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Lorenzo93

Iva agevolata sulla fornitura di energia elettrica del condominio

Scusate se riprendo questa vecchia discussione, ma anche io mi sono trovato le bollette dell'energia elettrica del condominio (il fornitore è Enel energia) con applicata l'iva al 22% su ogni contatore (ne abbiamo parecchi, ognuno con un proprio codice cliente e l'iva applicata ad ogni bolletta). Non si può fare proprio niente per avere l'iva agevolata al 10%? 

Mark93 dice:

Scusate se riprendo questa vecchia discussione, ma anche io mi sono trovato le bollette dell'energia elettrica del condominio (il fornitore è Enel energia) con applicata l'iva al 22% su ogni contatore (ne abbiamo parecchi, ognuno con un proprio codice cliente e l'iva applicata ad ogni bolletta). Non si può fare proprio niente per avere l'iva agevolata al 10%? 

Eh no.

La PACCHIA è finita!... per la gioia dei condominii che con altri fornitori l'IVA al 22% l'hanno pagata da sempre, in quanto pensano che .... "mal comune, mezzo gaudio"

Leonardo53 dice:

Eh no.

La PACCHIA è finita!... per la gioia dei condominii che con altri fornitori l'IVA al 22% l'hanno pagata da sempre, in quanto pensano che .... "mal comune, mezzo gaudio"

Pagano tutti di più e così siamo contenti! Lo Stato ringrazia...

Leonardo53 dice:

Eh no.

La PACCHIA è finita!... per la gioia dei condominii che con altri fornitori l'IVA al 22% l'hanno pagata da sempre, in quanto pensano che .... "mal comune, mezzo gaudio"

25.gif

 

Mark93 dice:

Pagano tutti di più e così siamo contenti! Lo Stato ringrazia...

Ragazzi, le regole sono regole.....se riteniamo le regole non corrette, facciamo in modo cha siano cambiate, ma prima di allora le dobbiamo solo applicare.

Danielabi dice:

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Ragazzi, le regole sono regole.....se riteniamo le regole non corrette, facciamo in modo cha siano cambiate, ma prima di allora le dobbiamo solo applicare.

Non vedo perché i condomini non debbano avere nessuna agevolazione sull'Iva, mentre in altri casi (non ricordo bene i fruitori di queste agevolazioni) le agevolazioni ci sono eccome? Se aspettiamo che si muova lo Stato per cambiare qualcosa è tempo perso, tanto quando cambia è sempre in peggio.

Mark93 dice:

Non vedo perché i condomini non debbano avere nessuna agevolazione sull'Iva

sull'iva per energia elettrica non l'hanno più (fino allo scorso anno l'avevano) perchè non si tratta di utenze ad uso domestico (come da chiarimento ade) ma utenze che servono una pluralità di soggetti.

le utenze ad uso domestico hanno l'iva agevolata al 10%.

 

su altri tipi di servizi (vedi lavori edili) la possono avere agevolata al 10% se hanno determinati requisiti (maggioranza di unità ad uso civile abitazione).

 

Modificato da paul_cayard

Da quello che mi risulta alcuni fornitori sul libero mercato non hanno intenzione di recepire l'aliquota IVA al 22% in quanto non si tratta di una norma di legge ma una semplice interpretazione dell'agenzia delle entrate riguardo ad un caso specifico. Anzi ne stanno facendo campagna pubblicitaria.

Altri fornitori invece che sono passati al 22% parlano di sanzioni fiscali per i condomini e penali per l'amministratore.

 

Secondo voi, a parte la tara pubblicitaria, cosa c'è di vero?

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davidino1978 dice:

Da quello che mi risulta alcuni fornitori sul libero mercato non hanno intenzione di recepire l'aliquota IVA al 22% in quanto non si tratta di una norma di legge ma una semplice interpretazione dell'agenzia delle entrate riguardo ad un caso specifico. Anzi ne stanno facendo campagna pubblicitaria.

Altri fornitori invece che sono passati al 22% parlano di sanzioni fiscali per i condomini e penali per l'amministratore.

