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Kremmerz

Innovazione su parte privata con precedenti identici nel condominio

Ciao a tutti, volevo dei consigli per cercare di districarmi in una situazione che mi pare inverosimile.

 

Condominio di villette a schiera, alcuni proprietari chiudono i rispettivi loggiati con porte scorrevoli aumentando i rispettivi volumi (tutti abusivamente, ma lasciamo a parte questo discorso che non serve...).

In una delibera successiva ai lavori viene poi approvata in generale la situazione venutasi a creare.

Se io ora volessi fare legalmente la stessa cosa chiedendo all'assemblea, dovrei avere i millesimi per una innovazione oppure no? Lo chiedo perchè per le solite dinamiche di condominio, potrei non raggiungere i 500 millesimi necessari per un soffio in quanto altri condomini potrebbero non dare il proprio voto per motivi personali causati dalle solite inimicizie, nonostante l'ovvia contraddizione...

 

Davo per scontato che, essendoci i precedenti e volendo realizzare qualcosa di identico a quanto posto in essere da altri, quasi non avrei neanche dovuto domandare al condominio. Parlando poi con un legale, pare non sia esattamente così. Quindi eccomi qui a cercare di raccogliere le opinioni di persone certamente ferrate in materia.

 

In sisntesi la questione è questa: il condominio può vietare a un condomino una innovazione già realizzata da altri?

 

Grazie per l'aiuto!

In sintesi la questione è questa: il condominio può vietare a un condomino una innovazione già realizzata da altri ? Grazie per l'aiuto!

Dispiace dirlo ma... SI. Il condominio può vietare una innovazione anche se altre simili, in passato, sono state accettate.

Ogni innovazione è a se stante.

Buongiorno Aristide e grazie per il contributo!

 

Saprebbe darmi un riferimento normativo in merito? Sottolineo che nello specifico il veto condominiale è dovuto solamente alla modificazione estetica delle facciate che, pur trattandosi di villette a schiera, sarebbero comuni.

 

Perdoni l'insistenza ma trovo il tutto a dir poco surreale: un conto se fossi il primo a voler fare modifiche, ma pensare che le leggi rendano possibile una tale situazione potenziale mi fa semplicemente orrore...

 

Grazie ancora!

Salve, non credo che una delibera assembleare possa approvare lavori abusivi ne tanto meno possa dare permesso a eseguire lavori abusivi. Ritengo che una delibera in tal senso sia nulla. Chiedo altre conferme in merito. Ma avete un amministratore? che dice in proposito?

Buongiorno Lanfranco,

 

capisco il suo spunto che avevo in effetti approfondito. Non entro nel merito dell'amministratore in quanto siamo su un forum pubblico ed il mondo è piccolo ^_^. Diciamo che l'amministratore rientra tra le persone che attivamente (mediante deleghe di altri condomini amici suoi) faranno di tutto per ostacolarmi.

 

Per questo mi interessava capire dal punto di vista strettamente legale. Mi pare contrario ad ogni logica di quieto vivere il fatto di poter arbitrariamente concedere o meno identiche opere a diversi condomini.

Posto che il nocciolo è il fattore estetico delle facciate comuni, come possono identici lavori lederlo in base agli umori d'assemblea?

 

Grazie per il contributo!

Salve, non credo che una delibera assembleare possa approvare lavori abusivi ne tanto meno possa dare permesso a eseguire lavori abusivi.

 

Vero. Nessuna delibera assembleare può approvare lavori abusivi.

 

Faccio pubblica ammenda !!!

 

Quando ho scritto "Il condominio può vietare una innovazione anche se altre simili, in passato, sono state accettate" ho scritto male.

Avrei dovuto scrivere "Il condominio può vietare una innovazione anche se altre simili, in passato, sono state TOLLERATE".

Perchè, per quanto m'insegna la mia esperienza, credo che "i lavori abusivi accettati dall'assemblea" menzionati dall'amico Kremmerz in realtà trattasi di "lavori abusivi TOLLERATI" (oppure accettati per quieto vivere o per non creare problemi ad altri) dai precedenti condomini.

 

E' però anche possibile che... l'abuso (o gli abusi) siano stati fatti e poi (magari dietro consiglio di un professionista) sanati con un'oblazione.

Non è per uscire fuori dal coro, ma... villetta a schiera con modifiche in proprietà privata...

