Vai al contenuto
Selena56

Interessi cauzione

Buonasera a tutti

ho bisogno di un consiglio e spero ci sia qualcuno disposto ad aiutarmi.

Il 5 di questo mese devo pagare l'affitto ed il mio locatore mi ha detto di scalare gli interessi sulla cauzione che gli ho consegnato alla stipula del contratto.

A gennaio del 2011 alla stipula la cauzione è stata di 1300 euro e secondo i miei calcoli gli interessi dovrebbero essere di 86,25

01-01-2011 31-12-2011 1,5% 364 € 1.300,00 € 19,45

01-01-2012 31-12-2012 2,5% 366 € 1.319,45 € 32,99

01-01-2013 31-12-2013 2.5% 365 € 1.352,43 € 33,81

 

Secondo il mio locatore invece gli interessi si dovrebbero calcolare sempre sulla cifra iniziale senza aggiungere al capitale gli interessi dell'anno precedente. E' vero che così facendo la differenza è di 2 €, ma chiedo consiglio a voi x mia conoscenza.

Il discorso che ho fatto è stato: visto che il capitale che tu hai in banca ti frutta interessi, è giusto che quegli interessi me li restituisci.... è sbagliato come ragionamento?

Secondo il mio locatore invece gli interessi si dovrebbero calcolare sempre sulla cifra iniziale senza aggiungere al capitale gli interessi dell'anno precedente........Avrebbe sicuramente ragione(.Se come dice la legge) Ti pagasse gli interessi ogni fine dell'anno.

ovviamente no anatocismo ... Se intendi che l'interesse va calcolato sulla somma inizialmente versata ed aggiunta agli interessi maturati nelgli anni precedenti ma non percepeti, sono d'accordo. Ma non sono sicuro che sia corretto. In fatti l'art. 11 della 392/78 non è stato abolito dalla 431...

Il deposito cauzionale non può essere superiore a tre mensilità del canone. Esso è produttivo di interessi legali che debbono essere corrisposti al conduttore alla fine di ogni anno.

Però stando a questo articolo del c.c.,probabilmente hai ragione....Art. 1283 Anatocismo recita:

 

“In mancanza di usi contrari, gli interessi scaduti possono produrre interessi solo dal giorno della domanda giudiziale o per effetto di convenzione posteriore alla loro scadenza, e sempre che si tratti di interessi dovuti almeno per sei mesi.”

 

 

Lo stesso prevede quindi 3 eccezioni al divieto di capitalizzazione degli interessi e più precisamente:

 

“dal giorno della domanda giudiziale”: E’ il caso per esempio di un importo portato a decreto ingiuntivo. Il Giudice, accettato il ricorso per decreto ingiuntivo autorizza che tale somma, qualora sia comprensiva di una parte di capitale e di una parte di interessi non pagati ma maturati sullo stesso, venga ora riconosciuta come unico debito indistinto e che su di esso sia lecito che maturino ulteriori interessi.

 

“per effetto di convenzione posteriore alla loro scadenza”: E’ il caso in cui un debito sia arrivato a scadenza con i relativi interessi e che le parti, si accordino per un ulteriore dilazione di tempo per il pagamento. La somma fino ad allora maturata comprensiva dei relativi interessi scaduti si intende come nuovo capitale prestato e sul totale di tale importo possono maturare nuovi interessi.

 

“in mancanza di usi contrari”: Questa frase in realtà è stata interpretata diversamente dalle banche definendo che eventuali usi possono derogare a questa norma imperativa rendendo possibile la capitalizzazione sugli interessi. Infatti gli istituti di credito, a partire dal 1952, su iniziativa dell’ABI, hanno previsto nei contratti bancari la capitalizzazione degli interessi a favore della banca ogni tre mesi (a marzo, a giugno, a settembre e a dicembre) e quelli a favore del cliente solo annualmente.

Grazie x le risposte, sentirò il mio locatore e poi vi farò sapere..... Certo nn ho intenzione di far discussioni x i 2 euro nel caso in cui nn volesse farmeli detrarre.

Buona giornata

Olli ha anche ricordato la sent. del tri.civ. modena del 23-7-2004.............In mancanza di diversa pattuizione contrattuale, il deposito cauzionale è fruttifero di interessi legali, a norma dell’articolo 11, legge 392/78, disposizione tuttora vigente anche se derogabile.In ordine alla derogabilità dell’articolo 11, legge 392/78, il Tribunale di Modena, 23 luglio 2004, ha avuto modo di puntualizzare che «il principio di inderogabilità della disciplina normativa dettata in materia di deposito cauzionale contenuta nell'articolo 11, legge n. 392/1978 non opera con riferimento ai contratti di locazione stipulati sotto la vigenza della novella normativa di cui alla legge n. 431/1998, poiché deve ritenersi che – secondo la nuova disciplina locatizia – le parti possano legittimamente prevedere che il deposito cauzionale non sia produttivo di interessi».Il deposito cauzionale – stante la

×