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Maury

Funzionamento Contabilizzatori su termosifoni con fonti di calore esterne

Buongiorno, volevo chiedere come funzionano i contabilizzatori di calore posizionati sui termosifoni in caso di fonte esterna tipo forno o stufetta bagno. Considerando che il riscaldamento è centralizzato di tipo a colonna verticale e che le letture dovranno essere di tipo indiretto come fa il contabilizzatore a riconoscere la fonte? Grazie.

I ripartitori non possono capire quale fonte di calore sta scaldando il radiatore, non sono così ... intelligenti ...

Per evitare la contabilizzazione in caso di calore di provenienza diversa i ripartitori sono, di norma, configurati per iniziare a contabilizzare solo quando la temperatura del corpo scaldante è superiore ad una determinata soglia (35/40 °C).

Quindi tu puoi tranquillamente scaldare la stanza usando altre fonti di calore, ma se il metallo del radiatore rimane sotto questa soglia il ripartitore non aumenta il valore contabilizzato.

Un caso diverso dal tuo sarebbe se il radiatore puo' essere scaldato in modo diverso dal centralizzato .. ci sono termoarredi, ad esempio, che possono anche essere scaldati a corrente elettrica, oppure ci sono appartamenti dove i proprietari mettono una doppia alimentazione con una caldaia autonoma (in previsione di un passaggio ad un sistema autonomo) ... in questo caso essi devono fare molta attenzione, perchè quando scaldano i radiatori con calore che si pagano da soli il ripartitore contabilizza e (se non prendono accordi preventivi con il gestore) rischiano di pagare due volte quel calore ...

Alcuni appartamenti godono del calore trasmesso dalle colonne montanti che a volte scaldano più dei radiatori, come si calcola il loro apporto energetico ? Caso per caso, mediante indagine termografica ?

Diteci vostro illuminato parere. Grazie.

Termografie ?

semplicemente NON si calcola ... il calore che proviene dalle colonne montanti, e più in generale da tutta la rete di distribuzione, fa parte della quota di consumo involontario che verrà ripartita in proporzione alla tabella millesimale "di fabbisogno" che dovrà calcolare un professionista.

E' una della assurdità della 10200 ... metti che ci sia un piccolo appartamento sopra la centrale termica che si scalda senza praticamente consumo "volontario" ... se i m/m di fabbisogno sono pochi, questo fortunello spenderà molto poco, mentre il calore che lo scalda "involontariamente" sarà pagato dagli appartamenti ancor più svantaggiati per i quali aumenterà la quota m/male.

Comunque esistono i contabilizzatori da termosifone con 2 sonde : interna al termosifone ed esterna.

Questi servono proprio ad evitare alcune situazioni come quelle in esempio infatti se aumenta solo la temperatura ambiente (almeno che non arrivi oltre i 40°C come diceva ekontar) e non quella interna al radiatore il contabilizzatore non conta.

Comunque esistono i contabilizzatori da termosifone con 2 sonde : interna al termosifone ed esterna.

Questi servono proprio ad evitare alcune situazioni come quelle in esempio infatti se aumenta solo la temperatura ambiente (almeno che non arrivi oltre i 40°C come diceva ekontar) e non quella interna al radiatore il contabilizzatore non conta.

Quindi state dicendo che i contabilizzatori hanno per così dire una soglia di inizio funzionamento e che se si rimane al di sotto di essa si riesce a prelevare energia gratis?

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