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GianpieroPascoli

Finanziamento ed esclusione singolo condòmino

Secondo voi è possibile per un singolo condòmino richiedere di essere escluso da un finanziamento?

 

più precisamente: il condominio decide di sostenere delle spese straordinarie, e per sostenere tali spese decide di ricorrere ad un finanziamento bancario.

Il singolo condòmino può scegliere di saldare subito tutto l'importo a suo carico, senza partecipare al finanziamento e quindi senza vedersi addebitare le quote di interessi, spese bancarie?

(n.b.: in particolare la banca chiede la costituzione di un pegno in denaro pari al 10% dell'importo finanziato, quindi il condòmino in questione si vedrebbe sgravato anche di un considerevole importo a debito).

 

grazie!

Ciao, direi proprio di sì!

Non vedo cosa possa impedire di pagare immediatamente dopo che il lavoro sia stato eseguito. 

Penso di si: perchè se un condomino virtuoso ha la possibilità di versare tutto l'importo, la banca o chi per essa o un cavillo dovrebbe impedirlo?

La richiesta di un finanziamento che impegni il condominio deve essere approvata all'unanimità dei partecipanti (1000/1000) a meno che il tipo di finanziamento non consenta ai dissenzienti di provvedere al pagamento della loro quota parte senza bisogno di partecipare al finanziamento stesso. In questo caso mi sembra di capire che la "garanzia" richiesta dalla banca sia un pegno in denaro da parte dei finanziati, che non intacca il condominio intero. Ritengo pertanto che coloro che decideranno di non accedere al finanziamento non potranno neanche essere chiamati in causa se nascessero eventuali morosità.

GianpieroPascoli dice:

Secondo voi è possibile per un singolo condòmino richiedere di essere escluso da un finanziamento?

 

più precisamente: il condominio decide di sostenere delle spese straordinarie, e per sostenere tali spese decide di ricorrere ad un finanziamento bancario.

Il singolo condòmino può scegliere di saldare subito tutto l'importo a suo carico, senza partecipare al finanziamento e quindi senza vedersi addebitare le quote di interessi, spese bancarie?

(n.b.: in particolare la banca chiede la costituzione di un pegno in denaro pari al 10% dell'importo finanziato, quindi il condòmino in questione si vedrebbe sgravato anche di un considerevole importo a debito).

 

grazie!

se la banca è d'accordo a concedere il finanziamento, dovrebbe finanziare solo i condomini che vogliono essere finanziati. Nella sostanza, ognuno deve essere libero di pagare le quote condominiali come meglio crede.

Non si può obbligare un condomino ad usufruire di un finanziamento per pagare quote condominiali straordinarie, con aggravio di spese ed interessi e rilascio di garanzie reali, quindi, chi non vuole aderire al finanziamento è libero di farlo e pagare le quote con soldi propri.

Modificato da JOSEFAT
JOSEFAT dice:

Nella sostanza, ognuno deve essere libero di pagare le quote condominiali come meglio crede.

Direi che sia proprio così .....e non potrebbe essere diversamente...

Ciao

GianpieroPascoli dice:

la banca chiede la costituzione di un pegno in denaro pari al 10% dell'importo finanziato, quindi il condòmino in questione si vedrebbe sgravato anche di un considerevole importo a debito

Per fortuna non ho mai approfondito questa questione ma, indipendentemente dal pegno, faccio una riflessione.

Il condominio è una comunità di famiglie ma non ha "personalità giuridica", tanto che eventuali redditi del condominio devono essere dichiarati pro/quota dai singoli condòmini e non dal condominio.

Da questo ne deduco che la banca che dovesse concedere un prestito al condominio non potrà mai pretendere alcunchè dal singolo condòmino che non ha firmato l'accettazione del finanziamento.

 

Qualora la banca dovesse concedere un finanziamento sulla base di una delibera approvata, non credo proprio che avrebbe diritto di rivalsa su chi non ha almeno espresso voto favorevole.

Leonardo53 dice:

Per fortuna non ho mai approfondito questa questione ma, indipendentemente dal pegno, faccio una riflessione.

Il condominio è una comunità di famiglie ma non ha "personalità giuridica", tanto che eventuali redditi del condominio devono essere dichiarati pro/quota dai singoli condòmini e non dal condominio.

Da questo ne deduco che la banca che dovesse concedere un prestito al condominio non potrà mai pretendere alcunchè dal singolo condòmino che non ha firmato l'accettazione del finanziamento.

 

Qualora la banca dovesse concedere un finanziamento sulla base di una delibera approvata, non credo proprio che avrebbe diritto di rivalsa su chi non ha almeno espresso voto favorevole.

E proprio così.

 

P.S. ti volevo regalare un like ma non mi è permesso☺️

 

è stato inserito un limite giornaliero di Like e mi sembra anche giusto

Modificato da JOSEFAT
  • Grazie 1
Leonardo53 dice:

Per fortuna non ho mai approfondito questa questione ma, indipendentemente dal pegno, faccio una riflessione.

Il condominio è una comunità di famiglie ma non ha "personalità giuridica", tanto che eventuali redditi del condominio devono essere dichiarati pro/quota dai singoli condòmini e non dal condominio.

Da questo ne deduco che la banca che dovesse concedere un prestito al condominio non potrà mai pretendere alcunchè dal singolo condòmino che non ha firmato l'accettazione del finanziamento.

 

Qualora la banca dovesse concedere un finanziamento sulla base di una delibera approvata, non credo proprio che avrebbe diritto di rivalsa su chi non ha almeno espresso voto favorevole.

Ciao concordo totalmente e mi accodo a quanto scritto da JOSEFAT

Leonardo53 dice:

Per fortuna non ho mai approfondito questa questione ma, indipendentemente dal pegno, faccio una riflessione.

Il condominio è una comunità di famiglie ma non ha "personalità giuridica", tanto che eventuali redditi del condominio devono essere dichiarati pro/quota dai singoli condòmini e non dal condominio.

Da questo ne deduco che la banca che dovesse concedere un prestito al condominio non potrà mai pretendere alcunchè dal singolo condòmino che non ha firmato l'accettazione del finanziamento.

 

Qualora la banca dovesse concedere un finanziamento sulla base di una delibera approvata, non credo proprio che avrebbe diritto di rivalsa su chi non ha almeno espresso voto favorevole.

Solitamente le banche chiedono o l'unanimità o il voto con maggioranza qualificata dei 2/3 ed espressamente garanzia solidale fra tutti i condomini.

Ecco perché fare finanziamenti per lavori straordinari è molto complicato.

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