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Condominio Web: Il condominio, gli Immobili e le locazioni
mario50

Insegna su pilastro condominiale

Salve a tutti vorrei esporvi la seguente situazione:

Sono proprietario di un locale commerciale sito al piano terra di un condominio costituito da un portico all'interno del quale vi sono due locali commerciali oltre che l'ingresso del palazzo e sei piani sovrastanti con le unità immobiliari

 

Ho affittato ad inizio anno il mio locale commerciale ad un negozio.

Il conduttore senza chiedere permesso al condominio ha apposto un'insegna sul pilastro condominiale del porticato,alta circa due metri e larga circa un metro,per dare maggiore visibilità al negozio.

Oltre a ciò ha chiaramente posto un insegna sopra l'ingresso del negozio.

 

Nell'ultima assemblea condominiale l'amministratore oltreché gli altri condomini, mi hanno fatto presente che non gradiscono l'insegna posta sul pilastro,in quanto "altera" (a loro dire) il decoro architettonico del palazzo

 

L'amministratore inoltre dopo aver parlato con me, oltreché​ col conduttore,dopo numerosi solleciti mi ha inviato una raccomandata nella quale mi si intima di agire affinché il conduttore elimini la suddetta insegna del pilastro.

 

Il conduttore da parte sua non ha nessuna intenzione di eliminare tale insegna poiché secondo lui questa gli consente di avere maggiore visibilità da lontano in quanto il negozio è chiaramente "internato" (essendo sotto il portico)

L'amministratore inoltre mi ha comunicato che il condominio è intenzionato ad intentare causa nei miei confronti (se ciò non dovesse risolversi a breve con la rimozione della stessa)

 

Io da parte mia penso di non c'entrare nulla.

Può il condominio rivalersi di miei confronti ?

Preciso che il suddetto condominio non ha un regolamento condominiale in quanto è formato da appena sei abitazioni.

 

Come mi consigliate di agire?

 

Io non ho nessuna intenzione di spendere soldi in avvocati

 

Spero che mi possiate aiutare

 

Grazie

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Non commento il comportamento dell'amministratore ne dei condomini, ma posto tre sentenze che a me sembrano chiare

- Ciascuno dei condomini può servirsi dei muri perimetrali dell'edificio condominiale per quelle utilità accessorie che ineriscono al godimento della sua proprietà esclusiva, qual è l'utilità del risalto pubblicitario dell'attività professionale o commerciale svolta, che si realizza normalmente mediante l'apposizione di insegne, targhe, cartelli e simili. Consegue che - poiché la utilizzazione del muro perimetrale comune mediante tale apposizione non ne altera la naturale e precipua destinazione di sostegno dell'edificio condominiale - l'utilizzazione stessa, ove non impedisca l'esercizio concorrente del diritto degli altri partecipanti di fare eguale uso del muro, costituisce normale esercizio del diritto di usare la cosa comune. (Cass. civ., sez. III, 24 ottobre 1986, n. 6229)

- In tema di condominio di edifici, i partecipanti con voto unanime possono sottoporre a limitazioni, nell'ambito dell'autonomia negoziale, l'esercizio dei poteri e delle facoltà che normalmente caratterizzano il contenuto del diritto di proprietà sulle cose comuni, vertendosi in materia disponibile, con la conseguenza che con regolamento contrattuale possono vietare l'apposizione di insegne, targhe e simili sui muri perimetrali comuni, ovvero subordinarla al consenso dell'amministrazione. (Cass. 03/09/93 n. 9311)

- Il conduttore può apporre sul muro condominiale l'insegna luminosa necessaria a pubblicizzare la propria attività commerciale; detta insegna può essere apposta anche nella porzione del muro non corrispondente all'unità tolta in locazione. Al proprietario è riconosciuto il diritto di godere e di disporre del bene anche utilizzando le parti condominiali purché non risulti alterata la destinazione di dette parti, né pregiudicato l'uso da parte degli altri condomini.Secondo la Corte d'Appello di Firenze, le stesse facoltà spetterebbero anche al locatore dell'immobile. Quest'ultimo, infatti, verrebbe a sostituirsi al proprietario nell'uso e nel godimento del bene.Resta inteso, in ogni caso, che sia la posizione del proprietario che quella del conduttore incontrano gli stessi limiti per cui, l'esercizio del diritto può risultare "compresso" da eventuali limiti contenuti nel regolamento di condominio o in eventuali norme speciali. (Corte di Appello di Firenze - Sez. II - n. 449/2005)

