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spartaco.perini

Installazione ascensore ad uso privato

ciao a tutti,

 

come è opportuno fare, ho letto con attenzione tutte le discussioni relative al tema in oggetto, ma ho ancora tanta confusione in testa (anche dovuta, almeno credo, ad un aggiornamento della normativa e a sentenze completamente opposte).

 

La situazione è la seguente (sintetizzo per precisione):

 

  • Milano, palazzina civile di 4 piani, senza ascensore
     
  • 2 condomini (su 11) degli ultimi piani vogliono installare un ascensore esterno nel cortile condominiale, sostenendone tutte le spese (sia di realizzazione che di manutenzione)
     
  • nel palazzo non vi sono disabili
     
  • l'ascensore non pregiudicherebbe l'accesso e l'uso del cortile (biciclette etc...)
     
  • l'ascensore avrebbe una distanza inferiore ai 3 metri dalle finestre del palazzo

 

Per poter installare l'ascensore è necessario convocare un'assemblea condominiale? E' necessario metterei ai voti e avere qualche maggioranza? O pur essendo in minoranza (di partecipanti all'assemblea e millesimi) i 2 condomini possono comunque installarlo a proprie spese (senza comunque precludere agli altri condomini la possibilità di subentrare in futuro e senza ovviamente inficiare stabilità/decoro etc...)?

Mi sapreste indicare i riferimenti normativi aggiornati?

 

Grazie mille!

Trattasi di innovazione voluttuaria e gravosa, se in assemblea non si delibera a favore, chi vorrà potrà installare e usare l'ascensore a sue spese.

 

Le innovazioni possono essere vietate se l’opera deliberata risulti essere lesiva del decoro, della sicurezza e della stabilità dell’edificio o se in seguito all’intervento le cose comuni risultino inservibili all’uso anche di un solo condomino.

 

Le innovazioni ordinarie possono essere deliberate dall’assemblea con un numero di voti che rappresenti la maggioranza degli intervenuti ed almeno i due terzi del valore dell'edificio (art. 1136, quinto comma, c.c.); per le innovazioni di particolare interesse economico-sociale (cfr. art. 1120, secondo comma, c.c.), invece, è sufficiente il voto favorevole della maggioranza degli intervenuti e almeno la metà del valore dell'edificio.

Trattasi di innovazione voluttuaria e gravosa, se in assemblea non si delibera a favore, chi vorrà potrà installare e usare l'ascensore a sue spese.

Ci fosse anche una delibera con le maggioranze dei 4/5 nessuno potrà imporre il pagamento delle spese a quell' 1/5 dissenziente che non vuole usare l'ascensore perchè si tratta di innovazione suscettibile di utilizzo separato:

 

Art. 1121 c.c.

Qualora l’innovazione importi una spesa molto gravosa o abbia carattere voluttuario rispetto alle particolari condizioni e all’importanza dell’edificio, e consista in opere, impianti o manufatti suscettibili di utilizzazione separata, i condomini che non intendono trarne vantaggio sono esonerati da qualsiasi contributo nella spesa.

Se l’utilizzazione separata non è possibile, l’innovazione non è consentita, salvo che la maggioranza dei condomini che l’ha deliberata o accettata intenda sopportarne integralmente la spesa.

Nel caso previsto dal primo comma i condomini e i loro eredi o aventi causa possono tuttavia, in qualunque tempo, partecipare ai vantaggi dell’innovazione, contribuendo nelle spese di esecuzione e di manutenzione dell’opera.

Da non trascurare la costruzione a meno di 3 metri dalle finestre perchè anche un solo condòmino potrebbe opporsi alla realizzazione invocando il diritto di veduta:

 

Art. 907 c.c

Distanza delle costruzioni dalle vedute

Quando si è acquistato il diritto di avere vedute dirette verso il fondo vicino, il proprietario di questo non può fabbricare a distanza minore di tre metri, misurata a norma dell'art. 905.

Se la veduta diretta forma anche veduta obliqua, la distanza di tre metri deve pure osservarsi dai lati della finestra da cui la veduta obliqua si esercita.

