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Gestione spese vano scale e androne nel "Condominio Parziale"

desidero sapere se potete aiutarmi a risolvere il mio caso (se avete avuto casistiche simili), essendo in disaccordo con l'Amministratore condominiale in merito alle spese inerenti il vano scale e l'androne.

 

Sono proprietario di un piccolo fondo commerciale con accesso indipendente in un "Condominio Parziale" dove il vano scale e l'androne è a comune a n. 7 appartamenti (di fatto), e nell'elaborato planimetrico risultano esclusi i negozi e alcuni appartamenti che hanno l'ingresso da scale esterne.

 

Nel mio atto si fà riferimento alla planimetria catastale che è regolamentata dall'elaborato planimetrico (che evidenzia che il vano scale è comune solo a 7 appartamenti) perciò a mio parere esclude che abbia acquistato la comproprietà del vano scale (per scritto esclude anche la comproprietà della soffitta).

 

Nelle tabelle millesimali redatte nel 2004 la mia unità come altre unità con accesso indipendente, hanno indicati i millesimi di proprietà ma non quelli relativi al vano scale.

 

Avendo attualmente il contatore dell'Enel all'interno dell'androne e nello specifico nell'immediatezza del portone di accesso, l'amministratore asserisce che debba partecipare anche alle spese di manutenzione (sostituzione apriporta elettrico e lampadine scale) applicando tra l'altro i millesimi generali di proprietà; e adesso pagando anche la quota parte del canone di passo inerente il Demanio Idrico dell'area posta davanti al vano scale tramite passo condominiale, sempre rappresentato con un unico sub e comune solo ai 7 appartamenti.

 

In via bonaria ho chiesto di applicare l'art. 1123 comma 2 (spese in base all'uso), ma l'amministratore tira dritto per la sua strada, pur facendo presente che a mio parere trattasi di semplice servitù di accesso, e non ad un uso vero e proprio; (fra l'altro anch'io ho delle servitù sul mio cortile inerenti pozzetti della fognatura e contatori del gas, ma non ho mai chiesto a nessuno la compartecipazione alle spese).

ciao

la risposta è semplice. Non devi partecipare a nessuna spesa del vano scala ciò per gli effetti dell'art. 1062 del cod. civ.

 

Infatti, il costruttore venditore, nel predisporre l'elaborato planimetrico, il regolamento di condominio, le tabelle millesimali e di riparto spese, nonchè le planimetrie catastali, ha chiaramente inteso la esclusione dal mantenimento del vano scale, sul quale tu non hai nessun atto o riferimento che dica in qualche modo che ti ha attribuito anche qualche diritto di proprietà. Avendo lui posto il tuo contatore all'interno del vano scale, di fatto ti ha conferito la servitù per accedere a tale contatore.

quindi chiedi al tuo amministratore a quale titolo ti attribuisce spese e che per tabulas ti dimostri ciò. Tu hai tutti i motivi validi per non partecipare a tale spesa.

L'amministratore continua imperterrito sulla sua linea di condotta, abducendo che è un condominio e tutti devono contribuire; inutile è stato fargli lezione su come è redatto un Atto di acquisto e di conseguenza le Tabelle Millesimali che usa tra l'altro in modo del tutto arbitrario. Ho consigliato al condomino di non approvare il Bilancio consuntivo. C'è altro che il condomino può fare per tutelarsi e chiarire una volta per tutte la questione?

ciao

 

chiedigli, come già consigliato, che ti fornisca una risposta scritta del perchè ti attribuisce tale spesa ed in base a quale normativa.

Contesta formalmente per scritto tale addebito e escludi dai versamenti tale importo.

Se poi lui vorrà passare al D.I. avrai modo di confutare il tutto.

 

C'è anche la soluzione di ricorrere alla mediazione convocando l'amministratore presso il mediatore per discutere l'argomento. La spesa è contenuta, e potrebbe risolvere il tuo caso, sperando nella preparazione del mediatore (constatazione amara).

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