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Andreaa

Il mio portinaio ritira la mia posta senza alcuna autorizzazione. Può farlo?

Buongiorno,

 

Per prima cosa, essendo nuovo del forum, mi scuso se per caso ho sbagliato la categoria dove inserire il mio post.

Il problema per il quale vi scrivo mi infastidisce particolarmente e vorrei una risposta qualificata per capire se posso fare qualcosa per porvi rimedio.

 

In breve, io e la mia ragazza ci siamo trasferiti da circa un anno in un nuovo condominio. Purtroppo, questo posto (altrimenti bellissimo) è infestato da un molestissimo portinaio che prende tutta una serie di iniziative poco simpatiche. La più fastidiosa per noi, essendo due persone abituate ad effettuare numerosi acquisti online, è quella che il nostro portinaio si prende la libertà di ritirare pacchi a nostro nome.

Io vorrei che questa cosa finisse. Noi non abbiamo firmato alcuna delega, tuttavia è possibile che tale delega sia "condominiale", ossia lo autorizzi a ritirare la posta di tutti, oppure che fosse insita nel contratto di affitto e che noi non ce ne siamo accorti?

 

In ogni caso, posso fare qualcosa per impedirgli di attuare questo comportamento in futuro?

 

Oltretutto, il nostro portinaio non solo ritira la roba, ma non lo comunica in alcun modo agli inquilini. Io ho scoperto che aveva ritirato un mio pacco solo per caso, guardando sul sito dello spedizioniere!

 

Grazie mille dell'aiuto.

Ma non credo possa farlo se non ha avuto una vostra autorizzazione! Pero' qualche esperto vi dira' con maggiore sicurezza

Per la posta ordinaria, non è necessaria alcuna delega scritta.

Per la posta e/o corrispondenza in genere per la quale è necessaria la firma che attesta l'avvenuta consegna è necessaria l'autorizzazione scritta del condòmino.

Il mio portiere ritira a mio nome pacchi che mi sono inviati da negozi, pertanto non penso si possa parlare di posta ordinaria.

Non desiderando io che egli effettui tale operazione, come posso diffidarlo dall'assumere tali comportamenti in futuro?

Il mio portiere ritira a mio nome pacchi che mi sono inviati da negozi, pertanto non penso si possa parlare di posta ordinaria.

Non desiderando io che egli effettui tale operazione, come posso diffidarlo dall'assumere tali comportamenti in futuro?

Semplicemente scrivendo una raccomandata a lui, al locatore (se siete affittuari) e all'amministratore, magari apprezzandolo per l'impegno profuso (così addolcite la pillola.. :-D), ma che preferite, al fine di evitare spiacevoli equivoci, provvedere autonomamente al ritiro degli stessi. Magari fate un elenco di ciò che può ritirare (ad esempio l'avviso di raccomandata...) e cosa no.

Non è necessaria alcuna diffida. Non è necessario coinvolgere l'amministratore il quale non ha titolo per intervenire in fattispecie che esulano dalle sue competenze. Se non desideri che il portiere accetti posta, pacchi e quant'altro per i quali, come ho già detto, è necessaria la firma per ricevuta non devi far altro che comunicargli, per iscritto, le tue disposizioni.

E il discorso è chiuso.

.. e se dopo la raccomandata ancora ririta i pacchi... denuncia alla ploozia postale per furto di corrispondenza. e fine.

chissa che sberla di spese condominiali .....!

io gli farei un trabocchetto come fanno gli ispettori delle poste con i direttori degli uffici quando omettono di registrare le raccomandate.

fagli sapere che devi comprare due gioielli online e poi vedi se e servizievole oppure ladro.

Non è necessaria alcuna diffida. Non è necessario coinvolgere l'amministratore il quale non ha titolo per intervenire in fattispecie che esulano dalle sue competenze. Se non desideri che il portiere accetti posta, pacchi e quant'altro per i quali, come ho già detto, è necessaria la firma per ricevuta non devi far altro che comunicargli, per iscritto, le tue disposizioni.

E il discorso è chiuso.

Poichè il portiere è un dipendente del condominio, potrebbero, a mio modestissimo avviso, riscontrarsi alcune irregolarità sulle effettive mansioni del dipendente. Ad esempio se non previsto contrattualmente, il "ritiro" arbitrario della posta potrebbe, dopo un pò di tempo, configurarsi come un aumento delle mansioni e pertanto il dipendente "potrebbe", o meglio si mette nelle condizioni di richiedere un aumento dello stipendio e/o indennità in virtù di tale suo arbitrario comportamento, magari avallato involontariamente da altri inquilini.

