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DesperateCondominus

Invio raccomandate e giacenza

Buongiorno a tutti avrei una domanda in ordine alla convocazione attraverso raccomandata A/R soprattutto per i tempi imposti dal legislatore per quanto riguarda il giorno entro il quale l'avviso deve essere recapitato al condomino.

 

In pratica ho questo dubbio, c'è un condomino che puntualmente fa andare sempre in compiuta giacenza tutte le raccomandate inviategli, purtroppo non ha un numero di fax, né pec, né è possibile raggiungerlo per una raccomandata "a mano". Il mio dubbio è presto detto, se l'avviso di giacenza gli arriva entro i termini previsti dal legislatore, ma lui non ritira la raccomandata o la ritira, ma solo successivamente alla data fissata per l'assemblea, cosa succede? La raccomandata si da per notificata alla data del primo avviso o alla data di suo ritiro?

 

Es: Assemblea fissata per il 28 Febbraio. Avviso di giacenza al condomino datato 17 Febbraio. Il condomino decide di ritirare il 15 Marzo. La raccomandata si darà per notificata (con tutto quello che concerne in ordine ad annullabilità etc.) nel giorno 17 Febbraio o 15 Marzo?

 

Perché nel secondo caso in pratica per qualsiasi assemblea dovrei praticamente pianificare un'assemblea di qui a 50 giorni per un condomino che si disinteressa di qualsiasi cosa, ma potrebbe sempre decidere di ritirare con notevolissimo ritardo la raccomandata rendendo praticamente impossibile ogni assemblea e, sinceramente, mi sembra quantomeno assurdo.

 

Grazie a chi mi vorrà rispondere.

Saluti a tutti e buon lavoro!

Ti ringrazio per aver citato questi due articoli, ma non mi è chiara la risposta che dovrei desumerne, da che data vale la notifica?

Edit: Ho letto che dopo dieci giorni si da per notificata, ma notificata da che data? Dalla data in cui è andata in giacenza o dalla data in cui sono trascorsi i dieci giorni (nel mio esempio, dal 17 febbraio o dal 27 febbraio?)

 

Perdonami l'insistenza

Saluti a tutti

La prima dice;

 

... Tuttavia, gli effetti per il mittente sono gli stessi di quelli che si sarebbero prodotti se la lettera fosse stata ricevuta dal destinatario. Infatti, la raccomandata a.r. spedita da chiunque (anche dallo Stato o da uno studio legale) e non ritirata per qualsivoglia motivo (a meno di “sconosciuto all’indirizzo”), si considera comunque ricevuta dal destinatario. Con la conseguenza che qualsiasi diffida o contestazione fosse contenuta nel plico, si presume conosciuta dal destinatario. ...

In pratica da quando il postino ha imbucato l'avviso di giacenza

 

la seconda;

 

Ad ogni buon conto vale la pena ricordare che alla giacenza del plico per più di dieci giorni si dà per compiuta la notificazione dell’atto sicché segue la riconsegna del medesimo al mittente avviso poiché la legge, ai fini legali, da per effettuata la notificazione trascorso tale periodo di tempo (art. 8 legge n. 890/82).

Quindi dopo il 10 giorno di giacenza

 

Come vedi non c'è omogeneità d'opinione, per cui per non sbagliare io adotterei la seconda risposta

OK grazie mille per aver reso più chiaro quanto detto, devo rilevare, come sempre, che in questo paese di melma ad ogni domanda ci sono sempre almeno 2 risposte possibili e mai univocità di giudizio... Mai una gioia o un minimo di sicurezza!

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