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Impianto messa a terra

Salve

volevo porvi un quesito.

Un palazzo storico recentemente abbiamo fatto il condominio

Non è presente nessun impianto elettrico condominiale (non ci sono ascensori, nessuna autoclave e solo due lampadine nelle scale che un condomino ha collegate al suo impianto) c'è l'obbligo dell'impianto di messa a terra condominiale ???

Mi spiego meglio.....un condomino che vuole ristrutturare il suo appartamento ha chiesto che il condominio facesse un impianto di messa a terra comune dove poi ognuno può collegare il propio appartamento.

E' lecita tale richiesta ????

Cosa bisogna fare ???

Grazie

che io sappia l'impianto di messa a terra è obligatorio indipendentemente dagli impianti comuni che ci sono in condominio.

scusami...è obbligatoio per il condominio o per il proprietario ???

Cioè il condominio è obbligato ad avere un impianto di messa a terra anche se non ha utenze o i singoli proprietari devono provvedere a loro spese per mettere "a terra" il loror impianto ???

La disputa nasce dal fatto che questo proprietario essendo all'ultimo piano dovrebbe fare tutta la condotta fino a terra (3 piani) e pertanto pretende che il condominio faccia l'impianto di terra nelle scale in modo che lui si può collegare appena fuori il suo appartamento

 

 

che io sappia l'impianto di messa a terra è obligatorio indipendentemente dagli impianti comuni che ci sono in condominio.

la messa a terra sarà predisposta dal condominio dove sono i contatori. Saranno i condomini a doverci arrivare a propria cura e spese!

 

Saluti

 

Giuseppina

la messa a terra sarà predisposta dal condominio dove sono i contatori. Saranno i condomini a doverci arrivare a propria cura e spese!

 

Saluti

 

Giuseppina

 

Grazie.....ma il problema è che essendo un palazzo antico ogni proprietario ha il proprio contatore all'interno dell'abitazione.

si ma non è il condominio che deve pagare per raggiungere tutti gli appartamenti.

 

Intanto dovete contattare un elettricista qualificato che vi dirà qual è la posizione migliore per la messa a terra. Poi ogni condomino si arrangerà x arrivarci.

 

Saluti

 

Giuseppina

si ma non è il condominio che deve pagare per raggiungere tutti gli appartamenti.

 

Intanto dovete contattare un elettricista qualificato che vi dirà qual è la posizione migliore per la messa a terra. Poi ogni condomino si arrangerà x arrivarci.

 

Saluti

 

Giuseppina

 

Quindi se non ho capito male....basta che individuo il punto ottimale (che potrebbe essere il cortile interno) poi lui (o chi vuole adeguarsi) deve provvedere a proprie spese

Se il condominio non ha un impianto elettrico (non avete nemmeno una lapadina ? un citofono? un antenna ? ) il condominio non ha l'obbligo di avere l'impianto di terra

 

ma, dato che lo avete tutti voi singoli, anche se solo uno, al momento intende mettersi in regola, a senso che lui spenda i soldi per l'impianto di terra da solo, e poi fra qualcunaltro, un altro faccia altrettanto etc... ? Non è meglio spendere una volta sola, farlo nel punto migliore per tutti ... ?

La normativa impone, nei condomini, di costituire una unica messa a terra a disposizione di tutti i condomini, non tante terre quante sono le unità immobiliari.

 

Quindi il condominio si attivi in tal senso a spese comuni. Poi ognuno pagherà per conto suo x allacciarsi.

 

Saluti

 

Giuseppina

La normativa impone, nei condomini, di costituire una unica messa a terra a disposizione di tutti i condomini, non tante terre quante sono le unità immobiliari.

 

Quindi il condominio si attivi in tal senso a spese comuni. Poi ognuno pagherà per conto suo x allacciarsi.

 

Saluti

 

Giuseppina

Grazie...mi indichi qual'è l normativa che impone a condomini senza nessun impianto elettrico di avere comunque impianto di terra.

