Vai al contenuto
Haoren

Fondo cassa per coprire debiti di un condomino

Dalla lettura del bilancio ho notato che l'amministratore usa il fondo cassa per pagare il passivo di un proprietario che non paga puntualmente le spese perchè ha molte case nello stabile. L'amministratore quindi a fine anno, in chiusura di bilancio, usa quanto accumulato nel fondo cassa per "fargli lo sconto".

E' un reato o il fondo cassa si puo' destinare a beneficio del condominio che altrimenti avrebbe problemi coi fornitori dei servizi (enel, acqua, pulizie etc) ?

Il fondo casa per cosa è stato creato?

Deve essere utilizzato per il fine per il quale è stato costituito, e per la copertura dei morosi, bisogna creare un nuovo fondo cassa, deliberato all'unanimità.

Entro 6 mesi dalla chiusura, è obbligato ad escutere i debiti dei condomini.

Il fondo casa per cosa è stato creato?

Deve essere utilizzato per il fine per il quale è stato costituito, e per la copertura dei morosi, bisogna creare un nuovo fondo cassa, deliberato all'unanimità.

Entro 6 mesi dalla chiusura, è obbligato ad escutere i debiti dei condomini.

Salve, ma il fondo stabilito per pagare il/i morosi, sono da considerare validi? Se viene deliberato dall'assemblea, tale delibera è da considerarsi valida?

So che non rientra nelle competenze dell’assemblea dei condomini questa cosa, perché essa verrebbe a costituire un finanziamento, una sorta di mutuo, atto non previsto dall'ordinamento per i condomini. Cioè in poche parole, che siamo banche noi? Non mi sembra...

da noi le cose stanno cosi' : il moroso ha 5 appartamenti e 650 su 1110 millesimi.... percolpa sua si va in passivo coi fornitori. a fine anno quei 1000 euro di fondo cassa vengono usati per fargli pagare meno.

Non si può usare il fondo per coprire le spese dei morosi, salvo non venga deliberato all'unanimità;

Condomino moroso e ripartizione delle sue quote tra gli altri comproprietari: senza il consenso di tutti la decisione è nulla

https://www.condominioweb.com/anticipare-le-somme-dovute-dal-condominio-moroso-e-ripartizione-delle-sue-quote.708

 

@ Ximoss intanto cominciate con dei solleciti e poi con un Decreto Ingiuntivo

 

@ Ximoss intanto cominciate con dei solleciti e poi con un Decreto Ingiuntivo

ok, grazie Tuxx

ma in caso di D.I. già effettuato con casa venduta all'asta e recentemente acquistata da nuovo coinquilino, rimaste spese elevate di vecchio proprietario, nell'ultima assemblea l'amministratore l'ha ripartita su tutti i condomini (io assente). Mi è stato detto che devo pagare comunque...

premetto che io in quello stabile ho solo un garage ed è esterno al condominio, ma presente nel cortile interno.

Le mie domande sono: perché devo pagare insoluti di altri quando

A- non abito nel palazzo;

B- sono staccato da tutto, a parte le spese che mi competono per legge (luce androne, pulizia, assicurazione, passo carraio, costo amministratore, etc)

C- non sono mie mancanze

Secondo il mio personale parere se dall'asta non si ricavano i fondi per le spese condominiali scoperte, purtroppo la spesa dovrà essere ripartita per millesimi tra tutti i condomini, ad evitare D.I. a carico del condominio da parte dei fornitori.

Comunque non si è condomini perchè si abita nello stabile, si è condomini avendo una u.i. (p.es un box o un sottoscala, oppure una cantina o magazzino) nello stabile.

Secondo il mio personale parere se dall'asta non si ricavano i fondi per le spese condominiali scoperte, purtroppo la spesa dovrà essere ripartita per millesimi tra tutti i condomini, ad evitare D.I. a carico del condominio da parte dei fornitori.

Comunque non si è condomini perchè si abita nello stabile, si è condomini avendo una u.i. (p.es un box o un sottoscala, oppure una cantina o magazzino) nello stabile.

grazie Tuxx per la solerte risposta.

