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Condominio Web: Il condominio, gli Immobili e le locazioni
pluzzi

Fine Comodato d'Uso Gratuito.

Salve,

ho concesso in comodato d'uso gratutito un immobile, registrando regolarmente il tutto presso l'Agenzia delle Entrate. Volevo chiedervi se ho l'obbligo di comunicare all'ADE, la fine della locazione di comodato e pagare il rispettivo fine-locazione(nel contratto c'è il tacito rinnovo, anno per anno...).

Grazie mille.

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Incerta la soluzione non tutte le Ade sono concordanti nel ritenere necessario il versamento dell'imposta di risoluzione del contratto di comodato d'uso gratuito.

Per non incorrere in sanzioni o accertamenti futuri ti consiglio di versare i 67€ classici con il codice tributo 113T e stop.

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Ma scusa Patrizia ma la risoluzione di un contratto che prevede il pagamento di Euro 67,00 usando il codice 113T si ha a fronte di un contratto di locazione che prevede un corrispettivo canone locatizio e che si ha l'obbligo di fare solamente se si recede prima della sua naturale scadenza.

Tanto è vero che quando i contratti, che prevedono un corrispettivo in denaro, finiscono alla loro naturale scadenza per esempio il classico 4+4, alla fine dell'ottavo anno non occorre procedere con la risoluzione, ed è per questo che il contratto di comodato in base all'art. 1803 del c.c. e seguenti non prevede questa procedura, proprio perchè il comodatario deve restituire l'immobile quando il comodante lo rivuole, in quanto è una forma di contratto a titolo esclusivamente gratuito.

Dico male?

Se sbaglio correggimi perchè io sapevo questo, anche perchè molto tempo fa me lo dissero proprio alla age non vorrei che fossi convinto di una cosa inesatta.

Ciao

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Scritto da ale66 il 14 Mag 2011 - 17:22:14: Ma scusa Patrizia ma la risoluzione di un contratto che prevede il pagamento di Euro 67,00 usando il codice 113T si ha a fronte di un contratto di locazione che prevede un corrispettivo canone locatizio e che si ha l'obbligo di fare solamente se si recede prima della sua naturale scadenza.

Tanto è vero che quando i contratti, che prevedono un corrispettivo in denaro, finiscono alla loro naturale scadenza per esempio il classico 4+4, alla fine dell'ottavo anno non occorre procedere con la risolu [...]

Il tuo ragionamento è ineccepibile.

Il problema,infatti,risiede in Ade,interpellate da più parti d'Italia non hanno fornito una risposta concordante,quindi,meglio spendere 67€ e dormire sonni tranquilli.

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D'accordo mi rimetto a ciò che dici e penso che come sempre tu non sbagli, considerato, poi, che dal lato fiscale sei imbattibile (insieme a Dolores eh!)

Ciao

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Salve, rialacciandomi a questa discussione volevo avere conferma o meno della necessità di pagare un imposta di registro per la risoluzione di un contratto di comodato a tempo indeterminato regolarmente registrato all'AdE.

Grazie.

Michele.

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La registrazione di comodato d'uso è a tariffa fissa (168,00 €), pertanto non necessita del pagamento dei 67,00 € per la risoluzione così come previsto per i contratti di locazione. Anzi se paghi i 67,00€ di risoluzione magari ti ritrovi una cartella esattoriale per imposte di registro e redditi da canoni di locazione non pagati....

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La registrazione di comodato d'uso è a tariffa fissa (168,00 €), pertanto non necessita del pagamento dei 67,00 € per la risoluzione così come previsto per i contratti di locazione. Anzi se paghi i 67,00€ di risoluzione magari ti ritrovi una cartella esattoriale per imposte di registro e redditi da canoni di locazione non pagati....

Ciao, nonostante sia una discussione aperta nel 2011 ma sempre attuale, ritengo di doverti rispondere che l'incertezza se sia meglio o meno meglio pagare € 67,00 rimane, detto questo anche nel caso si optasse per pagarli, non vedo quale organo di controllo potrebbe mai eccepire di aver ricevuto un corrispettivo in denaro in passato relativo a quel comodato.

Non esiste nessuna cartella esattoriale per mancati canoni dichiarati se sta in piedi un comodato gratuito e non saranno certo gli

€ 67,00 pagati per la risoluzione di quel comodato (io lo chiamerei comunicazione di fine rapporto....) a farlo supporre (ponendo il caso che ci fossero).