Se si vuole appoggiare la nuova costruzione al muro in cui sono le dette vedute dirette od oblique, essa deve arrestarsi almeno a tre metri sotto la loro soglia.

Ci fosse anche una delibera con le maggioranze dei 4/5 nessuno potrà imporre il pagamento delle spese a quell' 1/5 dissenziente che non vuole usare l'ascensore perchè si tratta di innovazione suscettibile di utilizzo separato:

 

Art. 1121 c.c.

Qualora l’innovazione importi una spesa molto gravosa o abbia carattere voluttuario rispetto alle particolari condizioni e all’importanza dell’edificio, e consista in opere, impianti o manufatti suscettibili di utilizzazione separata, i condomini che non intendono trarne vantaggio sono esonerati da qualsiasi contributo nella spesa.

Se l’utilizzazione separata non è possibile, l’innovazione non è consentita, salvo che la maggioranza dei condomini che l’ha deliberata o accettata intenda sopportarne integralmente la spesa.

Nel caso previsto dal primo comma i condomini e i loro eredi o aventi causa possono tuttavia, in qualunque tempo, partecipare ai vantaggi dell’innovazione, contribuendo nelle spese di esecuzione e di manutenzione dell’opera.

Da non trascurare la costruzione a meno di 3 metri dalle finestre perchè anche un solo condòmino potrebbe opporsi alla realizzazione invocando il diritto di veduta:

 

Art. 907 c.c

Distanza delle costruzioni dalle vedute

Quando si è acquistato il diritto di avere vedute dirette verso il fondo vicino, il proprietario di questo non può fabbricare a distanza minore di tre metri, misurata a norma dell'art. 905.

Se la veduta diretta forma anche veduta obliqua, la distanza di tre metri deve pure osservarsi dai lati della finestra da cui la veduta obliqua si esercita.

Se si vuole appoggiare la nuova costruzione al muro in cui sono le dette vedute dirette od oblique, essa deve arrestarsi almeno a tre metri sotto la loro soglia.

 

Infatti dice che solo due vogliono installarlo sostenendone tutte le spese.

Grazie per le risposte, ma mi sono un po' perso.

 

Noi siamo in 2 e NON AVREMO MAI alcuna maggioranza in assemblea (la maggioranza dei condomini voterebbe a sfavore) e siamo già disposti a pagare tutte le spese (di installazione e manutenzione). Ma non sappiamo se possiamo farlo...

 

Kurt Cobain, tu all'inizio dici che "se in assemblea non si delibera a favore, chi vorrà potrà installare e usare l'ascensore a sue spese.", ma poi alla fine del tuo intervento parli di assemblee e maggioranze....e Leonardo53 parla di delibera a maggioranza....

 

Nel caso mi confermaste che si può fare anche senza un'autorizzazione a maggioranza dell'assemblea condominiale, qual è il riferimento normativo che lo consentirebbe?

 

grazie mille

Il passaggio in assemblea e' un obbligo perché tocchi le parti comuni, ma l'assemblea non può negarvi l'installazione se rispettate le previsioni di legge.

Noi siamo in 2 e NON AVREMO MAI alcuna maggioranza in assemblea (la maggioranza dei condomini voterebbe a sfavore) e siamo già disposti a pagare tutte le spese (di installazione e manutenzione). Ma non sappiamo se possiamo farlo...

Potrete farlo se rispettate la Legge ma se la colonna ascensore passa a meno di 3 metri dalle finestre o dai balconi dei condòmini vi serve l'autorizzazione (anche se non parteciperanno alla spesa) di tutti quei condòmini che hanno finestre e/o balconi a meno di 3 metri (salvo norme Comunali più restrittive) altrimenti anche uno solo di quei condòmini può invocare il diritto di veduta e bloccarvi i lavori e chiedere il ripristino dello stato dei luoghi.

Grazie ad entrambi per le riposte.

 

Quindi potrei agire così?

