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cvisti

Garanzie su affitto uso abitativo: fideiussione o assegno

Buonasera a tutti,

 

vorrei prendere un appartamento in affitto e la proprietà chiede delle garanzie.

 

Mi hanno dato due opzioni:

 

1) fideiussione pari a 12 mensilità, rigorosamente bancaria, oppure

2) assegno dello stesso importo, che la proprietà si impegnerebbe (per iscritto) a non incassare

 

La domanda che vorrei farvi è se, secondo voi, quella dell'assegno sia un'opzione da me percorribile.

 

La fideiussione comporta una spesa che mi farebbe molto comodo evitare considerando che l'appartamento mi viene consegnato quasi vuoto.

Ma il mio timore è che l'assegno venga comunque incassato e non riesca a farmi restituire la somma.

In più mi sembra strano che un assegno che sta lì da qualche parte.....possa essere considerato una garanzia pari alla fideiussione bancaria, considerando anche che non si fidano di una fideiussione finanziaria.

Aspetto vostri pareri e consigli,

Grazie mille

Assegno pari a 12 mensilita' non e' possibile . Al massimo l'importo deve essere pari a 3 mensilita' .

da locatore utilizzerei la fideiussione bancaria o assicurativa. Quest'ultima più conveniente per il locatario..

Ciao, non è inteso come caparra. Mi viene chiesta ANCHE la caparra, pari a 3 mensilità

Difatti non e' una caparra ma un deposito cauzionale . Quindi non puo'essere superiore a 3 mensilita' e se ne puo' chiedere una sola .

In tal caso non possiamo suggerirti molto.. a te la scelta secondo le tue possibilità..

Io, comunque, un tentativo per la fideiussione assicurativa la farei.. il locatore ha garanzie sufficienti anche con questa..

Difatti non e' una caparra ma un deposito cauzionale . Quindi non puo'essere superiore a 3 mensilita' e se ne puo' chiedere una sola .

Scusa, ho fatto confusione... volevo dire che il deposito cauzionale è previsto, ed è pari a 3 mensilità.

Oltre a ciò verso anche 3 mensilità in anticipo, poi di mese in mese.

In più devo dare questa 'garanzia' sotto forma di fideiussione bancaria o assegno.

Il proprietario deve scegliere non puo' chiedere la fideiussione o assegno e allo stesso tempo il deposito cauzionale .

 

Anche i tre mesi anticipati non devono costituire una garanzia ma devono essere solo in conto pigione.

Il proprietario deve scegliere non puo' chiedere la fideiussione o assegno e allo stesso tempo il deposito cauzionale .

 

Anche i tre mesi anticipati non devono costituire una garanzia ma devono essere solo in conto pigione.

Mi sembra di aver letto in questo stesso forum che vanno a coprire due cose diverse e che possono essere chiesti entrambi insieme....

A prescindere se e' fattibile o meno , personalmente non prenderei in affitto un appartamento ove devo dare tre mesi anticipati , tre mesi di deposito e fideiussione o assegno di 12 mensilita' .

 

Ma che stai affittano la Reggia di Caserta ?

 

P.s ci sono sentenze che affermano che non si possono chiedere entrambi .

Scusa ma a me invece interessa sapere se mi stanno chiedendo qualcosa che mi possono chiedere o no, altrimenti non avrei aperto questa discussione...

Scusa ma a me invece interessa sapere se mi stanno chiedendo qualcosa che mi possono chiedere o no, altrimenti non avrei aperto questa discussione...

Il locatore può chiederti sia la fidejussione che il deposito cauzionale come forme di garanzia per il pagamento dei canoni di locazione e di tutti gli altri obblighi derivanti dalla firma del contratto, come sta a te decidere se accettare o meno.

 

Personalmente non accetterei mai un assegno che non posso incassare (per di più firmando un documento in cui mi impegno a non farlo). Il fatto di chiederti tre mensilità anticipate al momento della firma del contratto è un modo di assicurarsi che tu abbia una certa disponibilità, probabilmente le garanzie che hai fornito non erano sufficientemente convincenti.

 

Diciamo che la sola fideiussione sarebbe sufficiente, tutte le altre (deposito cauzionale e le prime tre mensilità anticipate) lasciano il tempo che trovano, di certo non mettono al riparo da eventuali morosità...

Grazie Jerry sei stato molto chiaro.

 

Per contro il comportamento del proprietario mi sembra sempre meno sensato, perchè se la fideiussione è la cosa che più lo mette al sicuro, perchè propormi un assegno e in quei termini?

Sono indecisa se pensare che sia un venirmi incontro gigantesco o una bufala colossale...!

Tra l'altro... in merito all'assegno di importo pari a 12 mensilità con impegno a non incassarlo, denota che il locatore ha un bel po' di confusione nella sua testa: per cautelarsi va ad esigere anche un assegno che nella pratica varrà quasi come carta straccia!

Non voglio dilungarmi sui tecnicismi, ma basti sapere che l'accredito di un assegno -s.b.f.- è una operazione che si realizza con successo ponendolo all'incasso entro i quindici giorni successivi alla data in calce dell'assegno stesso. Oltre tale termine, ed in particolare oltre i sei mesi, la certezza di incassare precipita vertiginosamente.

Ecco perché la richiesta dell'assegno è una richiesta inutile oltre a rappresentare una pessima finta garanzia a fronte di una locazione che potrebbe protrarsi per anni...

Ed ancor meglio sarebbe limitarsi ad una delle garanzie tradizionali (deposito cauzionale - fidejussione - garante).

 

Personalmente non apprezzo la tecnica della richiesta di garanzie multiple.

Ma vi sono proprietari che amano sbizzarirsi: deposito cauzionale + fidejussione, deposito cauzionale + liquidità fuori contratto, deposito cauzionale + fuori contratto cambiale firmata o addirittura firmata in bianco e senza marche...

Secondo quanto previsto dalla nostra legge [1], l’assegno bancario deve essere presentato per il pagamento nel termine di otto giorni se è pagabile nello stesso Comune in cui è stato emesso; di quindici giorni se è pagabile in altro Comune della Repubblica. Se la presentazione al pagamento dell’assegno avviene entro tali termini la stessa è considerata “tempestiva”. Pertanto, nessun problema potrebbe essere sollevato al creditore.

 

Ma che accade se si superano i termini di cui sopra?

La presentazione anche se compiuta oltre i termini non comporta automaticamente il rifiuto di pagamento da parte della banca, ma implica solo l’eventuale possibilità che il traente (cioè colui che ha emesso l’assegno) possa revocare l’ordine di pagamento dato alla propria banca (ordine implicito nell’emissione dell’assegno). In altre parole, il rischio è che il debitore “ci ripensi” e dica alla propria banca di non pagare più l’assegno. Pertanto, solo in tale ultimo caso, la banca dovrà rifiutare il pagamento del titolo.

In mancanza, invece, di tale ordine impartito dal correntista, la banca può pagare anche dopo lo spirare del termine [2].

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Attenzione all'assegno ! meglio garanzia assicurativa o bancaria

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