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Maria2472

Installazione tubazioni gas esterne su altrui proprietà

Buongiorno a tutti, chiedo un chiarimento e un aiuto per questa problematica: sono proprietaria di un appartamento con varie pertinenze in una villetta (bifamiliare, il secondo appartamento è di proprietà di un'altra persona) che dà sulla strada e le mie scale sono gravate di servitù quale unico accesso a un'altra villetta posta dietro alla mia. Questa villetta non è dotata di impianto a gas metano (è stata utilizzata solo per le vacanze e ora è in vendita) e gli acquirenti mi hanno chiesto il permesso di installare lungo tutta la mia proprietà le tubazioni del gas, avista, esterne ovviamente. Tempo fa ho già dato il permesso (se così si può definire) al proprietario dell'appartamento sotto al mio di installare le tubazioni esterne del gas lungo la mia proprietà, poichè non voleva più avere in comune con me l'impianto termico. Posso rifiutarmi di fare installare altre tubazioni a vista, sia per un fatto estetico che di sicurezza, visto che un'altra proprietà accanto è "abbandonata a sé stessa", non abitata, con piante altissime e pericolanti lungo la mia proprietà, oppure la mia proprietà è gravata anche da servitù per le tubazioni e non posso rifiutarmi di dare il consenso per l'installazione delle tubazioni? Sinceramente non so chiarire questo dubbio. Grazie mille in anticipo a chi mi risponderà. Purtroppo sono più propensa a pensare che la mia proprietà sia gravata da varie servitù...

Io non la avrei data mai. In ogni caso, in merito alla tua domanda, non sei assolutamente tenuta a concedere la servitù. Sarà un problema della ditta installatrice vedere dove passare, ma non nella tua proprietà.

Grazie mille... Per brevità, ho scritto che l'ho dato io il permesso, in realtà è stata mia mamma che è anziana e ha firmato il consenso senza interpellarmi, ora infatti, prima di concedere altri "permessi", vorrei informarmi appunto se è un mio dovere oppure se posso rifiutarmi. Quindi l'art 1068 del C.C. non lo considero? Grazie ancora

Il 1068 si occupa del trasferimento di una servitù esistente....la tua sarebbe ex novo....quindi non devi concedere nulla.

i muri esterni non sono tua proprietà ma parte comune

l'uso delle parti comuni è consentito a tutti per ragioni private in base ai limiti del 1102

- pari uso

-estetica

-sicurezza

 

sicurezza, tubi esterni sono più sicuri di muri interni

estetica:

1) va dimostrato un danno all'estetica che deve corrispondere ad un valore economico inferiore per l'u.i.

2) di fronte all'esigenza del gas, l'estetica passa in secondo piano, quello che puoi fare, è insieme all'idraulico e alla contro parte, valutare le possibili alternative, per individuare la soluzione meno impattante per tutti, anche se dovesse essere meno economica per il vicino

3) i tuoi impianti gas ed elettrici sono a norma ? te lo chiedo perchè se io fossi il tuo vicino e tu, volessi impedirmi di avere il gas a casa mia, ti denuncerei in comune così che anche tu, saresti costretta a fare le tubazioni gas all'esterno, magari passando per usare la tua logica, da casa mia ... e intanto ti paghi anche la multa

Grazie per la risposta "prociotta". Io ho posto il quesito solo per sapere cosa prevede la normativa, se è un mio obbligo concedere il passaggio dei tubi, e allora ebbene sia oppure, se non sono obbligata, allora ci penso ma non è mia intenzione di certo negare a qualcuno qualcosa, se è previsto. E' solo questione di diritti/doveri. Non ho capito una cosa: In che senso i muri esterni non sono mia proprietà ma parte comune? Comunque preciso che i miei impianti sono tutti a norma, installati da ditte qualificate e installati a "regola d'arte", considerando che la casa l'ha costruita mio padre, muratore da 50 anni noto a tutti per la sua professionalità e serietà, e provvedo sempre a far fare manutenzione ordinaria all'impianto del gas, inoltre è appena uscito il tecnico del gas della società fornitrice a mettere un nuovo contatore e ha fatto tutte le verifiche tecniche all'impianto per cui non ho nulla da nascondere... Non ho capito il senso della tua considerazione. Idem per l'impianto elettrico e dell'acqua. Infatti, poi, precedentemente, non ho impedito a far mettere al vicino le tubazioni esterne del gas, chiedevo solo cosa prevede la normativa e quali soluzioni (indicativamente) ci sono. Ora ho due opinioni opposte. Sì, sono obbligata, no non lo sono.Grazie comunque per la tua risposta.

da quanto ho capito, siete un unica costruzione con tre u.i. con tre ingressi

l'esterno è facciata di tutti, indipendentemente da quale sia la facciata dove sono presenti le finestre di uno o dell'altro

 

per il resto leggi l'art. 1102 c.c.

