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girodiboa

Il regolamento di condominio è legge?

gentilissimi, vorrei che mi scioglieste un dubbio:

quando il regolamento del condominio stabilisce una cosa e la legge dice diversamente, quale indirizzo bisogna seguire?

Es.

il regolamento del condominio dice che l'amministratore deve indire l'assemblea 30 giorni dopo la chiusura dell'anno finanziario e la legge concede fino a 6 mesi di tempo, noi condomini chi dobbiamo seguire?

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Esiste quella che si chiama "gerarchia delle leggi / fonti", ovvero in che ordine devono essere considerate le norme emanate dai legislatori. A memoria e molto sinteticamente abbiamo:

 

1) Costituzione;

2) Leggi costituzionali;

3) Norme comunitarie U.E., Regolamenti Comunitari;

4) Codici;

5) Leggi ordinarie, Decreti Legge, Decreti legislativi, Decreti del Presidente della Repubblica;

6) Decreti Ministeriali, Decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri, Decreti Interministeriali;

7) Circolari Ministeriali, Ordinanze Ministeriali;

8) Leggi Regionali;

9) Provvedimenti della Giunta Regionale;

10) Provvedimenti delle Città Metropolitane;

11) Regolamenti Comunali, Ordinanze Comunali;

12) Circolari dei soggetti pubblici locali;

13) Regolamenti e Statuti privati (tra cui quelli di condominio, delle associazioni, ecc..);

14) Consuetudini.

 

Sostanzialmente una norma di grado inferiore non può derogare o modificare una di grado superiore. Quindi il regolamento di condominio non può certamente stabilire ciò che è diverso da quanto stabilito per legge.

Occorre però fare una precisazione: Un conto è derogare ad una norma di grado superiore, e non è consentito, un'altro è attuare una norma più restrittiva. Ad esempio non si può consentire ciò che è vietato da una norma di grado superiore ma si può ulteriormente vietare. Ciò però non vale per i diritti, (generalmente sanciti dalla Costituzione e da Codici) per cui non si può con una norma di grado inferiore vietare ciò che è un diritto per i cittadini italiani (ad esempio il diritto di accesso agli atti pubblici).

 

Ciao

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Esiste quella che si chiama "gerarchia delle leggi / fonti", ovvero in che ordine devono essere considerate le norme emanate dai legislatori. A memoria e molto sinteticamente abbiamo:

 

1) Costituzione;

2) Leggi costituzionali;

3) Norme comunitarie U.E., Regolamenti Comunitari;

4) Codici;

5) Leggi ordinarie, Decreti Legge, Decreti legislativi, Decreti del Presidente della Repubblica;

6) Decreti Ministeriali, Decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri, Decreti Interministeriali;

7) Circolari Ministeriali, Ordinanze Ministeriali;

8) Leggi Regionali;

9) Provvedimenti della Giunta Regionale;

10) Provvedimenti delle Città Metropolitane;

11) Regolamenti Comunali, Ordinanze Comunali;

12) Circolari dei soggetti pubblici locali;

13) Regolamenti e Statuti privati (tra cui quelli di condominio, delle associazioni, ecc..);

14) Consuetudini.

 

Sostanzialmente una norma di grado inferiore non può derogare o modificare una di grado superiore. Quindi il regolamento di condominio non può certamente stabilire ciò che è diverso da quanto stabilito per legge.

Occorre però fare una precisazione: Un conto è derogare ad una norma di grado superiore, e non è consentito, un'altro è attuare una norma più restrittiva. Ad esempio non si può consentire ciò che è vietato da una norma di grado superiore ma si può ulteriormente vietare. Ciò però non vale per i diritti, (generalmente sanciti dalla Costituzione e da Codici) per cui non si può con una norma di grado inferiore vietare ciò che è un diritto per i cittadini italiani (ad esempio il diritto di accesso agli atti pubblici).

 

Ciao

Questa risposta confonde un po le mie convinzioni, ossia sapevo che un qualcosa di regolato da regolamento di condominio contrattuale aveva valore superiore a leggi derogabili.

