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giglio2

% interessi per i morosi.

Il regolamento è contrattuale e per i ritardatari sono previsti gli interessi dopo la scadenza dei 20 giorni.

Sapete dirmi la percentuale da applicare interessi legali per il ritardo nel versamento delle quote condominiali.

grazie

giglio2 dice:

Il regolamento è contrattuale e per i ritardatari sono previsti gli interessi dopo la scadenza dei 20 giorni.

Sapete dirmi la percentuale da applicare interessi legali per il ritardo nel versamento delle quote condominiali.

grazie

Deve essere stabilito dal RdC;

 

- la Cassazione - Seconda sezione civile, con sentenza 10196/2013, ha porto la mano in favore dei ritardatari cronici con i pagamenti delle spese e degli oneri condominiali, decretando che le sanzioni eccedenti gli interessi legali (le cosiddette supermulte) possano essere fissate solo eventualmente nel regolamento contrattuale condominiale, ma assolutamente non possano essere stabilite dall’assemblea dei comproprietari in qualità di misure “ritorsive” nei confronti dei vicini morosi. ...
... A ridosso dell’entrata in vigore delle riforma che tocca proprio il condominio (legge 220/2012), pienamente legittimante le sanzioni per violazione al regolamento condominiale, la sentenza 10196/2013 scaturita ieri fa appello ad un principio fondato sull’unanimità il quale potrebbe arrivare ad incidere persino sul sistema dispositivo, rimasto aspecifico nel testo di riforma, di tutte le sanzioni.

giglio2 dice:

Il regolamento è contrattuale e per i ritardatari sono previsti gli interessi dopo la scadenza dei 20 giorni.

Sapete dirmi la percentuale da applicare interessi legali per il ritardo nel versamento delle quote condominiali.

grazie

image.png.a2d7b4caace7bce9ea02c35e94139986.png

giglio2 dice:

Il regolamento è contrattuale e per i ritardatari sono previsti gli interessi dopo la scadenza dei 20 giorni.

Sapete dirmi la percentuale da applicare interessi legali per il ritardo nel versamento delle quote condominiali.

grazie

Con quegli interessi i morosi saranno ben felici anche di pagare dopo due o tre anni.

Io lascerei perdere il regolamento contrattuale e modificherei il regolamento di condominio (con la maggioranza degli intervenuti ed almeno 500 millesimi), applicando le sanzioni previste dall'articolo 70 di attuazione del codice civile sulle morosità oltre i 20 giorni.

Vedrai che applicando le sanzioni avrete risultati molto più confortanti dell'applicazione degli interessi legali:

 

Articolo 70

Per le infrazioni al regolamento di condominio può essere stabilito, a titolo di sanzione, il pagamento di una somma fino ad euro 200 e, in caso di recidiva, fino ad euro 800. La somma è devoluta al fondo di cui l’amministratore dispone per le spese ordinarie. L’irrogazione della sanzione è deliberata dall’assemblea con le maggioranze di cui al secondo comma dell’articolo 1136 del Codice.

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Non vorrei insistere, ma la sentenza che ho pubblicato esclude per i morosi sanzioni superiori a quelli dell'interesse legale fatto salvo non approvate all'unanimità;

 

Per cui a mio parere la cosa migliore da fare è affidarsi all'art 63 Dacc con richiesta del D.I. a cui il moroso dopo decisione del Giudice dovrà pagare il dovuto, le spese legali, le spese di giudizio e gli interessi legali (purtroppo per il condomino oggi molto bassi)

Ovvero forse molto di più di quanto previsto dall'art 70 Dacc.

Tullio01 dice:

Non vorrei insistere, ma la sentenza che ho pubblicato esclude per i morosi sanzioni superiori a quelli dell'interesse legale fatto salvo non approvate all'unanimità;

Visto che la sentenza è stata emessa dalla Cassazione nell'aprile 2013 non c'è dubbio che sia stata emessa prima del 18 giugno 2013, data di entrata in vigore del novellato articolo 70 per cui quella sentenza si riferisce alle vecchie sanzioni previste ante riforma, che non potevano superare le 100 lire.

E poi, la sanzione non deve essere comminata come interessi di mora ma semplicemente per ritardo alla data di scadenza, indipendentemente dall'importo della quota.

