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walkimi

Infiltrazione dal tetto

Ciao a tutti,

cerco di esprimere brevemente il mio problema.

2 anni fa acquisto una casa all’ultimo piano di un condomino di 6 appartamenti ed eseguo dei lavori di ristrutturazione. Durante i lavori viene fuori che c’è un infiltrazione dal tetto (i segni c’erano anche prima dell’inizio dei lavori ma il precedente proprietario mi aveva assicurato che il problema era stato risolto).

Essendo una palazzina comunque piccola al mio arrivo mi sono trovato in assenza di un condominio e quindi praticamente in una condizione di autogestione. Chiedo alla “caposcala” come posso parlare con i condomini per discutere il problema e lei mi dice di contattare il muratore che in genere svolge i lavori di manutenzione del tetto. Una volta chiamato questo muratore fa l’intervento (non richiede il pagamento), mi dice che è tutto a posto e alla prima pioggia torna a entrare l’acqua. Rifaccio presente la situazione varie volte, mi viene sempre detto di chiamare questo muratore che puntualmente sale sul tetto, dice che è tutto a posto e poi il problema si ripresenta.

Chiedo alla caposcala, che è l’unica proprietaria mentre tutti gli altri sono in affitto, se è possibile convocare un assemblea per parlare del problema ma questa volta la “caposcala” chiama il muratore dicendo che è d’accordo con gli altri condomini, questo sale sul tetto fa le solite “riparazioni”, presenta un conto di 230 € senza fattura d’accordo con gli altri e dice che se ci sono problemi di chiamarlo. Io esprimo il dissenso con la caposcala in quanto esigevo una fattura a garanzia dei lavori ma non vengo ascoltato, alla prima pioggia oltre a continuare i problemi di infiltrazione nel punto precedente inizia a entrare acqua dal punto dove esce la canna fumaria della mia caldaia (problema che non si era mai presentato prima) e mi viene detto che se uno ha un problema deve risolverselo da solo in quanto non c’è l’amministratore . Inoltre, mi viene detto che da ora in avanti le spese di riparazione del tetto non verranno più divise in parti uguali ma attraverso il criterio “del minimo”, cioè più sei in alto di piano più paghi. Prima domanda : chi può decidere con quali criteri dividere tali spese? Immagino l’assemblea, ma esistono leggi che regolamentino questo tipo di ripartizione (faccio presente che il tetto in questo caso è considerato parte comune) e l’unità immobiliare è unica (non a “bracci”), quindi il tetto serve a riparare tutti gli appartamenti.

Chiamo il muratore che a parte le solite scuse per la vecchia perdita, mi dice che la colpa dell’infiltrazione della canna fumaria è colpa di chi mi aveva installato la caldaia che aveva fatto un cattivo lavoro.

Seconda domanda : qual è la procedura corretta per costringere gli altri condomini ad affrontare il problema? Volevo mantenere dei buoni rapporti ma purtroppo non sembra possibile. La mia difficoltà sta anche nel fatto che non conosco il recapito degli altri proprietari per inviare raccomandate di convocazione, gli inquilini in affitto non si prendono la responsabilità di darmi i contatti dei vari proprietari e l’unica che riesce a gestire la cosa è questa fantomatica caposcala.

Io volevo andare dall’autorità giudiziaria per chiedere la nomina d’ufficio di un amministratore di condominio ma non so se prima devo dimostrare che ho provato a risolvere la cosa con gli altri condomini.

Altra cosa che non capisco è se la costituzione del condominio come entità giuridica con P.IVA e cc bancario sia obbligatoria per legge.

A me fondamentalmente sta bene anche la situazione attuale di un condominio autogestito, ma vorrei capire quali diritti posso far valere nei confronti degli altri condomini nel caso continuassero a far orecchie da mercante.

meno male che hai esordito dicendo "cerco di esprimere brevemente"!

Scritto da balby il 17 Gen 2013 - 17:27:21: meno male che hai esordito dicendo "cerco di esprimere brevemente"!

si in effetti.... è che mi stan facendo strippare, mi sembra di vivere in una candid camera

Scritto da walkimi il 17 Gen 2013 - 19:48:21:

 

si in effetti.... è che mi stan facendo strippare, mi sembra di vivere in una candid camera

in maniera decisamente più sintetica :

1- Ho un infiltrazione dal tetto condominiale nel mio appartamento

2- La palazzina, pur essendo di 6 appartamenti, non ha ne un condominio ne un amministratore ma semplicemente una caposcala per il pagamento delle utenze comuni

3- Non mi si consente di convocare un assemblea condominiale per parlare del mio problema (non sono in possesso dei recapiti di tutti i condomini)

4- Per risolvere il problema mi si dice di rivolgermi a un muratore di “fiducia” che per lo più vuol farsi pagare in nero, e non mi si garantisce il contributo alle spese di manutenzione

Prima di rivolgermi all’autorità giudiziaria per imporre la costituzione di un condominio, o comunque la nomina di un amministratore, devo adempiere ad eventuali obblighi nei confronti degli altri condomini?

La divisione delle spese di manutenzione del tetto (che copre tutti gli appartamenti) può essere divisa in proporzione al piano in cui uno abita o si divide per millesimi? Chi può deciderlo?

grazie

 

Art. 1105cc

(Amministrazione)

 

Tutti i partecipanti hanno diritto di concorrere nell'amministrazione della cosa comune. Per gli atti di ordinaria amministrazione le deliberazioni della maggioranza dei partecipanti, calcolata secondo il valore delle loro quote, sono obbligatorie per la minoranza dissenziente. Per la validità delle deliberazioni della maggioranza si richiede che tutti i partecipanti siano stati preventivamente informati dell'oggetto della deliberazione. Se non si prendono i provvedimenti necessari per l'amministrazione della cosa comune o non si forma una maggioranza, ovvero se la deliberazione adottata non viene eseguita, ciascun partecipante può ricorrere all'autorità giudiziaria. Questa provvede in camera di consiglio e può anche nominare un amministratore.

Scritto da giglio2 il 18 Gen 2013 - 09:46:42: Art. 1105cc

(Amministrazione)

 

Tutti i partecipanti hanno diritto di concorrere nell'amministrazione della cosa comune. Per gli atti di ordinaria amministrazione le deliberazioni della maggioranza dei partecipanti, calcolata secondo il valore delle loro quote, sono obbligatorie per la minoranza dissenziente. Per la validità delle deliberazioni della maggioranza si richiede che tutti i partecipanti siano stati preventivamente informati dell'oggetto della deliberazione. Se non si prendono i pro [...]

Grazie, me lo stampo e inizio a mostrarlo in condominio.

il provvedere a riparare il tetto per un infiltrazione è un opera straordinaria immagino,in questo caso se la maggioranza dice che non vuole fare niente perchè piove in casa solo a me che posso fare? causa per danni?

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