Vai al contenuto
erreti

Impianto citofonico, rifacimento facciate, coperture posti auto e beneficio fiscale

Il rifacimento dell'impianto citofonico condominiale, il rifacimento della facciata con colori diversi da quelli preesistenti ed il ripristino delle coperture dei posti auto, sono interventi agevolabili ai fini condominiali? Il dubbio mi sorge, perché mi pare di non aver letto nella guida alle ristrutturazioni della Agenzia dell'entrate, la prima e la terza delle voci su indicate, mentre in merito alla seconda, la manutenzione sui prospetti dell'edificio è agevolabile ma solo a condizione che si rispetti il colore dell'intonaco precedente? Spero arrivano lumi.

Il rifacimento dell'impianto citofonico condominiale, il rifacimento della facciata con colori diversi da quelli preesistenti ed il ripristino delle coperture dei posti auto, sono interventi agevolabili ai fini condominiali? Il dubbio mi sorge, perché mi pare di non aver letto nella guida alle ristrutturazioni della Agenzia dell'entrate, la prima e la terza delle voci su indicate, mentre in merito alla seconda, la manutenzione sui prospetti dell'edificio è agevolabile ma solo a condizione che si rispetti il colore dell'intonaco precedente? Spero arrivano lumi.

Sì prima e terza (quest'ultima senza apportare modifiche), la seconda a condizione che siano mantenuti i materiali e i colori preesistenti.

Il cambio del colore non può configurare una manutenzione straordinaria e quindi comunque far rientrare nell'agevolazione? Tutti i colleghi che conosco in casi simili hanno effettuato le certificazioni, mi chiedo chi controlla se prima l'esistente aveva colore diverso. Intendo dire in che modo l'agenzia delle entrate entra nel merito?

Però continuo a non comprendere perché sulle singole unità abitative è ammesso il beneficio anche cambiando il colore e se l'intervento è condominiale, cambiando il colore non si riconosce il beneficio. Ma in che modo l'agenzia delle entrate potrebbe verificare se prima la tinteggiatura era diversa?

Premesso che condivido lo stupore di Erreti per questo "mantenimento di colore" condominiale che non è incentivabile, mentre lo è l'esatto contrario per le singole proprietà, direi lo spirito della norma - ammesso ne abbia uno - è quello che si ritrova anche nel rifacimento degli "zoccoli" condominiali, ossia : "conservando i caratteri essenziali", ossia materiali e colori (o almeno i toni di colore).

Di fatto l'aerosabbiatura e lo stonacamento e reintonaco sono incentivabili, mentre la tinteggiatura non lo sarebbe solo se di colore diverso. Spesso però le fatture non descrivono il dettaglio lavori e sarebbe difficile distinguere il valore degli stessi a fini incentivi. In edilizia inoltre i colori sono una "variabile stocastica", nel senso che non si riesce a riprodurli identici nemmeno con i codici delle mazzette colore, quindi in pratica nessuna facciata sarebbe incentivabile.

Ma se lo Stato vuole incentivare l'edilizia ed il miglioramento del decoro architettonico delle città, a mio avviso questi inutili cavilli andrebbero aboliti...

×