 

Secondo voi, a parte la tara pubblicitaria, cosa c'è di vero?

chi ha modificato l'aliquota iva portandola al 22% lo ha fatto in base all'orientamento dell'agenzia delle entrate  in risposta all'istanza di consulenza giuridica n. 3 del 4-12-2018.

 

così è riportato nella parte delle comunicazioni ai clienti  sotto il titolo "variazione iva condomini".

 

non ho idea di chi sia dalla parte della ragione o del torto, ma una consulenza giuridica ufficiale mi sembra un buon supporto su cui accampare ragioni.

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davidino1978 dice:

Da quello che mi risulta alcuni fornitori sul libero mercato non hanno intenzione di recepire l'aliquota IVA al 22% in quanto non si tratta di una norma di legge ma una semplice interpretazione dell'agenzia delle entrate riguardo ad un caso specifico. Anzi ne stanno facendo campagna pubblicitaria.

Altri fornitori invece che sono passati al 22% parlano di sanzioni fiscali per i condomini e penali per l'amministratore.

 

Secondo voi, a parte la tara pubblicitaria, cosa c'è di vero?

Io avevo trovato sul sito di enel energia il modulo per l'agevolazione dell'IVA al 10% per i condomini, ma chissà se è ancora valido quel modulo di richiesta.

Mark93 dice:

Io avevo trovato sul sito di enel energia il modulo per l'agevolazione dell'IVA al 10% per i condomini, ma chissà se è ancora valido quel modulo di richiesta.

In teoria no. Almeno ENEL ha scelto così.

davidino1978 dice:

Secondo voi, a parte la tara pubblicitaria, cosa c'è di vero?

Sono d'accordo con Sergio.

AdE ha fornito una risposta ad un quesito posto da una associazione, la risposta è stata data in relazione a quanto dispone una legge dello Stato, è una interpretazione di quanto legalmente già in vigore.

Penso che chi stia facendo pubblicità al 10% anzichè 22% stia sostenendo pubblicamente di scegliere di non seguire la normativa vigente.

Penso anche che Enel o chi è rientrato nel dettato normativo, chiamerà a rispondere delle proprie azioni i concorrenti (sleali).

Mark93 dice:

Io avevo trovato sul sito di enel energia il modulo per l'agevolazione dell'IVA al 10% per i condomini, ma chissà se è ancora valido quel modulo di richiesta.

è quel che io ho utilizzato svariati anni fa per ottenere l'iva al 10%, ma ora enel energia mi ha portato l'iva al 22%.

 

paul_cayard dice:

chi ha modificato l'aliquota iva portandola al 22% lo ha fatto in base all'orientamento dell'agenzia delle entrate  in risposta all'istanza di consulenza giuridica n. 3 del 4-12-2018.

 

così è riportato nella parte delle comunicazioni ai clienti  sotto il titolo "variazione iva condomini".

 

non ho idea di chi sia dalla parte della ragione o del torto, ma una consulenza giuridica ufficiale mi sembra un buon supporto su cui accampare ragioni.

Chi è rimasto al 10% motiva la cosa come il fatto che l'interpello è relativo ad un caso particolare e non vale come generale… ad esempio mi è capitato un condomino commercialista che ha richiesto il passaggio a fornitore che riconosce il 10% perché lui condivide tale posizione e ritiene che non rischiamo nulla. Personalmente ho ottenuto un rinvio a prossima assemblea per valutare la questione legalmente…

paul_cayard dice:

è quel che io ho utilizzato svariati anni fa per ottenere l'iva al 10%, ma ora enel energia mi ha portato l'iva al 22%.

Amen, mi metto l'anima in pace.

davidino1978 dice:

Chi è rimasto al 10% motiva la cosa come il fatto che l'interpello è relativo ad un caso particolare e non vale come generale…

tutto può essere.

ti ricordi quale fosse quel caso particolare a cui si appella il fornitore ?

 

in realtà mi sembra un chiarimento di carattere generale.

