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alenoto

Interessi cauzione: sempre dovuti e quando?

Ciao a tutti,

 

volevo definitivamente chiarirmi su questi due temi:

 

1) Gli interessi sulla cauzione sono dovuti all'inquilino anche se sul contratto è specificato che sono infruttiferi?

2) Questi interessi devono essere obbligatoriamente dati annualmente oppure possono essere dati, a scelta del proprietario, anche alla fine della locazione?

 

Ringrazio in anticipo chi vorrà chiarirmi le idee!

Si pone però spesso il problema se, dopo otto anni (tale è la durata minima di una locazione “libera”), tale caparra abbia prodotto interessi e se tali interessi debbano essere versati al conduttore. La questione si pone perché, in alcuni contratti, i padroni di casa fanno inserire una postilla ove si specifica che la caparra “non è produttiva di interessi”. Ebbene, i conduttori devono sapere che tale previsione è assolutamente nulla!

 

Infatti gli interessi sulla caparra sono sempre dovuti, anche se in contrasto con quanto scritto nel contratto. Il versamento deve avvenire alla fine di ogni anno (senza che occorra una espressa richiesta del conduttore) o alla scadenza della locazione insieme alla caparra (in quest’ultimo caso calcolando gli interessi dovuti nell’ultimo anno e moltiplicati per gli anni in cui l’affittuario ha goduto dell’immobile).

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ciao

 

gli interessi non sono sempre dovuti se contrattualmente è stato convenuto cosi. Per la sola destinazione abitativa, l'art. 79 della 392/78 è stato soppresso dalla successiva 431/98, e quindi non più obbligatoria. Nella destinazione non abitativa l'interesse va corrisposto annualmente.

In tema di locazione, benché sul piano del diritto sostanziale la cauzione produca sempre interessi in favore del conduttore che l'abbia versata, ai sensi degli art. 11 e 41 dellalegge 27 luglio 1978, n.392, sul piano processuale, il locatore può essere condannato al pagamento di tali interessi solo se il conduttore abbia proposto ritualmente una domanda in tal senso, non potendo altrimenti il giudice provvedervi di ufficio (Cass. civ. Sez. III, 30.10.2009, n. 23052)

ciao

 

per quanto concerne la destinazione abitativa, l'art. 79 della 392/78 è stato abbrogato e quindi, riconfermo che se così convenuto nel contratto di locazione a destinazione abitativa, non sono dovuti interessi sul deposito cauzionale.

Grazie mille per le risposte. Mi pare che in merito non ci sia una linea condivisa...o forse sono io che mi sono perso!? 😉

ciao

 

risposta:

uso non abitativo

si

si

 

uso abitativo

no, se cosi convenuto

se dovuti, si

Questa mattina ho chiesto al Patronato degli inquilini la risposta in quanto alla domanda mirata di alenoto in proposito.

E stato confermato la mia risposta ....cioè gli interessi legali sono dovuti anche se non specificati sul contratto. Aggiungo che se tu sei residente da tantissimi anni andandone potrei pretendere soltanto quelli dovuto per gli ultimi 5 anni. Aggiungo che l'interesse legale per 2014 e del 1%.

 

La fiducia riposa sul controllo ;-)))

Questa mattina ho chiesto al Patronato degli inquilini la risposta in quanto alla domanda mirata di alenoto in proposito.

E stato confermato la mia risposta ....cioè gli interessi legali sono dovuti anche se non specificati sul contratto. Aggiungo che se tu sei residente da tantissimi anni andandone potrei pretendere soltanto quelli dovuto per gli ultimi 5 anni. Aggiungo che l'interesse legale per 2014 e del 1%.

 

La fiducia riposa sul controllo ;-)))

Neanche i giudici sanno la risposta al tuo quesito, figurarsi l'impiegato del patronato. Ognuno interpreta la legge a suo modo (a suo favore aggiungerei io 🙂

Ci sono delle leggi in merito a cui fare riferimento? Perchè Camillo50 sostiene l'esatto opposto di bichette!

Direi poiché anch'io sono "inquilina" che un Patronato ha per compito di tutelare prima di tutto la fascia cosi detta più debole. Desidero precisare che se il responsabile della detta Associazione (l'unico con chi ho da fare) quando a volte gli pongo una domanda fuori norma….eh beh si da fare per chiamare l'addetto in cima alla Provincia quale in più anche avvocato, per avere LA CERTEZZA su cosa le viene chiesto.

Personalmente ho sempre detto che lo stupendo paese Italiano e al quanto stupendo per le sue contradizioni.

Ripeto: La fiducia riposa sul controllo…..bonne soirée à vous tous.

ciao

 

ripeto, e non interpreto:

 

l'art. 79 della 392/78 rendeva nulla ogni pattuizione diretta a limitare ... la durata o canone maggiore rispetto al previsto.... e qui sta il punto....continuava ... ovvero ad attribuirgli altro vantaggio in contrasto con le disposizioni della presente legge. Quindi l'art. 11 della stessa, stabiliva il limite di 3 mensilità del canone, e la produttività di interessi legali da corrispondere ogni anno. Tale articolo era quindi obbligatorio sia per le locazioni abitative che non abitative.

 

Con l'entrata in vigore della 431/98 all'art. 14.4 limitatamente alle locazioni abitative, tra gli altri, si abrogava l'art. 79, che quindi non è più imperativo, con la conseguenza che l'art. 11 della 392/78 non è più inderogabile.

 

Non si tratta quindi di interpretazioni ma di applicazioni di norme.

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