Sono (quasi) sicuro che non esista alcuna sentenza in tal senso, per fatti avvenuti dopo il 18 giugno 2013 e comunque siccome la sanzione la commina l'assemblea, il condòmino ha due possibilità: o paga oppure impugna la delibera e si rivolge al Giudice. 

Intanto non è una vecchia sentenza ante riforma che può impedire all'assemblea di regolamentare e sanzionare secondo il disposto dell'art. 70. 

Modificato da Leonardo53
Leonardo53 dice:

Visto che la sentenza è stata emessa dalla Cassazione nell'aprile 2013 non c'è dubbio che sia stata emessa prima del 18 giugno 2013,

Significa che non hai letto bene la sentenza a cui faceva espresso riferimento al novellato disposto approvato con L. 11 dicembre 2012, n. 220 e in previsione aveva già stabilito;

 

Tullio01 dice:

... A ridosso dell’entrata in vigore delle riforma che tocca proprio il condominio (legge 220/2012), pienamente legittimante le sanzioni per violazione al regolamento condominiale, la sentenza 10196/2013 scaturita ieri fa appello ad un principio fondato sull’unanimità il quale potrebbe arrivare ad incidere persino sul sistema dispositivo, rimasto aspecifico nel testo di riforma, di tutte le sanzioni.

Per cui se il moroso non paga l'amministratore a nome del condominio non potrà pretendere la sanzione ma dovrà agire con l'art 63 Dacc (Decreto ingiuntivo) per la riscossione del dovuto e probabilmente nulla di sanzione se non prevista all'unanimità.

Tullio01 dice:

Significa che non hai letto bene la sentenza a cui faceva espresso riferimento al novellato disposto approvato con L. 11 dicembre 2012, n. 220 e in previsione aveva già stabilito;

 

Il riferimento non lo fa la sentenze ad una Legge non ancora entrata in vigore ma è l'opinione dell'anonimo articolista e, ad ogni modo, il fatto arrivato in Cassazione ad aprile 2013 è stato compiuto molto prima del Giudizio e tu mi insegni che le Leggi non sono retroattive e quindi, giustamente, la Cassazione non poteva avallare una sanzione superiore alle 100 lire applicata quando non era ancora stato alzato il limite.

Non solo la sentenza non mo dice ed è ante riforma, ma perfino l'articolo dal quale hai tratto il parere è stato scritto prima che entrasse in vigore la riforma.

Da allora ne è passata di acqua sotto i ponti.

Ecco qui l'articolo da cui hai tratto lo stralcio, datatao maggio 2013:

https://www.leggioggi.it/2013/05/03/condominiola-cassazione-rende-nulle-le-maxi-multe-ai-condomini-morosi/

 

Leonardo53 dice:

Il riferimento non lo fa la sentenze ad una Legge non ancora entrata in vigore ma è l'opinione dell'anonimo articolista e, ad ogni modo, il fatto arrivato in Cassazione ad aprile 2013 è stato compiuto molto prima del Giudizio e tu mi insegni che le Leggi non sono retroattive e quindi, giustamente, la Cassazione non poteva avallare una sanzione superiore alle 100 lire applicata quando non era ancora stato alzato il limite.

Non solo la sentenza non mo dice ed è ante riforma, ma perfino l'articolo dal quale hai tratto il parere è stato scritto prima che entrasse in vigore la riforma.

Da allora ne è passata di acqua sotto i ponti.

Ecco qui l'articolo da cui hai tratto lo stralcio, datatao maggio 2013:

https://www.leggioggi.it/2013/05/03/condominiola-cassazione-rende-nulle-le-maxi-multe-ai-condomini-morosi/

 

Non era quello il link (avevo già da anni la sentenza nel mio archivio), comunque la sentenza dell'aprile 2013 è successiva all'approvazione della L. 220 del dicembre 2012, per cui la Cassazione era ben a conoscenza delle modifiche approvate e che andranno in vigore dopo pochi mesi, ma nonostante quello ha sentenziato che in caso di morosità non è possibile richiedere più di quanto prevedono gli interessi legali (fatto salvo unanimità o RdC Contrattuale *), per cui un condomino se moroso ed attento alle norme a suo favore potrà pagare solo l'interesse legale e nulla più, a costo di impugnare una delibera che prevede una quota maggiore, sentenze successive non ne ho trovate (se ce ne sono sono ben attese), per cui attendiamo l'evolversi della situazione ed attendiamo successive pronunce.

