Vai al contenuto
Gianfranco Bert

Falsa assemblea senza convocazioni per revoca e nomina amministratore

Buongiorno, sono qui a significarvi un fatto increscioso che purtroppo accade in molti condomìni. Un amministratore,ben presente sui siti del settore, per accaparrarsi un piccolo immobile, invita un condomino suo amico a firmare nel suo studio, assieme alla maggioranza +1, un verbale in bianco, di revoca del vecchio amministratore e nomina del nuovo, previa presentazione solo del del suo preventivo. Dopo alcuni giorni arriva agli altri ignari condomini, mai convocati, una semplice lettera di ringraziamento per la sua elezione con riparto di spese ed invito a pagare immediatamente le quote condominiali, brevi manu, in attesa del passaggio delle consegne.Alcuni condomini allibiti inviano immediatamente una racc. A/R invitando il sedicente amministratore a produrre il verbale dell'assemblea, in difetto avrebbero adìto le vie legali. Nel frattempo l'amministratore in carica riceve una racc.A/R con un verbale, indicante il luogo falso della presunta assemblea e l'analisi non veritiera di altri preventivi, prima dell'accettazione dell'unico presentato nell'ufficio dell'amministratore stesso. Tale " verbale" porta una data posteriore a quella del documento con cui ci ringrazia per la sua elezione e ci invita a pagare ancor prima di essere stato eletto. Tutto ciò confermato da acuni firmatari completamente inconsapevoli, per ignoranza, invitati a firmare singolarmente il foglio della falsa assemblea. Ora il sedicente amministratore anzichè inviare a tutti i condomini il " verbale" della sua nomina, come richiesto nella racc.A/R inviatagli, convoca con tutti i crismi, solo alcuni dei condomini che non anno partecipato al suo "pasticcio", ad una assemblea per deliberare lavori urgenti da effettuare nel palazzo. L'assemblea si svolge e questa volta ci invia il verbale dal quale si evince la presenza del solo amico dell'amministratore con qualche delega , col quale ha organizzato il tutto. Mentre gli altri condomini tranquillamente continuano a versare le loro quote al "vecchio" amministratore, in attesa della prossima assemblea di fine mandato annuale, viene invitato dall'Avvocato del sedicente nuovo amministratore a effettuare immediatamente le consegne della documentazione relativa al condominio avendo egli già aperto il nuovo conto in banca e aperto la nuova posizione contabile presso l'Agenzia delle Entrate. Ora gli altri condomini non coinvolti in questa "porcheria" hanno adìto le vie legali per cercare di porre fine all'arroganza di uno scorretto e oltrettutto illeterato amministratore ,nonostante il diploma, che potrebbe tranquillamente dedicarsi ad altre attività intelletualmente meno impegnative e non screditare la categoria dei seri professionisti. Potrei inviare ,in via privata, tutta la documentazione con le denunce relative a questo elemento. E' mai possibile che, accertate le sue colpe, non possa essere gentilmente invitato a coltivare i campi, sempre che ne avesse le capacità? Ringrazio e mi scuso per la prolissità

Dopo alcuni giorni arriva agli altri ignari condomini, mai convocati, una semplice lettera di ringraziamento per la sua elezione con riparto di spese ed invito a pagare immediatamente le quote condominiali, brevi manu, in attesa del passaggio delle consegne.Alcuni condomini allibiti inviano immediatamente una racc. A/R invitando il sedicente amministratore a produrre il verbale dell'assemblea, in difetto avrebbero adìto le vie legali.
In questa faccenda manca la convocazione all'assemblea di revoca a nomina, ovvero la 1° per cui i condomini che hanno l'interesse possono far annullare il deliberato con ricorso al Giudice

Ringrazio per la risposta, è proprio la prassi che si sta seguendo. Mi scuso per l'uso errato del verbo avere (avesse anzichè abbia) ma è il risultato della cancellazione dello stesso concetto espresso diversamente in un'altra frase.

Tutto molto strano.... Mi sembra di leggere alcune (molte, forse...) incongruenze...

 

1) Ma "la falsa assemblea" come è stata convocata ? Dove sono le copie delle raccomandate di convocazione SPEDITE A TUTTI I CONDOMINI ?

2) "La falsa assemblea" dove è stata trascritta ? Non credo che esista sul "libro delle adunanze delle assemblee" nel quale sia stata trascritta questa assemblea condominiale.

