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zio2

IVA agevolata 10% su finestre o no ??

Salve,

considerando che voglio sostituire gli infissi vecchi (legno ad 1 vetro) con dei nuovi in PVC a doppio vetro che rientrano nella riqualificazione energetica, e considerando che a Roma questo intervento consiste in restauro e risanamento conservativo (quindi necessaria SCIA al comune), che IVA devo applicare e come deve essere fatta la fattura?

Ipotesi 1: IVA agevolata al 10% su tutto, con un'unica voce in fattura

Ipotesi 2: IVA mista (10% su manodopera e equivalente dei beni e 21% il resto), con 3 voci differenti in fattura

 

Ovviamente vorrei usufruire della detrazione del 65%, se mai questo possa influenzare in qualche modo.

 

Grazie mille

OK grazie Patrizia.

Visto che ci sono aggiungo un ulteriore dubbio:

considerando che voglio farci rientrare nella SCIA anche un nuovo impianto di condizionamento con condizionatori inverter a pompa di calore, che rientra nella detrazione per ristrutturazione edilizia (da quanto leggo sulla guida RISTRUTTURAZIONI EDILIZIE:

LE AGEVOLAZIONI FISCALI dell'AdE), qui anche l'IVA è da applicare allo stesso modo (IVA mista) ? Comprerei i condizionatori dalla stessa persona che me li installerebbe.

 

Fondamentalmente non capisco la differenza tra beni finiti e significativi e i condizionatori a pompa di calore di quale categoria fanno parte, perchè da quello che leggo per i beni finiti si può applicare l'IVA al 10% totale senza specificare la voce della manodopera in fattura.

 

Grazie

Modificato da zio2
OK grazie Patrizia.

1) qui anche l'IVA è da applicare allo stesso modo (IVA mista) ? Comprerei i condizionatori dalla stessa persona che me li installerebbe.

 

2)Fondamentalmente non capisco la differenza tra beni finiti e significativi e i condizionatori a pompa di calore di quale categoria fanno parte, perchè da quello che leggo per i beni finiti si può applicare l'IVA al 10% totale senza specificare la voce della manodopera in fattura.

 

Grazie

L'applicazione iva sarà allo stesso modo.

I beni significativi sono individuati da apposito decreto e definiti tali in quanto vi è prevalenza del valore bene sul valore prestazione:

http://www.fiscoetasse.com/domande-e-risposte/11445-cosa-si-intende-per-beni-significativi-u-ai-fini-dell-applicazione-dell-iva-agevolata-al-10.html

Quindi è pieno di ditte che non capiscono una cippa e che ti dicono che puoi fatturare al 10% "perchè hai una SCIA" o "perchè noi siamo produttori" ... c'è addirittura chi mi ha detto che fatturavo al 10% se andavo al comune e facevo un'autodichiarazione di non ricordo cosa... mah...

Quindi è pieno di ditte che non capiscono una cippa e che ti dicono che puoi fatturare al 10% "perchè hai una SCIA" o "perchè noi siamo produttori" ... c'è addirittura chi mi ha detto che fatturavo al 10% se andavo al comune e facevo un'autodichiarazione di non ricordo cosa... mah...

Più che una cippa lippa direi che son furbe.

L'autodichiarazione la rilascia il committente,cioè tu.

Se mendace il reato penale investe la tua persona non le ditte che hanno solo recepito quanto loro richiesto.

Si infatti ci stavo pensando dopo aver scritto che al 99% loro lo dicono per accaparrarsi i clienti visto che tanto ci rimetto io mica loro...

Ciao Patrizia un piccolo aiuto sulle fatture e sui bonifici pls.

Poichè per le finestre farò 2 fatture, una del 40% di acconto e il restante 60% al saldo, le fatture immagino debbano essere (supponiamo 2000 di infissi e 500 di manodopera come esempio):

 

Fattura 1 (Acconto):

manodopera 200 + 10%

beni fino concorrenze manodopera 200 + 10%

beni 600 + 21%

 

Fattura 2 (saldo):

manodopera 300 + 10%

beni fino concorrenze manodopera 300 + 10%

beni 900 + 21%

 

Corretto?

 

Sui bonifici (sia delle finestre che del condizionatore) che causali (immagino sia differenti tra finestre e condizionatore) devo riportare esattamente?

 

Grazie mille

"Ipotesi 1: IVA agevolata al 10% su tutto, con un'unica voce in fattura

Ipotesi 2: IVA mista (10% su manodopera e equivalente dei beni e 21% il resto), con 3 voci differenti in fattura"

 

Scusate l'intrusione,ma mi interessa, cosa vuol dire "equivalenti dei beni"

io ho fatto fatturare una finestra di una parte comune ,tutto con iva 10% (tot.spesa 300€)

spero sia corretto.