Però mi chiedo... in questo caso che colpa ne abbiamo noi se rimangono degli scoperti dopo una vendita dell'appartamento? cioè chi tutela i condomini che pagano il dovuto? Una parte non spetterebbe al nuovo proprietario? tutto questo non comporta una sorta di "mutuo" a carico dei condomini?

Mi chiedono di pagare per chi non l'ha mai fatto, mi OBBLIGANO a farlo e se non pago rischio io? Ma che giustizia è questa?

Secondo il mio parere dipenderà molto dal Giudice che in sede d'asta potrebbe decidere di effettuare la vendita del u.i. esente da spese antecedenti (art 63 Dacc), o che il vincitore dell'asta si assuma anche quando disposto dall'articolo precedentemente detto.

Ovvero, sempre secondo il mio parere, chi acquista e chi vende dovrebbe già sapere cosa va incontro

In teoria dovrebbe essere così... o almeno la pensavo anch'io come te. Ora però ci troviamo con l'appartamento venduto, un insoluto del vecchio prorprietario enorme da pagare (5.800 €), una rata spalmata su tutti e senza possibilià di recuperare quei soldi (non vedo in che modo). Per me dovrebbe pagarli chi acquista...sia che lo faccia in privato, sia all'asta. Poi lui dovrebbe richiederli, in qualsiasi modo, al vecchio proprietario. Mi stupisce che il giudice non ne abbia preso atto durante la vendita.

Ma scusami, la vendita all'asta ha fruttato qualche introito al condominio, oppure dove sono finiti i soldi della vendita, e chi li ha presi?

Ma scusami, la vendita all'asta ha fruttato qualche introito al condominio, oppure dove sono finiti i soldi della vendita, e chi li ha presi?

Bella domanda... purtroppo non sono potuto andare all'ultima riunione e non sono ancora riuscito a parlare con l'amministratore. Ergo mi è stato riferito da alcuni condomini il fattaccio. Spero di avere risposte il prima possibile perché la cosa, sinceramente, mi puzza assai.

ciao e grazie

Bella domanda... purtroppo non sono potuto andare all'ultima riunione e non sono ancora riuscito a parlare con l'amministratore. Ergo mi è stato riferito da alcuni condomini il fattaccio. Spero di avere risposte il prima possibile perché la cosa, sinceramente, mi puzza assai.

ciao e grazie

Prova a verificare se e quando l'amministratore abbia fatto valere il credito in giudizio (ammesso che ne avesse facoltà). La procedura espropriativa ordinaria non comporta che il giudice debba avvisare tutti i creditori del processo. L'amm.re non poteva non sapere della vendita all'asta dell'immobile. Quindi c'è da domandarsi qual'era il termine ultimo per l'intervento dei creditori al processo.

Prova a verificare se e quando l'amministratore abbia fatto valere il credito in giudizio (ammesso che ne avesse facoltà). La procedura espropriativa ordinaria non comporta che il giudice debba avvisare tutti i creditori del processo. L'amm.re non poteva non sapere della vendita all'asta dell'immobile. Quindi c'è da domandarsi qual'era il termine ultimo per l'intervento dei creditori al processo.

Grazie Haoren per il consiglio... proverò a chiedergli questo. Deve anche spiegarmi da dove esce questo scoperto, tra l'altro...

saluti

Prova a verificare se e quando l'amministratore abbia fatto valere il credito in giudizio (ammesso che ne avesse facoltà). La procedura espropriativa ordinaria non comporta che il giudice debba avvisare tutti i creditori del processo. L'amm.re non poteva non sapere della vendita all'asta dell'immobile. Quindi c'è da domandarsi qual'era il termine ultimo per l'intervento dei creditori al processo.

Ho provato a chiedere oggi... mi è stato detto che la causa era vecchia (2006) e per l'assegnazione all'asta sono passati anni. Se non ricordo male l'asta si è chiusa nel 2009 o 2010 e la casa assegnata nel 2011. Il debito rimasto è dovuto a spese legali+spese di condominio degli anni in attesa. Il mio amminist. è subentrato al vecchio solo nel 2009 (fine anno). Il prezzo di vendita era nettamente inferiore al valore della casa.

Non abbiamo ricevuto niente (soldi) e ora ci tocca pagare tutti...

 

Bella la vita in Italia... complimenti alle Leggi (che ci tutelano)...see come no.

×