Salvo che non si entri in contrasto con norme dell'eventuale regolamento contrattuale, ritengo che il Condominio non possa interferire sulla tua proprietà privata. Ottemperato a Dia/Scia/Cil/Cila o qualunque altra pratica comunale essa sia, per conseguire la regolarità edilizia dell'opera che intendi realizzare, non serve altro.

 

Ho visto risanamenti e recuperi in Condomini dove i connotati della u.i. sono radicalmente cambiati, anche con modifiche operate sui muri esterni dei palazzi, ma non ho mai visto nessuno che sia riuscito a bloccare detti interventi. So per certo che molti, me compreso, sono corsi in Comune per reclamare e per avere notizie sui lavori avviati, ma quando un'opera è autorizzata e sta bene all'Ufficio Tecnico deve star bene a tutti, fatti salvi i diritti dei Terzi sui quali il Comune non interviene e non gli interessano.

In realtà per alcuni era in corso regolare sanatoria: quindi l'autorizzazione del condominio (relativa all'estetica) ha fornito un valido documento ai fini urbanistici per chi aveva già inoltrato una pratica in sanatoria.

 

Inoltre l'amministratore ha di suo pugno, su carta intestata del condominio, approvato lavori analoghi a quello che vorrei eseguire io. In questo caso l'autorizzazione era all'interno di una pratica edilizia depositata in comune. Il condominio di questo non è a conoscenza, ma successivamente ha comunque deliberato di accettare le opere poste in essere nel condominio.

 

Quindi esiste almeno un'opera regolarmente realizzata (salvo il fatto che sia lecita l'autorizzazione dell'amministratore, comunque presa per buona dal comune).

Altre opere stanno seguendo l'iter in sanatoria.

Altre certamente restano completamente abusive, quindi renderebbero nulla la delibera in quanto l'oggetto era illecito: sempre che qualcuno la impugni ;-)

 

Spero di aver adeguatamente colmato i vostri interrogativi: si vede che siete persone attente e molto competenti. In effetti ho cercato di lasciar fuori questi elementi "accessori", ma inevitabilmente sono venuti a galla.

 

In tutto questo groviglio di assurdità e potenziali comportamenti a dir poco arroganti, reitero la mia domanda: possibile che possano negarmi di fare qualcosa già posta in essere da altri in modo regolare, regolarizzata e tollerata (quando totalmente abusiva)?

 

Grazie per il vostro tempo!

Non è per uscire fuori dal coro, ma... villetta a schiera con modifiche in proprietà privata...

Salvo che non si entri in contrasto con norme dell'eventuale regolamento contrattuale, ritengo che il Condominio non possa interferire sulla tua proprietà privata. Ottemperato a Dia/Scia/Cil/Cila o qualunque altra pratica comunale essa sia, per conseguire la regolarità edilizia dell'opera che intendi realizzare, non serve altro.

 

Ho visto risanamenti e recuperi in Condomini dove i connotati della u.i. sono radicalmente cambiati, anche con modifiche operate sui muri esterni dei palazzi, ma non ho mai visto nessuno che sia riuscito a bloccare detti interventi. So per certo che molti, me compreso, sono corsi in Comune per reclamare e per avere notizie sui lavori avviati, ma quando un'opera è autorizzata e sta bene all'Ufficio Tecnico deve star bene a tutti, fatti salvi i diritti dei Terzi sui quali il Comune non interviene e non gli interessano.

Ciao Albano59,

per l'intervento che vorrei effettuare è richiesto dal comune l'autorizzazione condominiale...mi pare sia comunque un requisito imprescindibile per avvalersi del Piano Casa, dove in vigore.

Il regolamento condominiale non ha norme contrattuali che vietino l'intervento.

Le facciate sarebbero l'unico elemento in comune, al di là del fatto che con l'aumento di volume si andrebbero a modificare le tabelle millesimali...anche se non più del 20%.

 

Capisco e apprezzo il tuo spunto e per questo ti ringrazio. Anche a me pare tutto assurdo: per questo sto cercando di reperire più informazioni possibile...2 avvocati e una fidanzata architetto paiono non bastare! ^_^

 

Grazie a ancora!

