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farfallina69

Interpretazione dell'art. 1129 c.c.

Salve,

 

art. 1129 c.c., 11 comma, stabilisce che: ....nei casi in cui siano emerse gravi irregolarità fiscali o di non ottemperanza a quanto disposto dal numero 3) del dodicesimo comma del presente articolo, i condomini, anche singolarmente, possono chiedere la convocazione dell'assemblea per far cessare la violazione e revocare il mandato all'amministratore. In caso di mancata revoca da parte dell'assemblea, ciascun condomino può rivolgersi all'autorità giudiziaria.

 

L'unica cosa certa è che un singolo condòmino può richiedere la convocazione dell'assemblea. Tuttavia, la norma procede stabilendo che "in caso di mancata revoca ciascun condòmino può rivolgersi all'autorità giudiziaria. Da questo si deduce che l'amministratore è tenuto a convocare l'assemblea, ma se non lo fa?

 

Mi si risponderà che si potrà richiedere la revoca giudiziale, ma in realtà solo in caso di mancata revoca si può poi rivalersi sul condominio per spese legali.

 

Mi sembra quindi che manchi un passaggio. Qualcuno può chiarire questo dubbio?

 

grazie

La richiesta di nomina o di revoca giudiziaria si fa in "volontaria giurisdizione", la quale è di esclusiva competenza del o dei promotori.

 

La spesa non è alta (normalmente meno di 200€) e si può fare anche senza l'intervento di un avvocato (basta fare le cose per bene).

 

Essendo questa procedura "personale", il o i promotori non possono chiedere rimborsi ad altri condómini.

La richiesta di nomina o di revoca giudiziaria si fa in "volontaria giurisdizione", la quale è di esclusiva competenza del o dei promotori.

 

La spesa non è alta (normalmente meno di 200€) e si può fare anche senza l'intervento di un avvocato (basta fare le cose per bene).

 

Essendo questa procedura "personale", il o i promotori non possono chiedere rimborsi ad altri condómini.

grazie per la risposta.

 

Tuttavia rimane ancora un dubbio: l'espressione con cui procede questa norma "in caso di mancata revoca" che consegue alla richiesta da parte del condominio, fa pensare che l'amministratore sia obbligato a convocarla. Per quale motivo non è prevista la possibilità del condomino di convocare in caso di rifiuto o se trascorrono 30 giorni dalla richiesta come nel caso dell'art. 1120 cc?

grazie per la risposta.

 

Tuttavia rimane ancora un dubbio: l'espressione con cui procede questa norma "in caso di mancata revoca" che consegue alla richiesta da parte del condominio, fa pensare che l'amministratore sia obbligato a convocarla. Per quale motivo non è prevista la possibilità del condomino di convocare in caso di rifiuto o se trascorrono 30 giorni dalla richiesta come nel caso dell'art. 1120 cc?

Art. 66 d'acc.

L’assemblea, oltre che annualmente in via ordinaria per le deliberazioni indicate dall’articolo 1135 del codice, può essere convocata in via straordinaria dall’amministratore quando questi lo ritiene necessario o quando ne è fatta richiesta da almeno due condomini che rappresentino un sesto del valore dell’edificio. Decorsi inutilmente dieci giorni dalla richiesta, i detti condomini possono provvedere direttamente alla convocazione...

 

Art. 1129

... Nei casi in cui siano emerse gravi irregolarità fiscali o di non ottemperanza a quanto disposto dal numero 3) del dodicesimo comma, del presente articolo, i condomini, anche singolarmente, possono chiedere la convocazione dell'assemblea per far cessare la violazione e revocare il mandato all'amministratore...

 

Vanno coniugati l'art. 66 e l'art. 1129.

In via generale, in mancanza di convocazione di assemblea da parte dell'amministratore, trascorsi i 10 giorni possono provvedere direttamente i richiedenti (almeno 2 condòmini che rappresentano 1/6 dei millesimi)

 

Nel caso specifico di richiesta di assemblea con all'ordine del giorno "revoca amministratore per gravi irregolarità fiscali", in mancanza di convocazione di assemblea da parte dell'amministratore, trascorsi i 10 giorni può provvedere direttamente il singolo condòmino richiedente.