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Non commento il comportamento dell'amministratore ne dei condomini, ma posto tre sentenze che a me sembrano chiare

- Ciascuno dei condomini può servirsi dei muri perimetrali dell'edificio condominiale per quelle utilità accessorie che ineriscono al godimento della sua proprietà esclusiva, qual è l'utilità del risalto pubblicitario dell'attività professionale o commerciale svolta, che si realizza normalmente mediante l'apposizione di insegne, targhe, cartelli e simili. Consegue che - poiché la utilizzazione del muro perimetrale comune mediante tale apposizione non ne altera la naturale e precipua destinazione di sostegno dell'edificio condominiale - l'utilizzazione stessa, ove non impedisca l'esercizio concorrente del diritto degli altri partecipanti di fare eguale uso del muro, costituisce normale esercizio del diritto di usare la cosa comune. (Cass. civ., sez. III, 24 ottobre 1986, n. 6229)

- In tema di condominio di edifici, i partecipanti con voto unanime possono sottoporre a limitazioni, nell'ambito dell'autonomia negoziale, l'esercizio dei poteri e delle facoltà che normalmente caratterizzano il contenuto del diritto di proprietà sulle cose comuni, vertendosi in materia disponibile, con la conseguenza che con regolamento contrattuale possono vietare l'apposizione di insegne, targhe e simili sui muri perimetrali comuni, ovvero subordinarla al consenso dell'amministrazione. (Cass. 03/09/93 n. 9311)

- Il conduttore può apporre sul muro condominiale l'insegna luminosa necessaria a pubblicizzare la propria attività commerciale; detta insegna può essere apposta anche nella porzione del muro non corrispondente all'unità tolta in locazione. Al proprietario è riconosciuto il diritto di godere e di disporre del bene anche utilizzando le parti condominiali purché non risulti alterata la destinazione di dette parti, né pregiudicato l'uso da parte degli altri condomini.Secondo la Corte d'Appello di Firenze, le stesse facoltà spetterebbero anche al locatore dell'immobile. Quest'ultimo, infatti, verrebbe a sostituirsi al proprietario nell'uso e nel godimento del bene.Resta inteso, in ogni caso, che sia la posizione del proprietario che quella del conduttore incontrano gli stessi limiti per cui, l'esercizio del diritto può risultare "compresso" da eventuali limiti contenuti nel regolamento di condominio o in eventuali norme speciali. (Corte di Appello di Firenze - Sez. II - n. 449/2005)

 

Grazie mille per i riferimenti, secondo te quindi saremmo nel giusto?

posso a questo punto ignorare le richieste del condominio?

o comunque sarei in quache modo responsabile?

l'unanimità mi sembra impossibile da raggiungere in questi casi..o sbaglio?

 

grazie ancora

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Se sarai citato in giudizio dal condominio che tu abbia ragione o torto alfine di non pagare un avvocato conta poco: dovrai costituirti in giudizio ed affrontare una causa passando dalla mediazione anche se con buone probabilità di vittoria sempre di una causa si tratta e dovrai anticipare i soldi per le spese legali e sperare che il giudice se vincerai tu la causa le imponga alla parte soccombente, almeno che tu non decida di rimanere in contumacia e rinunciare alla tua difesa. E' giusto che tu lo sappia prima di prendere una decisione su come comportarti.

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Grazie mille per i riferimenti, secondo te quindi saremmo nel giusto?

posso a questo punto ignorare le richieste del condominio?

o comunque sarei in quache modo responsabile?

l'unanimità mi sembra impossibile da raggiungere in questi casi..o sbaglio?

 

grazie ancora

Fatto salvo non ci siano limitazioni regolamentari, ed a quanto dici non ci sono, in quanto non c'è neppure un regolamento, il tuo inquilino può installare l'insegna, purchè non impedisca agli altri di fare altrettanto, comunque nulla potrà impedire ai condomini di ricorrere per lesione al decoro, che sarà valutato da un giudice, e nessuno può anticipare quale sarà la decisione, per cui l'amministratore e neppure l'assemblea senza una decisione del Giudice non possono obbligare a togliere l'insegna.

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Grazie mille per i riferimenti, secondo te quindi saremmo nel giusto?

posso a questo punto ignorare le richieste del condominio?

o comunque sarei in quache modo responsabile?

l'unanimità mi sembra impossibile da raggiungere in questi casi..o sbaglio?

