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foxye

Ferie del portiere - al di la del costo extra che questo comporta per noi condomini chiedo

Il portiere del nostro stabile, da anni ed unicamente per sua scelta, non usufruisce delle ferie perché preferisce gli vengano pagate.

 

Al di la del costo extra che questo comporta per noi condomini chiedo, secondo la vostra esperienza, quanto sia "legale" la non fruizione delle ferie inteso come diritto non applicato del lavoratore al giusto riposo e se, un domani, in sede di pensionamento/licenziamento , non potrebbe rivelarsi un arma per poter chiedere un ulteriore risarcimento.

 

Grazie fin d'ora a chi vorrà rispondere.

non mi risultano categorie di lavoratori che possano rinunciare alle ferie .

 

Prendete in mano la vostra vita e fatene un capolavoro.

(Papa Giovanni Paolo II )

Il recente D.Lgs.213/2004 ha introdotto alcune modifiche di rilievo nel D.Lgs.66/2003.

In particolare, per quanto riguarda la disciplina delle ferie, il nuovo testo dell’art.10 del D.Lgs.66/2003 stabilisce:

il diritto del lavoratore ad un periodo annuale minimo di 4 settimane di ferie;

il diritto alla fruizione di almeno due settimane di ferie nell'anno di maturazione (le due settimane devono essere consecutive, a richiesta del lavoratore);

la possibilità di fruire del restante periodo di due settimane di ferie nei 18 mesi successivi al termine dell'anno di maturazione;

la salvaguardia di quanto previsto in materia dall’art.2109 del codice civile e dalla contrattazione collettiva;

uno specifico sistema di sanzioni amministrative (articolo 18bis, comma 3, D.Lgs.66/2003, introdotto dall'art. 1, comma 1, lett. f, del D.Lgs.213/2004) in caso di violazione dei predetti vincoli (sono puniti sia la violazione del diritto alla fruizione delle due settimane nell'anno di maturazione, sia il mancato rispetto del periodo massimo di 18 mesi successivi al medesimo anno di maturazione - la sanzione varia da 130 a 780 euro, per ogni lavoratore e per ciascun periodo cui si riferisca la violazione);

il divieto di monetizzazione delle 4 settimane di ferie garantite, salvo il caso di risoluzione del rapporto di lavoro.

 

Prendete in mano la vostra vita e fatene un capolavoro.

(Papa Giovanni Paolo II )

Ciao

i dirigenti possono rinunciare volontariamente alle ferie;nello specifico quei dirigenti che hanno il potere di autoassegnarsele a prescindere da eventuali accordi con il datore di lavoro.

Adesso ti risulta...

 

Prima di tutto grazie a chi mi ha risposto e confermato quello che pensavo ovvero che fruire delle ferie é un sacrosanto diritto del lavoratore e, paradosso, anche sacrosanto dovere

La maggior parte dei miei condomini non si pone minimamente il problema (forse non lo capisce o lo sottovaluta) e, anzi, l'unica cosa che si chiede é: ma chi resta se il portiere va in ferie? E' vero che hanno una certa età e che, sicuramente, si sentono più tranquilli se resta ma sinceramente a me non va più di pagare una cosa che é fondamentalmente già retribuita . Inoltre temo che in seguito questa cosa possa avere ulteriori conseguenze (come si dimostra che la sua é stata una scelta volontaria?)

Quello che chiedo adesso é: cosa può/deve fare un amministratore in questo caso come rappresentante del datore di lavoro (cioé il condominio)e che sinceramente non mi sembra abbia ben compreso la situazione? Oppure cosa posso fare io come condomina? Scrivere che non sono d'accordo che il portiere non prende le ferie? In assemblea la maggioranza non é sembrata interessata a questo argomento....

 

attenzione che se non fate fare le ferie al portiere ,scattano le sanzioni previste .

 

Prendete in mano la vostra vita e fatene un capolavoro.

(Papa Giovanni Paolo II )

l'amministratore del condominio provvede a "mettere d'ufficio" il portiere in ferie .

 

Prendete in mano la vostra vita e fatene un capolavoro.

(Papa Giovanni Paolo II )

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