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CT59

Installazione antenna di telefonia mobile su tetto o lastrico solare condominiale

La delibera assembleare che autorizza la stipula o il rinnovo del contratto d'affitto con una società di servizi telefonici, secondo le norme del codice civile e dell'eventuale giurisprudenza , con quale maggioranza deve essere approvata ?

E il canone pattuito deve essere riportato pro quota nella dichiarazione dei redditi dei singoli condomini ? grazie per le risposte .

La delibera assembleare che autorizza la stipula o il rinnovo del contratto d'affitto con una società di servizi telefonici, secondo le norme del codice civile e dell'eventuale giurisprudenza , con quale maggioranza deve essere approvata ?

E il canone pattuito deve essere riportato pro quota nella dichiarazione dei redditi dei singoli condomini ? grazie per le risposte .

Si tratta di un contratto di locazione regolarmente registrato all'Agenzia delle Entrate quindi ciascun condòmino dovrà dichiarare la sua quota nella propria dichiarazione dei redditi.

Se si tratta di rinnovo fino a 9 anni credo sia sufficiente la maggioranza semplice.

Per la prima locazione, dovendo essere fatta un'innovazione credo che sia sufficiente la maggioranza dei 2/3 e non l'unanimità.

Leggi questo articolo:

http://www.casa24.ilsole24ore.com/art/condominio/2013-02-13/guadagnare-lantenna-tetto-condominio-172259.php?uuid=Ablkt7TH

Si tratta di un contratto di locazione regolarmente registrato all'Agenzia delle Entrate quindi ciascun condòmino dovrà dichiarare la sua quota nella propria dichiarazione dei redditi.

Se si tratta di rinnovo fino a 9 anni credo sia sufficiente la maggioranza semplice.

Per la prima locazione, dovendo essere fatta un'innovazione credo che sia sufficiente la maggioranza dei 2/3 e non l'unanimità.

Leggi questo articolo:

http://www.casa24.ilsole24ore.com/art/condominio/2013-02-13/guadagnare-lantenna-tetto-condominio-172259.php?uuid=Ablkt7TH

Attenzione, perché se quelli dei piani bassi sono favorevoli e quelli dell'ultimo piano (che ce l'hanno in testa) non sono d'accordo, possono impugnare la delibera e bloccare tutto, perché molte sentenze si sono espresse (giustamente, a mio avviso) per l'UNANIMITA'!!!

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grazie della risposta

 

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grazie e a risentirci

Anche io opto per L'UNANIMITA'. Ma non per pensiero personale ma per come la legge considera le votazioni per le innovazioni.

Anche io opto per L'UNANIMITA'. Ma non per pensiero personale ma per come la legge considera le votazioni per le innovazioni.

Art. 1120

I condomini, con la maggioranza indicata dal quinto comma dell’articolo 1136, possono disporre tutte le innovazioni dirette al miglioramento o all’uso più comodo o al maggior rendimento delle cose comuni.

QUINTO COMMA Art. 1136

Le deliberazioni di cui all'articolo 1120, primo comma, e all'articolo 1122-bis, terzo comma, devono essere approvate dall'assemblea con un numero di voti che rappresenti la maggioranza degli intervenuti ed almeno i due terzi del valore dell'edificio.

 

Art. 1120

I condomini, con la maggioranza indicata dal quinto comma dell’articolo 1136, possono disporre tutte le innovazioni dirette al miglioramento o all’uso più comodo o al maggior rendimento delle cose comuni.

QUINTO COMMA Art. 1136

Le deliberazioni di cui all'articolo 1120, primo comma, e all'articolo 1122-bis, terzo comma, devono essere approvate dall'assemblea con un numero di voti che rappresenti la maggioranza degli intervenuti ed almeno i due terzi del valore dell'edificio.

 

Assolutamente no, per l'antenna (che fa male alla salute) devono essere TUTTI d'accordo!!!!

