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antonio1968

Imposta di registro decreto ingiuntivo provvisoriamente esecutivo

Buongiorno.

Premetto che sono un condomino a carico del quale nel 2012 è stato emesso un DECRETO I.P.E. sul quale non ho apposto alcuna opposizione pagando interamente l'importo dovuto, prima che si instaurasse un rapporto processuale.

 

L'amministratore ha ricevuto da parte dell'Agenzia dell Entrate (intestato al condominio) un modello di pagamento F23 (codice legato all'imposta di registro).

 

In questi casi il soggetto obbligato al pagamento mi risulta sia in effetti il creditore ricorrente, al contrario di quanto avviene in sede di opposizione a decreto ingiuntivo in cui sono obbligate in solido le parti.

 

Potete fornirmi qualche elemento di riscontro?

Grazie.

In questi giorni stanno notificando le tranche di C.U. per decreti 2012.

Arriva intestato al condominio con specifica del condòmino cui si riferisce.

Tale contributo è a carico del condòmino cui il Giudice ha riconosciuto la morosità,tu stesso lo hai ammesso,non comprendo la perplessità.

Verrà anticipato dal condominio ed addebitato alla tua posizione.

Soggetti passivi dell’imposta sono coloro che pongono in essere o che si avvantaggiano dell’atto soggetto a registrazione. Costoro sono i veri debitori dell’imposta.

 

Il condominio si è avvantaggiato e per legge è soggetto passivo. Non c'è, per legge, un norma che possa permettere ad un soggetto di "girare" un'imposta ad un'altro, tranne il caso che indicavo prima "opposizione" al decreto ingiuntivo in parola.

 

Quindi non vedo perchè dovrei pagare indirettamente un'imposta che grava direttamente sul condominio, avendo già sanato la mia pregressa morosità.

 

- - - Aggiornato - - -

 

Qui Patrizia, non si parla di contributo, ma di imposta che è cosa ben differente nello stato di diritto. Una precisazione nel caso di opposizione i soggetti sono "obbligati in solido" quindi, anche in quel caso, non può essere "girato" nulla.

Soggetti passivi dell’imposta sono coloro che pongono in essere o che si avvantaggiano dell’atto soggetto a registrazione. Costoro sono i veri debitori dell’imposta.

 

Il condominio si è avvantaggiato e per legge è soggetto passivo. Non c'è, per legge, un norma che possa permettere ad un soggetto di "girare" un'imposta ad un'altro, tranne il caso che indicavo prima "opposizione" al decreto ingiuntivo in parola.

 

Quindi non vedo perchè dovrei pagare indirettamente un'imposta che grava direttamente sul condominio, avendo già sanato la mia pregressa morosità.

 

- - - Aggiornato - - -

 

Qui Patrizia, non si parla di contributo, ma di imposta che è cosa ben differente nello stato di diritto. Una precisazione nel caso di opposizione i soggetti sono "obbligati in solido" quindi, anche in quel caso, non può essere "girato" nulla.

E come al solito si danno interpretazione di legge secondo la propria convenienza, La sig.ra Ferrari ti ha risposto correttamente in quanto è palese che è vi l' obbligo solidale di tutti i soggetti che hanno preso parte al giudizio di corrispondere l’imposta di cui trattasi, salvo poi il diritto della parte vincitrice a vedersi rimborsare la spesa da quella soccombente.

Ti allego giurisprudenza in merito: Corte di Cassazione Sentenza 7532 del 01.04.2014

 

Grava sulla parte soccombente l’imposta di registrazione della sentenza ma non i tributi su atti a termine fisso.

La Suprema corte fa il punto sulla ripartizione delle spese nel rito monitorio. Non sono infatti a carico del debitore quelle sostenute per la regolarizzazione fiscale della cambiale in seguito alla quale viene emesso il decreto ingiuntivo.

Lo ha sancito la Corte di cassazione con la sentenza n. 7532 del 1 aprile 2014.

In particolare per la terza sezione civile tra le spese giudiziarie da porre a carico della parte soccombente, ai sensi dell'art. 91 cod. proc. civ., va certamente compresa l'imposta.

