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vulkano

Il comune non mi approva la DIA...procedo con la sanatoria?

Salve a tutti.

 

Vi espongo il problema cercando di trovare una soluzione ad un problema che va ormai avanti dal mese di aprile.

In quel mese io e una mia amica abbiamo preso in affitto un locale e abbiamo presentato la DIA al comune de L'Aquila(a nome del proprietario) per frazionare il locale in cui aprire, poi, due distinte attività (una delle due è una lavanderia a secco). Il comune ci ha richiesto alcune integrazioni tra cui l'individuazione di parcheggi pertinenziali, l'assenso del condominio e l'autorizzazione della ASL. A causa del secondo punto (assenso del condominio) non riusciamo ad andare avanti con i lavori anche con due sentenze del TAR a favore (per i lavori strettamente pertinenziali, che non vanno a toccare le parti in cumune o strutturali, l'assenso del condominio non serve).

Nonostante tutto il SUAP continua a richiederci l'assenso del condominio (che non ne vuole sapere di darcelo in quanto non vuole la lavanderia anche se da contratto di condominio tale attività rientra tra quelle che possono aprire).

 

Premetto che i lavori per cui dovremmo chiedere l'assenso sono una parete in cartongesso (già realizzata) e una porta (che sostituirebbe una vetrina) che da catasto già risulta (anche questa già messa)!

 

L'avvocato che abbiamo interpellato (a pagamento) ci ha consigliato di procedere con una sanatoria...

Voi cosa mi consigliate?...non sappiamo più a che santo votarci!

 

Grazie a tutti

Daniele

Modificato Da - vulkano il 17 Giu 2012 alle ore 17:59:34

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Praticamente questa sentenza del Consiglio di Stato è la stessa che ha allegato l'ingegnere alle integrazioni richieste dal comune (altre a questa c'erano allegate due sentenze del TAR sempre a nostro favore)... ma non c'è stato niente da fare!

Il comune vuol lavarsi le mani per eventuali diatribe che potrebbero tirarlo in causa!

 

Adesso l'avvocato ci ha consigliato di presentare una sanatoria ma io vorrei sapere se ne usciamo o meno...non vorrei che la sanatoria ci venisse bocciata!!!

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Scritto da vulkano il 17 Giu 2012 - 19:37:46: Adesso l'avvocato ci ha consigliato di presentare una sanatoria ma io vorrei sapere se ne usciamo o meno...non vorrei che la sanatoria ci venisse bocciata!!!

E' una domanda a cui non posso rispondere, perchè non so come potrà reagire/rispondere il tuo Comune.

 

Modificato Da - tuxx il 17 Giu 2012 20:34:18

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Quindi esiste anche la possibilità che il comune non mi conceda il permesso a costruire in sanatoria (detto anche accertamento di conformità) nonostante la porta esista da catasto e la parete sia in cartongesso quindi conforme alle norme vigenti????

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Secondo me la questione non riguarda solamente l'aspetto edilizio privato/condominiale ma anche gli altrui diritti. Se è vero che, come da sentenze, non occorre il consenso del condominio se il singolo deve eseguire lavori sulle parti comuni, penso che non si possa dire la stessa cosa per una modifica di destinazione d'uso o per la trasformazione in uso esclusivo di area comune.

Credo di aver capito, da quanto scrivi, che il Comune ti chiede per l'apertura dell'attività la dimostrazione dell'esistenza della sosta di relazione. Occorrerebbe quindi determinare quale sia l'area, su spazio condominiale se non presente quello di proprietà esclusiva, dove riservare la sosta ai clienti ed all'attività (scarico/carico ecc...). Il Comune chiede quindi ai titolari di tale area (condominio) di dimostrare l'esistenza di questa destinazione. E' logico che per stabilire un uso esclusivo a favore dell'attività su spazio condominiale ti serve il consenso di questi. Non si tratta quindi di eseguire lavori su parti condominiali per un miglior godimento, ma di un cambio di destinazione d'uso di area comune, probabilmente già riservata alla sosta dei veicoli dei condomini, fermo restando che occorrerebbe stabilire se tali aree sono già pertinenziali agli alloggi per la L. 122/89. E' quindi logico che se al Comune l'area risulta già pertinenziale agli alloggi non lo può essere contemporaneamente anche per la lavanderia.