"Ipotesi 1: IVA agevolata al 10% su tutto, con un'unica voce in fattura

Ipotesi 2: IVA mista (10% su manodopera e equivalente dei beni e 21% il resto), con 3 voci differenti in fattura"

 

Scusate l'intrusione,ma mi interessa, cosa vuol dire "equivalenti dei beni"

io ho fatto fatturare una finestra di una parte comune ,tutto con iva 10% (tot.spesa 300€)

spero sia corretto.

E' corretto solo se l'intervento rientrasse nell'ambito di ristrutturazione edilizia/risanamento o restauro [di cui all'art. 3 lettere c) e d) del DPR 380/2001] oppure qualora il costo dei beni significativi incida per meno della metà sul costo dell'opera.

Diversamente, l'Iva agevolata 10% si applica solo fino a concorrenza della differenza tra il valore complessivo dell'opera e quello dei beni stessi; ovvero l'Iva al 10% si applicherà, oltre che sulla manodopera, sulla differenza tra il totale e quello dei beni significativi, mentre sul valore residuo si applicherà Iva ordinaria al 21%.

Esempio:

 

Costo complessivo intervento 5.000 euro, di cui

euro 2.000 per manodopera), costo dei beni significativi 3.000 euro.

Su questi 3.000 di b.s. l'Iva al 10% si applica solo su 2.000 e, cioè sulla differenza tra l'importo complessivo dell'intervento e quello dei beni significativi (5.000 - 3.000 = 2.000).

Sul valore residuo (1.000 euro) l'Iva si applicherà nella misura ordinaria del 21%.

Scusa Dolores,

la fattura che citavo di euro 300,00 riguarda una ristrutturazione edilizia ma considerato che

la ditta ha emesso la fattura con R.A. l' abbiamo pagata con F23 e chiaramente non verra' effettuato

nessuna dichiarazione per la detrazione fiscale.

Ora il punto e' che sulla fattura con iva al 10% non viene specificato il costo del bene e quello della manodopera,

posso chiedere alla ditta una specifica supplementare su carta intestata?

Scusate,

ma anche l'intervento in casa mia rientra in una ristrutturazione (sto cambiando completamente gli infissi, e montando dei condizionatori a pompa di calore), tant'è che presenterò al comune una CILA (pensavo SCIA, ma basta una CILA mi è stato detto dall'ufficio tecnico del municipio). Ovviamente il costo dei beni è più del 50%, ma cmq la parola "oppure" significa che basta una delle 2 condizioni.

Quindi dovrei poter fatturare tutto al 10% ?

No perchè Patrizia mi ha risposto "ipotesi n.2", quindi ora sono confuso di nuovo..

Scusate,

ma anche il mio intervento rientra in una ristrutturazione (sto cambiando completamente gli infissi, e montando dei condizionatori a pompa di calore), tant'è che presenterò al comune una CILA (pensavo SCIA, ma basta una CILA mi è stato detto dall'ufficio tecnico del municipio). Ovviamente il costo dei beni è più del 50%, ma cmq la parola "oppure" significa che basta una delle 2 condizioni.

Quindi dovrei poter fatturare tutto al 10% ?

No perchè Patrizia mi ha risposto "ipotesi n.2", quindi ora sono confuso di nuovo..

Spesso si usa impropriamente il termine "ristrutturazione" e da qui nascono gli equivoci.

 

Il dpr 380/2001 citato da Dolores si compone di 4 distinte opere che comportano 3 distinte autorizzazioni che le abilitano:

-a)manutenzione ordinaria priva di autorizzazioni, iva la 10% condizionata

-b)manutenzione straordinaria (la tua) che può richiedere una Dia/Scia o Cile,iva al 10% condizionata

-c)ristrutturazione edilizia che richiede la concessione edilizia con oneri e prevede iva 10% incondizionata

-d)risanamento e recupero con restauro che può prevedere sia una Dia sia una concessione ma in entrambi i casi avrà iva 10% incondizionata.

Il ricadere per natura dell'intervento in una lettera piuttosto che in un'altra fa la differenza.

Sono tutti interventi agevolati (tranne lettera a) ma non tutti si definiscono ristrutturazione.

Ho capito.

Però, guardando questo pdf del comune di Roma: --link_rimosso-- ,

sia i condizionatori che gli infissi esterni con diverse caratteristiche ricadono tra gli "INTERVENTI DI RESTAURO E RISANAMENTO CONSERVATIVO" (pag 3 e 4).

In questo caso non ricado nella tua lettera d) (quindi IVA 10% incondizionata) ?

O per il fisco le classificazioni di questi interventi sono diverse dalla parte urbanistica?

 

Grazie ancora per i chiarimenti.

Ho capito.

Però, guardando questo pdf del comune di Roma: --link_rimosso-- ,

sia i condizionatori che gli infissi esterni con diverse caratteristiche ricadono tra gli "INTERVENTI DI RESTAURO E RISANAMENTO CONSERVATIVO" (pag 3 e 4).

In questo caso non ricado nella tua lettera d) (quindi IVA 10% incondizionata) ?

O per il fisco le classificazioni di questi interventi sono diverse dalla parte urbanistica?

