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Alessandro74

Impalcatura su suolo privato.

Buonasera,

 

quando si dice che il privato non può sottrarsi dal concedere il permesso per il posizionamento dell'impalcatura sulla sua proprietà privata se non c'è altra soluzione, ma altra soluzione c'è, ma molto più onerosoa, come ci si comporta se c'è diniego del privato?

 

Grazie

Se dovesse esserci altra soluzione, ma più onerosa, il proprietario del suolo privato, può benissimo opporsi.

 

L'art. 843 c.c., parla di:

Il proprietario deve permettere l'accesso e il passaggio nel suo fondo, sempre che ne venga riconosciuta la necessità, al fine di costruire o riparare un muro o altra opera propria del vicino oppure comune.

 

In tal caso non c'è necessità, in quanto c'è altra soluzione, solo che è più onerosa.

Non sono molto d'accordo, in quanto non si può costringere un vicino o condomino a spese superiori a quelle di una semplice impalcatura versando eventualmente un cifra per il danno causato, - Se l'accesso cagiona danno è dovuta un'adeguata indennità. cc art 843.

Secondo me la spesa in alternativa deve essere almeno pari o di poco superiore a quella dell'impalcatura.

Metto un caso estremo sempre possibile da fare per rifare una facciata, l'uso di uno o più elicotteri, ma la spesa per tutto il lavoro?

Ok, ma se il vicino si oppone appunto perchè c'è altra soluzione che si fa?

 

Non si parla di economicità.

Chi ha l'interesse p.es. potrebbe agire con le vie legali attraverso l'art. 700 c.p.c.

Non credo che il giudice decide in merito all'economicita' ma in base alla necessita'. Ovvero non si può imporre un disagio solo perche' un terzo deve risparmiare.

Non lo so Peppe, non so come potrebbe pensala un Giudice se una persona impedisce con tutte le forze all'installazione di una impalcatura contravvenendo al disposto dell'art. 843 cc al 1° comma;

 

- Il proprietario deve permettere l'accesso e il passaggio nel suo fondo, sempre che ne venga riconosciuta la necessità, al fine di costruire o riparare un muro o altra opera propria del vicino oppure comune.

Se l'accesso cagiona danno è dovuta un'adeguata indennità.

Il proprietario deve parimenti permettere l'accesso a chi vuole riprendere la cosa sua che vi si trovi accidentalmente o l'animale che vi si sia riparato sfuggendo alla custodia. Il proprietario può impedire l'accesso consegnando la cosa o l'animale.

La necessità c'è, p.es. rifare la facciata e/o riparazioni, per cui il proprietario non si potrebbe opporre proponendo una alternativa, e l'articolo non accenna ad altre soluzioni alternative.

Questo proprietario potrebbe però chiedere i danni, per esempio il mancato uso del proprio fondo per un certo periodo e quota da definire.

necessita' e' riferito al fatto che per fare l'opera oppure ripararla devo necessariamente passare per il fondo del vicino o di un terzo ovvero non posso fare altrimenti .

 

 

e' come se ho un fondo senza accesso ,devo necessariamente passare per il fondo del vicino . ma se ho un accesso (anche se piu' lungo o piu' disagiato) non posso di passare sul fondo del mio vicino solo perché e' piu' conveniente per me .

necessita' e' riferito al fatto che per fare l'opera oppure ripararla devo necessariamente passare per il fondo del vicino o di un terzo ovvero non posso fare altrimenti ...

oppure la necessità sarà valutata dal Giudice, tenendo conto del minor sacrificio tra chi deve concedere lo spazio e chi può usare l'elicottero.

 

 

Non esiste, quanto meno a livello generale, una definizione legislativa di necessità. In tal senso la giurisprudenza di legittimità ha evidenziato cheai fini della riconosciuta necessità, cui l’art. 843 c.c. subordina la concessione dell’accesso sul fondo altrui, occorre che il giudice del merito proceda ad una complessa valutazione della situazione dei luoghi, al fine di accertare se la soluzione prescelta (accesso e passaggio per un determinato fondo altrui) sia l’unica possibile o,tra più soluzioni, sia quella che consente il raggiungimento dello scopo (riparazione o costruzione) con minor sacrificio sia di chi chiede il passaggio, sia del proprietario del fondo che deve subirlo” (così Cass. n. 3494/75).

