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CIPPO

Incentivo su Condizionatori

Avrei bisogno di lumi sulla nebulosa questione degli incentivi ai condizionatori, nel regime post 26 giugno 2013:

 

1) E' possibile detrarre con il meccanismo dell. art 16-bis, Dpr 917/1986 la spesa per l'acquisto e posa in opera di condizionatori che siano inverter, a pompa di calore, classe A+ o superiori?

 

Se sì...:

 

2) E' necessario che sia in corso una ristrutturazione (con Dia, Scia, Edilizia libera) come per i mobili?

 

3) Va fatto un bonifico unico (bene+mano d'opera) o si può bonificare il Megastore da una parte e l'artigiano dall'altra?

 

4) Nel caso sia in corso una ristrutturazione si applica l'IVA al 10%? e se sì, si può fare sul prezzo del prodotto al Megastore?

 

5) Si sconta il 50% o il 65%?

 

grazie a chiunque riesca a diradare queste nebbie...🙂

1) E' possibile per i condizionatori con pompe di calore ad alta efficienza beneficiare della detrazione fiscale del 65% (vedi legge di conversione del decreto 63/2013 n. 90 del 3 agosto 2013).

Il pagamento dovrà avvenire entro il 31 dicembre di quest'anno con l'apposito bonifico (bancario o postale).

2) No.

3) Anche due distinti (l'uno per l'acquisto l'altro per l'installazione).

4) L'Iva al 10%, se acquisti direttamente non potrai averla. Sì invece all'Iva agevolata per l'installazione. (Diversamente, invece, con un'unica fattura avrai Iva agevolata fino a concorrenza valore manodopera).

5) Vedi risposta 1).

 

Saluti

dolly

Thx Dolly.

Punto 4): forse riesco a far fare un unica fattura dello Store che vende il condizionatore ed è convenzionato con un installatore, anche se, non so ancora a quale partita Iva l'intesteranno, a quella dell'artigiano o a quella dello Store.

Nell'ipotesi che fosse fatturato tutto dall'artigiano (condizionatore + lavoro), e ci sia in corso una ristrutturazione, l'iva agevolata la possiamo applicare solo per il valore del condizionatore fino a concorrenza del costo della mano d'opera? I 200€ nel mio esempio, ed il resto al 21%?

 

Detto incentivo (condizionatori) rientra nei limite dei 10.000€ dei mobili ed elettrodomestici, o appartiene ad un altro "budget" di spesa?

Thx Dolly.

Punto 4): forse riesco a far fare un unica fattura dello Store che vende il condizionatore ed è convenzionato con un installatore, anche se, non so ancora a quale partita Iva l'intesteranno, a quella dell'artigiano o a quella dello Store.

1) Nell'ipotesi che fosse fatturato tutto dall'artigiano (condizionatore + lavoro), e ci sia in corso una ristrutturazione, l'iva agevolata la possiamo applicare solo per il valore del condizionatore fino a concorrenza del costo della mano d'opera? I 200€ nel mio esempio, ed il resto al 21%?

 

2) Detto incentivo (condizionatori) rientra nei limite dei 10.000€ dei mobili ed elettrodomestici, o appartiene ad un altro "budget" di spesa?

1) Allora, in pratica il valore dei beni significativi è soggetto al 10% in misura pari al valore della prestazione al netto del valore del bene significativo, per cui la parte restante è assoggettata a Iva ordinaria 21%. Però, nel tuo caso, se il costo intero dell'opera è pari a 320 euro e quello della prestazione a 200 euro, il valore del bene significativo è pari a 120 euro: ne deriva che il valore del b.s. non supera il 50% della spesa totale sostenuta e pertanto si applicherà l'Iva agevolata 10% sull'intero intervento.

2) No, rientra nella detrazione sul risparmio energetico.

Saluti

dolly

 

Un'ultimissima precisazione: il fatto che quell'appartamento abbia già fatto richiesta di incentivo per il cambio delle finestre l'anno prima, non pregiudica che quest'anno possa fare domanda per il condizionatore, dico bene?

Dici bene.🙂

Salve.

 

Per quanto riguarda la detrazione del 65% per l'acquisto dei condizionatori con pompa di calore, come interpretate questa parte:

 

"La legge di conversione del Dl n. 63/2013 ha re

introdotto la possibilità di usufruire della

detrazione per le spese di sostituzione di:

- impianti di riscaldamento con pompe di calore ad alta efficienza e con impianti geotermici a bassa entalpia

- scaldacqua tradizionali con scaldacqua a pompa di calore dedicati alla produzione di acqua calda sanitaria. "

 

In entrambi i casi (scaldacqua a pompa e climatizzatore) pare che si debba "sostituire" qualcosa che si ha in casa al momento.

Nel caso dello scaldacqua a pompa di calore, devo sostituire uno scaldabagno, in pratica.

Nel caso dei condizionatori, cosa?

E soprattutto, come faccio a dimostrarlo?

 

Grazie.

Saluti

li detrai al 65% se i condizionatori sostituiscono l'impianto di riscaldamento pre-esistente. al 50% se invece li installi mantenendo l'impianto di riscaldamento pre-esistente. non li detrai affatto se l'immobile non ha un impianto di riscaldamento pre-esistente.

 

per il 65%, alla fine della giustificazione della sostituzione dell'impianto già esistente, penso vada bene la fattura di un professionista dove venga riportato il lavoro di rimozione dell'impianto. in base al tipo di impianto potrebbe rendersi necessaria una comunicazione/autorizzazione all/dall'ente comunale.

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