 

grazie ancora

le sentenze postate da tullio sono chiare.

l'unanimità è ovvio che non si raggiungerà mai solo per il fatto che tu ti opporresti.

parla con l'amministratore mostrandogli quelle sentenze e persuadilo a desistere dall'andare in giudizio poichè con moltissima probabilità il condominio risulterà soccombente e i condòmini sborseranno soldi inutilmente.

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Fatto salvo non ci siano limitazioni regolamentari, ed a quanto dici non ci sono, in quanto non c'è neppure un regolamento, il tuo inquilino può installare l'insegna, purchè non impedisca agli altri di fare altrettanto, comunque nulla potrà impedire ai condomini di ricorrere per lesione al decoro, che sarà valutato da un giudice, e nessuno può anticipare quale sarà la decisione, per cui l'amministratore e neppure l'assemblea senza una decisione del Giudice non possono obbligare a togliere l'insegna.

Da quello che si scrive l'amministratore minaccia una causa civile infatti nel post 1 si scrive:

L'amministratore inoltre mi ha comunicato che il condominio è intenzionato ad intentare causa nei miei confronti (se ciò non dovesse risolversi a breve con la rimozione della stessa)

 

D'accordissimo con te che se non è un giudice ad imporlo l' amministratore nulla può. Ma visto che poi nel post 3 scrive :

posso a questo punto ignorare le richieste del condominio?

 

Mi e sembrato giusto specificare a cosa può andare incontro rimanendo del parere che i diritti vanno fatti valere ma in modo consapevole

 

- - - Aggiornato - - -

 

le sentenze postate da tullio sono chiare.

l'unanimità è ovvio che non si raggiungerà mai solo per il fatto che tu ti opporresti.

parla con l'amministratore mostrandogli quelle sentenze e persuadilo a desistere dall'andare in giudizio poichè con moltissima probabilità il condominio risulterà soccombente e i condòmini sborseranno soldi inutilmente.

Sono d'accordo sperando che i condomini non abbiano soldi e tempo da spendere convinti nonostante tutto di avere ragione. Forse si potrebbe trovare una soluzione conciliativa per tutti...

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Concordo con tutto quanto detto da Maila67.

 

Il torto o la ragione e le spese di soccombenza o compensazione le deciderà il Giudice ma anche un solo condòmino può ricorrere al Giudice invocando l'alterazione del decoro architettonico (Se ricorre il condominio, per i singoli condòmini la spesa sarà minima).

 

Se mario50 sarà "trascinato" in Tribunale, volente o nolente dovrà difendersi (con l'avvocato) perchè nel 99% dei casi la rinuncia alla propria difesa equivale all'ammissione di colpevolezza ed il Giudice condanna senza nemmeno entrare nel merito.

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Da quello che si scrive l'amministratore minaccia una causa civile infatti nel post 1 si scrive:

L'amministratore inoltre mi ha comunicato che il condominio è intenzionato ad intentare causa nei miei confronti (se ciò non dovesse risolversi a breve con la rimozione della stessa)

 

D'accordissimo con te che se non è un giudice ad imporlo l' amministratore nulla può. Ma visto che poi nel post 3 scrive :

posso a questo punto ignorare le richieste del condominio?

 

Mi e sembrato giusto specificare a cosa può andare incontro rimanendo del parere che i diritti vanno fatti valere ma in modo consapevole

 

- - - Aggiornato - - -

 

Sono d'accordo sperando che i condomini non abbiano soldi e tempo da spendere convinti nonostante tutto di avere ragione. Forse si potrebbe trovare una soluzione conciliativa per tutti...

Certamente, l'amministratore minaccia una azione legale, ma nessuno può sapere se questa realmente ci sarà e se i condomini saranno d'accordo con l'amministratore nel voler ricorrere (fatto salvo l'amministratore stesso od un passante non ricorra a spese personali) e cosa deciderà il Giudice, ed infatti l'avevo anche scritto;

- comunque nulla potrà impedire ai condomini di ricorrere per lesione al decoro, che sarà valutato da un giudice, e nessuno può anticipare quale sarà la decisione

p.s. comunque sono d'accordo con Sergio, perchè se ci sarà una lite quasi di sicuro chi ha posizionato l'insegna (se a norma) risulterà vincitore ed i condomini (o chi ricorrerà) avranno speso dei soldi inutilmente

Basta far un giro in città e quante insegne ci sono per i negozi negli edifici, se per ogni insegna ci sarà una lite intaseremo i Tribunali per anni.