 

(*)

Tullio01 dice:

 ... possano essere fissate solo eventualmente nel regolamento contrattuale condominiale ...

Modificato da Tullio01
Tullio01 dice:

Non era quello il link (avevo già da anni la sentenza nel mio archivio), comunque la sentenza dell'aprile 2013 è successiva all'approvazione della L. 220 del dicembre 2012, per cui la Cassazione era ben a conoscenza delle modifiche approvate e che andranno in vigore dopo pochi mesi, ma nonostante quello ha sentenziato che in caso di morosità non è possibile richiedere più di quanto prevedono gli interessi legali (fatto salvo unanimità o RdC Contrattuale *), per cui un condomino se moroso ed attento alle norme a suo favore potrà pagare solo l'interesse legale e nulla più, a costo di impugnare una delibera che prevede una quota maggiore, sentenze successive non ne ho trovate (se ce ne sono sono ben attese), per cui attendiamo l'evolversi della situazione ed attendiamo successive pronunce.

 

(*)

Io non sono ferrato come Tullio sulle sentenze e non ho costruito un archivio come lui, ma (secondo me) al moroso fa un baffo avere la prospettiva di pagare magari 300 € in più perchè non paga proprio. Bisognerà magari fare causa per il supplemento e alla fine forse si scopre che non ne valeva la pena.

Modificato da Dino40
  • Grazie 1
Dino40 dice:

Io non sono ferrato come Tullio sulle sentenze e non ho costruito un archivio come lui, ma (secondo me) al moroso fa un baffo avere la prospettiva di pagare magari 300 € in più perchè non paga proprio. Bisognerà magarifare causa per il supplemento e alla gine forse si csopre che non ne valeva la pena.

Infatti al moroso cronico puoi inviare tutti i solleciti che desideri, ma senza un Decreto Ingiuntivo non pagherà, ed anzi, magari potrà fare opposizione dimostrando di essere un fallito e nullatenente. 

Meglio agire per tempo, ovvero nei 6 mesi previsti dal Codice salvo l'amminisratore non sia dispensato --> art 1129 cc;

 

- Salvo che sia stato espressamente dispensato dall'assemblea, l'amministratore è tenuto ad agire per la riscossione forzosa delle somme dovute dagli obbligati entro sei mesi dalla chiusura dell'esercizio nel quale il credito esigibile è compreso, anche ai sensi dell'articolo 63, primo comma, delle disposizioni per l'attuazione del presente codice.

 

 

 

Ho vari regolamenti contrattuali,ma nessuno riporta in che misura vanno sanzionati.

Non credo che l'art.70 sia percorribile.

Non c'è dubbio che la tabella dei tassi legali,fa solo sorridere.

Deduco che la strada più veloce e rapida è quella di "aggredire" sul nascere del 21° giorno avvisare,poi RR.,infine passare la pratica al legale. Tutto questo iter nel giro di 2/3 settimane.

https://www.diritto.it/riscossione-degli-oneri-condominiali-e-mancata-approvazione-del-consuntivo-in-caso-di-inerzia-dell-assemblea-il-decreto-ingiuntivo-puo-basarsi-sul-preventivo/

 

Modificato da giglio2
giglio2 dice:

Deduco che la strada più idonea è quella di "aggredire" sul nascere del 21° giorno avvisare,poi RR.,infine passare la pratica al legale. 

👍 Infatti, addirittura dal giorno dopo la scadenza della rata prevista l'amministratore potrebbe agire con la richiesta del D.I., ma di solito si inviano dei solleciti, prima bonari (lettera semplice) poi con Raccomandata ed infine con azione legale (D.I.)

Dino40 dice:

Io non sono ferrato come Tullio sulle sentenze e non ho costruito un archivio come lui, ma (secondo me) al moroso fa un baffo avere la prospettiva di pagare magari 300 € in più perchè non paga proprio. Bisognerà magarifare causa per il supplemento e alla gine forse si csopre che non ne valeva la pena.

Caro Dino, al moroso che non paga niente gli farà un baffo sia la sanzione che il decreto ingiuntivo che il pignoramento.