Nel caso specifico di richiesta di assemblea con all'ordine del giorno "revoca amministratore per gravi irregolarità fiscali", in mancanza di convocazione di assemblea da parte dell'amministratore, trascorsi i 10 giorni può provvedere direttamente il singolo condòmino richiedente.
Anche io la interpreto così, ma l'art 1129 cc non è ben chiaro su questo punto perchè dice;

 

... i condomini, anche singolarmente, possono chiedere la convocazione dell'assemblea ...

 

non dice;

 

i condomini, anche singolarmente, possono convocare l'assemblea

e si sa per chiedere la convocazione tramite art 66 Dacc sono necessari due condomini.

 

In pratica, da nessuna parte è scritto chiaramente che un solo condomino può convocare l'assemblea, ovviamente quando c'è l'amministratore.

Anche io la interpreto così, ma l'art 1129 cc non è ben chiaro su questo punto perchè dice;

 

... i condomini, anche singolarmente, possono chiedere la convocazione dell'assemblea ...

 

non dice;

 

i condomini, anche singolarmente, possono convocare l'assemblea

e si sa per chiedere la convocazione tramite art 66 Dacc sono necessari due condomini.

 

In pratica, da nessuna parte è scritto chiaramente che un solo condomino può convocare l'assemblea, ovviamente quando c'è l'amministratore.

Per scrivere nella Norma ogni caso particolare occorrerebbe la stanza di una biblioteca.

 

Quando una Legge non è chiara ci si deve affidare al senso che la Legge ha.

 

Se bastasse il rifiuto dell'amministratore a convocare l'assemblea, a che servirebbe scrivere che l'assemblea può essere richiesta se la richiesta può non produrre alcun effetto se non il costo della raccomandata che il richiedente spedisce all'amministratore?

 

Ad ogni modo, siccome l''unica alternativa resterebbe la via Giudiziale, Tribunale per Tribunale io convocherei l'assemblea anche singolarmente e se la maggioranza assembleare revocasse comunque l'amministratore preferirei andare in Tribunale se trascinato dall'opposizione della minoranza, per discutermi la validità della convocazione.

Per scrivere nella Norma ogni caso particolare occorrerebbe la stanza di una biblioteca.
Per rendere chiaro questo passaggio bastavano due parole e non una biblioteca, comunque come al solito si deve interpretare, ma in questo caso non c'è nulla da interpretare, è scritto chiaro "chiedere" ed il testo non fa neppure intendere che il condomino da solo può convocare, diversamente lo stesso articolo 1129 cc dice in un passo e senza passare per l'assemblea, un condomino da solo può rivolgersi all'A.G. per la richiesta della revoca dell'amministratore;

 

- La revoca dell'amministratore ...

... Può altresì essere disposta dall'autorità giudiziaria, su ricorso di ciascun condomino, nel caso previsto dal quarto comma dell'articolo 1131, se non rende il conto della gestione, ovvero in caso di gravi irregolarità.

Per cui il legislatore quando vuol scrivere chiaramente lo fa, perchè non l'ha fatto nel caso trattato? Bhoo misteri ....

Buongiorno a tutti, proprio ieri ha spedito la r.r. all'amministratore con riferimento all' art. 1129 e se l'ho fatto riferendomi a quest'articolo anziché all'art.66 è perché nessun condomino ha voluto affiancarmi e firmare anch'esso la lettera: è chiaro che se ora l'amministratrice non convocherà l'assemblea come da me richiesto, inutile che la convochi io perché se gli altri condomini non mi hanno seguita fino ad ora sicuramente mi ascolteranno nemmeno se sono io a convocare l'assemblea che andrebbe sicuramente deserta o dove comunque voterebbero sicuramente contro ogni mia proposta. Forse a questo il legislatore aveva pensato...

Giusto Maila67 in pratica se alle spalle non ci sono i condomini ( almeno 500 meglio + 1) è inutile farsi sangue amaro ecco perché se non c'è la maggioranza occorre rivolgersi in tribunale ma attenzione non è che al giudice si può dire quello mi è antipatico, volgare, non è preciso nel suo lavoro ecc. bisogna avere documenti che accertino la cattiva gestione dell'amministratore o altre magagne ma sempre con documenti non a parole, solo in quel caso il giudice potrà rimuovere l'amministratore in causa altrimenti ciccia.

il condomino può chiedere lui solo la riunione all'amministratore ma anche se questi fa la riunione e gli altri condomini se ne fregano a che serve?