Non comprendo cosa c'entri la "sanatoria" con quanto sopra, stante che per i parcheggi di relazione delle nuove attività non è prevista. Si realizzano e basta.

 

Ciao

 

Me Ri

 

Modificato Da - ME RI il 18 Giu 2012 09:22:23

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Sono perfettamente d'accordo con l'amico Me Ri, le due cose sono distinte, una è la concessione per le opere interne e l'altra per il parcheggio, se per ottenere il benestare delle opere interne è necessaria la modifica del parcheggio a tuo esclusivo utilizzo, potrei dedurre che non otterrai il benestare da parte del Comune senza il benestare dei condomini che rinunciano (magari) in parte al loro parcheggio, se invece la concessione non è direttamente legata al parcheggio, non vedo perchè il Comune non conceda la fattibilità delle opere interne.

 

Modificato Da - tuxx il 18 Giu 2012 10:01:28

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No ME RI...

Quello in questione è un locale commerciale (di 120 mq) a tutti gli effetti...dato che prima c'era un negozio di abbigliamento il proprietario ha pensato bene di togliere una porta (per farci una vetrina) che ora noi vogliamo ripristinare(al catasto già risulta)...se non c'è una seconda entrata due attività non possono starci!

Quindi non stiamo chiedendo nessun cambio di destinazione d'uso.

 

Il comune, come detto sopra, vuole l'autorizzazione del condominio per lavarsi le mani in future diatribe tra condomini

 

Inoltre alla presentazione della DIA avevamo allegato un documento in cui si individuavano a 100 metri i parcheggi pertinenziali previsti per legge (ogni 100 metri/cubi di superficie del locale 40 metri/quatrati di parcheggio)...quindi il problema non sussiste!

Modificato Da - vulkano il 18 Giu 2012 10:06:34

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Scritto da vulkano il 18 Giu 2012 - 10:01:52: Inoltre alla presentazione della DIA avevamo allegato un documento in cui si individuavano a 100 metri i parcheggi pertinenziali previsti per legge (ogni 100 metri/cubi di superficie del locale 40 metri/quatrati di parcheggio)...quindi il problema non sussiste!
Allora forse non ci intendiamo, è proprio necessaria l'esistenza di parcheggi "dedicati" per l'apertura di questo esercizio commerciale?

- SI, dovevi indicare che ci sono a tuo uso

- NO, non dovevi indicare nulla, ed al Comune non può interessare il benestare del condominio per le modifiche interne alla tua proprietà

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Tux la legge TOGNOLI dice che:

quando c'è un ampliamento immobiliare bisogna individuare parcheggi pertinenziali in rapporto di ogni 100/mc di nuovo fabbricato 40/mq di parcheggi.

Anche qui c'è una sentenza del TAR a favore di chi non può individuare nuovi parcheggi ma noi, per non allungare i tempi (e anche perchè ne avevamo la possibilità), li abbiamo individuati. Quindi sotto questo punto di vista abbiamo l'ok del comune!

 

Il comune a questo punto non ci contesta più i parcheggi pertinenziali ma bensì l'autorizzazione del condominio ai lavori

 

CON UNA RICHIESTA DI CONFORMITA' DELL'ESISTENTE NE USCIAMO FUORI O NO?

 

Modificato Da - vulkano il 18 Giu 2012 10:59:39

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Scritto da vulkano il 18 Giu 2012 - 10:01:52: No ME RI...