 

Basta fare una ricerca e, in giro, è pieno di pronunce sia della Cassazione che dei tribunali nelle quali si stabilisce la necessità del consenso unanime.

 

Tra l'altro, spesso, un'operazione del genere è proibita dal regolamento condominiale.

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Assolutamente no, per l'antenna (che fa male alla salute) devono essere TUTTI d'accordo!!!!

 

Basta fare una ricerca e, in giro, è pieno di pronunce sia della Cassazione che dei tribunali nelle quali si stabilisce la necessità del consenso unanime.

Art. 1120 c.c.

...Sono vietate le innovazioni che possano recare pregiudizio alla stabilita o alla sicurezza del fabbricato, che ne alterino il decoro architettonico o che rendano talune parti comuni dell’edificio inservibili all’uso o al godimento anche di un solo condomino...

Se l'antenna fa male alla salute l'innovazione è sempre vietata e non consentita all'unanimità perchè fa male anche alla salute dei proprietari del fabbricato adiacente ma per installare un'antenna occorre l'autorizzazione dell'ARPA per cui la salute è tutelata, almeno per le attuali conoscenze. Per il futuro potremmo scoprire che fa male alla salute anche l'acqua che esce dal rubinetto.

Di sentenze ce ne sono diverse e che si contraddicono ma finchè l'installazione delle antenne non sarà normata ci si deve attenere all'attuale norma sulle innovazioni dettata dall'art. 1120.

Chi si ritiene leso dovrà impugnare in Tribunale la cui sentenza non sarà del tutto scontata.

Secondo me l'art.1120 non c'entra nulla. A meno che non parliamo di condomini in luoghi sperduti senza segnale. Leggendo i tre punti non mi pare ci si rientri, oltretutto sotto al cono del ripetitore il segnale cambia poco e quindi non si possono accampare motivazioni legate al miglioramento della ricezione.

 

Più aderente è a mio avviso il testo del 117 ter, sulle variazioni delle destinazioni d'uso. Oltretutto è una doppia maggioranza più coerente (4/5 - 4/5), anche se effettivamente resta qualche perplessità: cosa intendeva il legislatore con modificazione della destinazione d'uso? Un qualcosa di stretta attinenza con la terminologia propria di ambiti urbanistici, oppure di senso comune con "uso" quale sinonimo di "utilizzo"?

Secondo me l'art.1120 non c'entra nulla. A meno che non parliamo di condomini in luoghi sperduti senza segnale. Leggendo i tre punti non mi pare ci si rientri, oltretutto sotto al cono del ripetitore il segnale cambia poco e quindi non si possono accampare motivazioni legate al miglioramento della ricezione.

Sono d'accordo... l'installazione di un ripetitore non porta ALCUN miglioramento, anzi deturpa l'aspetto esteriore del condominio!

😂

 

Più aderente è a mio avviso il testo del 117 ter, ....

Rettifica: 1117 ter.

Sono d'accordo... l'installazione di un ripetitore non porta ALCUN miglioramento, anzi deturpa l'aspetto esteriore del condominio!

😂

Piuttosto che "locare" 20 mq di lastrico solare (nel caso del mio condominio si tratta del lastrico del torrino ascensore al di sopra del lastrico che fa da copertura all'edificio), se dopo aver ottenuto il cambio di destinazione di uso con le relative maggioranze, in un momento successivo si decide di "locare" l'ex appartamento del portiere ad uno studio medico "associato" con via vai di gente durante tutte le ore del giorno, quale miglioramento porta al condominio?

Serve sempre l'unanimità per stipulare un contratto di locazione tra condominio e locatario?

Molto diverso.

L'alloggio ex custode è accatastato. Il lastrico sul torrino non credo. Pertanto, prima di locare nel vero senso della parola devi passare per un iter condominiale diverso. A meno che non stipuli un contratto d'uso.

Molto diverso.