Faccio un esempio, il nostro regolamento prescrive che una persona può portare in assemblea solo tre deleghe. Il nuovo Regolamento prescrive una possibilità molto superiore (se non sbaglio sino a un quinto del totale dei condomini). A questo punto, quante deleghe posso portare?

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Scusatemi vorrei sapere se un singolo condomino può richiedere la tabella millesimale e dove si richiede, in attesa di una vostra risposta porgo distinti saluti.

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Scusatemi vorrei sapere se un singolo condomino può richiedere la tabella millesimale e dove si richiede, in attesa di una vostra risposta porgo distinti saluti.
Per favore, sarebbe meglio che tu apra un Topic tutto tuo, perchè in questo il tema è diverso, e nel caso ci siano delle risposte per te queste creerebbero confusione.

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Questa risposta confonde un po le mie convinzioni, ossia sapevo che un qualcosa di regolato da regolamento di condominio contrattuale aveva valore superiore a leggi derogabili.

Faccio un esempio, il nostro regolamento prescrive che una persona può portare in assemblea solo tre deleghe. Il nuovo Regolamento prescrive una possibilità molto superiore (se non sbaglio sino a un quinto del totale dei condomini). A questo punto, quante deleghe posso portare?

Come ti è stato detto, le norme possono essere derogate, p.es. se un RdC Contrattuale prevede tre deleghe a testa invece del 1/5 del totale dei condomini se superiore a 20 come previsto dal Codice Civile, è possibile limitare a sole tre deleghe.

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Come ti è stato detto, le norme possono essere derogate, p.es. se un RdC Contrattuale prevede tre deleghe a testa invece del 1/5 del totale dei condomini se superiore a 20 come previsto dal Codice Civile, è possibile limitare a sole tre deleghe.

OK se avessi letto con più attenzione quel ulteriormente vietare ci sarei dovuto arrivare.

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gentilissimi, vorrei che mi scioglieste un dubbio:

quando il regolamento del condominio stabilisce una cosa e la legge dice diversamente, quale indirizzo bisogna seguire?

Es.

il regolamento del condominio dice che l'amministratore deve indire l'assemblea 30 giorni dopo la chiusura dell'anno finanziario e la legge concede fino a 6 mesi di tempo, noi condomini chi dobbiamo seguire?

Come ben spiegato da Meri, nel caso in esempio il vostro regolamento non sta derogando alla Legge ma la sta solo rendendo più restrittiva.

 

Il codice civile, all'art. 1130 c.c. recita:

L'amministratore, oltre a quanto previsto dall'articolo 1129 e dalle vigenti disposizioni di legge, deve:

1) eseguire le deliberazioni dell'assemblea, convocarla annualmente per l'approvazione del rendiconto condominiale di cui all'articolo 1130-bis e curare l'osservanza del regolamento di condominio;...

L'indirizzo lo segue l'assemblea esprimendo la sua volontà.

L'assemblea ha facoltà di chiedere all'amministratore che rispetti quanto previsto nel regolamento altrimenti gli revocherà ail mandato e lo sostituirà con altro più accondiscendente.

Se, invece, all'assemblea sta bene che l'amministratore convochi l'assemblea entro 6 mesi dalla chiusura dell'esercizio, sono tutti felici e contenti.

 

Le cosa importanti da sapere sono che:

- NON E' VIETATO convocare l'assemblea entro 30 giorni dalla chiusura di esercizio.

- L'assemblea sovrana può revocare l'amministratore e nominarne un altro senza specificarne il motivo che potrebbe essere anche il più assurdo, ad esempio:

1) Non convoca l'assemblea entro 30 giorni dalla chiusura dell'anno

2) Non indossa la cravatta all'assemblea

3) Si tinge i capelli

4) E' divorziato

5) ... 😂

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Si ma questi non sarebbero motivi di revoca per giusta causa e l'amministratore revocato dovrebbe venire compensato per intero anche se revocato prima della scadenza del suo mandato. Giusto?

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Si ma questi non sarebbero motivi di revoca per giusta causa e l'amministratore revocato dovrebbe venire compensato per intero anche se revocato prima della scadenza del suo mandato. Giusto?

