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Darix56

Fine contratto di comodato gratuito cosa fare per riavere l'appartamento?

Buongiorno a tutti e buon 2016.

Ho concesso in vero uso gratuito un mio vecchio bilocale ad un conoscente che aveva perso il lavoro; Il contratto è stato registrato ed aveva la durata di 2 anni, premetto che non ho mai avuto problemi con il comodatario ma rivorrei l'appartamento libero, perché mi preoccupa allungare questa situazione avendo il contratto di comodato in scadenza e non ho intenzione di rinnovarlo. Ho avvisato verbalmente il comodatario di prepararsi ad andarsene ma mi è sembrato poco intenzionato a farlo perché non ha ancora un lavoro stabile e non saprebbe dove andare.

A questo punto per tutelare i miei interessi vi chiedo suggerimenti su quali azioni intraprendere senza dover affrontare onerose spese legali, visto che da quei locali ad ora non ho ricevuto nessun reddito.

Grazie.

Darix56:

A questo punto per tutelare i miei interessi vi chiedo suggerimenti su quali azioni intraprendere senza dover affrontare onerose spese legali, visto che da quei locali ad ora non ho ricevuto nessun reddito.

Grazie.

Darix56:

Non vi è altra azione (lecita) da intraprendere se non adire alle vie legali.

Il comodato d'uso gratuito è regolato dagli artt. 1803-1812 del Codice Civile.

Trattandosi di comodato con determinazione del periodo, la semplice richiesta a mezzo raccomandata AR del comodante di riconsegna dell'immobile alla scadenza dei due anni, obbliga il comodario ad adempiere.

Se sorgono difficoltà, la via obbligata diventa ed è solo quella legale.

Con sentenza n. 9907 dell’11.07.2013, il Giudice ha ritenuto che la mancata restituzione dell’immobile da parte dei comodatari, i quali senza alcun titolo continuavano ad occupare l’immobile oltre il termine di rilascio del medesimo formulato dal proprietario, costituisce un vero e proprio illecito extracontrattuale in grado di determinare la restituzione immediata dell’immobile, unitamente alla richiesta di risarcimento del danno per occupazione abusiva.

L’occupazione abusiva di un immobile di proprietà altrui, infatti, come ribadito da diverse sentenze della Cassazione (10498/2006, 827/2006) costituisce un illecito aquiliano dal quale consegue il diritto del proprietario al risarcimento danni.

Per quanto riguarda, la quantificazione del risarcimento del danno, questo può essere determinato dal Giudice in via equitativa, avuto riguardo al valore locativo del bene usurpato (Cfr. Cass. 26610/2008), alla tipologia dell’immobile, alla presenza o meno di mobilio e alla sua ubicazione, senza che sia necessaria “la dimostrazione del concreto pregiudizio subito, in termini di perdita dell’opportunità di locare l’immobile, con riferimento a concrete proposte ricevute da potenziali locatari”.(studiolegaleluongo.it)

Purtroppo deve iniziare una causa.

Grazie delle sollecite risposte; vorrei un altro chiarimento:

Manderò al più presto la raccomandata di riconsegna dell'immobile, certamente non produrrà effetto immediato, ma a me l'appartamento libero servirà tra qualche anno, quando comincerò i lavori di ristrutturazione di tutto lo stabile con i gli altri proprietari. Nel frattempo e prima di adire per vie legali costose basta una sola raccomandata o bisogna rispedirla ogni tanto magari minacciando azioni legali e richiedendo anche i danni?

La o le raccomandate servono solo ad attestare che hai richiesto la restituzione dell'immobile e che stai subendo danni dalla mancata riconsegna.

I danni li incassi solo se ti attiverai con azione giudiziale tramite legale: il messaggio #4 è molto chiaro ed esplicito.

IlLa sottoscritto ....................... , nato a ...................... , il ................................... ,

residente in ..................................... , codice fiscale .................................................. ,

 

premesso

 

- che con contratto , in data il sig.................. , nato a............, il ............... , residente in ................. , codice fiscale.......................... , si impegnava a consegnare all'istante i seguenti beni

- Appartamento sito in via................................................................................................... ;

- che è decorso il termine stabilito in contratto................ risulta ancora inadempiente;

 

il sottoscritto , ai sensi dell'art. 1454 C.C.

 

DIFFIDA

nome e cognome......, nato a...... , il ........ , residente in ......... , codice fiscale ........ , ad adempiere la sua obbligazione entro il termine di giorni .......

 

Tutto ciò premesso e considerato, con lapresente Vi intimo e diffido ad adempiere, ai sensi e per gli effetti dell'art.1454 c.c., entro e non oltre 15 giorni dal ricevimento della presente,avvertendoVi che, decorso inutilmente tale termine, il contratto s'intenderà automaticamenterisolto di diritto, con riserva di agire presso le competenti sedi per ilrisarcimento di tutti i danni subiti e subendi e con ulteriore aggravio dispese a Vostro carico.

Con ogni più ampia riserva di diritti,ragioni e azioni, valga la presente ad interrompere ogni prescrizione edecadenza.

 

firma

oppure una diffida come modulo su indicato...

Buongiorno , sono residenza in un appartamento in affitto con contratto regolare 4+4.

un mio amico deve venire in italia per il riconoscimento della cittadinanza italiana però li manca la residenza io posso farla essendo residenza li ? Con lui non farò nessun contratto per primo perché la casa non é mia , secondo nel contratto di affitto non ha messo di sublocale - comodato ,

La mia domanda se posso fare la residenza? solo per il periodo per accettare la sua richiesta per il riconoscimento della cittadinanza

Grazie cordiali saluti

Rodrigues bakr

- per primo perché la casa non é mia ,

- secondo nel contratto di affitto non ha messo di sublocale - comodato ,

Se la casa non è tua,

e se nel tuo contratto di Affitto c'è scritto che non puoi sublocare e non puoi cedere in comodato,

 

allora il tuo amico non puo stare per molti giorni dentro quella casa.

Potrebbe stare dentro qualla casa, come ospite, ma solo per pochi giorni,

esempio una settimana al massimo.

 

La Residenza, invece, si prende quando si abita per molto tempo, dentro una casa.

E poi che significa "un mio amico deve venire per il riconoscimento della cittadinanza "

La cittadinanza non viene concessa solo perche' uno prende la residenza .

Se e' di origine italiana non serve residenza italiana visto che puo' chiedere il riconoscimento anche se residente all'estero.

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