L'alloggio ex custode è accatastato. Il lastrico sul torrino non credo. Pertanto, prima di locare nel vero senso della parola devi passare per un iter condominiale diverso. A meno che non stipuli un contratto d'uso.

Si fa una planimetria dell'area da locare e si inserisce nel contratto di locazione come parte integrante del contratto.

Il tutto è stato registrato all'Agenzia delle Entrate come contratto di locazione senza alcun problema.

Il condominio fitta il suolo e non l'antenna.

Ai permessi per installare l'antenna ci deve pensare il locatario.

Si fa una planimetria dell'area da locare e si inserisce nel contratto di locazione come parte integrante del contratto.

Il tutto è stato registrato all'Agenzia delle Entrate come contratto di locazione senza alcun problema.

Il condominio fitta il suolo e non l'antenna.

Ai permessi per installare l'antenna ci deve pensare il locatario.

Nel quadro C del mod. RLI previsto per la registrazione, oltre agli estremi catastali figura la dichiarazione della rendita catastale.

A me risulta che quest'ultima possa essere attribuita ad un'immobile solo dall'AdE, che infatti ha degli uffici che si occupano solo di questo.

 

Di fatto, non mi pare che possa essere attribuita dal condominio, sulla scorta di calcoli fatti da quest'ultimo.

Piuttosto che "locare" 20 mq di lastrico solare (nel caso del mio condominio si tratta del lastrico del torrino ascensore al di sopra del lastrico che fa da copertura all'edificio), se dopo aver ottenuto il cambio di destinazione di uso con le relative maggioranze, in un momento successivo si decide di "locare" l'ex appartamento del portiere ad uno studio medico "associato" con via vai di gente durante tutte le ore del giorno, quale miglioramento porta al condominio?

Serve sempre l'unanimità per stipulare un contratto di locazione tra condominio e locatario?

Ripeto... bisogna vedere il regolamento di condominio!!!

La maggior parte dei regolamenti ha delle frasi del tipo:

"E' vietata qualunque opera che alteri l'aspetto architettonico dell'edificio..."

oppure

"è vietato destinare qualunque locale ad uso di ambulatorio medico, scuola di ballo, canto e musica o attività che comportino oscillazioni dell'edificio, rumori molesti o esalazioni sgradevoli..."

In tal caso, non si può fare nulla, né mettere il traliccio di telefonia mobile, né uno studio medico!

🙂

Ripeto... bisogna vedere il regolamento di condominio!!!

La maggior parte dei regolamenti ha delle frasi del tipo:

"E' vietata qualunque opera che alteri l'aspetto architettonico dell'edificio..."

oppure

"è vietato destinare qualunque locale ad uso di ambulatorio medico, scuola di ballo, canto e musica o attività che comportino oscillazioni dell'edificio, rumori molesti o esalazioni sgradevoli..."

In tal caso, non si può fare nulla, né mettere il traliccio di telefonia mobile, né uno studio medico!

🙂

Nel quadro C del mod. RLI previsto per la registrazione, oltre agli estremi catastali figura la dichiarazione della rendita catastale.

A me risulta che quest'ultima possa essere attribuita ad un'immobile solo dall'AdE, che infatti ha degli uffici che si occupano solo di questo.

 

Di fatto, non mi pare che possa essere attribuita dal condominio, sulla scorta di calcoli fatti da quest'ultimo.

Il condominio non fa nessun calcolo sull'area, decide solo a quanto fittare X metri quadri.

All'Agenzia delle Entrate non interessa sapere quanto valgono effettivamente quei 20 mq ma quanto reddito su cui pagare le tasse producono.

Io posso registrare anche un contratto di locazione della mia automobile, non devo certo accatastarla.

 

Se l'Agenzia delle Entrate dovesse calcolare la rendita catastale su 20 mq di lastrico non credo che arriverebbe mai a dire che producono una rendita di 15mila euro annui, rendita dichiarata e su cui ciascun condòmino, pro quota ci paga le tasse.