 

Grazie ancora per i chiarimenti.

Tali interventi sono subordinati a quanto indicato a pag.3

 

INTERVENTI DI RISANAMENTO CONSERVATIVO (RC) SUBORDINATI A S.C.I.A.:

documento autorizzativo che tu non hai anche perchè ha un costo e richiede la presentazione da parte di un tecnico abilitato.

Inoltre gli infissi affinchè rientrino in manutenzione straordinaria devono cambiare per materiale e/o colore come indicato sempre nella stessa pagine.

 

In buona sostanze se il tuo tecnico ha considerato i tuoi interventi di natura ordinaria presentando una Cile la differenza permane in quanto se lo avesse ritenuto di natura straordinaria avrebbe presentato una Dia/Scia.

Qui puoi vedere le casistiche ben distinte per tipologia di autorizzazione.

 

 

--link_rimosso--

 

A logica il ragionamento dovrebbe esser questo ma ogni caso non sono un tecnico quindi la natura della Cile andrebbe confermata da uno del settore.

Ma infatti siamo andati a parlare con l'ufficio tecnico per una conferma sullla SCIA, ma il tizio ci ha detto che basta una CILA (cosa che mi ha lasciato basito). Come scritto sopra, gli infissi cambiano per colore e materiali.

 

Quindi, se presenterò una SCIA, e non CILA, per l'IVA rientro nel tuo caso c) con iva tutta al 10% (visto che è RESTAURO E RISANAMENTO CONSERVATIVO) ?

O comunque è il caso b, ossia manutenzione straordinaria, e quindi IVA mista?

1)Quindi, se presenterò una SCIA, e non CILA, per l'IVA rientro nel tuo caso c) con iva tutta al 10% (visto che è RESTAURO E RISANAMENTO CONSERVATIVO) ?

2)O comunque è il caso b, ossia manutenzione straordinaria, e quindi IVA mista?

1)Potrebbe esser che la Cila sia sufficiente.Per questo auspico l'intervento di un tecnico.

2)anche con la Dia iva mista ovvero condizionata al valore manodopera.😉

Non capisco come possa bastare una CILA se ci sono circolari comunali esplicative che parlano chiarissimo e dicono SCIA (ma non ce l'ho con te Patrizia, è proprio che a volte la burocrazia italiana la trovo assurda e mi scontro con le sue contraddizioni ridicole), ma questa è solo una parentesi.

 

Tornando alla questione principale, riformulo in altra maniera la domanda a cui non riesco a trovare risposta:

 

Il tuo caso D) "risanamento e recupero con restauro" dove scrivi che ha IVA incondizionata al 10%, equivale o no agli interventi che nella tabella del comune di Roma sono chiamati "INTERVENTI DI RISANAMENTO CONSERVATIVO (RC) SUBORDINATI A S.C.I.A. " ?

 

Da quello che scrivi, deduco la risposta sia "no"... e che sono le denominazioni molto simili che mi traggono in inganno e mi fanno pensare siano la stessa cosa.

OK credo di aver trovato la risposta da solo:

per l'agenzia delle entrate, a differenza del comune, questi sono lavori di manutenzione straordinaria e non di restauro e risanamento conservativo, quindi IVA condizionata (mista) (fonte: --link_rimosso-- )

 

Però che assurdità... il comune e l'AdE usano le stesse terminologie, ma catalogano i vari interventi in maniera differente... bah...

 

grazie cmq della pazienza! 🙂

Più che una cippa lippa direi che son furbe.

L'autodichiarazione la rilascia il committente,cioè tu.

Se mendace il reato penale investe la tua persona non le ditte che hanno solo recepito quanto loro richiesto.

Non è proprio così, o almeno riguardo alle autodichiarazioni richieste dalle ditte per l'applicazione dell'IVA agevolata bisogna precisare quanto segue, (ridimensionandone le conseguenze legali per chi, in buona fede o meno, le compila e le produce): con riferimento alle sanzioni IVA (fonte ADE) la responsabilità solidale delle parti contrattuali è prevista solo nel caso in cui l'operazione sia posta in essere da 2 soggetti passivi Iva, altrimenti gli obblighi di corretta fatturazione di cui all'art.41 del Dpr 633/1972 e le relative sanzioni ricadono solo sulla ditta che emette fattura. Perciò non parlerei di "furberia" con riferimento a quelle ditte che pensano di togliersi dagli impicci con "autodichiarazioni" suggerite ai committenti, ma solo di disinformazione e stupidità diffuse. In altri contesti un' autodichiarzione mendace ha sicuramente portata penale non qui, dove persone spesso sprovvedute e in buona fede, compilano un foglio che la ditta passa loro per l'applicazione di un IVA più bassa. Non generiamo inutili e fuorvianti allarmismi sulle conseguenze "penali" di queste autodichiarazioni e prima di parlare cerchiamo di capire cosa dice esattamente la legge sulle sanzioni in questa materia.

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