Dire che gli impianti siano posti su parte comune,senza vedere le planimetrie, mi pare molto ma molto azzardato.

Rimango del parere che gli impianti siano collocati su parti private e che quindi nulla sia dovuto, altrimenti non avrebbero chiesto il permesso, lo avrebbero potuto fare e basta.

Ringrazio ancora, wolverine75, infatti, per riassumere e non dilungarmi troppo, io non ho precisato bene, le parti in questione come planimetria sono di mia proprietà, come le scale (uniche), che servono 3 unità immobiliari, gravate di servitù di passaggio. Trattasi di una villetta bifamiliare costruita su vari livelli, rientranti rispetto alla strada, con terrazzi - lastrici solari. Al piano terra/stradale vi sono 3 box, sopra al primo piano c'è il terrazzo/lastrico solare di mia proprietà ed esclusivo utilizzo e il locale caldaia, il cui soffitto è praticamente, al di sopra, al secondo livello (sempre più rientrante rispetto alla strada), dell'altro proprietario, terrazzo/lastrico di suo esclusivo utilizzo, entrambi delimitati da muri, al terzo livello c'è un appartamento e sopra di esso c'è il mio. Dietro a questa villetta bifamiliare, c'è la villetta del terzo proprietario. Complicato da "immaginare" e da spiegare.Ritengo appunto che siano parti private, ripartite tra proprietari differenti, detto banalmente: "un pezzo è mio, un pezzo è tuo" e da qui nasce il caos e il dubbio su come comportarsi...considerando il fatto che all'origine l'intero "complesso" era stato progettato, concepito e costruito per un unico proprietario. Preciso che ho chiesto chiarimenti e un aiuto per sapere cosa prevede la normativa, non è mia intenzione negare qualcosa, se è un mio obbligo concederlo, visto che questi "frazionamenti" tra diversi proprietari mi rendono la situazione complicata da capire. Grazie ancora.

Una domanda stupida: ma l'azienda erogatrice del gas dove ha il punto di consegna da cui poi si diramano le utenze? Non hanno la possibilità di allacciarsi diversamente? Fino ad ora come hanno fatto?

Sottolineando il fatto che, giusto per esser precisi, l'allaccio al gas di città non è un'esigenza tale da giustificare un mio permesso, lo sarebbe stato nel caso dell'acqua, non del gas di città (anche perchè fino ad ora in qualche modo avranno fatto).

Rispondo a wolverine75, grazie per l'interessamento! Se per punto di consegna intende il contatore, Le spiego: fino al 2006 c'era installato in una "nicchia" nel muro che delimita un piccolo giardino, mio, accanto al mio box, sul piano stradale un solo contatore gas che serviva i due appartamenti, poi, il proprietario dell'altro appartamento, che non voleva più pagare l'esatta metà della fattura gas per riscaldamento, cucina e acqua calda, poichè troppo oneroso, ha chiesto il permesso di mettere l'impianto a parte, per suo conto, con relativo contatore, installato nel "mio" muro diciamo e le tubature percorrono tutta la mia proprietà, fino ad arrivare alla sua proprietà, sul lato esterno dell'appartamento c'è la sua caldaia e tubazione che costeggia la parte di facciata laterale mia, a lato del mio balcone, per i gas di scarico. La villetta dietro, invece, essendo stata sempre utilizzata solo per brevi periodi estivi per villeggiatura, non ha mai avuto un impianto di gas metano. Ora, appunto, i probabili acquirenti vorrebbero mettere l'impianto a gas metano e hanno chiesto il permesso di aggiungere altre tubature esterne lungo la mia proprietà (presumibilmente lungo tutte le scale, mie, gravate di servitù di passaggio, perchè dall'altra parte, dovrebbero chiedere il permesso anche all'altro proprietario, poichè dal lato opposto alle scale, c'è una porzione di giardino recintato da muri (tipo terrazzamenti) di sua proprietà... Da mal di testa insomma :-) Spero di aver spiegato bene "il caso". Grazie ancora. Ne approffito per chiedere un parere, se possibile, in merito all'altro quesito che avevo posto, sull'ipotesi di separare anche l'impianto dell'acqua, per il quale ho rischiesto un parere competente. Questo è il link:

Ti confermo,anche se non vedendo planimetria non posso dirti se il muro sia in comune o di proprietà qualche dubbio rimane, che l'impianto del gas è un qualcosa per ci non sei tenuto a cedere nessun permesso obbligatorio. Sarà un loro problema poi su come alimentare la loro villetta.

In merito all'impianto dell'acqua non saprei risponderti.

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