Nel mio caso specifico il contratto è stato registrato a spese di entrambe le parti ma a cura del locatario che lo ha registrato all'A.d.E. di Roma e mi ha inviato copia della ricevuta di avvenuta registrazione (mod. RLI 12).

Nei dati degli immobili (importi in euro) del mod. RLI 12 è riportato:

N. progr. = 0001

Categoria = cat. A3

Rendita catastale = 1,00

Tipologia immobile = IMMOBILE

Tipo di catasto = URBANO

segue indirizzo, comune e provincia dell'edificio.

Il regolamento di condominio di natura assembleare può contenere solo norme regolamentari sulle parti comuni (cfr. locazione parti comuni).

Il regolamento di condominio di natura contrattuale può contenere norme contrattuali che incidono sui diritti individuali delle proprietà esclusive (divieto ambulatorio in proprietà privata) e norme regolamentari.

 

Anche se inserita in un regolamento di natura contrattuale, la regolamentazione delle parti comuni (locare una parte comune) resta sempre sempre "norma regolamentare" è può essere modificata in ogni tempo con la maggioranza del 2° comma 1936 (inferiore alla maggioranza necessaria per l'innovazione).

Ti sbagli, nel caso di regolamento contrattuale è sempre necessaria l’UNANIMITA' dei condomini!!!

 

Per info vedi qui:

http://www.dirittierisposte.it/Schede/Condominio/Parti-comuni/il_regolamento_di_condominio_id1135318_art.aspx

Ti sbagli, nel caso di regolamento contrattuale è sempre necessaria l’UNANIMITA' dei condomini!!!

 

Per info vedi qui:

http://www.dirittierisposte.it/Schede/Condominio/Parti-comuni/il_regolamento_di_condominio_id1135318_art.aspx

OK, la limitazione di utilizzi di parti comuni è una clausola contrattuale ma deve essere vietata l'installazione di antenna e deve essere ben specificato.

Che un'antenna alteri l'aspetto architettonico la vedo dura da portare davanti al Giudice.

Di solito le antenne vanno posizionate al centro di lastrici di palazzi molto alti ed un'antenna telefonica si nota al pari di un'antenna TV.

Nel mio caso, comunque, come in molti altri, non esiste regolamento contrattuale.

Il condominio non fa nessun calcolo sull'area, decide solo a quanto fittare X metri quadri.

All'Agenzia delle Entrate non interessa sapere quanto valgono effettivamente quei 20 mq ma quanto reddito su cui pagare le tasse producono.

Io posso registrare anche un contratto di locazione della mia automobile, non devo certo accatastarla.

 

Se l'Agenzia delle Entrate dovesse calcolare la rendita catastale su 20 mq di lastrico non credo che arriverebbe mai a dire che producono una rendita di 15mila euro annui, rendita dichiarata e su cui ciascun condòmino, pro quota ci paga le tasse.

Nel mio caso specifico il contratto è stato registrato a spese di entrambe le parti ma a cura del locatario che lo ha registrato all'A.d.E. di Roma e mi ha inviato copia della ricevuta di avvenuta registrazione (mod. RLI 12).

Nei dati degli immobili (importi in euro) del mod. RLI 12 è riportato:

N. progr. = 0001

Categoria = cat. A3

Rendita catastale = 1,00

Tipologia immobile = IMMOBILE

Tipo di catasto = URBANO

segue indirizzo, comune e provincia dell'edificio.

Il paragone con l'auto è del tutto fuori luogo dato che: primo non possiede rendita catastale e secondo è omologata per uso privato e non puoi assolutamente locarla.