Nel caso specifico si parla  di sanzioni a chi ritarda a pagare le quote di più di 20 giorni ed a questa categoria appartengono mote persone con la puzza sotto il naso che pur girando con il SUV ed al ristorante/Pub  ogni sera, si ricordano di pagare il condominio solo quando hanno del tempo in cui non sanno cosa fare.

E' proprio a questo tipo di persone che se applichi una sanzione al mede, prima di 200 euro e poi fino a 800 euro, male che vada che si disinteressino e paghino tutto dopo un decreto ingiuntivo fatto per incassare la sanzione, almeno ci guadagnerà la cassa del condominio.

Il condòmino strafottente avrà due possibilità: impugnare la delibera di sanzione o impugnare il decreto ingiuntivo qualora non volesse pagare la sanzione non impugnata.

Al condominio conviene in ogni caso perchè dà un segnale forte a chi vuole fare il furbo.

Dal 18 giugno 2013 ad oggi non esiste una sola sentenza che vieti di applicare sanzioni superiori a 100 lire.

Nel caso dibattuto in Cassazione è evidente che la sanzione superiore alle 100 lire è stata applicata prima che entrasse in vigore la Legge che lo consentiva e quindi fino al 18 giugno 2013 era vietato comminare sanzioni superiori a 100 lire se non all'unanimità.

Gista la sentenza di Cassazione ma solo perchè ha giudicato un fatto avvenuto ante riforma.

Leonardo53 dice:

Dal 18 giugno 2013 ad oggi non esiste una sola sentenza che vieti di applicare sanzioni superiori a 100 lire.

Tu parli di sanzioni, io parlo di percentuale sulla morosità, cosa ben diversa.

 

rileggiti quanto dice la sentenza postata #2

 

- la Cassazione - Seconda sezione civile, con sentenza 10196/2013, ha porto la mano in favore dei ritardatari cronici con i pagamenti delle spese e degli oneri condominiali, decretando che le sanzioni eccedenti gli interessi legali (le cosiddette supermulte) possano essere fissate solo eventualmente nel regolamento contrattuale condominiale, ma assolutamente non possano essere stabilite dall’assemblea dei comproprietari in qualità di misure “ritorsive” nei confronti dei vicini morosi.

 

p.s. la l.220/12 era già a conoscenza dei giudici di cassazione e non credo proprio che siano stati dei sprovveduti a decidere in questa maniera.

 

Attendo ancora pronunce contrarie.

 

 

Modificato da Tullio01
Tullio01 dice:

la l.220/12 era già a conoscenza dei giudici di cassazione e non credo proprio che siano stati dei sprovveduti a decidere in questa maniera.

Te lo spiego in maniera molto semplice.

La Casssazione poteva essere a conoscenza della Leggae anche 10 anni ma l'articolo 70 in vigore dal 1942 (quando le 100 lire avevno valore) diceva che non si possono comminare sanzioni superiori alle 100 lire.

La nuova legge approvata nel 2012 ha stabilito che la vecchia legge continuava a valere fino al 17 giugno 2013 mentre dal 18 giugno 2013 si potevano elevare le sanzioni superiori, come previsto dalla Legge approvata a dicembre 2012 ed in vigore dal 18/06/2013.

 

Mi pare ovvio che se la sentenza è stata emessa ad aprile 2013 non avrebbe mai potuto giudicare una sanzione avvenuta prima del 18/06 2013 e quello che continui a postare è un commento a quanto la Cassazione prevedeva con l'applicazione dell'allora in vigore articolo 70 e cioè che per elevare una sanzione superiore alle vecchie 100 lire serviva l'unanimità così come sempre abbiamo sostenuto tutti nel forum fino a prima della riforma.

Se anziche continuare a postare quel trafiletto copiato da chissà quale massimario ti leggi la sentenza integrale ti accorgerai che i fatti si riferiscono non a una sanzione (che allora poteva essere massimo di 100 lire) ma a degli interessi di mora del 20% applicati nel 1997 e, giustamente, la Cassazione non poteva non cassare l'applicazione di quegli interessi.

Nella stessa sentenza integrale ti accorgerai che non c'èalcun riferimento alla legge 2012 perchè non ancora in vigore e non poteva  essere altrimenti.