Quello in questione è un locale commerciale (di 120 mq) a tutti gli effetti...dato che prima c'era un negozio di abbigliamento il proprietario ha pensato bene di togliere una porta (per farci una vetrina) che ora noi vogliamo ripristinare(al catasto già risulta)...se non c'è una seconda entrata due attività non possono starci!

Quindi non stiamo chiedendo nessun cambio di destinazione d'uso.

 

Il comune, come detto sopra, vuole l'autorizzazione del condominio per lavarsi le mani in [...]

Il mio intervento non riguarda le parti interne dell'immobile (per le quali sembra sussistere un aumento di unità immobiliari) ma solo la destinazione d'uso del parcheggio.

Hai verificato i parametri per la sosta di relazione?. Non c'entra la L. 122/89 ma più il D.M. 1444/68 e succ.. Non è prescritta alcuna distanza massima dall'attività?. Nel mio Comune la sosta di relazione deve essere limitrofa all'attività, non a 100 ml. di distanza, altrimenti non si dimostra la possibilità di carico/scarico.

Quelli che hai descritto mi sembrano infatti parametri "anomali". Generalmente si considera 1mq/1mq per attività con superficie di vendita fino a mq. 250; 1,5 mq/1mq per attività con superficie di vendita da mq. 250 a mq. 2500; 2,0 mq/1mq per attività con superficie di vendita oltre mq. 250.

 

Ciao

 

Me Ri

 

Modificato Da - ME RI il 18 Giu 2012 11:08:00

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Il comune mi ha dato l'ok per i parcheggi!!!!!!

 

Mi manca l'assenso del condominio ai lavori!

Come ne esco da questa situazione?

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Scritto da vulkano il 18 Giu 2012 - 11:01:33: Il comune mi ha dato l'ok per i parcheggi!!!!!!

 

Mi manca l'assenso del condominio ai lavori!

Come ne esco da questa situazione?

Per i parcheggi di relazione, strane norme nel tuo Comune.... Quì da noi, come in molti altri Comuni, non sarebbe consentito.

 

Ciao

 

Me Ri

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Scritto da vulkano il 18 Giu 2012 - 11:01:33: Il comune mi ha dato l'ok per i parcheggi!!!!!!

 

Mi manca l'assenso del condominio ai lavori!

Come ne esco da questa situazione?

Per i lavori interni non è necessaria nessuna autorizzazione da parte dei condomini, salvo non sia prevista da un Regolamento di condominio di tipo Contrattuale, ma in questo caso il Comune non c'entra affatto, perchè il Comune non è tenuto a conoscere gli accordi tra condomini.

 

Modificato Da - tuxx il 18 Giu 2012 11:27:01

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Tux lo so...ci sono anche sentenze del consiglio di stato e del TAR in merito...ma il comune lo vuole questo assenso!

 

Ripeto la domanda per la centesima volta:

 

CON UNA RICHIESTA DI CONFORMITA' DELL'ESISTENTE ossia una SANATORIA DEI LAVORI GIA' EFFETTUATI esco (con una multa) da questa situazione??????

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Scritto da vulkano il 18 Giu 2012 - 11:32:07: Tux lo so...ci sono anche sentenze del consiglio di stato e del TAR in merito...ma il comune lo vuole questo assenso!

 

Ripeto la domanda per la centesima volta:

 

CON UNA RICHIESTA DI CONFORMITA' DELL'ESISTENTE ossia una SANATORIA DEI LAVORI GIA' EFFETTUATI esco (con una multa) da questa situazione??????

Secondo il mio parere, il Comune eccede nei suoi poteri, per cui dovresti (se lo vuoi) ricorrere all'A.G., e non credo che nessuna sanatoria sia possibile, visto che il Comune desidera il consenso condominiale

 

Modificato Da - tuxx il 18 Giu 2012 11:42:44

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Scritto da vulkano il 18 Giu 2012 - 11:45:47: Che cos'è l'A.G.?
A.G. vale Autorità Giudiziaria (Tribunale)

 

Per cui se il comune non ti concede il permesso alla modifica interna (in quanto non serve il consenso del condominio), non credo che ti concederà MAI nessuna sanatoria, e se vuoi ottenere i tuoi diritti devi per forza di cose adire all'A.G. contro chi ti ostacola.