Ovvero è sufficiente il buon senso e non incaponirsi per una insegna davanti un negozio, comunque se uno ha soldi da buttare ....

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Scritto da Tullio è sufficiente il buon senso e non incaponirsi per una insegna davanti un negozio

 

Concordo ma questo vale per entrambi le parti: magari l'insegna può essere posta in altro modo magari su un cavalletto o su di un palo appositamente postato: occorrerebbe vedere la natura dei luoghi ma una soluzione secondo me si può sempre trovare. A volte si finisce davanti un giudice solo per vedersi riconosciuta una ragione lo posso capire ma occorre valutare se ne vale davvero la pena: ci sono diritti e diritti e non tutti hanno lo stesso valore.

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Scritto da Tullio è sufficiente il buon senso e non incaponirsi per una insegna davanti un negozio

 

Concordo ma questo vale per entrambi le parti: magari l'insegna può essere posta in altro modo magari su un cavalletto o su di un palo appositamente postato: occorrerebbe vedere la natura dei luoghi ma una soluzione secondo me si può sempre trovare. A volte si finisce davanti un giudice solo per vedersi riconosciuta una ragione lo posso capire ma occorre valutare se ne vale davvero la pena: ci sono diritti e diritti e non tutti hanno lo stesso valore.

Comunque non credo che una insegna di 2 m. x 1 m. sia talmente invasiva da provocare un ricorso al Giudice (ma come detto potrebbe succedere), se ne vedono molto più grandi poste sulle facciate degli stabili, e poi la giurisprudenza è concorde nell'affermare il diritto d'insegna senza richiedere il permesso al condominio, fatto salvo non sia previsto dal RdC (ma è sufficiente quello comunale n.d.r.).

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Comunque non credo che una insegna di 2 m. x 1 m. sia talmente invasiva da provocare un ricorso al Giudice (ma come detto potrebbe succedere), se ne vedono molto più grandi poste sulle facciate degli stabili, e poi la giurisprudenza è concorde nell'affermare il diritto d'insegna senza richiedere il permesso al condominio, fatto salvo non sia previsto dal RdC (ma è sufficiente quello comunale n.d.r.).

L'insegna non è stata messa in facciata ma fissata su un pilastro del porticato che sicuramente non è largo 2 metri per cui potrebbe davvero essere anti estetico.

E poi... su quel pilastro c'è posto per tante altre insegne in modo da garantire il pari uso?

In Giurisprudenza niente è scontato ed a volte le cause si fanno non tanto per il merito quanto per il puntiglio.

Forse è stato proprio il modo strafottente dell'inquilino di mettere l'insegna senza avvisare nessuno che ha infastidito, ancor più dell'estetica dell'insegna stessa.

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L'insegna non è stata messa in facciata ma fissata su un pilastro del porticato che sicuramente non è largo 2 metri per cui potrebbe davvero essere anti estetico.

E poi... su quel pilastro c'è posto per tante altre insegne in modo da garantire il pari uso?

In Giurisprudenza niente è scontato ed a volte le cause si fanno non tanto per il merito quanto per il puntiglio.

Forse è stato proprio il modo strafottente dell'inquilino di mettere l'insegna senza avvisare nessuno che ha infastidito, ancor più dell'estetica dell'insegna stessa.

Sottigliezze (colonna o facciata), ti mostro una insegna esterna alla facciata, alta ben tre piani nel centro della mia città, è la da quando ero bambino e chissà quanto ancora rimarrà, almeno sino a che il negozio sarà in attività;

https://www.google.it/maps/@45.6499999,13.7723701,3a,48.7y,70.42h,101.14t/data=!3m6!1e1!3m4!1s-HTguK3MyeFT4xJ1H0YHYg!2e0!7i13312!8i6656!6m1!1e1?hl=it

 

E poi l'inquilino, in questo caso, se non previsto dal RdC non doveva chiedere nulla al condominio, che faccia fastidio o no a lui poco importa e se andranno in causa quasi sicuramente risulterà vincente, avrà la noia di dover assumere un legale questo si, ma fa parte del gioco se qualcuno sarà talmente ottuso da adire al Giudice