Giusto, ma siccome generalmente (non sempre) la riconferma coincide con la scadenza del mandato (e molte volte il mandato è già scaduto), ci si può regolare subito sul da farsi alla prossima assemblea se già ci si accorge che non viene rispettato il mese imposto dal regolamento.

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Es.

il regolamento del condominio dice che l'amministratore deve indire l'assemblea 30 giorni dopo la chiusura dell'anno finanziario e la legge concede fino a 6 mesi di tempo, noi condomini chi dobbiamo seguire?

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L'articolo 1130cc.,è derogabile.

Da chi? Dal regolamento condominiale contrattuale.

Pertanto il regolamento vince sull'art.1130cc.

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Es.

il regolamento del condominio dice che l'amministratore deve indire l'assemblea 30 giorni dopo la chiusura dell'anno finanziario e la legge concede fino a 6 mesi di tempo, noi condomini chi dobbiamo seguire?

------------------------------------------------------------------------------------------------

L'articolo 1130cc.,è derogabile.

Da chi? Dal regolamento condominiale contrattuale.

Pertanto il regolamento vince sull'art.1130cc.

la legge ti pone un limite oltre il quale sei in difetto.

il regolamento non va oltre questo limite, lo accorcia e quindi è valido.

non stai ampliando quanto previsto dalle legge, sei nei termini e vuoi gestire meglio la cosa.

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Es.

il regolamento del condominio dice che l'amministratore deve indire l'assemblea 30 giorni dopo la chiusura dell'anno finanziario e la legge concede fino a 6 mesi di tempo, noi condomini chi dobbiamo seguire?

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L'articolo 1130cc.,è derogabile.

Da chi? Dal regolamento condominiale contrattuale.

Pertanto il regolamento vince sull'art.1130cc.

Potremmo parlare di deroga all'art. 1130 c.c. se il regolamento imponesse la convocazione dell'assemblea ordinaria per l'approvazione del rendiconto DOPO che siano trascorsi 180 giorni dalla chiusura di esercizio.

In tal caso servirebbe l'unanimità per poter derogare ad un articolo di Legge.

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Ringrazio tutti voi per avermi aiutato a sanare il mio dubbio e se, non ho capito male, noi condomini possiamo pretendere che l'amministratore presenti il bilancio consultivo e preventivo entro 30 giorni dalla chiusura dell'anno finanziario (così sancisce il regolamento di condominio).

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Ringrazio tutti voi per avermi aiutato a sanare il mio dubbio e se, non ho capito male, noi condomini possiamo pretendere che l'amministratore presenti il bilancio consultivo e preventivo entro 30 giorni dalla chiusura dell'anno finanziario (così sancisce il regolamento di condominio).
Si è così, e se l'amministratore lo presenta più tardi potete revocarlo in un assemblea regolarmente convocata e nominare un altro amministratore.

Comunque a parer mio 30 giorni sono pochini, per preparare un consuntivo, io porterei il tempo ad almeno due mesi.

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Se per l'amministratore 30 giorni sono pochi, poteva anche rifiutare l'incarico al momento che gli è stato proposto...se a me offrono un lavoro e le condizioni non mi piacciono o so di non poterle rispettare, lo rifiuto o mi dimetto appena me ne rendo conto: questa è la vera professionalità. A mio modesto parere

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Se per l'amministratore 30 giorni sono pochi, poteva anche rifiutare l'incarico al momento che gli è stato proposto...se a me offrono un lavoro e le condizioni non mi piacciono o so di non poterle rispettare, lo rifiuto o mi dimetto appena me ne rendo conto: questa è la vera professionalità. A mio modesto parere

Giustissimo, sono totalmente d'accordo con te!

Ciao

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C'è da chiedersi anche, quando prima della riforma non era esteso a 180 giorni, come faceva a stare nei termini dei 30 giorni?

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Es.

il regolamento del condominio dice che l'amministratore deve indire l'assemblea 30 giorni dopo la chiusura dell'anno finanziario e la legge concede fino a 6 mesi di tempo, noi condomini chi dobbiamo seguire?