... il condomino può chiedere lui solo la riunione all'amministratore ma anche se questi fa la riunione e gli altri condomini se ne fregano a che serve?

Secondo me anche se l'assembla non provvede alla revoca, la richiesta di convocazione ed eventuale autoconvocazione è comunque un atto dovuto prima di procedere con la richiesta di revoca giudiziale perchè in mancanza di questo passaggio assembleare il Giudice potrebbe bocciare la richiesta per vizio di forma (solo in caso di mancata revoca assembleare ciascun condòmino può rivolgersi al Giudice):

 

Art. 1129 c.c.

... Nei casi in cui siano emerse gravi irregolarità fiscali o di non ottemperanza a quanto disposto dal numero 3) del dodicesimo comma, del presente articolo, i condomini, anche singolarmente, possono chiedere la convocazione dell'assemblea per far cessare la violazione e revocare il mandato all'amministratore. In caso di mancata revoca da parte dell'assemblea, ciascun condomino può rivolgersi all'autorità giudiziaria...

Secondo me anche se l'assembla non provvede alla revoca, la richiesta di convocazione ed eventuale autoconvocazione è comunque un atto dovuto prima di procedere con la richiesta di revoca giudiziale perchè in mancanza di questo passaggio assembleare il Giudice potrebbe bocciare la richiesta per vizio di forma (solo in caso di mancata revoca assembleare ciascun condòmino può rivolgersi al Giudice):

 

Art. 1129 c.c.

... Nei casi in cui siano emerse gravi irregolarità fiscali o di non ottemperanza a quanto disposto dal numero 3) del dodicesimo comma, del presente articolo, i condomini, anche singolarmente, possono chiedere la convocazione dell'assemblea per far cessare la violazione e revocare il mandato all'amministratore. In caso di mancata revoca da parte dell'assemblea, ciascun condomino può rivolgersi all'autorità giudiziaria...

Potrebbe essere una buona interpretazione la tua Leonardo, però permettimi di dire che il comma che stiamo valutando non è scritto molto chiaro, e lascia dei dubbi sulla possibilità di un condomino a poter convocare l'assemblea.
Potrebbe essere una buona interpretazione la tua Leonardo, però permettimi di dire che il comma che stiamo valutando non è scritto molto chiaro, e lascia dei dubbi sulla possibilità di un condomino a poter convocare l'assemblea.

Purtroppo sono molte le cose da interpretare, ma volendosi attenere letteralmente allo scritto:

 

1) Il condòmino può rivolgersi al Giudice solo in mancanza di revoca assembleare

 

2) Il singolo condòmino può richiedere l'assemblea ma se l'amministratore non la convoca, il condòmino non può autoconvocarla singolarmente perchè non è previsto nell'art. 66

 

3) In mancanza di assemblea il condòmino non può rivolgersi al Giudice

 

... non se ne esce più da questo giro vizioso... 🙂

Salve,

in merito all'art.1129 c.c. ed art. 66 disp.att. ritengo che siamo in presenza del c.d. combinato disposto della disciplina delle convocazioni in cui abbiamo una norma generale, l'art.66 e di una norma speciale l'art.1129.

In generale dunque i condomini potranno convocare l'assemblea se sono almeno 2 e rappresentano 1/6 dell'edificio.

Nel caso invece di gravi irregolarità, tipo fatture gonfiate, assenza di bilanci, non apertura c/c, in quello specifico caso, vista la gravità, anche un solo condomino potrà convocarla dopo aver comunque prima esperito un tentativo di richiesta normale di convocazione all'Amministratore e dietro suo rifiuto.

 

Cordiali saluti.

Salve,

in merito all'art.1129 c.c. ed art. 66 disp.att. ritengo che siamo in presenza del c.d. combinato disposto della disciplina delle convocazioni in cui abbiamo una norma generale, l'art.66 e di una norma speciale l'art.1129.

In generale dunque i condomini potranno convocare l'assemblea se sono almeno 2 e rappresentano 1/6 dell'edificio.