Leggi tu stesso la sentenza integrale al link in calce e vedrai che la Cassazione non ha fatto altro che applicare la Legge allora in vigore.

Se ci sarà una prossima sentenza in cui ci sarà da decidere sulla sanzione si applicherà la Legge ora in vigore che consente una sanzione fino a 200 euro e fino a 800 euro in caso di recidiva, altrimenti che le scrivono a fare le Leggi se poi non si possono applicare?

Ecco la sentenza integrale:
https://renatodisa.com/wp-content/uploads/2013/05/corte-di-cassazione-sezione-ii-sentenza-30-aprile-2013-n-10196-1.pdf

 

Leonardo53 dice:

Te lo spiego in maniera molto semplice.

La Casssazione poteva essere a conoscenza della Leggae anche 10 anni ma l'articolo 70 in vigore dal 1942 (quando le 100 lire avevno valore) diceva che non si possono comminare sanzioni superiori alle 100 lire.

La nuova legge approvata nel 2012 ha stabilito che la vecchia legge continuava a valere fino al 17 giugno 2013 mentre dal 18 giugno 2013 si potevano elevare le sanzioni superiori, come previsto dalla Legge approvata a dicembre 2012 ed in vigore dal 18/06/2013.

 

Mi pare ovvio che se la sentenza è stata emessa ad aprile 2013 non avrebbe mai potuto giudicare una sanzione avvenuta prima del 18/06 2013 e quello che continui a postare è un commento a quanto la Cassazione prevedeva con l'applicazione dell'allora in vigore articolo 70 e cioè che per elevare una sanzione superiore alle vecchie 100 lire serviva l'unanimità così come sempre abbiamo sostenuto tutti nel forum fino a prima della riforma.

Se anziche continuare a postare quel trafiletto copiato da chissà quale massimario ti leggi la sentenza integrale ti accorgerai che i fatti si riferiscono non a una sanzione (che allora poteva essere massimo di 100 lire) ma a degli interessi di mora del 20% applicati nel 1997 e, giustamente, la Cassazione non poteva non cassare l'applicazione di quegli interessi.

Nella stessa sentenza integrale ti accorgerai che non c'èalcun riferimento alla legge 2012 perchè non ancora in vigore e non poteva  essere altrimenti.

Leggi tu stesso la sentenza integrale al link in calce e vedrai che la Cassazione non ha fatto altro che applicare la Legge allora in vigore.

Se ci sarà una prossima sentenza in cui ci sarà da decidere sulla sanzione si applicherà la Legge ora in vigore che consente una sanzione fino a 200 euro e fino a 800 euro in caso di recidiva, altrimenti che le scrivono a fare le Leggi se poi non si possono applicare?

Ecco la sentenza integrale:
https://renatodisa.com/wp-content/uploads/2013/05/corte-di-cassazione-sezione-ii-sentenza-30-aprile-2013-n-10196-1.pdf

 

Pensala come vuoi, non devo convincere nessuno, e per fortuna tua, non sono un tuo condomino, attendo ancora sentenze più recenti dove p.es. su un debito di 50 euro mi si addebiti 200 euro di sanzione per ritardo nel pagamento

Modificato da Tullio01
Tullio01 dice:

Pensala come vuoi e per fortuna tua, non sono un tuo condomino.

Beh, è l'assemblea che delibera la sanzione. Se l'assemblea decidesse di applicare la Legge, io mi sarei limitato a contabilizzare la sanzione e ad emettere decreto ingiuntivo qualora tu non saldassi. Se poi tu decidessi di impugnare la delibera, io resisterei all'impugnazione dsolo in qualità di rappresentante della volontà assembleare che ha deliberato l'applicazione dell'articolo 70.

Tu o qualsiasi altro condòmino a me non cambierebbe una virgola sul mio operato di esecutore della volontà assembleare.

Tullio01 dice:

Pensala come vuoi, non devo convincere nessuno, e per fortuna tua, non sono un tuo condomino, attendo ancora sentenze più recenti dove p.es. su un debito di 50 euro mi si addebiti 200 euro di sanzione per ritardo nel pagamento

Dev'esserci proporzionalità tra l'infrazione e la sanzione, quindi ritengo che su un ritardato pagamento di 50 euro non possa essere comminata una sanzione di 200 euro, ovvero che la stessa non resisterebbe in giudizio.

