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geomgalassi

Installare telecamere in un condominio

Buona sera, sono proprietario di un edificio condominiale di dodici appartamenti al 50% con mio fratello. Io e mio fratello vogliamo installare delle telecamere di sicurezza sui pianerottoli e dentro l'ascensore, per tutelare l'edificio visto i recenti furti svoltisi nei paraggi e per tutelarci da eventuali atti vandalici alle cose. Gli appartamenti sono affittati e solo una inquilina è contro all'installazione delle telecamere. Vorrei sapere come devo comportarmi, cioè se posso installare le telecamere, facendo una riunione per avvisare comunque gli inquilini del palazzo e mettendo i dovuti cartelli di avviso. Preciso che le spese saranno sostenute da me e da mio fratello. Buona serata a tutto il forum ed anticipatamente Vi ringrazio.

e telecamere in condominio

La videosorveglianza all'interno degli edifici condominiali, in assenza di precise previsioni legislative, ha rappresentato per molto tempo uno degli argomenti maggiormente dibattuti in seno alla giurisprudenza.

In nome del diritto alla privacy, si è assistito, infatti, per anni ad arresti, oscillanti tra un completo divieto di installazione di apparecchiature in grado di osservare e riprendere le parti comuni dell'edificio, in quanto costituenti "lesione e compressione dell'altrui diritto alla riservatezza" (Trib. Milano n. 4164/1992), un divieto ristretto al singolo condomino quando non vi è alcuna proporzionalità tra la garanzia di sicurezza e la violazione della privacy (Trib. Nola 3.2.2009), sino all'ammissibilità, consentita all'assemblea condominiale tramite l'adozione di una delibera a maggioranza (Cass. n. 5591/2007; Cass. n. 71/2013; Trib. Varese n. 1273/2011; Trib. Roma n. 7106/2009), ed estesa anche al condomino uti singulo che abbia installato telecamere sulle aree comuni per ragioni di sicurezza, il quale "non commette il reato di cui all'art. 615-bis c.p. - anche laddove le riprese - sono effettuate contro la volontà dei condomini" (Cass. n. 44156/2008).

In questo quadro di incertezze interpretative sulla legittimità o meno dell'installazione e dell'uso delle telecamere all'interno del condominio, è intervenuto, con provvedimento dell'8 aprile 2010, il Garante della Privacy sollecitando un intervento normativo.

Il vuoto normativo, infine, è stato colmato dalla riforma del condominio, l. n. 220/2012, che, per la prima volta si è occupata degli impianti di videosorveglianza sulle parti comuni, attraverso il nuovo art. 1122-ter.

Con tale disposizione, il legislatore ha disciplinato la liceità dell'installazione degli impianti da parte dell'assemblea del condominio, prevedendo anche che il quorum per la validità delle deliberazioni adottate dall'assise sia "la maggioranza di cui al secondo comma dell'art. 1136", ovvero un numero di voti che rappresenti la maggioranza degli intervenuti e almeno la metà del valore dell'edificio.

Una volta deliberata l'installazione, con le maggioranze richieste ex lege, le modalità e l'acquisizione delle riprese degli spazi condominiali dovranno rispettare, ovviamente, le indicazioni dettate dal Codice della privacy e dal provvedimento generale del Garante in tema di videosorveglianza.

Tali indicazioni sono state predisposte e pubblicate dal Garante stesso nell'apposita guida "Il condominio e la privacy", tenendo ben distinte le ipotesi in cui sia il condominio nel suo complesso a decidere di dotarsi di un sistema di videosorveglianza per le aree comuni, da quelle in cui le riprese vengono effettuate dai singoli condomini negli spazi esterni alla loro unità immobiliare:

------------------------------------------------------------------------------------------Impianti condominiali

Quando è l'assemblea condominiale a decidere di installare le telecamere per il controllo delle aree comuni, gli obblighi da rispettare sono i seguenti: segnalazione della presenza dell'impianto di videosorveglianza con appositi cartelli; conservazione delle registrazioni per un periodo limitato di tempo, di regola non superiore alle 24-48 ore (salvo necessità di tempi ulteriori, previa richiesta al Garante); ripresa esclusiva delle aree comuni (accessi, garage, ecc.), evitando, possibilmente i luoghi circostanti e i particolari che non risultino rilevanti (strade, esercizi commerciali, altri edifici, ecc.); protezione dei dati raccolti con idonee e preventive misure di sicurezza che ne consentano l'accesso alle sole persone autorizzate (titolare, responsabile o incaricato del trattamento dei dati);

Ciao

 

Fonte: Videosorveglianza: le telecamere in condominio

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Anche se solo con due proprietari (tu e tuo Fratello) parliamo di condominio ( condominio minimo). Come eccellentemente specificato da Nicolz il legislatore ha disciplinato la legittimità dell'installazione degli impianti di videosorveglianza nei condomini.

 

Assicurati semplicemente di rispettare queste disposizioni, e puoi installarle tranquillamente.

Impianti condominiali

Quando è l'assemblea condominiale a decidere di installare le telecamere per il controllo delle aree comuni, gli obblighi da rispettare sono i seguenti: segnalazione della presenza dell'impianto di videosorveglianza con appositi cartelli; conservazione delle registrazioni per un periodo limitato di tempo, di regola non superiore alle 24-48 ore (salvo necessità di tempi ulteriori, previa richiesta al Garante); ripresa esclusiva delle aree comuni (accessi, garage, ecc.), evitando, possibilmente i luoghi circostanti e i particolari che non risultino rilevanti (strade, esercizi commerciali, altri edifici, ecc.); protezione dei dati raccolti con idonee e preventive misure di sicurezza che ne consentano l'accesso alle sole persone autorizzate (titolare, responsabile o incaricato del trattamento dei dati);

Fonte: Videosorveglianza: le telecamere in condominio

non sono un condominio ma una comunione visto che sono comproprietari (50 % cadauno ) dell'immobile .

non sono un condominio ma una comunione visto che sono comproprietari (50 % cadauno ) dell'immobile .

Ops!!!

Allora nessun problema! :icon_lol:

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