Nel caso invece di gravi irregolarità, tipo fatture gonfiate, assenza di bilanci, non apertura c/c, in quello specifico caso, vista la gravità, anche un solo condomino potrà convocarla dopo aver comunque prima esperito un tentativo di richiesta normale di convocazione all'Amministratore e dietro suo rifiuto.

 

Cordiali saluti.

Concordo perfettamente con la tua opinione (vedi post n.4 🙂

Giusto Maila67 in pratica se alle spalle non ci sono i condomini ( almeno 500 meglio + 1) è inutile farsi sangue amaro ecco perché se non c'è la maggioranza occorre rivolgersi in tribunale ma attenzione non è che al giudice si può dire quello mi è antipatico, volgare, non è preciso nel suo lavoro ecc. bisogna avere documenti che accertino la cattiva gestione dell'amministratore o altre magagne ma sempre con documenti non a parole, solo in quel caso il giudice potrà rimuovere l'amministratore in causa altrimenti ciccia.

il condomino può chiedere lui solo la riunione all'amministratore ma anche se questi fa la riunione e gli altri condomini se ne fregano a che serve?

Buonasera a tutti, personalmente penso, al di là dell'interpretazione della legge che lascia spazio a dibattiti, che il tentare un 'assemblea possa essere nel momento mi rivolgerò ad un giudice, la dimostrazione scritta che da parte mia e stato fatto un tentativo di dialogo con gli altri condomini(cosa che ho tentato realmente ma inutilmente) e con l'amministratrice. Ora non credo che l'amministratrice convocherà l'assemblea ma in questo caso anche se la legge 1129 mi desse la possibilità di scegliere di autoconvocarla o meno, comunque non lo farei perché sarebbe sicuramente inutile. Se invece l'amministratrice dovesse convocarla ne approfitterei per mettere per iscritto a verbale le irregolarità fiscali ed amministrative e nel caso l'assemblea decidesse ugualmente per la non revoca avrei un ulteriore documento da portare in tribunale. Certo non andrò in tribunale a dire che l'amministratrice mi è antipatica ho delle prove: la lettere di un avvocato per il mancato pagamento dell'assicurazione condominiale, fatture della luce pagate continuamente in ritardo quando tutti condomini pagano regolarmente le rate, una ricevuta emessa a spesa personale alla sottoscritta , peraltro gonfiata, e fatta pagare al condominio, ritenute d'acconto non pagate o che non risultano pagate con passaggio sul c/c ecc. ho raccolto un'intera cartella di documenti, se vado davanti al giudice sarò preparata, magari prima vi chiederò qualche altro consiglio. Vi farò sapere:o

Buonasera a tutti, personalmente penso, al di là dell'interpretazione della legge che lascia spazio a dibattiti, che il tentare un 'assemblea possa essere nel momento mi rivolgerò ad un giudice, la dimostrazione scritta che da parte mia e stato fatto un tentativo di dialogo con gli altri condomini(cosa che ho tentato realmente ma inutilmente) e con l'amministratrice. Ora non credo che l'amministratrice convocherà l'assemblea ma in questo caso anche se la legge 1129 mi desse la possibilità di scegliere di autoconvocarla o meno, comunque non lo farei perché sarebbe sicuramente inutile. Se invece l'amministratrice dovesse convocarla ne approfitterei per mettere per iscritto a verbale le irregolarità fiscali ed amministrative e nel caso l'assemblea decidesse ugualmente per la non revoca avrei un ulteriore documento da portare in tribunale. Certo non andrò in tribunale a dire che l'amministratrice mi è antipatica ho delle prove: la lettere di un avvocato per il mancato pagamento dell'assicurazione condominiale, fatture della luce pagate continuamente in ritardo quando tutti condomini pagano regolarmente le rate, una ricevuta emessa a spesa personale alla sottoscritta , peraltro gonfiata, e fatta pagare al condominio, ritenute d'acconto non pagate o che non risultano pagate con passaggio sul c/c ecc. ho raccolto un'intera cartella di documenti, se vado davanti al giudice sarò preparata, magari prima vi chiederò qualche altro consiglio. Vi farò sapere:o
Comunque il condomino può bypassare la richiesta dell'assemblea ed andare direttamente dal Giudice richiedendo la revoca dell'amministratore nei casi di gravi irregolarità menzionate nell'art. 1129 cc;

 

.... Può altresì essere disposta dall'autorità giudiziaria, su ricorso di ciascun condomino, nel caso previsto dal quarto comma dell'articolo 1131, se non rende il conto della gestione, ovvero in caso di gravi irregolarità.

