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felixxx

Il condomino pretende l'applicazione dello sconto sul riscaldamento senza assemblea ...

ha presentato una relazione di un termotecnico che stabilisce il riconoscimento a favore del condominio di una cifra pari al 18% dell'intera quota di riscaldamento, pretende l'applicazione dello sconto a far data dalla relazione anche in assenza dell'assemblea.

Sostiene che con la nuova riforma non c'è bisogno dell'assemblea, secondo me invece sarebbe buona regola ratificare il tutto....

voi che ne pensate?

Grazie,

Marco

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Come minimo l'assemblea deve accettare la richiesta e se non verrà accolta il condomino potrà rivolgersi ad un legale ed iniziare la via legale dalla mediazione.

 

Ma è sempre quello senza radiatori

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Grazie Tullio per la tua disponibilità...

non è un altro..., con questa nuova legge si vogliono tutti staccare...

il problema è che sia quello dell'altra volta che questo pretendono l'applicazione dello sconto a far data dalla relazione del tecnico, e non dall'assemblea che a loro dire non è necessaria....

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Tu rispondigli che senza una delibera di tua iniziativa non puoi fare nulla, per cui sarà l'assemblea, dopo aver visionato la relazione del tecnico a decidere, e se verrà accolta la richiesta, quanto, come, e da che data.

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perché effettivamente, guardando in internet, si trovano anche conferme a quanto richiesto dal condomino...

 

E' entrata in vigore il 18 giugno 2013 la Legge n° 220/2012 recante "Modifiche alla disciplina del condominio negli edifici", che fra i vari aspetti affronta anche la questione del distacco dall'impianto di riscaldamento centralizzato. Senza dover attendere il benestare dell'assemblea di condominio, d'ora in poi si legge: "Il condomino può rinunciare all'utilizzo dell'impianto centralizzato di riscaldamento o di condizionamento, se dal suo distacco non derivano notevoli squilibri di funzionamento o aggravi di spesa per gli altri condomini. In tal caso il rinunziante resta tenuto a concorrere al pagamento delle sole spese per la manutenzione straordinaria dell'impianto e per la sua conservazione e messa a norma".

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Il condomino che si distacca deve dimostrare con perizia all'assemblea che non ci saranno squilibri di funzionamento o aggravi di spesa per gli altri condomini, e nulla vieta ai condomini, prima del distacco, di far effettuare una controperizia

 

Premessa.

Con l’entrata in vigore dell’art. 1118 comma 4 c.c. si sono manifestati i primi dubbi interpretativi in merito al comportamento che deve tenere l’amministratore allorchè riceva comunicazione di distacco da parte di un condomino.

La norma indica i requisiti che condizionano il diritto del condomino al distacco, ma nulla dice circa la condotta che deve tenere l’amministratore, quale legale rappresentante del condominio e quindi in tale veste quale soggetto tenuto alla cura degli interessi dei partecipanti al condominio a tutela del bene e del servizio comune.

Le problematiche che ha generato la norma riguardano però anche i seguenti ulteriori profili:

 

  • quale è la condotta da assumere, da parte dell’amministratore e dell’assemblea, per i casi riguardanti distacchi attuati precedentemente al 18.06.2013;
  • quali sono le spese cui sono tenuti i distaccati ante 18.06.2013, nel caso in cui una delibera assembleare, una sentenza o una norma del regolamento di condominio abbiano a suo tempo stabilito una compartecipazione dei distaccati anche al pagamento di una certa percentuale di spesa di combustibile.

Nell’incontro del 30.10. u.s. abbiamo elaborato alcune “regole”, secondo un atteggiamento prudenziale, in attesa che soprattutto la giurisprudenza dia migliori e, speriamo, univoche indicazioni.

A) Cosa deve fare l’amministratore quando riceve comunicazione di distacco?

