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genn

Impresa di pulizie - l'amministratore può revocare il mandato ad una impresa di pulizie (pulizie non soddisfacenti)

L'amministratore può revocare il mandato ad una impresa di pulizie (Pulizie non soddisfacenti) e nominarne altra? oppure c'è bisogno di una assemblea?

Grazie

SS.LL. Genn

e chi ha detto all'amministratore che le pulizie erano insoddisfacenti?

 

l'amministratore è l'organo esecutivo delle decisioni dell'assemblea

non puo' di sua iniziativa decidere che una impresa non va e cambiarla

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normalmente con l'impresa di pulizie si sottoscrive un contratto, quindi bisogna dare la disdetta nei termini previsti.

Cioè trenta giorni.

i termini che sono stati stabiliti nel contratto.

L' amministratore in assemblea deve comunque comunicare il problema sollevato e deve fare i nominativi di quei condomini che si sono lamentati e non per via generica, riportare a verbale e con il presidente constatare se vi sono gli elementi. Si agisce in questo modo per correttezza . Anzi l' amministratore non può nemmeno sindacalizzare in quanto non presente. Quello che succede nella realtà sono le alleanze e i dispetti creando un giro viziato fatto da clienti amici.

L'amministratore può revocare il mandato ad una impresa di pulizie (Pulizie non soddisfacenti) e nominarne altra? oppure c'è bisogno di una assemblea?....

... I condomini hanno riferito il tutto all'amministratore...

... Cioè trenta giorni?...

Forse se spieghi nel dettaglio cosa è successo avrai una risposta più precisa.

 

L'amministratore può DISDETTARE il mandato all'impresa di pulizie nei termini previsti dal contratto ma per fare ciò ha bisogno di una delibera assembleare.

In alcuni casi, però, non ci sono i tempi per convocare un'assemblea e si ricorre alla RATIFICA assembleare.

 

Fatte queste premesse, tu stesso dici che sono stati i condòmini a riferire all'amministratore di pulizie non soddisfacenti.

 

Se l'amministratore ha ricevuto lamentele e richieste di cambiare impresa dalla maggioranza dei condòmini e non c'era il tempo di convocare l'assemblea per poter disdettare, l'amministratore si è assunta la responsabilità di disdettare l'incarico perchè sa che la maggioranza approverà il suo operato alla prossima assemblea.

 

A volte si deve usare anche il buon senso.

Una convocazione costa spese di assemblea e spese di raccomandate.

Se la maggioranza dei condòmini ha dato informalmente le indicazioni all'amministratore, a cosa serve spendere ulteriore tempo e denaro?

probabilmente dal 2015 genn ha risolto il problema

Ops!!!

Purtroppo non avevo controllato le vecchie date. Ho solo notato la discussione perchè portata in auge oggi....

chissà chi è stato ad indurmi all'errore... 😂

Salve a tutti.  Avevo in appalto 10 condomini con un amministratore condominiale che un giorno , con un messaggio su Whatsapp mi comunica che un condominio riferisce che non è soddisfatto del mio lavoro pertanto vogliono cambiare agenzia e l amministratore conclude che mi porterà via anche tutti gli altri condomini . Il tutto nel giro di 2 giorni senza mai avere avuto una segnalazione riguardo il mio lavoro svolto e lasciando un debito di euro 4.365.00. Ho parlato con i vari condomini e nessuno mai ha riferito lamentele all amministratore. La viccenda si è conclusa in tribunale dove sono stata risarcita per i danni all immagine dell'azienda e La restituzione del lavoro per mancate segnalazioni e per omissioni delle regole contrattuali. I contratti per le pulizie condominiali sono obbligatorie. Ne risponde l amministratore . E se il debito non viene estinto il giudice decide di fare pignorare il conto corrente del condominio e se non fosse sufficiente potrebbe eseguire un pignoramento anche sul conto di un condomino . Vi lascio immaginare quali guai potrebbe passare l amministratore per conseguenze simili

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