Ti ricordo che è un palazzo antico e non una nuova costruzione

Grazie...mi indichi qual'è l normativa che impone a condomini senza nessun impianto elettrico di avere comunque impianto di terra.

Ti ricordo che è un palazzo antico e non una nuova costruzione

si, interessa anche a me.

LEGGE 5 marzo 1990, n.46

Norme per la sicurezza degli impianti.

(http://www.comune.jesi.an.it/MV/leggi/l46-90.htm)

Art. 1.

Ambito di applicazione

 

1. Sono soggetti all'applicazione della presente legge i seguenti impianti relativi agli edifici adibiti ad uso civile:

 

a) gli impianti di produzione, di trasporto, di distribuzione e di utilizzazione dell'energia elettrica all'interno degli edifici a partire dal punto di consegna dell'energia fornita dall'ente distributore;

 

b) gli impianti radiotelevisivi ed elettronici in genere, le antenne e gli impianti di protezione da scariche atmosferiche;

 

c) gli impianti di riscaldamento e di climatizzazione azionati da fluido liquido, aeriforme, gassoso e di qualsiasi natura o specie;

 

d) gli impianti idrosanitari nonche' quelli di trasporto, di trattamento, di uso, di accumulo e di consumo di acqua all'interno degli edifici a partire dal punto di consegna dell'acqua fornita dall'ente distributore;

 

e) gli impianti per il trasporto e l'utilizzazione di gas allo stato liquido o aeriforme all'interno degli edifici a partire dal punto di consegna del combustibile gassoso fornito dall'ente distributore;

 

f) gli impianti di sollevamento di persone o di cose per mezzo di ascensori, di montacarichi, di scale mobili e simili;

 

g) gli impianti di protezione antincendio.

LEGGE 5 marzo 1990, n.46

Norme per la sicurezza degli impianti.

(http://www.comune.jesi.an.it/MV/leggi/l46-90.htm)

Art. 1.

Ambito di applicazione

 

1. Sono soggetti all'applicazione della presente legge i seguenti impianti relativi agli edifici adibiti ad uso civile:

 

a) gli impianti di produzione, di trasporto, di distribuzione e di utilizzazione dell'energia elettrica all'interno degli edifici a partire dal punto di consegna dell'energia fornita dall'ente distributore;

 

b) gli impianti radiotelevisivi ed elettronici in genere, le antenne e gli impianti di protezione da scariche atmosferiche;

 

c) gli impianti di riscaldamento e di climatizzazione azionati da fluido liquido, aeriforme, gassoso e di qualsiasi natura o specie;

 

d) gli impianti idrosanitari nonche' quelli di trasporto, di trattamento, di uso, di accumulo e di consumo di acqua all'interno degli edifici a partire dal punto di consegna dell'acqua fornita dall'ente distributore;

 

e) gli impianti per il trasporto e l'utilizzazione di gas allo stato liquido o aeriforme all'interno degli edifici a partire dal punto di consegna del combustibile gassoso fornito dall'ente distributore;

 

f) gli impianti di sollevamento di persone o di cose per mezzo di ascensori, di montacarichi, di scale mobili e simili;

 

g) gli impianti di protezione antincendio.

Se la costruzione è "vetusta", ante 1990, e non sono stati apportate modifiche sostanziali, potrebbe bastare la vecchia "licenza di abitabilità"...

Saluti

Vorrei solo ricordare che se un condòmino ha una lavatrice difettosa con forte dispersione e senza interruttore differenziale (o difettoso), la corrente di fuga può richiudersi verso massa attraverso i tubi dell'acqua, con gravissimo rischio per se stesso e per la sicurezza dei condòmini sottostanti quando toccano detti tubi o fanno il bagno. E questo ovviamente anche se nel condomìnio non esiste neppure una lampadina. L'installazione dell'impianto di messa a terra è nell'interesse di ciscuno di noi!