Ciao

Ciao

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Il comodato d’uso gratuito di un immobile è un contratto stipulato tra il comodante, colui che detiene l’immobile, e il comodatario, colui che riceve l’immobile e può usufruirne per un lasso di tempo determinato e prestabilito. Nel caso del contratto di comodato d’uso gratuito di un immobile, il comodatario è tenuto a restituire l’immobile subito dopo la richiesta del comodante, non gli è possibile cedere l’immobile a terzi senza il permesso del comodante e ha l’onere di versare le tasse per le spese straordinarie; tra le spese del comodatario troviamo la TARI e tra il 10% e il 30% della TASI, mentre l’IMU è a carico del comodante.

la disdetta e' fondamentale x il comodatario.

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per fare la risoluzione di un contratto di comodato d’uso gratuito l’ag d entrate mi ha detto che devo fare una una scrittura privata, pagare 200,00 euro con l’f23 è giusto? sapete dirmi quante copie devo essere? devono essere in bollo come quando si fa la registrazione?

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per fare la risoluzione di un contratto di comodato d’uso gratuito l’ag d entrate mi ha detto che devo fare una una scrittura privata, pagare 200,00 euro con l’f23 è giusto? sapete dirmi quante copie devo essere? devono essere in bollo come quando si fa la registrazione?

A me non risulta.

Poi, se posso permettermi, è meglio che apri una nuova discussione.

Ciao

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Buon giorno.

Ho un problema con il mio appartamento il quale era intestato a me e mia sorella.

Mia sorella vi abitava assieme al suo convivente.

Mia sorella è deceduta da 4 mesi ed io ho chiesto al convivente di lasciarmi l'appartamento

libero in quanto voglio andarci ad abitare io. Ad oggi niente ancora.

Preciso che ovviamente non c'è nessun contratto di comodato; lui ha la residenza c/o il mio appartamento

e continua a dirmi che non ha trovato nulla.

Cosa mi consigliate di fare? è sufficiente inviargli una raccomandata prima di adire a vie legali?

Grazie per la risposta.

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buonasera. mi riallaccio al discorso risoluzione contratto comodato d'uso gratuito. vorrei sapere se oltre a pagare i 67 euro, sia necessario inviare comunicazione scritta all'ADE della risoluzione. grazie

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Buongiorno,

ho concesso in comodato d'uso (regolarmente registrato e con scadenza giugno 2019) un immobile a un amico di mia madre in difficoltà finanziarie e ormai in pensione. Mi sono fatta carico di pagare delle sue bollette finché non si è deciso a fare le volture (o - meglio - finché non mi sono occupata di fare le volture), della tassa rifiuti perché ha intenzionalmente rimandato il suo cambio di residenza in modo da eluderla, nonché le spese di registrazione del comodato stesso. Avevamo pattuito una cifra di 50 euro mensili per le spese condominiali, da conteggiare a fine anno per gli aggiustamenti (cioè anticipavo io e poi, se aveva dato di più glieli avrei restituiti, se aveva dato di meno avrebbe saldato). Da 50 al mese ha autonomamente deciso che me ne avrebbe dati 100 ogni due mesi, che in teoria sarebbe la stessa cosa, se non fosse che ha già iniziato a rimandare di 15 giorni con scuse di ogni tipo e ad oggi mi ha praticamente versato solo le spese condominiali del 2017, lasciando fuori comodato e bollette. Mi sembra di intuire che la situazione non migliorerà affatto e credo che con il passare dei mesi smetterà di versarmi anche quel poco che sta dando. Ha già avuto sfratti e azioni legali di recupero spese condominiali dov'era precedentemente in affitto (e mia madre aveva fatto da garante, pagando di fatto migliaia di euro al posto suo).

 

Ora: il comodato scade a giugno dell'anno prossimo e so di dover aspettare la fine del comodato, malgrado sul contratto io abbia già scritto che nel caso le spese condominiali non fossero state pagate o nel caso mi fosse servito l'immobile avrei potuto chiederne la restituzione; come faccio a tutelarmi nel caso in cui, facilmente, non vorrà né saldare né liberare l'immobile alla scadenza (figuriamoci se dovessi chiedergli di liberarlo in anticipo) non essendo un affitto ma un comodato ed essendo lui ultrasettantenne? Ho anche cercato di aiutarlo a fare domanda per le case popolari o l'edilizia convenzionata rivolta a soggetti in difficoltà ma essendo un cattivo pagatore è automaticamente tagliato fuori.

 

Cosa posso fare?

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