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A mio modesto parere è meglio correre il rischio di essere citati in giudizio per cose più importanti poi chiaramente ognuno di noi ha una valutazione diversa dell'importanza delle cose e dei propri diritti e anche mario50 ne avrà una propria ed in base a quello deciderà come comportarsi

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A mio modesto parere è meglio correre il rischio di essere citati in giudizio per cose più importanti poi chiaramente ognuno di noi ha una valutazione diversa dell'importanza delle cose e dei propri diritti e anche mario50 ne avrà una propria ed in base a quello deciderà come comportarsi
Certo e sono d'accordo che sarebbe meglio evitare la citazione in giudizio, ma l'insegna è già stata posta, per cui, perchè andare in causa con la certezza o quasi di perderla? Si potrebbe trattare di lite temeraria, visto che non era prevista la preventiva richiesta all'assemblea.

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Lite temeraria se viene fatta per lesione al decoro non credo. E poi sai tu com'è la targa? magari è veramente brutta 😜

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Lite temeraria se viene fatta per lesione al decoro non credo. E poi sai tu com'è la targa? magari è veramente brutta 😜I pareri personali non valgono, in quanto se per una persona è brutto per un'altro potrebbe essere bello, per questo la relativa indagine, condotta in stretta correlazione con la visibilità dell'opera con l'esistenza di un danno economico valutabile, è demandata al giudice di merito. --> Corte di Cassazione, sez. Il, 22 gennaio 2004, n. 1025

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Solo mario50 sa come stanno veramente le cose e cioè, se l'insegna è davvero brutta e come sono i rapporti tra lui e gli altri condòmini.

 

Mario ha chiesto solo se può ignorare la richiesta di rimozione dell'insegna ritenendosi non responsabile.

 

Che il proprietario (attraverso il suo conduttore) sia responsabile della lesione del decoro potrà accertarlo solo il Giudice.

Un fatto è certo. Se Mario ignorerà le richieste senza nemmeno tentare un dialogo costruttivo con l'assemblea, questa probabilmente si sentirà ancor più stizzita e poichè quando le spese legali sono ripartite tra tutti "il mal comune è mezzo gaudio" il condominio potrebbe rivolgersi al Giudice anche per il solo sfizio di dare fastidio.

 

E se poi la sentenza si dovesse limitare a dare un giudizio solo sul merito compensando le spese legali (ognuno paga le sue)... chi avrebbe la peggio?

Se questo fosse il fine dell'assemblea, la stessa avrebbe raggiunto lo scopo di "farla pagare" al condòmino che agisce di testa sua senza rapportarsi con gli altri.

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Solo mario50 sa come stanno veramente le cose e cioè, se l'insegna è davvero brutta e come sono i rapporti tra lui e gli altri condòmini.

 

Mario ha chiesto solo se può ignorare la richiesta di rimozione dell'insegna ritenendosi non responsabile.

 

Che il proprietario (attraverso il suo conduttore) sia responsabile della lesione del decoro potrà accertarlo solo il Giudice.

Un fatto è certo. Se Mario ignorerà le richieste senza nemmeno tentare un dialogo costruttivo con l'assemblea, questa probabilmente si sentirà ancor più stizzita e poichè quando le spese legali sono ripartite tra tutti "il mal comune è mezzo gaudio" il condominio potrebbe rivolgersi al Giudice anche per il solo sfizio di dare fastidio.

 

E se poi la sentenza si dovesse limitare a dare un giudizio solo sul merito compensando le spese legali (ognuno paga le sue)... chi avrebbe la peggio?

Se questo fosse il fine dell'assemblea, la stessa avrebbe raggiunto lo scopo di "farla pagare" al condòmino che agisce di testa sua senza rapportarsi con gli altri.

Il fatto è che a quanto pare sia l'amministratore che i condomini sono già prevenuti e sarà difficile per Mario instaurare un dialogo, almeno io penso, comunque nulla impedirà a Mario di tentare la carta e cercare di convincere i condomini che il suo locatario ha diritto di mettere l'insegna, comunque ne Mario ne nessuno (oltre un giudice) potrà obbligare l'inquilino a togliere l'insegna, potrà farlo l'inquilino di sua spontanea volontà.

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...comunque ne Mario ne nessuno (oltre un giudice) potrà obbligare l'inquilino a togliere l'insegna, potrà farlo l'inquilino di sua spontanea volontà.

Certo, nessuno può costringere nessuno, così come nessuno può rassicurare Mario che ignorando quella lettera, non ritenendosi lui responsabile dell'installazione dell'insegna, nessuno potrà trascinarlo davanti al Giudice e che per lui non c'è neanche il rischio di dover almeno anticipare la spesa di un legale.

