, ma una precisazione esclusivamente fiscale; molte persone infatti rimangono colpite dalla differenza di aliquota senza soffermarsi sull'articolato sistema delle deduzioni e detrazioni, che a volte abbassa notevolmente l'imposizione fiscale. Non mi permetterei mai di parlare di politica in un forum, se ho dato questa impressione chiedo scusa; non era mia intenzione, poiché pensavo solamente di portare la mia esperienza e un contributo generale alla conoscenza in campo fiscale.

.... e ora ritorniamo al Condominio ..... 😉

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Sjlva dice:

Non mi permetterei mai di parlare di politica in un forum, se ho dato questa impressione chiedo scusa; non era mia intenzione, poiché pensavo solamente di portare la mia esperienza e un contributo generale alla conoscenza in campo fiscale.

.... e ora ritorniamo al Condominio ....

(Visto che hai citato me) Non ho mai pensato che il tuo fosse un commento politico, in primis perchè non hai citato alcuna sigla politica ed in secondo luogo perchè il tuo ragionamento lo condivido in pieno per i professionsiti; non condivido il fatto di non estenderlo a tutti perchè, per esempio, io che sono pensionato (ma vale anche per un professionista dipendente) e che non ho mai fatto un 730 perchè non scarico nemmeno uno scontrino della farmacia, nel mio caso mi tornerebbe comodo pagare il 15% invece del 27%

Leonardo53 dice:

(Visto che hai citato me) Non ho mai pensato che il tuo fosse un commento politico, in primis perchè non hai citato alcuna sigla politica ed in secondo luogo perchè il tuo ragionamento lo condivido in pieno per i professionsiti; non condivido il fatto di non estenderlo a tutti perchè, per esempio, io che sono pensionato (ma vale anche per un professionista dipendente) e che non ho mai fatto un 730 perchè non scarico nemmeno uno scontrino della farmacia, nel mio caso mi tornerebbe comodo pagare il 15% invece del 27%

Scusami, ho citato te perché avevi parlato del "silenzio elettorale" 😊.... e perché eri l'ultimo.

Non riesco a mantenere la promessa di non proseguire fuori tema, perché la materia fiscale mi appassiona.

Condivido quello che dici, dove non ci sono carichi familiari e spese ci può essere una sensibile convenienza.

Con una pensione da 28.000 euro (il massimo soggetto al 27%) attualmente l'effetto scaglioni IRPEF con la detrazione redditi da pensioni porta a una percentuale di tassazione di circa il 21,75%; con una pensione da 25.000 circa 20,70%; con una pensione da 20.000 circa 18,30% (se non ho sbagliato i conteggi). In tutti questi casi si pagherebbe di meno, poiché il punto di pareggio ci sarebbe intorno ai 16.000 euro (tassazione attuale circa 15,34%). Significa che, salvo correttivi, con una pensione di 15.000 euro o inferiore si pagherebbe di più; infatti i 15.000 euro sono l'importo massimo per lo scaglione IRPEF 23%, ma applicando la detrazione redditi da pensione l'attuale tassazione reale è del 14,35%.

A patto non ci siano altre detrazioni, basterebbe avere il coniuge a carico (o un figlio) e il punto di pareggio sarebbe molto più alto; lo stesso per eventuali spese da dedurre o detrarre.

Però ci sarebbe la necessità di tener conto che si risparmierebbe di versare anche le addizionali all'irpef comunali e regionali (con la flat tax non dovrebbero esserci), con un ulteriore risparmio per il contribuente....

Per cui sì, è molto difficile fare il conteggio della convenienza che è strettamente legata alla situazione personale, oltre che al comune e alla regione di residenza.

E qui mi fermo, questa volta spero di mantenere la parola; per favore non tentatemi ancora! 😄

 

Sjlva dice:

Per cui sì, è molto difficile fare il conteggio della convenienza che è strettamente legata alla situazione personale, oltre che al comune e alla regione di residenza.

No, non ti fermo più, però io parlavo di un 27% come aliquota media per chi sfora il lordo di 28mila euro e magari prendendo in esame anche un pensionato a 75mila euro lordi che non fa il 730.

La mia eccezione era sul fatto che, così come il professionista ha la facoltà di scegliere il regime fiscale, la stessa facoltà dovrebbe essere data anche al dipendente/pensionato.

Poi, così come le partita iva fanno le loro scelte, anche le non partite iva faranno le loro.

Sjlva dice:

Per cui sì, è molto difficile fare il conteggio della convenienza che è strettamente legata alla situazione personale, oltre che al comune e alla regione di residenza.

Senz'altro, pero' consideriamo che cadrebbe la no tax area, che esiste solo perchè esistono le detrazioni, quindi il 15% lo pagherebbero tutti, per chi ha € 6.000,00 /7.000,00 circa di reddito pagare € 900,00 e piu' di Irpef anzichè zero non sarebbe vantaggioso.