Per il resto condivido il discorso di Leonardo: anch'io ritengo che un regolamento dove siano previste delle sanzioni per i morosi abbia un effetto dissuasivo verso chi può pagare ma per pigrizia o disinteresse lo fa con pesante ritardo e dopo molti solleciti.

 

Leonardo53 dice:

Beh, è l'assemblea che delibera la sanzione. Se l'assemblea decidesse di applicare la Legge, io mi sarei limitato a contabilizzare la sanzione e ad emettere decreto ingiuntivo qualora tu non saldassi. Se poi tu decidessi di impugnare la delibera, io resisterei all'impugnazione dsolo in qualità di rappresentante della volontà assembleare che ha deliberato l'applicazione dell'articolo 70.

Tu o qualsiasi altro condòmino a me non cambierebbe una virgola sul mio operato di esecutore della volontà assembleare.

Carissimo Leonardo, tu mi stai sottovalutando, a parte il fatto che io ho l'abitudine di pagare le spese condominiali come previsto, ma mettiamo il caso sia un moroso cronico, e sia stato deciso a maggioranza l'ammenda di 200 euro per ritardo, quando convocherai l'assemblea per decidere di irrogare la sanzione e riceverò l'avviso/invito alla riunione avrò ben 5 gg di tempo per recarmi in banca a saldare il debito.

Tullio01 dice:

Carissimo Leonardo, tu mi stai sottovalutando, a parte il fatto che io ho l'abitudine di pagare le spese condominiali come previsto, ma mettiamo il caso sia un moroso cronico, e sia stato deciso a maggioranza l'ammenda di 200 euro per ritardo, quando convocherai l'assemblea per decidere di irrogare la sanzione e riceverò l'avviso/invito alla riunione avrò ben 5 gg di tempo per recarmi in banca a saldare il debito.

Il che servirebbe a poco, dato che la sanzione è per il ritardato pagamento e non per il mancato pagamento.

Anzi sarebbe semmai la dimostrazione che la sanzione funziona. 🙂

 

Modificato da condo77
condo77 dice:

Il che servirebbe a poco, dato che la sanzione è per il ritardato pagamento e non per il mancato pagamento.

Anzi sarebbe semmai la dimostrazione che la sanzione funziona. 🙂

 

Senza una decisione del Giudice non credo che il moroso pagherà la sanzione.

 

Pensa che, e se ne era già parlato in questo Forum, se l'amministratore si rivolge ad un legale per inviare un sollecito ad un moroso e questo ricevuto il sollecito paga il dovuto senza pagare la parcella dell'avvocato, questa dovrà pagarla il condominio (e solo in parte mlm dal moroso)

Tullio01 dice:

Pensa che, e se ne era già parlato in questo Forum, se l'amministratore si rivolge ad un legale per inviare un sollecito ad un moroso e questo ricevuto il sollecito paga il dovuto senza pagare la parcella dell'avvocato, questa dovrà pagarla il condominio (e solo in parte mlm dal moroso)

Sì ricordo d'averlo letto.

E' il motivo per cui Camillo non fa inviare solleciti dall'avvocato, ma parte direttamente con il d.i.

👨‍⚖️

condo77 dice:

Sì ricordo d'averlo letto.

E' il motivo per cui Camillo non fa inviare solleciti dall'avvocato, ma parte direttamente con il d.i.

👨‍⚖️

Un bravo a Camillo (ed a tutti gli amministratori che applicano giustamente le armi legali che hanno a disposizione) è così che si deve fare, in virtù dell'art 63 Dacc  già detto --> post #7 ed altri.

Modificato da Tullio01
Tullio01 dice:

Pensa che, e se ne era già parlato in questo Forum, se l'amministratore si rivolge ad un legale per inviare un sollecito ad un moroso e questo ricevuto il sollecito paga il dovuto senza pagare la parcella dell'avvocato, questa dovrà pagarla il condominio (e solo in parte mlm dal moroso)

infatti  è così, anch'io come Camillo incarico l'avvocato di agire subito con il D.I., anche perché la lettera di intimanzione al pagamento è già stata inviata da me in  qualità di amministratore.

Modificato da JOSEFAT
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