Vai al contenuto
Monty2

Fatturazione solo parziale della parcella DL

alve a tutti

Il direttore dei lavori incaricato dal condominio per dei lavori condominiali, ha deciso di omaggiare la sua parcella a tutti i condomini tranne a me che non gli sto troppo simpatico.

Egli pertanto, ha fatturato al condominio solo la mia proquota della sua parcella, parcella di cui peraltro non aveva mai specificato l’ammontare complessivo.

Salvo riconoscere al suddetto DL il diritto di simpatizzare con chi vuole, ho eccepito che il mio dovere è quello di farmi carico, pro quota, di voci di spesa condominiali di cui risulti chiaro l’ammontare complessivo fatturato anche al fine di permettermi il diritto di verificare personalmente la correttezza dei conteggi. Mi sono quindi rifiutato di pagare quando richiestomi in attesa di un chiaro riscontro.

Dopo mesi di “tira e molla”, mi è stato fatto pervenire un documento dell’ordine degli Architetti che certifica la congruità di una parcella che effettivamente da conto dell’ammontare della mia proquota. Del totale della parcella, comunque non esiste fattura.

Ora, l’amministratore sostiene che il DL non avendo riscosso parcella dagli altri condomini ha il diritto di non emettere fattura per quegli importi.

Io, al contrario sono convinto che il DL doveva comunque fatturare la parcella totale, salvo poi decidere di omaggiare alcune quote e non riscuoterle, e che la non fatturazione potrebbe rappresentare addirittura un frode allo stato.

 

A scanso di equivoci, ammetto che se il problema fosse solo la fattura, continuare a cavillare potrebbe sembrare questione di “lana caprina”, ma, essendo questo fatto so uno dei tanti di un contenzioso tra il sottoscritto e l’amministrazione, ogni elemento è per me molto importante quindi vi chiedo: esiste evidenza normativa che certifichi la ragione dell’uno e dell’altro.

Vi ringrazio dell’attenzione

Un saluto

Ferdinando

Se il DL ha deciso di fatturare al Condominio solo il 5/10% della sua parcella, lo può fare benissimo (fatti suoi!). E' ovvio che questa parcella andrà suddivisa tra tutti i condomini come da suddivisione millesimale secondo il tipo di lavoro svolto.

Non è che il DL decide di far pagare solo alcuni condomini: lui avrà applicato un forte sconto alla sua parcella. Non vedo perchè l'amministratore debba far pagare a questo punto l'intera parcella solo a te e non agli altri condomini, dato che si tratta di un lavoro condominiale (a meno che il lavoro svolto e la parcella del DL sia dovuta esclusivamente a lavori svolti sulla tua proprietà e a tuo carico).

La congruità dell'ordine degli architetti oggi non vale niente: anzi, nelle parcelle e nei contratti non si deve assolutamente fare più riferimento a tariffe dell'ordine, in quanto contro legge, pena la nullità del contratto stesso (caso diverso se la validazione è stata fatta quando ancora era necessaria, cioè prima D.L. 1/2012 convertito in legge n°27 del 24/03/2012, ma non credo sia il tuo caso).

 

 

 

 

Ciao Lollolalla e grazie per l'attenzione

specifico maglio e premetto che il DL è un architetto condomino. I lavori condominiali in questione sono stati deliberati dopo un contenzioso tra il sottoscritto e il suddetto arch. che mi ha visto prevalere. L'arch. dopo aver lasciato intendere che avrebbe assunto la direzione dei lavori a titolo gratuito, cosa che ahimè non ho provveduto a far verbalizzare, al termine dei lavori (costati 13.000 euro di cui 5.000 di palco, tutti regolarmente fatturati) calcola una parcella (come da documento dell'Ordine Architetti) di addirittura 5.822 euro ed, evidentemente a titolo di ritorsione nei miei confronti, decide di pretendere solo la mia proquota emettendo fattura solo per quell'importo e solo a mio nome.

Ora, l'assemblea non ha mai deliberato un compenso per il DL, mi consta comunque, salvo auspicabili e comprovate smentite, che a fronte di lavori eseguiti e deliberati dal condominio, il DL possa pretendere comunque un compenso pur non avendolo dichiarato il anticipo.

L'amministratore, ha accettato, liquidato e contabilizzato la fattura a mio debito nel bilancio. La fattura specifica chiaramente che l'ammontare è solo pertinenza del sottoscritto come proquota della parcella DL per i lavori condominiali. Le fatture relative alle quote degli altri condomini non sono state emesse né tantomeno contabilizzate.

Se l'architetto ha emesso una fattura a tuo nome, non vedo perchè tale fattura sia in mano all'amministratore. Non può nemmeno mettere in bilancio condominiale una fattura non intestata al condominio. E' l'amministratore che fa la suddivisione millesimale, non certo il professionista (che abiti nel tuo condominio non conta in questo caso). Male ha fatto l'amministratore a pagare una fattura non intestata al condominio.

Comunque, tu pretendi di pagare solo la tua quota di una fattura intestata al condominio. Se proprio avesse voluto regalare il lavoro svolto, l'architetto avrebbe dovuto presentare l'intera parcella, quindi saldare lui stesso le quote dei condomini da cui non voleva essere pagato. Altrimenti lo sconto fatto è stato fatto verso il condominio, unico titolare nel contratto con l'architetto.

Comunque, essendo una parcella del 2010, i professionisti allora lavoravano su tabelle professionali (che rappresentavano il minimo della tariffazione), per cui era sufficiente che il cliente verificasse la tariffa per sapere quanto doveva al professionista. Oggi questo non si può più fare, ma bisogna presentare il preventivo.

 

Norme che giustifichino come si sono comportati l'amministratore e l'architetto non credo ce ne siano. L'architetto non doveva dare una fattura intestata a te al condominio, e l'amministratore non doveva accettarla. Ma non ti hanno ancora fatto decreto ingiuntivo? Appena te lo fanno fai subito opposizione, poi mi sa che se ne vedranno delle belle...

 

 

×