A1) Se l’amministratore riceve dal condomino una semplice comunicazione, non accompagnata dalla perizia:

egli, in base all’art. 1122 c.c., ha facoltà di richiedere a detto condomino il documento (la perizia redatta da un tecnico abilitato) che attesti l’assenza di notevoli squilibri di funzionamento o l’assenza di aggravi di spesa per gli altri condomini.

art. 1122 c.c.: “ Nell’unità immobiliare di sua proprietà ovvero nelle parti normalmente destinate all’uso comune, che siano state attribuite in proprietà esclusiva o destinate all’uso individuale, il condomino non può eseguire opere che rechino danno alle parti comuni ovvero determinino pregiudizio alla stabilità, alla sicurezza o al decoro dell’edificio. In ogni caso è data preventiva notizia all’amministratore che ne riferisce all’assemblea”.

Poiché l’obiettivo del legislatore, che si evince da questa norma, è quello di rendere edotti i condomini di attività che vadano ad incidere sulle parti comuni, possiamo al momento ritenere che l’espressione “in ogni caso” ricomprenda qualsiasi attività, quindi anche il distacco, che potrebbe arrecare notevoli squilibri di funzionamento all’impianto centralizzato o aggravi di spesa per gli altri condomini.

Se il distaccante non fornisce la perizia

L’amm.re porta la questione in assemblea ed a questo punto si ritiene che l’assemblea potrà vietare il distacco motivando espressamente a verbale il divieto (ovvero che non è stata data prova dei presupposti fondanti il diritto al distacco).

A2) Se l’amministratore riceve dal condomino la comunicazione di distacco accompagnata dalla perizia

egli deve convocare l’assemblea - non per far assumere delibere autorizzative del distacco- ma per mettere in condizione i condomini di esaminare la questione ed accertarsi che i limiti contenuti nell’art. 1118 comma 4 c.c. siano rispettati.

A questo punto si prospettano le seguenti ipotesi:

1)

la perizia è esaustiva perché dalla stessa si desume chiaramente che sono rispettate le condizioni poste dal comma 4 dell’art. 1118 c.c..

Il distacco è legittimo e l’assemblea ne prende atto.

2)

la perizia del distaccato non sembra completa ed esaustiva

l’assemblea chiede al distaccato di procedere ad una integrazione della perizia

Continua

http://www.anaciroma.it/news-condominio/riscaldamento-condominio/525/richiesta-distacco-impianto-centralizzato.html

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e nel caso in cui i radiatori vengono semplicemente 'sigillati'? Perchè il condomino che pretende l'applicazione dello sconto dalla relazione ha semplicemente sigillato i radiatori...

e praticamente tutti i miei casi riguardano 'sigillatura'...

il termotecnico di nostra fiducia dice che è la stessa disciplina del distacco...

cmq ho capito che sarà il caso di fare un'assemblea....

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Secondo me la sigillatura non è una garanzia per il condominio, tanto è vero che l'art.1118 cc parla di distacco

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eh si... hai proprio ragione...

 

 

ho appena telefonato al nostro termotecnico il quale dice che comunque, nel caso di 'distacco temporaneo' (sigillatura), si applica la medesima normativa previa convocazione di assemblea....

 

la cosa che mi spaventa è farlo capire ai condomini...

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Secondo me la sigillatura conviene anche al termotecnico, che rispetto al distacco vero e proprio probabilmente è più semplice da effettuare, comunque ripeto il Codice Civile parla di distacco e non di sigillatura e qualche condomino potrebbe obiettare direi con ragione.

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io mi chiedo:

ma queste persone che stanno dando mandato ai termotecnici per pagare meno riscaldamento, saranno consapevoli che entro brevissimotempo occorrerà sostenere spese per arrivare alla contabilizzazione?

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io mi chiedo:

ma queste persone che stanno dando mandato ai termotecnici per pagare meno riscaldamento, saranno consapevoli che entro brevissimotempo occorrerà sostenere spese per arrivare alla contabilizzazione?

sarà causa di parecchie liti moglie - marito 😎

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Secondo me la sigillatura conviene anche al termotecnico, che rispetto al distacco vero e proprio probabilmente è più semplice da effettuare, comunque ripeto il Codice Civile parla di distacco e non di sigillatura e qualche condomino potrebbe obiettare direi con ragione.

ma tu come ti comporteresti nel caso una persona che ha sigillato i radiatori avesse dato incarico ad un termotecnico al fine della richiesta di sconto? Gliela negheresti dicendo che la disciplina si applica solo per il distacco?