...

Costituiscono, tra le altre, gravi irregolarità:1) l'omessa convocazione dell'assemblea per l'approvazione del rendiconto condominiale, il ripetuto rifiuto di convocare l'assemblea per la revoca e per la nomina del nuovo amministratore o negli altri casi previsti dalla legge;

2) la mancata esecuzione di provvedimenti giudiziari e amministrativi, nonché di deliberazioni dell'assemblea;

3) la mancata apertura ed utilizzazione del conto di cui al settimo comma;

4) la gestione secondo modalità che possono generare possibilità di confusione tra il patrimonio del condominio e il patrimonio personale dell'amministratore o di altri condomini;

5) l'aver acconsentito, per un credito insoddisfatto, alla cancellazione delle formalità eseguite nei registri immobiliari a tutela dei diritti del condominio;

6) qualora sia stata promossa azione giudiziaria per la riscossione delle somme dovute al condominio, l'aver omesso di curare diligentemente l'azione e la conseguente esecuzione coattiva;

7) l'inottemperanza agli obblighi di cui all'articolo 1130, numeri 6), 7) e 9);

8) l'omessa, incompleta o inesatta comunicazione dei dati di cui al secondo comma del presente articolo.

Grazie a tutti per le risposte.

Dopo aver letto quanto scritto dagli utenti, credo che il singolo condòmino abbia tutto il diritto, dopo aver fatto richiesta all'amministratore, di convocare un'assemblea. Non importa se poi questa assemblea si terrà effettivamente, ma è importante che il tentativo di convocazione ci sia. Rimane un piccolo dubbio anche sui tempi, perché non so se il condòmino debba convocarla entro 10 giorni o entro 30 giorni dalla richiesta, cioè se far riferimento all'art. 66 disp. att. c.c. o all'art. 1120 c.c.

Grazie a tutti per le risposte.

Dopo aver letto quanto scritto dagli utenti, credo che il singolo condòmino abbia tutto il diritto, dopo aver fatto richiesta all'amministratore, di convocare un'assemblea. Non importa se poi questa assemblea si terrà effettivamente, ma è importante che il tentativo di convocazione ci sia. Rimane un piccolo dubbio anche sui tempi, perché non so se il condòmino debba convocarla entro 10 giorni o entro 30 giorni dalla richiesta, cioè se far riferimento all'art. 66 disp. att. c.c. o all'art. 1120 c.c.

L'art. 1129 cc non fa alcun riferimento all'art 66 Dacc ne stabilisce tempi per la convocazione da parte del singolo condomino, anzi per dire la verità l'art 1129 cc non dice neppure esplicitamente che il singolo condomino possa convocare l'assemblea.
L'art. 1129 cc non fa alcun riferimento all'art 66 Dacc ne stabilisce tempi per la convocazione da parte del singolo condomino, anzi per dire la verità l'art 1129 cc non dice neppure esplicitamente che il singolo condomino possa convocare l'assemblea.

Lo so, ed in base all'interpretazione letterale della norma hai pienamente ragione. Per questo ho aperto la discussione. Tuttavia condivido anche quanto scritto da Leonardo53 circa l'interpretazione sistematica della norma.

Infatti, se il passaggio assembleare è obbligatorio per procedere in via giudiziale, mi sembra chiaro, pur nel silenzio della normativa, che la convocazione è in primo luogo un obbligo dell'amministratore se richiesta dal singolo condòmino. Se l'amministratore non ottempera, il condòmino deve almeno tentare una convocazione. La sola richiesta non implica che c'è stato un tentativo di consultazione dell'assemblea, la quale potrebbe anche non essere stata messa a conoscenza della richiesta all'amministratore.

Rimane un piccolo dubbio anche sui tempi, perché non so se il condòmino debba convocarla entro 10 giorni o entro 30 giorni dalla richiesta, cioè se far riferimento all'art. 66 disp. att. c.c. o all'art. 1120 c.c.

A mio parere non ci sono dubbi. Non si tratta di tempi minimi da rispettare ma di tempi massimi che non hanno nessuna scadenza:

... Decorsi inutilmente dieci giorni dalla richiesta, i detti condomini possono provvedere direttamente alla convocazione...

