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wmm.montanari

Finestra del bagno che si rivolge su un terrazzo privato

Buon Giorno a tutti,

siamo proprietari di un appartamento che ha la finestra del bagno che dà sul terrazzo del vicino.

Il condominio è del 1975 e nasce con questa finestra. L'imposta va su terrazzo del vicino, contro una parete, in quanto alla fine del terrazzo.

Ora il vicino ha messo un grata(distanziale) impedendo l'apertura dell'imposta.

Il rogito dichiara che l'appartamento è libero da ogni servitù.

Può il vicino impedire di aprire l'imposta limitando la possibilità di avere luce, aria e possibilità di veduta sia frontale che laterale?

Non entra nel caso di limitazione della libertà personale?

Grazie in anticipo

 

Mina

 

Rogito 1 001.jpg

Rogito 2 001.jpg

Piantina 001.jpg

E' l'altro appartamento che non è libero da servitù. Esso è gravato da una servitù di fatto, creata "dal padre di famiglia" (il costruttore), nel momento stesso in cui ha effettuato la vendita dell'appartamento a cui appartiene il terrazzo. Tu sei titolare di una servitù attiva che lui deve subire. Al tempo del primo rogito il costruttore avrebbe dovuto avvisare il notaio di questa situazione che si sarebbe creata, qualora lui non se ne fosse accorto e questi avrebbe dovuto citare questa servitù e farla trascrivere al Registro della Conservatoria Immobiliare. Se non trovi un accordo bonario con il tuo vicino non hai altra strada che andare per via giudiziale e, dopo che avrai vinto la causa, accertarti che sia trascritta ufficialmente la servitù attiva a tuo favore.

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@ wmm.montanari

Se questa apertura è una finestra e non una luce ed aperta al momento della costruzione dell'immobile, la vista che si può godere è come si suol dire costituita dal padre di famiglia (costruttore ed unico proprietario), per cui fatto salvo accordi tra i due fondi (proprietari dei due immobili) non si può impedire con grate l'apertura della finestra e la visione sul terrazzo del vicino.

 

Art. 1062 Codice Civile Destinazione del padre di famiglia

La destinazione del padre di famiglia ha luogo quando consta, mediante qualunque genere di prova, che due fondi, attualmente divisi, sono stati posseduti dallo stesso proprietario, e che questi ha posto o lasciato le cose nello stato dal quale risulta la servitù.

Se i due fondi cessarono di appartenere allo stesso proprietario senza alcuna disposizione relativa alla servitù, questa si intende stabilita attivamente e passivamente a favore e sopra ciascuno dei fondi separati

Modi di costituzione della servitù

... o attraverso la “destinazione del padre di famiglia”, di cui all’art. 1062 del codice civile.

Quest’ultima è una particolare forma di acquisto, delineata appositamente per l’istituto de quo, che si realizza allorché in un fondo, appartenente a un unico proprietario, siano distinguibili due porzioni di cui l’una sia di fatto al servizio dell’altra: ebbene, se, dopo un certo lasso di tempo, le due porzioni vengono ad essere acquisite in proprietà da soggetti diversi, il diritto di servitù sorge automaticamente in capo al titolare del fondo che riceve “l’utilità” dall’altro fondo.

Al fine di contemperare i reciproci interessi tra i proprietari dei fondi confinanti, il legislatore ai sensi degli articoli 905 e seguenti del codice civile, ha imposto una determinata distanza per l'apertura delle vedute, ed ha tutelato anche chi ha aperto la veduta, imponendo al vicino di non ostruire la veduta stessa.

 

Secondo il principio affermato dal codice civile colui che esegue nuove opere deve rispettare la veduta esistente sull'immobile vicino, anche qualora essa sia stata aperta a titolo di servitù, a distanza inferiore al limite legale di tre metri ex art. 907 cod. civ.

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