 

Solo lui sa l'astio che c'è tra lui ed il condominio e fin dove potrebbe spingersi il condominio, "costi quel che costi e vada come vada".

Qui su questo forum sono state sviscerate tutte le possibilità di come potrebbero svolgersi gli eventi successivi alla raccomandata di diffida.

L'ultima decisione spetta solo a lui.

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L'ultima decisione spetta solo a lui.
. :thumbup:

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I pareri personali non valgono, in quanto se per una persona è brutto per un'altro potrebbe essere bello, per questo la relativa indagine, condotta in stretta correlazione con la visibilità dell'opera con l'esistenza di un danno economico valutabile, è demandata al giudice di merito. --> Corte di Cassazione, sez. Il, 22 gennaio 2004, n. 1025

I pareri personali non valgono,

Sono concorde solo in parte con questa tua affermazione in quanto sono proprio i "pareri personali "ad dare inizio a cause civili relative al decoro: se una cosa non viene considerata brutta e quindi lesiva perché ricorrere al giudice?

Quindi occorre specificare che i "pareri personali" non valgono una volta che è stato chiamato un giudice a decidere ma che sono determinati all' apertura di un contenzioso civile e se si vuole evitare questo è bene tenerli in considerazione

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I pareri personali non valgono,

Sono concorde solo in parte con questa tua affermazione in quanto sono proprio i "pareri personali "ad dare inizio a cause civili relative al decoro: se una cosa non viene considerata brutta e quindi lesiva perché ricorrere al giudice?

Quindi occorre specificare che i "pareri personali" non valgono una volta che è stato chiamato un giudice a decidere ma che sono determinati all' apertura di un contenzioso civile e se si vuole evitare questo è bene tenerli in considerazione

I pareri personali possono essere discordi, una eventuale maggioranza può decidere sul decoro prima del fatto inserendo una regolamentazione sul RdC, se invece non c'è nessuna regolamentazione (come in questo caso) per risolvere la questione volendo si ricorre all'A.G., per questo la relativa indagine, condotta in stretta correlazione con la visibilità dell'opera con l'esistenza di un danno economico valutabile, è demandata al giudice di merito. --> Corte di Cassazione, sez. Il, 22 gennaio 2004, n. 1025

 

p.s. d'accordo con Leonardo, qui si sono forniti pareri e consigli, la scelta resta a Mario.

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Concordo sarà Mario a decidere come comportarsi: mai detto il contrario:eagerness:

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Salve a tutti, scusate la mia prolungata assenza...

 

Vi ringrazio innanzitutto per le numerose riflessioni che mi avete fornito.

Detto ciò come pensavo,la questione è molto "labile"(decoro,buon gusto ecc)

Il pari uso è garantito,in quanto vi sono 4 altri pilastri del portico (in serie) che consentono agli altri di poterli utilizzare in piena autonomia.

Chiaramente il mio conduttore,è ostinato a lasciare l'insegna, in quanto giustamente dà adeguata visibilità alla sua attività( che altrimenti non si noterebbe affatto,se non passandoci affianco)

Ciò premesso, lui comunque mi ha confidato di voler scrivere una lettera al condominio ,con la quale cercare un accordo che stia bene a tutti.

 

Anche perchè se dovesse raggiugere il nulla di fatto, penso che (per evitare la causa),la installerà 5 cm dopo la fine del pilastro condominiale, sul suolo pubblico,su un proprio palo (chiaramente autorizzato dal comune)

Soluzione questa,che sicuramente ,senza ombra di dubbio, lederà in maniera più "incisiva" il decoro del palazzo.

Non so quindi se poi a conti fatti,ai condomini questa soluzione possa convenire effettivamente...

Da considerare poi il fatto che io pago più di tutti(per il semplice fatto di avere due vetrine), la quota condominiale relativa al porticato;che tra l'altro non è nemmeno illuminato,ed è sembre sporco e sudicio, in quanto di notte(complice la mancanza di illuminazione)più di qualcuno espleta i propri bisogni(con buona lamentela e quotidiana pulizia del mio conduttore).

Il condominio degli anni 70, è in una zona semi-centrale ,senza vincoli di centri storici ecc.

 

Grazie a tutti.

 

Se avete qualche altro suggerimento lo accetto volentieri

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