 

https://www.agenziaentrate.gov.it/wps/file/nsilib/nsi/normativa+e+prassi/risposte+agli+interpelli/risposte+alle+istanze+di+consulenza+giuridica/archivio+risposte+alle+istanze+di+consulenza+giuridica/risposte+istanze+consulenza+giuridica+2018/dicembre+2018+risposte+istanze+consulenza+giuridica/risposta+n+3+del+04122018/Risposte+alle+istanze+di+consulenza+giuridica+n+3+del+2018.pdf

 

 

davidino1978 dice:

Chi è rimasto al 10% motiva la cosa come il fatto che l'interpello è relativo ad un caso particolare e non vale come generale

Ripeto: la risposta di AdE non è uscita dal cappello, è l'interpretazione della legislazione in vigore, inoltre, la definizione di parte comune come non "domestica" è evidente che vale per tutti i condomìni.

Penso che il condòmino commercialista semplicemente cerchi di utilizzare l'aliquota piu' bassa sino a che sarà possibile e che possa non essere d'accordo sulla interpretazione di "non domestico", ma, insomma......al di là della convenienza e della scocciatura di dover pagare un'iva piu' alta, veramente pensate che AdE abbia torto?

 

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Secondo voi i consumi elettrici di un contatore dedicato ad alimentare un impianto geotermico centralizzato che produca riscaldamento e acqua calda per le sole abitazioni e che non abbia consumi “comuni” possono godere di iva agevolata? Sapete esistere qualche contratto ‘uso domestico’ con potenze elevate (es. 90 KW)?

Immagino siano in molti ad avere scelto un impianto centralizzato con PDC per riscaldamento e ACS (per il quale le bollette elettriche possono essere molto elevate) e che hanno visto l’iva passare dal 10 al 22% e mi sorprende che questa cosa sia discussa solo in pochi forum. Grazie

Modificato da Mirkoboy
Errore ortografico
Danielabi dice:

veramente pensate che AdE abbia torto?

Può anche avere ragione, questo non lo so. L'unica cosa certa è che comunque le parti comuni sono di pertinenza dell'abitazione del condòmino, non potrebbe per esempio entrare nella sua abitazione senza adoperare le scale o l'ascensore (non può mica volare). Oltre al fatto che comunque a cosa serve avere l'IVA agevolata al 10% per l'uso domestico, quando poi chi abita in un condominio deve pagare per le parti comuni l'IVA al 22%? lo so che il condòmino pagherà solo in base ai millesimi che ha, ma avrà comunque sempre un aumento, che anche se di poco conto peserà nelle tasche di tutto i condòmini.

Mirkoboy dice:

Immagino siano in molti ad avere scelto un impianto centralizzato con PDC

🙄 forse sei ottimista, pensando che siano molti a produrre calore con le pompe...

 

Nel tuo caso direi che l'energia è ad uso domestico, quindi goda dell'agevolazione al 10%: in questo caso penso sia possibile produrre la dichiarazione per il 10% al gestore.

Mark93 dice:

Può anche avere ragione, questo non lo so. L'unica cosa certa è che comunque le parti comuni sono di pertinenza dell'abitazione del condòmino, non potrebbe per esempio entrare nella sua abitazione senza adoperare le scale o l'ascensore (non può mica volare). Oltre al fatto che comunque a cosa serve avere l'IVA agevolata al 10% per l'uso domestico, quando poi chi abita in un condominio deve pagare per le parti comuni l'IVA al 22%? lo so che il condòmino pagherà solo in base ai millesimi che ha, ma avrà comunque sempre un aumento, che anche se di poco conto peserà nelle tasche di tutto i condòmini.

le parti comuni non sono "pertinenze" delle abitazioni.

 

l'utilizzo dell'energia che serve alle parti comuni non è classificata come "uso domestico".

 

questo è quanto dicono le norme e le loro interpretazioni (fino a smentita).