 

Modificato Da - tuxx il 18 Giu 2012 11:51:11

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Buona notte Tux...

sai quanto durano in media queste cose?

Io devo cercare di risolvere la questione nel minor tempo possibile!

 

In ogni caso ho appena sentito l'impiegato comunale il quale mi ha detto che alla presentazione della sanatoria il comune può agire in due modi:

1) L'accetta in quanto conforme con il piano urbanistico vigente ma sanziona il proprietario (la sanzione va dai 516 ai 5160 euro)

2) Fa decorrere i termini quindi la richiesta si intende bocciata e decreta lo smantellamento immediato delle opere realizzate

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Scritto da vulkano il 18 Giu 2012 - 11:52:07: Buona notte Tux...

sai quanto durano in media queste cose?

Io devo cercare di risolvere la questione nel minor tempo possibile!

 

In ogni caso ho appena sentito l'impiegato comunale il quale mi ha detto che alla presentazione della sanatoria il comune può agire in due modi:

1) L'accetta in quanto conforme con il piano urbanistico vigente ma sanziona il proprietario (la sanzione va dai 516 ai 5160 euro)

2) Fa decorrere i termini quindi la richiesta si intende bocciata e decreta lo smantellam [...]

Lo so per esperienza personale quanto dura una causa, non me ne parlare, comunque come detto, secondo il mio parere il tuo Comune eccede nelle sue facoltà, perchè non può intercedere nelle opere interne se presentate a norma di Legge (edilizie), ossia non può pretendere anche il consenso del condominio.

 

Modificato Da - tuxx il 18 Giu 2012 11:57:38

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Lo so che non può ma purtroppo lo vuole!

Se non ci fosse stata la lavanderia non avrei avuto problemi...a questo punto o ricorro al TAR (ma l'avvocato mi ha detto che il comune potrebbe a sua volta ricorrere al consiglio di stato e qui i tempi si dilatano)...o questa benedetta sanatoria...

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Scritto da vulkano il 18 Giu 2012 - 12:01:27: Lo so che non può ma purtroppo lo vuole!

Se non ci fosse stata la lavanderia non avrei avuto problemi...a questo punto o ricorro al TAR (ma l'avvocato mi ha detto che il comune potrebbe a sua volta ricorrere al consiglio di stato e qui i tempi si dilatano)...o questa benedetta sanatoria...

Scusami ma ho esaurito i miei consigli .... ossia o accetti quello che dice il Comune .... oppure fai resistenza ... non vedo altre soluzioni

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Scritto da vulkano il 18 Giu 2012 - 12:01:27: Lo so che non può ma purtroppo lo vuole!

Se non ci fosse stata la lavanderia non avrei avuto problemi...a questo punto o ricorro al TAR (ma l'avvocato mi ha detto che il comune potrebbe a sua volta ricorrere al consiglio di stato e qui i tempi si dilatano)...o questa benedetta sanatoria...

si può sapere il tuo tecnico che dice? Io ascolterei x prima lui!

 

Saluti

 

Giuseppina

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Secondo il tecnico il consenso del condominio non serve...ma se il comune lo vuole lui non sa come procedere

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Una volta per queste cose c'era il Difensore Civico Comunale. Poi, come tutte le cose utili in Italia, è stato abolito......

Prova a sorpassare i dipendenti e a sentire direttamente il segretario Comunale, che dovrebbe svolgere anche la funzione di consulente legale del Comune. Fagli leggere le sentenze.

 

Ciao

 

Me Ri

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Se fosse possibile ti pare che non lo avrei già fatto?

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