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Se fossi amministratore, come ti ho detto non avrei nessun potere di decisione in merito e demanderei all'assemblea la decisione.

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il problema è che se lasci decidere all'assemblea e non vi è una legittimazione alla richiesta di sconto, l'assemblea dirà chiaramente di no...

volevo capire se la richiesta di sconto a seguito di siglillatura è legittima oppure no

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volevo capire se la richiesta di sconto a seguito di siglillatura è legittima oppure no
Ti avevo già risposto, l'art. 1118 cc parla di distacco e non di sigillatura

 

Ho trovato questo, è precedente alla nuova norma, ma lo ritengo valido in quanto fa la differenza tra sigillatura e distacco;

 

La relazione del Termotecnico deve essere portata all'attenzione dell'assemblea solo in caso di DISTACCO dall'impianto centralizzato (DISTACCO MATERIALE), per alimentarsi autonomamente, diversamente il condomino che ha sigillato le sue valvole continuerà a pagare puntualmente come tutti.

NESSUNO SCONTO.

Saluti

http://www.proprietaricasa.org/condominio/distacco_dallimpianto_di_riscaldamento_centralizzato.php

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sei stato veramente gentilissimo... grazie

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Scusate se mi intrometto, vorrei fare qualche considerazione . A felixxx voglio dire . ti sei chiesto il perchè tutti vogliono distaccarsi?

Voi amministratori vivete in case che hanno il riscaldamento centralizzato? Li conoscete i problemi e le liti che derivano da impianti simili? Caschiamo dalle nuvole quando ci chiediamo perchè tanti vogliono staccarsi. Semplicemente perche gli impianti centralizzati sono dei buchi neri. Comunque tornando nello speccifico , c'è una relazione? Di un tecnico abilitato? Il contributo per compensare i consumi involontari ti sembra congruo in relazione alla posizione dell'appartamento? ( secondo me quella percentuale va a favore del condominio).Allora convoca l'assemblea e invita ad accettare il distacco , se lasci le redini ci sarà un'altra causa che naturalmente il condominio perderà. L'amministratore è arbitro e consigliere di tutti non della maggioranza. Il condominio non è legittimato a chiedere null'altro al condomino , se la relazione non esplicitata che non ci sono notevolisquilibri termici allora potete vietare il distacco altrimenti il condominio incarica a proprie spese un tecnico per una controperizia . Per quanto riguarda sigillatura, chiusura, distacco, smontaggio radiatori a mio avviso sono solo modi per indicare la cessazione del servizio di riscaldamento

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ti dirò... anch'io a casa mia ho l'impianto centralizzato mentre in ufficio abbiamo l'autonomo.. ebbene con l'autonomo spendiamo di più e penso che sia una cosa ormai acclarata per tutti... non ha caso anche le nuove costruzioni tendono a farle con impianti centralizzati...

per il resto ci stiamo proprio chiedendo se 'sigillatura' equivale a 'distacco' e purtroppo non possiamo che condividere quanto detto da Tullio ossia che la legge parla solo di 'distacco'..... cmq è ovviamente nell'interesse di tutti quello di mediare per arrivare ad una soluzione condivisa un po' da tutti...

meno male che tra poco entrerà la contabilizzazione

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Ti avevo già risposto, l'art. 1118 cc parla di distacco e non di sigillatura

 

Ho trovato questo, è precedente alla nuova norma, ma lo ritengo valido in quanto fa la differenza tra sigillatura e distacco;

 

La relazione del Termotecnico deve essere portata all'attenzione dell'assemblea solo in caso di DISTACCO dall'impianto centralizzato (DISTACCO MATERIALE), per alimentarsi autonomamente, diversamente il condomino che ha sigillato le sue valvole continuerà a pagare puntualmente come tutti.