Pero' stiamo facendo i conti senza l'oste, nel senso che se estenderanno la flat tax a tutti, dovranno necessariamente prevedere una percentuale non tassabile ( analoga all'attuale differenza fra percentuale di redditività e 100), altrimenti chi perde le detrazioni attuali (anche Leonardo che gode della detrazione per reddito da pensione) il giorno dopo l'entrata in vigore della legge scenderebbe in piazza con i forconi (almeno presumo).

Aspettiamo......così come aspettiamo di vedere che fine fa l'iva (aumento o non aumento?🙄)

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Danielabi dice:

(anche Leonardo che gode della detrazione per reddito da pensione) il giorno dopo l'entrata in vigore della legge scenderebbe in piazza con i forconi (almeno presumo).

@Leonardo53

 

se vai, avvisami ... il forcone ce l'ha già mia moglie per l'orto ...

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Danielabi dice:

Senz'altro, pero' consideriamo che cadrebbe la no tax area, che esiste solo perchè esistono le detrazioni, quindi il 15% lo pagherebbero tutti, per chi ha € 6.000,00 /7.000,00 circa di reddito pagare € 900,00 e piu' di Irpef anzichè zero non sarebbe vantaggioso.

Pero' stiamo facendo i conti senza l'oste, nel senso che se estenderanno la flat tax a tutti, dovranno necessariamente prevedere una percentuale non tassabile ( analoga all'attuale differenza fra percentuale di redditività e 100), altrimenti chi perde le detrazioni attuali (anche Leonardo che gode della detrazione per reddito da pensione) il giorno dopo l'entrata in vigore della legge scenderebbe in piazza con i forconi (almeno presumo).

Aspettiamo......così come aspettiamo di vedere che fine fa l'iva (aumento o non aumento?🙄)

Quoto e condivido al 100%.

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Danielabi dice:

Senz'altro, pero' consideriamo che cadrebbe la no tax area, che esiste solo perchè esistono le detrazioni, quindi il 15% lo pagherebbero tutti, per chi ha € 6.000,00 /7.000,00 circa di reddito pagare € 900,00 e piu' di Irpef anzichè zero non sarebbe vantaggioso.

Pero' stiamo facendo i conti senza l'oste, nel senso che se estenderanno la flat tax a tutti, dovranno necessariamente prevedere una percentuale non tassabile ( analoga all'attuale differenza fra percentuale di redditività e 100), altrimenti chi perde le detrazioni attuali (anche Leonardo che gode della detrazione per reddito da pensione) il giorno dopo l'entrata in vigore della legge scenderebbe in piazza con i forconi (almeno presumo).

Aspettiamo......così come aspettiamo di vedere che fine fa l'iva (aumento o non aumento?🙄)

La questione è che sta arrivando una multarella dall'UE per 3,5 miliardi di € (grossomodo quello che era il gettito dell'IMU prima casa per capire l'ordine di grandezza) a meno di una pronta manovra correttiva che riporti i parametri all'interno di quanto concordato.

E già questo ci fa capire che non ci sono i soldi per una vera riduzione dell'imposizione (che infatti non c'è stata), poi l'anno prossimo servono almeno 2-3 decine di miliardi di extra gettito per sterilizzare IVA e altre clausole di salvaguardia.

Capirete benissimo che la flat tax non può generare un extra spesa sui redditi bassi (che sono tanti) visto che già costa molto sui redditi alti. Vedrete che alla fine bene che vada ci si farà una patta, che era poi quello che cercavo di spiegare a Leo i giorni scorsi.

Già con la prossima rata della pensione molti pensionati avranno una sorpresina in peggio sull'assegno per finanziare la pensione di cittadinanza / quota 100, i prossimi saranno chi beneficia degli 80 € del bonus Renzi che hanno fatto capire che sarà abolito.

 

La flat tax generalizzata ha poi tre problemi di ordine tecnico, etico e strategico:

- è anti-Costituzionale, ergo una cosa un regime come quelle forfettario che è una opzione legata a diverse condizioni (seppur rese più blande), una cosa una flat tax generalizzata sull'IRPEF.

- riguardo alle pensioni dove coesistono diversi sistemi con forti distorsioni ai danni dei giovani (ad esempio sistema retributivo e le pensioni baby). Eticamente nel momento in cui si va a fornire una agevolazione fiscale sarebbe da subordinare al ricalcolo con il sistema contributivo altrimenti si somma agevolazione su agevolazione.

- Strategicamente la flat tax è pensata per spingere gli autonomi / imprenditori ecc ad aumentare il proprio reddito premiando l'aumento del reddito che invece con aliquote progressive può non essere incentivato in base agli investimenti o sacrifici necessari. Non è un sistema pensato per i lavoratori dipendenti e pensionati che non apportano un beneficio all'economia essendo a reddito fisso. Il senso di gettito fiscale della flat tax è tutto sul pensiero, ti incentivo a guadagnare di più così io Stato incasso in proporzione meno ma di più in senso assoluto. Tolta questa morale non ha nessun senso come sistema di tassazione.

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