Credo si stia parlando di due cose diverse. Nella mia risposta mi riferivo al fatto citato dove in assemblea si era votato su presunti abusi edilizi di singoli condomini. Se invece parliamo dell'intervento che eventualmente si vuole fare è necessario avere permesso edilizio dal comune e se quest'ultimo non richiede approvazione condominiale si procede. Alcuni comuni chiedono infatti per il rilascio della autorizzazione approvazione da parte del condominio. In questo caso essendo villette a schiera non dovrebbero esserci problemi. Comunque rivolgendosi ad un tecnico del posto potrà sapere con esattezza come procedere. I lavori non sono condominiali quindi il condominio non c'entra nulla se il comune non lo richiede.

Sai cosa farei ?

Con la fidanzata achitetto prenderei un appuntamento col titolare dell'Ufficio Tecnico per esternare un unico concetto: come avete fatto ad autorizzare precedenti ed identiche opere ? Perché per una o qualcuna l'iter è stato seguito....

Se negate a me l'opera, dovete far smantellare tutte le precedenti visto che quasi nessuna risponde ai requisiti da voi richiesti (in particolare quasi nessuna dispone di valida delibera assembleare!).

Il beneplacito dell'amministratore è tutt'altro che un a delibera assembleare, e vale meno di nulla: cosa facevano e cosa guardavano gli adetti comunali a quell'epoca, e solo oggi invece particolarmente solerti e puntigliosi con la tua persona ?

 

Con due avvocati a disposizione gli darei incarico di cominciare a valutare se gli adetti comunali abbiano ripetutamente commesso il reato di omissione di atti di ufficio. Non sto dicendo di agire, ma di cominciare a pressare l'Ufficio Tecnico per la evidente ed immotivata disparità di trattamento che ti sta riservando, visti anche i poco edificanti precedenti verificatisi nel tuo Condomino.

Mi scuso ma non avevo letto bene il post #9. Se il comune richiede autorizzazione condominiale allora questa occorre. E se il condominio ha già dato altre autorizzazioni in tal senso deve darla anche a Lei. Se non provvede deve agire per vie legali.

Sai cosa farei ?

Con la fidanzata achitetto prenderei un appuntamento col titolare dell'Ufficio Tecnico per esternare un unico concetto: come avete fatto ad autorizzare precedenti ed identiche opere ? Perché per una o qualcuna l'iter è stato seguito....

Se negate a me l'opera, dovete far smantellare tutte le precedenti visto che quasi nessuna risponde ai requisiti da voi richiesti (in particolare quasi nessuna dispone di valida delibera assembleare!).

Il beneplacito dell'amministratore è tutt'altro che un a delibera assembleare, e vale meno di nulla: cosa facevano e cosa guardavano gli adetti comunali a quell'epoca, e solo oggi invece particolarmente solerti e puntigliosi con la tua persona ?

 

Con due avvocati a disposizione gli darei incarico di cominciare a valutare se gli adetti comunali abbiano ripetutamente commesso il reato di omissione di atti di ufficio. Non sto dicendo di agire, ma di cominciare a pressare l'Ufficio Tecnico per la evidente ed immotivata disparità di trattamento che ti sta riservando, visti anche i poco edificanti precedenti verificatisi nel tuo Condomino.

 

Diciamo che l'ufficio tecnico non è dei migliori. Se ti elenco tutte le inesattezze che hanno combinato, ti metti le mani nei capelli...gli avvocati purtroppo ci sguazzano: personalmente preferirei piuttosto regalarli quei soldi, la situazione è talmente grottesca che mi sembrano comunque spesi male. Eppure, va a finire che magari devi anche impazzire per dimostrare le tue ragioni.

 

Di sicuro l'aver autorizzato un ampliamento con la sola dichiarazione dell'amministratore è semplicemente ridicolo...eppure!

 

Vuoi sapere cosa dice il legale? Che forse non basta nemmeno per far togliere l'incarico all'amministratore perchè alla fine è un falso in ambito privato...ma questa è un'altra storia...

 

Grazie e a presto!

 

- - - Aggiornato - - -

 

Mi scuso ma non avevo letto bene il post #9. Se il comune richiede autorizzazione condominiale allora questa occorre. E se il condominio ha già dato altre autorizzazioni in tal senso deve darla anche a Lei. Se non provvede deve agire per vie legali.

Esattamente. Difatti volevo approfondire proprio questo aspetto.

Sulle parti private il condominio può porre il veto solamente se alterano il decoro architettonico o ledono la stabilità della struttura (e non è quest'ultimo il caso).

Avendo in qualche modo autorizzato (legittimamente o meno) altri lavori identici, come potrei eventualmente far valere le mie ragioni nel momento in cui negassero i miei?

 

Grazie

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