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pzeta

Impugnazione delibera, mediazione, posizione dell'amministratore

Salve a tutti.

Scusate, l'argomento sarà stato già trattato, ma io ho bisogno urgentemente dei vostri suggerimenti.

Il caso: un condomino impugna una delibera di approvazione consuntivo ordinario perché l'amministratore continua a fare casini, per piccole cose, ma sono tante piccole cose e il condomino, dopo diversi avvertimenti inascoltati, ha impugnato.

A seguire: convocazione presso la Camera di Commercio competente per la mediazione.

Io ho saputo il tutto dal condomino che e' mio amico. Io ho proprietà di famiglia in quel condominio ma abito in altra località.

Mancano 10 gg alla data di mediazione e l'assemblea non è stata convocata. Mi sono messo in contatto con un consigliere di condominio che mi ha detto: Si, l'amministratore ha detto che vuole parlare a noi consiglieri prima della mediazione.

E' corretto? Non dovrebbe convocare una assemblea, farsi dare l'autorizzazione ad andare in mediazione, chiedere la pozione da prendere (volontà del condominio) e presentarsi con un avvocato?

Salve a tutti.

Scusate, l'argomento sarà stato già trattato, ma io ho bisogno urgentemente dei vostri suggerimenti.

Il caso: un condomino impugna una delibera di approvazione consuntivo ordinario perché l'amministratore continua a fare casini, per piccole cose, ma sono tante piccole cose e il condomino, dopo diversi avvertimenti inascoltati, ha impugnato.

A seguire: convocazione presso la Camera di Commercio competente per la mediazione.

Io ho saputo il tutto dal condomino che e' mio amico. Io ho proprietà di famiglia in quel condominio ma abito in altra località.

Mancano 10 gg alla data di mediazione e l'assemblea non è stata convocata. Mi sono messo in contatto con un consigliere di condominio che mi ha detto: Si, l'amministratore ha detto che vuole parlare a noi consiglieri prima della mediazione.

E' corretto? Non dovrebbe convocare una assemblea, farsi dare l'autorizzazione ad andare in mediazione, chiedere la pozione da prendere (volontà del condominio) e presentarsi con un avvocato?

Infatti l'amministratore deve ottenere la delibera per partecipare alla mediazione;

 

Dacc art 71 quarter

...

Al procedimento è legittimato a partecipare l'amministratore, previa delibera assembleare da assumere con la maggioranza di cui all'articolo 1136, secondo comma, del codice.

...

Grazie Tullio. Ma se non lo fa cosa succede?
Se non lo fa l'amministratore potrebbe essere revocato e si potrebbe richiedere il risarcimento per eventuali danni provocati al condominio
Se non lo fa l'amministratore potrebbe essere revocato e si potrebbe richiedere il risarcimento per eventuali danni provocati al condominio

Buon giorno Tullio Ts

Un tuo parere in merito al quesito "Ripristino danni giardino per lavori condominiali" mi è gradito.

Grazie

Vi aggiorno. Pare che l'amministratore in questione non solo non ha convocato l'assemblea, ma non intenda presentarsi alla mediazione. Il tutto di sua iniziativa, solo con l'avvallo dei consiglieri. Beata ignoranza, pare che abbia detto: Cosa vuole quello (che ha impugnato), il consuntivo e' stato approvato e noi facciamo quello che vogliamo.

Purtroppo, per problemi di lontananza, non ho seguito molto quel condominio. Col senno di poi, andando a rivedere il bilancio mi accorgo che ci sono errori anche grossolani, per esempio uno stesso importo addebitato due volte, riporti sbagliati, errata imputazione d mm ad alcuni condomini e conseguente calcolo non corretto. Insomma un disastro.

Che succede se l'amministratore non si presenta in mediazione? Mi pare di capire che il condomino che ha impugnato possa procedere in giudizio ed in questo caso le spese legali sarebbero imputate al soccombente.

Inoltre: vi pare che l'azione costituisca un fatto grave da poter chiedere la revoca giudiziale?

Vi aggiorno. Pare che l'amministratore in questione non solo non ha convocato l'assemblea, ma non intenda presentarsi alla mediazione. Il tutto di sua iniziativa, solo con l'avvallo dei consiglieri. Beata ignoranza, pare che abbia detto: Cosa vuole quello (che ha impugnato), il consuntivo e' stato approvato e noi facciamo quello che vogliamo.

Purtroppo, per problemi di lontananza, non ho seguito molto quel condominio. Col senno di poi, andando a rivedere il bilancio mi accorgo che ci sono errori anche grossolani, per esempio uno stesso importo addebitato due volte, riporti sbagliati, errata imputazione d mm ad alcuni condomini e conseguente calcolo non corretto. Insomma un disastro.

Che succede se l'amministratore non si presenta in mediazione? Mi pare di capire che il condomino che ha impugnato possa procedere in giudizio ed in questo caso le spese legali sarebbero imputate al soccombente.

Inoltre: vi pare che l'azione costituisca un fatto grave da poter chiedere la revoca giudiziale?

Praticamente il ricorrente ha la strada spianata, ora asfalterà il condominio con la citazione in giudizio, l'amministratore rischia la revoca (tra i motivi di revoca: Art. 1129 c.c. comma 2- mancata esecuzione di provvedimenti giudiziari e amministrativi).