Fonte /laccesso-alla-proprieta-esclusiva-dei-condomini-lart-cc-e-la-sua.283#ixzz3BCbj2F2rhttps://www.condominioweb.com/laccesso-alla-proprieta-esclusiva-dei-condomini-lart-cc-e-la-sua.283#ixzz3BCbj2F2r

https://www.condominioweb.com

... ma se ho un accesso (anche se piu' lungo o piu' disagiato) non posso di passare sul fondo del mio vicino solo perché e' piu' conveniente per me .
Per il tragitto da fare nulla da dire se esiste l'alternativa, ma qui si parla di occupazione del suolo per installare l'impalcatura.
Per il tragitto da fare nulla da dire se esiste l'alternativa, ma qui si parla di occupazione del suolo per installare l'impalcatura.

vale lo stesso principio ,se hai un' alternativa significa che non e' necessario occupare o utilizzare il fondo del vicino o di un terzo .

 

l'accesso al fondo non e' una scelta ma una necessita' . ovvero non posso fare altrimenti .

appunto " sempre che ne venga riconosciuta la necessità ".che per senso logico direi che significa che non ho alternative .

 

quando e' necessario entrare nel fondo di qualcuno ? quando per riparare o fare manutenzione etc non posso fare altrimenti .

 

se ho un alternativa direi che non c'e piu' il presupposto della necessita' .

appunto " sempre che ne venga riconosciuta la necessità ".che per senso logico direi che significa che non ho alternative .

Per senso legislativo, però, la Cassazione ha riconosciuto quale "necessità" non l'unica alternativa, bensì l'alternativa che comporti il minor sacrificio tra chi chiede e chi concede.

La necessità non è dipendente dell'alternativa, ovvero quando c'è necessità si deve operare, il caso, già ben esposto da Leonardo al mess. nr. 9, sarà di competenza del Giudice se i due non si mettono d'accordo.

Ogni caso fa storia a sè.

Nel presente, non è noto se occorra l'impalcatura per intervenire su un manufatto di proprietà (frontalino), o su uno comune (tetto).

 

La differenza è duplice:

- il manufatto comune serve anche al PT. Quindi anche il relativo proprietario ne beneficia;

- però, trattandosi di bene comune si divide pro quota in più persone, quindi la differenza di spesa assume valenza diversa rispetto al sopportarla da solo del singolo proprietario.

 

Esempio: 500€ sono qualcosa nel caso di una differenza a carico del singolo, ma poco se pro quota.

 

Inoltre, oltre ai costi diretti, va anche tenuto conto di quelli indiretti.

Se spendere meno passa per la inevitabile rovina del prato del giardino pertinenziale (danno quasi sempre certo), debbo sommare al costo il ripristino che il proprietario sicuramente (e giustamente), mi chiederà. Oltre ad un'eventuale indennità per mancato godimento del giardino, non certo per lavori di tre giorni.

 

Quindi, mi pare una delle questioni nelle quali il buonsenso debba prevalere, oltre alla propensione ad aprire le tasche se necessario.

oppure la necessità sarà valutata dal Giudice, tenendo conto del minor sacrificio tra chi deve concedere lo spazio e chi può usare l'elicottero.

 

 

Non esiste, quanto meno a livello generale, una definizione legislativa di necessità. In tal senso la giurisprudenza di legittimità ha evidenziato cheai fini della riconosciuta necessità, cui l’art. 843 c.c. subordina la concessione dell’accesso sul fondo altrui, occorre che il giudice del merito proceda ad una complessa valutazione della situazione dei luoghi, al fine di accertare se la soluzione prescelta (accesso e passaggio per un determinato fondo altrui) sia l’unica possibile o,tra più soluzioni, sia quella che consente il raggiungimento dello scopo (riparazione o costruzione) con minor sacrificio sia di chi chiede il passaggio, sia del proprietario del fondo che deve subirlo” (così Cass. n. 3494/75).