NESSUNO SCONTO.

Saluti

http://www.proprietaricasa.org/condominio/distacco_dallimpianto_di_riscaldamento_centralizzato.php

Posso chiederti la differenza tra sigillatura e distacco materiale in grassetto? cosa pensi quando parli di differenza tra i due sistemi per realizzare la mancata fruizione del servizio ? Alla frode? Non credo che il legislatore abbia utilizzato questo termine per evitare furti e non capisco perchè un sistema piuttosto che un altro possa invalidare l'operazione di distacco. Come spesso accade si guarda il dito e non la luna. Capito perchè il condominio e il luogo più litigioso che esiste? Perchè vengono perpetrate costantemente ingiustizie. L'amministratore non fa nessuno sconto, convince l'assemblea che questa è la legge ed il condomino impugna. Se pagasse pure l'amministratore forse si farebbero tante cause in meno. Grazie saluti

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ti dirò... anch'io a casa mia ho l'impianto centralizzato mentre in ufficio abbiamo l'autonomo.. ebbene con l'autonomo spendiamo di più e penso che sia una cosa ormai acclarata per tutti... non ha caso anche le nuove costruzioni tendono a farle con impianti centralizzati...

E' quello che dico anch'io da tempo: a parità di calore erogato, l'impianto centralizzato è MOLTO più economico dell'autonomo!

 

Con l'autonomo la gente risparmia, perché lo chiude e stà al freddo!!!

😂

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Posso chiederti la differenza tra sigillatura e distacco materiale in grassetto?
La sigillatura del radiatore viene effettuata chiudendo la valvola di mandata al radiatore e piombata, ovvero lasciando il radiatore allacciato all'impianto e chiudendo solo la valvola, quindi nessun distacco materiale. Mentre il distacco materiale viene effettuato segando il tubo di mandata tappandolo e/o togliendo addirittura il radiatore.

In pratica con il 1° sistema è molto facile manomettere ed riutilizzare il radiatore, mentre con il 2° bisogna far intervenire un termotecnico per riallacciare (se non addirittura acquistare) il radiatore.

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'Mi scuso anche io per l' intromissione.

Vengo da una esperienza simile che alcuni lettori precedenti gia' conoscono. Sara' forse vero, ma ne dubito, che usufruire del riscaldamento centralizzato sia piu' conveniente, si ma solo se l' orario di accensione soddisfa in pieno le proprie esigenze. Nel mio caso, ad esempio, da meta' dicembre 2014 e fino a fine febbraio 2015 sono e saro' all' estero. Perche' dovrei pagare un servizio di cui non usufruisco? Mi sono scaccato dal riscaldamento centralizzato dopo diverse traversie ed opposizioni inconsistenti e, solo per quieto vivere ed in attesa della contabilizzazione, ho accettato una percentuale molto piu' alta di quelle che di solito si leggono anche su questo forum.

Eppoi, la liberta' di usufruire del riscaldamento autonomo per non ha prezzo!

Una caro saluto a tutti.

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Ciao renzofin, comprendo la tua scelta e la rispetto. Io invece proprio non ce l'ho fatta ad accettere l'imposizione della maggioranza che mi chiedeva il 30% ( sono all'ultimo piano e quelli che hanno già il contabilizzato sanno cosa significa) . La mediazione imposta dal giudice non ha dato frutti. L'8 febbraio si torna da lui . Spero che subiscano una sonora sconfitta, non solo per me , ma per tutti quelli che vogliono liberarsi dal condominiale e dissociarsi dal reato di inquinamento ambientale . Molti mi dicono ma ti conviene? Per lo stress ed economicamente certamente no. Ma come tu sostieni la ricerca della libertà non ha prezzo.

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insomma se in un condominio c'è il riscaldamento centralizzato e a te non va bene NON COMPRI l'appartamento in quel condominio... tutti i problemi che si stanno andando a creare è perché si vogliono snaturare edifici che sono nati con quella tipologia di impianto...

e anche per l'amministratore è fonte di eterna discussione, di liti nonché di lavoro aggiuntivo...

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