 

1- fornisco all'amministratore i riferimenti di legge (purtroppo mi ha fatto capire che non è informato sulla questione delle "innovazioni ad uso privato")

2- chiedo all'amministratore di convocare un'assemblea con all'Odg, "installazione ascensore ad uso privato"

3- in assemblea si vota tra chi è d'accordo e chi no (sicuramente saremo in minoranza)

4- insieme all'altro condomino dichiariamo di procedere a prescindere dal risultato dall'assemblea e lo facciamo verbalizzare

5- partiamo con i lavori a norma di legge (in tema di stabilità edificio e rispetto del godimento del cortile per gli altri condomini)

6- qualche condomino potrebbe richiedere la sospensione per il mancato rispetto delle distanze minime di 3 metri dalle finestre e io gli faccio rispondere dall'avvocato (sentenza Cassazione n. 14096 del 3 agosto 2012) e procedo lo stesso con i lavori

 

E' corretto?

 

grazie

Grazie ad entrambi per le riposte.

 

Quindi potrei agire così?

 

1- fornisco all'amministratore i riferimenti di legge (purtroppo mi ha fatto capire che non è informato sulla questione delle "innovazioni ad uso privato")

2- chiedo all'amministratore di convocare un'assemblea con all'Odg, "installazione ascensore ad uso privato"

3- in assemblea si vota tra chi è d'accordo e chi no (sicuramente saremo in minoranza)

4- insieme all'altro condomino dichiariamo di procedere a prescindere dal risultato dall'assemblea e lo facciamo verbalizzare

5- partiamo con i lavori a norma di legge (in tema di stabilità edificio e rispetto del godimento del cortile per gli altri condomini)

6- qualche condomino potrebbe richiedere la sospensione per il mancato rispetto delle distanze minime di 3 metri dalle finestre e io gli faccio rispondere dall'avvocato (sentenza Cassazione n. 14096 del 3 agosto 2012) e procedo lo stesso con i lavori

 

E' corretto?

 

grazie

Solo se, pur esonerandoli dalla spesa, avrai il consenso scritto dei condòmini ai quai viene limitato il diritto di veduta, potrai dormire sonni tranquilli.

Ogni sentenza fa storia a sè e non sarà sufficiente far citare una sentenza al tuo avvocato per fermare chi ne ha interesse a ricorrere in giudizio.

Se si va in giudizio quello che rischia di più sei tu perchè se perde il tuo opponente al massimo paga le tue spese legali.

Se perdi tu dovrai ripristinare tutto e non solo avrai speso inutilmente i soldi per installare l'ascensore ma dovrai spenderne altri per farlo rimuovere e ripristinare la facciata se fosse stato necesssario intervenire sui muri.

Ok, chiarissimo.

Ma l'iter è giusto? Noi facciamo l'ascensore e l'eventuale condomino in disaccordo ci fa causa (e con i tempi medi in Italia la sentenza di 1° grado arriva in 2 o 3 anni)? O in qualche modo può bloccare i lavori PRIMA che vengano fatti?

 

Scusa se entro così nel dettaglio, ma la scelta va ponderata bene

 

grazie

Ok, chiarissimo.

Ma l'iter è giusto? Noi facciamo l'ascensore e l'eventuale condomino in disaccordo ci fa causa (e con i tempi medi in Italia la sentenza di 1° grado arriva in 2 o 3 anni)? O in qualche modo può bloccare i lavori PRIMA che vengano fatti?

 

Scusa se entro così nel dettaglio, ma la scelta va ponderata bene

 

grazie

E chi può dirlo?

Dipende dal Giudice che trovi e dalla valutazione che farà dei disagi dei due del quarto piano rispetto ai disagi di chi perde il diritto di veduta.

Dipende anche se anzichè a 3 metri costruisci a 2,50 metri piuttosto che a 1 metro con il rischio di sicurezza dai ladri che possono scavalcare il balcone.

La causa potrebbe andare avanti fino alla Cassazione senza che vengano bloccati i lavori così come potrebbe essere preso un provvedimento d'urgenza di blocco lavori fino a sentenza passata in giudicato.

Ma a questo punto è una scelta che devi ponderare insieme al tuo avvvocato valutando tutti i possibili esiti.

Nessuno sul forum può darti certezze e credo neanche il tuo avvocato che comunque saprà consigliarti per il meglio conoscendo la situazione reale.

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