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L'articolo 1130cc.,è derogabile.

Da chi? Dal regolamento condominiale contrattuale.

Pertanto il regolamento vince sull'art.1130cc.

Ma non si tratta delle gioco delle tre carte sasso vince su forbice..

a legge -che poi qui intendiamo il codice civile, dire legge non significa niente.. ha delle norme derogabili dall parti e delle norme inderogabili

Se le parti si accordano in un certo senso e la norma non è inderogabile, allora la volontà delle parti prevale.

Per esempio, il c.c. prevede che il costo della pulizia delle scale sia divisa tra i condomini per piano e per millesimi..ma niente vieta un diverso accordo tra i condomini.. So di alcuni condomini per esempio che hanno stabilito di pagare in parti uguali..

Il regolamento di condominio per lo piu' è assembleare e non contrattuale, cioè fatto dall'assemblea e accettato dai condomini

Il codice civile lascia molto spazio alla volontà delle parti, limitandosi a significare cosa fare se proprio due (o piu') non trovano accordo..

Pertanto se il vostro regolamento impone una cosa (che non è contraria al codice civile e non è inderogabile) vale la regola speciale rispetto al codice.

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Secondo il mio parere, l'ho già detto e lo ripeto, 30 giorni sono pochi, è sufficiente pensare che per la sola convocazione dell'assemblea per avere la sicurezza che tutti i condomini siano avvisati sono necessari dai 10 ai 15 giorni in media, per cui rimangono c.a. 15 - 20 giorni per raccogliere tutte le documentazioni e redigere il consuntivo, un termine ragionevole potrebbe essere di 2 od anche 3 mesi, ne abbiamo già parlato in questo Forum;

--> https://www.condominioweb.com/forum/quesito/quando-convocare-i-condomini-per-appropriazione-consuntivo-e-preventivo-annuale-70346/

Se poi si vuole una clausola a giustificazione per poter revocare l'amministratore annualmente, bhee è un'altro discorso.

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Ma non si tratta delle gioco delle tre carte sasso vince su forbice..

a legge -che poi qui intendiamo il codice civile, dire legge non significa niente.. ha delle norme derogabili dall parti e delle norme inderogabili

Se le parti si accordano in un certo senso e la norma non è inderogabile, allora la volontà delle parti prevale.

Per esempio, il c.c. prevede che il costo della pulizia delle scale sia divisa tra i condomini per piano e per millesimi..ma niente vieta un diverso accordo tra i condomini.. So di alcuni condomini per esempio che hanno stabilito di pagare in parti uguali..

Il regolamento di condominio per lo piu' è assembleare e non contrattuale, cioè fatto dall'assemblea e accettato dai condomini

Il codice civile lascia molto spazio alla volontà delle parti, limitandosi a significare cosa fare se proprio due (o piu') non trovano accordo..

Pertanto se il vostro regolamento impone una cosa (che non è contraria al codice civile e non è inderogabile) vale la regola speciale rispetto al codice.

Perché è lo stesso Codice Civile che lo prevede con il libro quarto dedicato alle obbligazioni e il R.d.C. ha valore contrattuale. Infatti la norma di grado superiore si deroga solo se è espressamente previsto altrimenti è automatico che è inderogabile, salvo stabilire regole più restrittive.

 

Ciao

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- Derogare ad un articolo del codice civile inderogabile NON SI PUO' in nessun caso

- Derogare ad un articolo del codice civile derogabile si può con 1000 millesimi (convenzione)

- Regolamentare utenze e servizi nel rispetto del codice civile NON E' UNA DEROGA

 

Art. 1130

L'amministratore, oltre a quanto previsto dall'articolo 1129 e dalle vigenti disposizioni di legge, deve...

...10) redigere il rendiconto condominiale annuale della gestione e convocare l'assemblea per la relativa approvazione entro centottanta giorni...

 

1) Inserire in un regolamento assembleare una clausola che, al fine di usufruire di un miglior servizio condominiale, preveda la convocazione entro 30 o 60 giorni NON E' UNA DEROGA all'art. 1130 c.c. perchè anche 30 o 60 giorni rispettano il dettato di ENTRO 180 giorni.