Poichè l'Amministratore è il rappresentante ufficiale del Condominio, ed è costui che stipula i contratti dietro mandato, per tale motivazione si rende necessario quantomeno metterlo a conoscenza.

Che il portiere sia un dipendente non c'è dubbio come non c'è dubbio alcuno su cosa contempli il CCNL di settore. Il ritiro della corrispondenza ordinaria rientra tra le mansioni previste senza che sia necessaria alcuna autorizzazione da parte dell'amministratore, non ne avrebbe titolo, non rientrando nei suoi compiti (art. 1130 c.c.). Consultare l'art. 21 comma 1 lett. b.

 

In tale fattispecie, solo il condòmino (proprietario o inquilino) ha titolo per chiedere al portiere di ritirare o meno la corrispondenza straordinaria. Questo riporta l'art. 21 comma 4 lett. m

Al portiere può essere affidata un ulteriore mansione, ma tale compito necessita di delega scritta da parte del condòmino (proprietario o inquilino).

Poichè il portiere è un dipendente del condominio, potrebbero, a mio modestissimo avviso, riscontrarsi alcune irregolarità sulle effettive mansioni del dipendente. Ad esempio se non previsto contrattualmente, il "ritiro" arbitrario della posta potrebbe, dopo un pò di tempo, configurarsi come un aumento delle mansioni e pertanto il dipendente "potrebbe", o meglio si mette nelle condizioni di richiedere un aumento dello stipendio e/o indennità in virtù di tale suo arbitrario comportamento, magari avallato involontariamente da altri inquilini.

Poichè l'Amministratore è il rappresentante ufficiale del Condominio, ed è costui che stipula i contratti dietro mandato, per tale motivazione si rende necessario quantomeno metterlo a conoscenza.

per alcune figure lavorative del ccnl dipendenti da proprietari da fabbricato il ritiro e distribuzione della posta ordinaria e' gia prevista come mansione del lavoratore .

 

la posta ordinaria non sono solo le lettere ma anche alcune tipologie di plichi e di pacchi . quindi il portiere (che ha tra le sue mansioni anche il ritiro della posta ordinaria) DEVE ritirare la posta ordinaria (lettere ,plichi e pacchi ordinari) poi eventualmente potra' su delega ritirare anche posta strordinaria (raccomandate ,pacchi non ordinari etc etc).

se si vuole che il ritiro e distribuzione della posta ordinaria sia regolamentato in maniera diversa (esempio un condomino non vuole piu' avvalersi di detto servizio ) sara' il datore di lavoro (amministratore) che dovra' portare a conoscenza il portiere delle nuove disposizioni .

 

per la posta straordinaria se la vedono il condomino e il portiere .

in primis occorre distinguere la posta ordinaria da quella straordinaria , la posta orinaria non e' composta da sole lettere o cartoline ma possono esserci plichi e pacchi ,quindi in virtu' del ccnl e ove detto ritiro e distribuzione e' previsto come mansione del portiere ,egli DEVE ritira e distribuire detta posta ordinaria (lettere ,cartoline, pacchi plichi etc )in virtu di una mansione prevista dal ccnl (quindi indirettamente accettata anche dai condomini ) quindi se un condomino se vuole cambiare le modalita' del servizio di ritiro e distribuzione della sua posta ordinata non deve relazionarsi con il portiere (in quanto la mansione e' svolta nei confronti del condominio e non nei confronti del semplice condomino)ma con l'amministratore il quale eventualmente modifichera' e comunichera' le nuove disposizioni al portiere ovvero la posta ordinaria del condomino pinco pallino non dovra' piu' essere ritirata . per la posta straordinaria il rapporto sara' diretto tra il portiere e il singolo condomino .

Ciao il mio caso credo sia anche peggio. Le funzioni di custode vengono svolte dalla donna delle pulizie che lavora solo la mattina nel nostro condominio. In pratica nel contratto con la società di pulizie si specifica che tra le responsabilità (tutte inerenti alle pulizie) c'è anche quella di smistare la posta. Come se non bastasse la persona in questione che delle 3 ore giornaliere ne utilizza 2 per pulire e 1 per smistare la posta utilizza anche un locale condominiale di 50 m2 a cui viene impedito letteralmente l'accesso ai condomini (essendovi custodite raccomandate e pacchi inter alia).

Al di la del tema gestione posta (assente delega dei condomini) mi chiedo come possa essere concessa ad esclusivo una parte comune ad una donna delle pulizie che, tra una cosa e l'altra, smista anche la posta.

Io su quella parte comune ci pago pro quota spese e tasse e vorrei che questa situazione finisse.

Grazie per i consigli che mi vorrete dare.

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