L'approvazione del bilancio errato ricadrà esclusivamente sul condominio che lo ha approvato con la Delibera Assembleare, infatti la citazione non può riguardare l'amministratore.

Quindi una causa è sicura (ricorrente/condominio), la seconda dipende dalla revoca ordinaria o giudiziale (condominio/amministratore).

 

Il ricorrente deve agire immediatamente con la citazione, poichè molto probabilmente ci sarà la furbata dell'assemblewa riparatoria (sospende il giudizio). Questo è un caso dove: chi sbaglia, persevera, risolve delegando all'assemblea le sue nefandezze.

L'amministratore ha peccato di presunzione.

Se, come dice Pzeta, ha commesso degli errori grossolani, poteva benissimo aderire all'ADR, previa autorizzazione dell'assemblea e nel rispetto della maggioranza di cui all'art. 1136, co. 2.

Il mio parere (ma è solo il mio pensiero), è che se gli errori sono quelli che sono stati descritti, l'amministratore non ha convocato l'assemblea per paura di doverli ammettere; certamente l'Assemblea gli avrebbe chiesto delucidazioni circa il fondamento dell'impugnazione in merito agli errori eccepiti.

Adesso il condomino che ha attivato la procedura di mediazione (andata fallita per la mancata adesione del Condominio), si trova in mano un verbale di mediazione che gli apre le porte alla possibilità di far valere le sue ragioni davanti al Tribunale ordinario, proponendo un ricorso per l'annullamento della delibera assembleare in questione.

Sarebbe sciocco per l'amministratore ricorrere ora, e non prima, all'assemblea definita "riparatoria" da Romano L. Infatti, farlo significa per lui chiedere la revoca della precedente delibera di approvazione del bilancio con la presentazione e contestuale richiesta di approvazione del medesimo bilancio rettificato, così da rappresentare la "cessazone della materia del contendere" al Giudice, per avvenuta revoca della delibera (che non esclude una condanna alle spese per il Condominio). Ciò, però, farebbe del Vs amministratore un camicaze spocchioso, poiché lo porterebbe inevitabilmente ad ammettere la sua colpa e ad un'inevitabile e immediata richiesta di sua revoca da voi condomini.

L'amministratore ha peccato di presunzione.

Se, come dice Pzeta, ha commesso degli errori grossolani, poteva benissimo aderire all'ADR, previa autorizzazione dell'assemblea e nel rispetto della maggioranza di cui all'art. 1136, co. 2.

Il mio parere (ma è solo il mio pensiero), è che se gli errori sono quelli che sono stati descritti, l'amministratore non ha convocato l'assemblea per paura di doverli ammettere; certamente l'Assemblea gli avrebbe chiesto delucidazioni circa il fondamento dell'impugnazione in merito agli errori eccepiti.

Adesso il condomino che ha attivato la procedura di mediazione (andata fallita per la mancata adesione del Condominio), si trova in mano un verbale di mediazione che gli apre le porte alla possibilità di far valere le sue ragioni davanti al Tribunale ordinario, proponendo un ricorso per l'annullamento della delibera assembleare in questione.

Sarebbe sciocco per l'amministratore ricorrere ora, e non prima, all'assemblea definita "riparatoria" da Romano L. Infatti, farlo significa per lui chiedere la revoca della precedente delibera di approvazione del bilancio con la presentazione e contestuale richiesta di approvazione del medesimo bilancio rettificato, così da rappresentare la "cessazone della materia del contendere" al Giudice, per avvenuta revoca della delibera (che non esclude una condanna alle spese per il Condominio). Ciò, però, farebbe del Vs amministratore un camicaze spocchioso, poiché lo porterebbe inevitabilmente ad ammettere la sua colpa e ad un'inevitabile e immediata richiesta di sua revoca da voi condomini.

... ce ne sono tanti di Kamicaze, a renderli spocchiosi sono i leccaano condòmini.

Spiegati meglio Romano L.

L'assemblea riparatoria l'amministratore da solo non lo può fare, trovano sempre la compiacenza dei condomini nel riproporla, facendo credere che in questo modo si liberano dal contenzioso, la sorpresa arriverà quando il Giudice si pronuncerà sulla "soccombenza virtuale".

La soccombenza (spese processuali e di mediazione), rimane in capo al condominio perdente.

 

Es. qui l'assembea riparatoria è servita solo all'amministratore per farsi rinominare, chi lo ha rinominato pagherà oltre 2.000 €.

--link_rimosso--

L'assemblea riparatoria l'amministratore da solo non lo può fare, trovano sempre la compiacenza dei condomini nel riproporla, facendo credere che in questo modo si liberano dal contenzioso, la sorpresa arriverà quando il Giudice si pronuncerà sulla "soccombenza virtuale".

La soccombenza (spese processuali e di mediazione), rimane in capo al condominio perdente.

Scusami, non avevo compreso la battuta.

Hai perfettamente ragione. Tale tipologia di condòmini purtroppo esiste e rendono gravosa la vita degli altri condòmini inermi davanti a certi atteggiamenti poco professionali.

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