Fonte /laccesso-alla-proprieta-esclusiva-dei-condomini-lart-cc-e-la-sua.283#ixzz3BCbj2F2rhttps://www.condominioweb.com/laccesso-alla-proprieta-esclusiva-dei-condomini-lart-cc-e-la-sua.283#ixzz3BCbj2F2r

https://www.condominioweb.com

scusa ma mi sembra che le cose sono un po' diverse . tu parli di "tenendo conto del minor sacrificio tra chi deve concedere lo spazio e chi può usare l'elicottero."

 

la cassazione "tra più soluzioni, sia quella che consente il raggiungimento dello scopo (riparazione o costruzione) con minor sacrificio sia di chi chiede il passaggio, sia del proprietario del fondo che deve subirlo” (così Cass. n. 3494/75). "

 

ovvero il tuo principio favorisce solo uno ,la cassazione dice che se ci sono piu' soluzioni deve essere quella che comporti minor sacrificio per entrambi (ovvero tra il dire e il fare c'e' di mezzo il mare ) .

... ovvero il tuo principio favorisce solo uno ,la cassazione dice che se ci sono piu' soluzioni deve essere quella che comporti minor sacrificio per entrambi (ovvero tra il dire e il fare c'e' di mezzo il mare ) .
E p.es. quale è la soluzione con meno sacrificio per entrambi, l'impalcatura o l'elicottero e/o il noleggio di una autoscala?
Per senso legislativo, però, la Cassazione ha riconosciuto quale "necessità" non l'unica alternativa, bensì l'alternativa che comporti il minor sacrificio tra chi chiede e chi concede.

la cassazione non afferma minor sacrificio "tra "chi chiede e chi concede ,ma sia di chi chiede sia di chi concede . principi ben diversi .

E p.es. quale è la soluzione con meno sacrificio per entrambi, l'impalcatura o l'elicottero?

nessuna delle due . visto che entrambe garantiscono il minor sacrificio solo ad uno .

 

se invece fosse stato "tra" direi che la risposta era "impalcatura" .

... tra più soluzioni, sia quella che consente il raggiungimento dello scopo (riparazione o costruzione) con minor sacrificio sia di chi chiede il passaggio, sia del proprietario del fondo che deve subirlo” (così Cass. n. 3494/75).

Per cui direi ambedue.

... tra più soluzioni, sia quella che consente il raggiungimento dello scopo (riparazione o costruzione) con minor sacrificio sia di chi chiede il passaggio, sia del proprietario del fondo che deve subirlo” (così Cass. n. 3494/75).

Per cui direi ambedue.

esatto ,difatti il "tra" avrebbe reso le cose piu' facili .

la cassazione non afferma minor sacrificio "tra "chi chiede e chi concede ,ma sia di chi chiede sia di chi concede . principi ben diversi .

Difficile trovare un minor sacrificio per entrambi. In tal caso sarebbero tutti d'accordo nello scegliere la soluzione meno sacrificata per entrambi e non ci sarebbe "necessità" di ricorrere in giudizio fino alla Cassazione.

 

E' chiaro che chi concede l'installazione di un'impalcatura sul suo suolo sopporterà un grosso sacrificio rispetto all'intervento di due elicotteri con pedana mobile che comporterebbero solo un sacrificio economico da parte di chi chiede e nessun sacrificio per il proprietario del terreno.

comuque visto che abbiamo detto che le sentenze sono giurispundenza ,un giudice potra' comunque sentenziare anche senza tenere conto di detta sentenza della cassazione e magari esprimere un principio diverso . 🙂

comuque visto che abbiamo detto che le sentenze sono giurispundenza ,un giudice potra' comunque sentenziare anche senza tenere conto di detta sentenza della cassazione e magari esprimere un principio diverso . 🙂
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