Per inserire o modificare questa clausola regolamentare, proprio perchè non deroga l'art. 1130 c.c., è sufficiente la maggioranza del 2° comma art. 1136 (maggioranza degli intervenuti e 500 millesimi)

 

2) Inserire in un regolamento una clausola che preveda la convocazione OLTRE 180 giorni è UNA DEROGA all'art. 1130 c.c. perchè non rispetta ENTRO 180 giorni.

Proprio perchè questa clausola deroga all'art. 1130 c.c. è necessaria una convenzione per cui dovrà essere approvata all'unanimità di 1000 millesimi

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Secondo il mio parere, l'ho già detto e lo ripeto, 30 giorni sono pochi, è sufficiente pensare che per la sola convocazione dell'assemblea per avere la sicurezza che tutti i condomini siano avvisati sono necessari dai 10 ai 15 giorni in media, per cui rimangono c.a. 15 - 20 giorni per raccogliere tutte le documentazioni e redigere il consuntivo, un termine ragionevole potrebbe essere di 2 od anche 3 mesi, ne abbiamo già parlato in questo Forum;

--> https://www.condominioweb.com/forum/quesito/quando-convocare-i-condomini-per-appropriazione-consuntivo-e-preventivo-annuale-70346/

Se poi si vuole una clausola a giustificazione per poter revocare l'amministratore annualmente, bhee è un'altro discorso.

Potrei essere d'accordo con te che i 30 giorni sono pochi, però farla intono ai 160/170 giorni a mio avviso è un approfittarsi perche se lo si revoca in quei tempi ha preso un compenso per altri 5/6 mesi

Non può essere considerata neanche una scusa per revocarlo, in quanto lo si può revocare senza avere particolari ragioni

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Potrei essere d'accordo con te che i 30 giorni sono pochi, però farla intono ai 160/170 giorni a mio avviso è un approfittarsi perche se lo si revoca in quei tempi ha preso un compenso per altri 5/6 mesi

Non può essere considerata neanche una scusa per revocarlo, in quanto lo si può revocare senza avere particolari ragioni

Sono d'accordo che i 180 giorni previsti dalla Legge sono tanti, comunque credo di aver capito il perchè la Legge prevede questo lasso di tempo, questi 6 mesi sono per permettere all'amministratore di recuperare il credito dai condomini morosi, e 180 giorni dovrebbero essere sufficienti anche per ottenere dal Giudice il D.I. per poi presentare il bilancio alla pari e non in rosso, questo il mio parere riguardo i 180 giorni, comunque anche se non fosse così, questi 180 giorni sono previsti dalla legge e se non vengono ridotti da una decisione assembleare, rimangono 180 e non si può recriminare dicendo che sono troppi.

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Sono d'accordo che i 180 giorni previsti dalla Legge sono tanti, comunque credo di aver capito il perchè la Legge prevede questo lasso di tempo, questi 6 mesi sono per permettere all'amministratore di recuperare il credito dai condomini morosi, e 180 giorni dovrebbero essere sufficienti anche per ottenere dal Giudice il D.I. per poi presentare il bilancio alla pari e non in rosso, questo il mio parere riguardo i 180 giorni, comunque anche se non fosse così, questi 180 giorni sono previsti dalla legge e se non vengono ridotti da una decisione assembleare, rimangono 180 e non si può recriminare dicendo che sono troppi.

Non mi sono spiegato bene.

Io intendo che è un approfittarsi in quanto sul Regolamento di Condominio è specificato che l'assemblea deve essere indetta entro trenta giorni. Per necessità un amministratore che voglia dimostrare professionalità potrebbe indirla secondo i tuoi calcoli entro 60 giorni.

Facendola quasi alla scadenza dei 180 giorni, giochi sull'ignoranza (in materia) dei condomini, e sui prorpi interessi

Volendo calcolare il fatto dei morosi, a mio avviso è tutto un discorso a parte, in quanto morosi dell'anno precedente ancora debbo regolarizzare la situazione e non sempre gli amministratore si comportano secondo le regole

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