 

Per quello cui replichi nel tuo post, in pratica ti ho già risposto, ma te lo ripeto: nel quadro C del mod. RLI è prevista l'indicazione della rendita catastale. Controlla pure: http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/file/Nsilib/Nsi/Home/CosaDeviFare/Registrare/Registrazione+contratti+beni+immobili/Contratto+di+locazione+07+2013/Modello_istruzioni+regime+ordinario/Modello+RLI/modello_RLI_21012014.PDF

 

A mio avviso non puoi scrivere 1, oltretutto visto che concedi in locazione una porzione. Non puoi, perché la rendita la stabilisce l'AdE, non tu.

 

Dell'obbligatorietà ex legge delle indicazioni in fase di registrazione (tra cui la rendita catastale), puoi rendertene conto qui.

http://www.fisco7.it/2011/03/manovra-2010-la-registrazione-dei-contratti-di-affitto-necessitera-dei-dati-catastali/

 

Poi, tu puoi dichiarare quello che ti pare, ma pretendere di affermare che si è bene operato, mi pare un tantinello azzardato. Altrimenti non esisterebbero le ipotesi di dichiarazione mendace e le sanzioni ex DPR 445/2000.

...Poi, tu puoi dichiarare quello che ti pare, ma pretendere di affermare che si è bene operato, mi pare un tantinello azzardato. Altrimenti non esisterebbero le ipotesi di dichiarazione mendace e le sanzioni ex DPR 445/2000.

Io sono in possesso della ricevuta dell'Agenzia delle Entrate in cui è scritto quello che ti ho indicato.

Ripeto, la registrazione è stata fatta a cura del locatore.

Credo che nessuno o almeno la maggior parte dei lastrici solari sia accatastato con rendita catastale.

Se da oltre 10 anni i lastrici sono pieni di antenne, non penso che abbiano operato tutti "illegalmente" e l'A.d.E. in 10 anno non ha mai preso un provvedimento.

 

Del resto se i lastrici solari avessero una rendita catastale scatterebbe l'obbligo di pagarci l'IMU.

In percentuale, quanti condominii conosci che pagano l'IMU sul lastrico solare?

Io sono in possesso della ricevuta dell'Agenzia delle Entrate in cui è scritto quello che ti ho indicato.

Ripeto, la registrazione è stata fatta a cura del locatore.

Credo che nessuno o almeno la maggior parte dei lastrici solari sia accatastato con rendita catastale.

Se da oltre 10 anni i lastrici sono pieni di antenne, non penso che abbiano operato tutti "illegalmente" e l'A.d.E. in 10 anno non ha mai preso un provvedimento.

 

Del resto se i lastrici solari avessero una rendita catastale scatterebbe l'obbligo di pagarci l'IMU.

In percentuale, quanti condominii conosci che pagano l'IMU sul lastrico solare?

Appunto perché è stata fatta dal locatore, ovvero condominio, oppure proprietario esclusivo che il problema è solo suo nel caso avesse dichiarato una cosa per un'altra.

 

Non sono io che posso dire "legalmente" o "illegalmente". So solo che esistono un modulo (RLI) e una disposizione di legge che parlano chiaro rispetto all'inserimento della rendita catastale. Che nessuno abbia mai contestato o sollevato il problema non è un indizio sulla bontà dell'operato che descrivi. Molte volte le grane scoppiano a distanza di decenni di uso pacifico.

 

D'altra parte, se non hai la rendita catastale la legge ti consente il contratto d'uso, già suggeritomi in un caso simile da un legale che si occupa solo di condominio. Oppure servitù e indennità relativa.

Appunto perché è stata fatta dal locatore, ovvero condominio, oppure proprietario esclusivo che il problema è solo suo nel caso avesse dichiarato una cosa per un'altra...

Pardon, volevo scrivere locatario, infatti nel post n. 19 ho testualmente scritto:

"Nel mio caso specifico il contratto è stato registrato a spese di entrambe le parti ma a cura del locatario che lo ha registrato all'A.d.E. di Roma e mi ha inviato copia della ricevuta di avvenuta registrazione (mod. RLI 12)..."

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