 

Mark93 dice:

non potrebbe per esempio entrare nella sua abitazione senza adoperare le scale o l'ascensore

Gli androni dei condomìni sono considerati luoghi privati aperti al pubblico, così come l'uso delle scale o dell'ascensore puo' essere effettuato da chiunque entri nel condomìnio, inoltre per domestico è inteso cio' che fa parte dell'abitazione ed è a carattere famigliare.

paul_cayard dice:

le parti comuni non sono "pertinenze" delle abitazioni.

 

l'utilizzo dell'energia che serve alle parti comuni non è classificata come "uso domestico".

 

questo è quanto dicono le norme e le loro interpretazioni (fino a smentita). 

 

Pertinenza non è il termine giusto, ma non sapevo come renderlo. Comunque nella pratica è che anche se hai l'agevolazione dell'IVA per l'abitazione ad uso domestico, lo stesso non vale per le parti comuni che non sono di uso domestico. Però io per entrare in casa mia sempre dal condominio devo passare, e quindi alla fine sarò agevolato per quanto riguarda l'abitazione, ma mi troverò più spese condominiali perché nelle parti comuni da cui devo necessariamente transitare l'IVA è al 22%.

Danielabi dice:

Gli androni dei condomìni sono considerati luoghi privati aperti al pubblico, così come l'uso delle scale o dell'ascensore puo' essere effettuato da chiunque entri nel condomìnio, inoltre per domestico è inteso cio' che fa parte dell'abitazione ed è a carattere famigliare.

Non dico che le parti comuni sono di uso domestico, ma una qualche agevolazione dovrebbe comunque esserci.

Mark93 dice:

Non dico che le parti comuni sono di uso domestico, ma una qualche agevolazione dovrebbe comunque esserci.

Allo stato attuale delle cose, no.

Facciamo una proposta di legge, da parte del forum di cdw? 😃

Mark93 dice:

Comunque nella pratica è che anche se hai l'agevolazione dell'IVA per l'abitazione ad uso domestico, lo stesso non vale per le parti comuni che non sono di uso domestico. Però io per entrare in casa mia sempre dal condominio devo passare, e quindi alla fine sarò agevolato per quanto riguarda l'abitazione, ma mi troverò più spese condominiali perché nelle parti comuni da cui devo necessariamente transitare l'IVA è al 22%.

... è così ...

 

 

 

Torno sull'argomento per discutere una situazione particolare: 

Condominio con impianto centralizzato (energia elettrica) per produzione ACS, riscaldamento, climatizzazione e ovviamente per le parti comuni (luci e ascensore).

L'aumento dell'IVA e' stato un salasso non indifferente!!! 

 

L'impianto è dotato di un contabilizzatore dei consumi delle singole unità abitative.

 

E' possibile quindi distinguere oggettivamente i consumi delle singole unità abitative dai consumi delle parti comuni.

 

DOMANDA: conoscendo l'esatto consumo delle unità abitative posso richiedere l'applicazione dell'IVA agevolata al 10%  per questa quota ?  Magari mediante recupero a fine anno?  

 

Per un caso analogo, riguardante l'uso promiscuo (uso imprenditoriale ed uso domestico) in un articolo del "Sole ventiquattrore" ho trovato la seguente soluzione

  

"""""................Se l’utenza è ad uso promiscuo, l’aliquota Iva è del 22% «sull’intera fornitura», perché questa percentuale ordinaria può essere derogata solo da una disciplina speciale espressa. Non può essere applicata l’Iva del 10%, quindi, alle cessioni di energia elettrica utilizzata promiscuamente per usi domestici e non. L’aliquota agevolata, però, si può applicare solo in seguito all'installazione di un apposito contatore dell’uso dell’energia somministrata, che consenta di determinare in modo oggettivo il consumo di energia riferibile all’uso domestico e/o a quello business.""" 

 

Vi posto il link per leggere l'intero articolo...

 

https://www.fiscoetasse.com/rassegna-stampa/22304-bolletta-elettrica-con-iva-al-22%-se-usata-anche-solo-parzialmente-dall'azienda.html

 

 

 

 

Modificato da Lorenzo93
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