E come al solito si danno interpretazione di legge secondo la propria convenienza, La sig.ra Ferrari ti ha risposto correttamente in quanto è palese che è vi l' obbligo solidale di tutti i soggetti che hanno preso parte al giudizio di corrispondere l’imposta di cui trattasi, salvo poi il diritto della parte vincitrice a vedersi rimborsare la spesa da quella soccombente.

Ti allego giurisprudenza in merito: Corte di Cassazione Sentenza 7532 del 01.04.2014

 

Grava sulla parte soccombente l’imposta di registrazione della sentenza ma non i tributi su atti a termine fisso.

La Suprema corte fa il punto sulla ripartizione delle spese nel rito monitorio. Non sono infatti a carico del debitore quelle sostenute per la regolarizzazione fiscale della cambiale in seguito alla quale viene emesso il decreto ingiuntivo.

Lo ha sancito la Corte di cassazione con la sentenza n. 7532 del 1 aprile 2014.

In particolare per la terza sezione civile tra le spese giudiziarie da porre a carico della parte soccombente, ai sensi dell'art. 91 cod. proc. civ., va certamente compresa l'imposta.

 

Salve a tutti,

vorrei porvi un quesito circa un dubbio che ho e riporto di seguito.

Il decreto ingiuntivo provvisoriamente esecutivo può essere emesso in più momenti:

Se viene concessa la provvisoria esecuzione in sede di ricorso per decreto ingiuntivo, il provvedimento viene emesso prima che si instauri un rapporto processuale con il debitore ingiunto. Il soggetto obbligato al pagamento è il creditore ricorrente.

Se viene concessa la provvisoria esecuzione nell’ambito del procedimento di opposizione a decreto ingiuntivo sono obbligate in

solido le parti in causa.

Nel caso di decreto ingiuntivo divenuto definitivo per mancata opposizione nei termini di legge sono obbligate in solido le parti in causa, in quanto la notifica del decreto è sufficiente per determinare la pendenza della lite e qualificare il debitore ingiunto come parte in causa.

 

Nel primo caso, il debitore ingiunto non viene chiamato come parte in causa. In sede di opposizione il decreto viene subito revocato per la mancanza delle condizioni necessarie alla concessione della provvisoria esecuzione.

Come può l'Agenzia delle Entrate pretendere le spese dall'ingiunto come parte in causa se difatti non si è svolta alcuna causa?

Salve a tutti,

vorrei porvi un quesito circa un dubbio che ho e riporto di seguito.

Il decreto ingiuntivo provvisoriamente esecutivo può essere emesso in più momenti:

Se viene concessa la provvisoria esecuzione in sede di ricorso per decreto ingiuntivo, il provvedimento viene emesso prima che si instauri un rapporto processuale con il debitore ingiunto. Il soggetto obbligato al pagamento è il creditore ricorrente.

Se viene concessa la provvisoria esecuzione nell’ambito del procedimento di opposizione a decreto ingiuntivo sono obbligate in

solido le parti in causa.

Nel caso di decreto ingiuntivo divenuto definitivo per mancata opposizione nei termini di legge sono obbligate in solido le parti in causa, in quanto la notifica del decreto è sufficiente per determinare la pendenza della lite e qualificare il debitore ingiunto come parte in causa.

 

Nel primo caso, il debitore ingiunto non viene chiamato come parte in causa. In sede di opposizione il decreto viene subito revocato per la mancanza delle condizioni necessarie alla concessione della provvisoria esecuzione.

Come può l'Agenzia delle Entrate pretendere le spese dall'ingiunto come parte in causa se difatti non si è svolta alcuna causa?

propongo un ulteriore quesito :

decreto ingiuntivo provvisoriamente esecutivo , prima della scadenza dei quaranta giorni il debitore è dichiarato fallito dal tribunale ,

il debitore non ha fatto alcuna opposizione ma intervenendo il fallimento il decreto ingiuntivo non ha più efficacia e revocato dal curatore.

Il creditore deve pagare l'agenzia delle entrate se non c'è stata la causa ??

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