Trascorsi i 10 giorni dalla richiesta, ogni momento e buono, l'undicesimo giorno come il il centesimo giorno. Non c'è un limite massimo temporale per l'autoconvocazione.

L'importante è poter dimostrare che alla data dell'autoconvocazione (anche dopo 100 giorni) l'amministratore non ha ancora provveduto a convocare l'assemblea richiesta.

Lo so, ed in base all'interpretazione letterale della norma hai pienamente ragione. Per questo ho aperto la discussione. Tuttavia condivido anche quanto scritto da Leonardo53 circa l'interpretazione sistematica della norma.

Infatti, se il passaggio assembleare è obbligatorio per procedere in via giudiziale, mi sembra chiaro, pur nel silenzio della normativa, che la convocazione è in primo luogo un obbligo dell'amministratore se richiesta dal singolo condòmino. Se l'amministratore non ottempera, il condòmino deve almeno tentare una convocazione. La sola richiesta non implica che c'è stato un tentativo di consultazione dell'assemblea, la quale potrebbe anche non essere stata messa a conoscenza della richiesta all'amministratore.

Scusa dove è scritto nella norma quello che dici??

 

Articolo 1129 Codice Civile

 

[...]La revoca dell'amministratore può essere deliberata in ogni tempo dall'assemblea, con la maggioranza prevista per la sua nomina oppure con le modalità previste dal regolamento di condominio. Può altresì essere disposta dall'autorità giudiziaria, su ricorso di ciascun condomino, nel caso previsto dal quarto comma dell'articolo 1131, se non rende il conto della gestione, ovvero in caso di gravi irregolarità. Nei casi in cui siano emerse gravi irregolarità fiscali o di non ottemperanza a quanto disposto dal numero 3) dell'undicesimo comma, i condomini, anche singolarmente, possono chiedere la convocazione dell'assemblea per far cessare la violazione e revocare il mandato all'amministratore. In caso di mancata revoca da parte dell'assemblea, ciascun condomino può rivolgersi all'autorità giudiziaria e in caso di accoglimento della domanda, il ricorrente, per le spese legali, ha titolo di rivalsa nei confronti del condominio che a sua volta può rivalersi nei confronti dell'amministratore revocato.[...]

A mio parere non ci sono dubbi. Non si tratta di tempi minimi da rispettare ma di tempi massimi che non hanno nessuna scadenza:

... Decorsi inutilmente dieci giorni dalla richiesta, i detti condomini possono provvedere direttamente alla convocazione...

Trascorsi i 10 giorni dalla richiesta, ogni momento e buono, l'undicesimo giorno come il il centesimo giorno. Non c'è un limite massimo temporale per l'autoconvocazione.

L'importante è poter dimostrare che alla data dell'autoconvocazione (anche dopo 100 giorni) l'amministratore non ha ancora provveduto a convocare l'assemblea richiesta.

Intanto chiedo scusa per aver scritto "entro 10 giorni o entro 30 giorni". Avrei dovuto scrivere "dopo 10 giorni o 30 giorni dalla richiesta".

Tuttavia, per quale motivo ritieni di far riferimento all'art. 66 disp. att. c.c. che si riferisce alla richiesta di due o più condòmini che rappresentino almeno 1/6 del condominio, piuttosto che all'art. 1120 c.c. che invece riguarda un'ipotesi di richiesta da parte di un singolo condòmino, indicando i 30 giorni?

 

- - - Aggiornato - - -

 

Scusa dove è scritto nella norma quello che dici??

ma lo sai che rileggendo attentamente mi sa che hai ragione? in effetti quel "possono chiedere" siamo sicuri che sia riferito "all'amministratore"? Non sarà che non è stato saltato alcun passaggio, ma semplicemente si procede immediatamente alla convocazione? chiedo scusa in anticipo se ho scritto qualcosa di errato, ci sto provando.

Checciazzecca l'articolo 1120 sulle innovazioni con la convocazione di un assemblea di revoca...?

Scusa ma stai facendo una confusione apocalittica tra le norme del Codice Civile!

 

Da sola non puoi convocare nessuna Assemblea.

Mi dispiace, devi convincere almeno un altro condomino. 🙂

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