Si patatadioreno, buonasera,

concordo pienamente nella logica della prevenzione; mi sono limitato a rispondere x quanto chiesto...

Buona serata.

Se la costruzione è "vetusta", ante 1990, e non sono stati apportate modifiche sostanziali, potrebbe bastare la vecchia "licenza di abitabilità"...

Saluti

Cosa c' entra la licenza di abitabilita' con la sicurezza impianti elettrici ?

Ciao peppe64,

 

da qualche parte è scritto che le costruzioni ante 1990, con salvavita di allora, se successivamente non hanno aggiornato o modificato l'impianto elettrico, non necessitano di certificazione di conformità o di dichiarazione di rispondenza, ma può bastare il certificato di abitabilità... rilasciato dal Comune/Ufficio Tecnico Comunale che ha rilasciato la licenza edilizia.. (questo indipendentemente dalla filosofia della prevenzione...)

ciao.

Non e' scritto da nessuna parte cio' che affermi tu ovvero che per impianti prima della legge 46/90 e' sufficiente l' abilitabilita' .

Nella giornata di domani vedrò di trovarti qualcosa in merito...

Buona notte.

 

- - - Aggiornato - - -

 

Trovato:

Se il tuo condominio è ante 90 e dunque se dispone della protezione da corto

circuito a monte e della protezione differenziale ad alta sensibilità non ha

bisogno di alcuna dichiarazione in quanto sia la ex 46/90 che il DPR 37/08 per

gli impianti elettrici ante 90, e già dotati delle apparecchiature che ho citato

all'entrata in vigore della 46/90, non abbisognano di nulla.

L'amministratore o in sua vece tutti i condomini, sottoscrivono una

dichiarazione cumulativa in cui attestano che il fabbricato all'entrata in vigore

della 46/90 era già equipaggiato delle apparecchiature di protezione da c.c. e

di differenziale ad alta sensibilità ed è tutto regolare.

 

Va comunque sottolineato che la legge 46/90 ed il DPR 37/08, ai fini della

sicurezza per le persone, per gli ante 90 non prevede nulla di radicale ma solo

quanto ho accennato.

 

Legge n. 46/90 e D.P.R. 6 dicembre 1991, n. 447 (prime leggi entrate in vigore)

Meglio guardare solo questo per non confondersi:

Decreto del ministero dello sviluppo economico 22 gennaio 2008, n. 37

in particolare l'art. 6, comma 3: "Gli impianti elettrici nelle unità immobiliari ad uso abitativo

realizzati prima del 13 marzo 1990 si considerano adeguati se dotati di sezionamento e

protezione contro le sovracorrenti posti all'origine dell'impianto, di protezione contro i

contatti diretti, di protezione contro i contatti indiretti o protezione con interruttore

differenziale avente corrente differenziale nominale non superiore a 30 mA".

Alla prossima

Appunto la licenza d' abitabilita ' non mi sembra che venga citata .

Come fanno i condomini a sottoscrivere la dichiarazione citata da ianati se non in presenza di un certificato di agibilità?

Mi trovo pienamente d'accordo con Prociotta.Prima di vedere dal punto di vista estremamente negativo e di conseguenza caccia alle streghe dell'ultimo arrivato o di chi ha bisogno per eseguire i lavori prenderei in considerazione gli altri punti di vista.

Cioè facendomi come abitante del condominio la seguente il mio appartamento è sicuro per me e i miei figli? Esiste la massa terra sul mio appartamento? posso farne a meno perchè è vecchio e allora quelli nuovi perchè è obbligatoria ? forse realmente serve?

Dopo valuto i costi eventualmente di un impianto di messa a terra nel giardino condominiale che non costa molto specie se diviso tra tutti i condomini.

Già che vi mettete in gioco se siete sicuri o meno valutate se è il caso di installare un video-citofono o altri servizzi utili a tutti i condomini.

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