3) Una qualsiasi assemblea (anche questa "falsa"), dovrebbe essere stata sottoscritta da un Presidente e da un Segretario. Presumo che siano stati indicati.... Ma, costoro, minimamente avranno percepito che tipo di illecito hanno fatto ??? E lo sanno ANCHE GLI ALTRI PARTECIPANTI ALL'ASSEMBLEA FALSA che anche loro hanno commesso un illecito grave ? (Si parla di penale e non di una sciocchezzuola...)

 

Queste prime tre... mi sembrano le prime saltate agli occhi ma.. se ne potrebbero scovare altre... Sono certo che chi conosce la materia condominiale avrà scovato anche le altre...

Buongiorno, mi scuso ma sino ad oggi non avevo aperto il computer; alla luce dei nuovi fatti spiego meglio come sono andate esattamente le cose(anche gli avvocati sono rimasti allibiti!): un condomino amico di un amministratore ha fatto distribuire dal più "allocco" dei condomini, il preventivo, aperto, del suo sodale spiegando che sarebbe bastato andare a firmare anche uno alla volta dal nuovo amministratore perchè risultasse eletto. Nessuno, si credeva, avesse dato molta importanza a questa sciocchezza conoscendo il soggetto. Senza che venisse seguita la prassi per la revoca del vecchio amministratore e la nomina del nuovo (quindi senza nessuna convocazione ne al vecchio amministratore ne ai condomini), dopo circa un mese, arriva ai condomini una lettera semplice con i ringraziamenti del nuovo sedicente amministratore per la sua elezione con allegato il riparto delle quote e l'invito a pagarle in attesa del cambio di consegne. Alcuni condomini immediatamente inviano una raccomandata A/R invitandolo a produrre i documenti che provassero la sua legale elezione ma egli, anzichè ottemperare a quanto richiesto, convoca, senza aver inviato preventivamente il verbale della sua elezione ad alcun condomino, in qualità di amministratore, una assemblea,questa volta con le raccomandate di rito, per deliberare sulle spese urgenti da affrontare. Sono stati chiesti lumi all'amministratore ufficiale che cascando dalle nuvole è stato informato del fatto che era circolato uno strano preventivo nel palazzo. Dopo alcuni giorni l'amministratore ufficiale riceve (lui solo) il verbale molto sommario, di un'assemblea autoconvocata da tre condomini con 167 millesimi, dei quali uno funge da Presidente e l'altro da segretario e dal quale si evince la presenza del 50%+1 sia delle teste che dei millesimi. A questo punto, fatta un'indagine dai condomini all'oscuro di questa macchinazione, si evince che in casa di uno dei tre organizzatori viene invitato un giovane nuovo condomino a firmare un foglio in bianco col pretesto di ottenere con più facilità dei nuovi preventivi, un secondo giorno viene invitato da uno solo dei tre l'"allocco" che aveva distribuito inizialmente i preventivi a firmare anche lui il foglio in bianco per lo stesso motivo. In pratica i tre organizzatori, all'insaputa dei due casuali firmatari del foglio in bianco, hanno aggiunto in un secondo tempo il foglio del verbale della finta riunione relegando in ultima pagina il foglio delle firme. In questo modo si evince che alla pseudo assemblea non erano presenti ne le teste ne i millesimi per cui si è dovuto escogitare lo stratagemma delle firme al volo per raggiungere il risultato. Alla scoperta dell'inganno i due occasionali firmatari,imbestialiti, si sono rivolti ad un avvocato, assieme ad altri condomini, per l'annullamento della falsa delibera ma egli sostiene che il "nuovo" amministratore fa finta di essere ignaro dell'accaduto e ricevuto il verbale ancorchè irregolare per tutti noi, sollecita tramite il suo legale la consegna degli atti. Il "vecchio" amministratore, temporeggia perchè la raccomandata contenente il falso verbale porta la data di spedizione antecedente di alcuni giorni quella del verbale stesso (a comprovare l'esistenza di un mal organizzato imbroglio) e intanto convoca l'assemblea di fine esercizio con all'ordine del giorno anche la conferma o revoca dell'amministratore. A questo punto l'avvocato sostiene che il "vecchio" amministratore non può convocare l'assemblea in oggetto, ma dobbiamo sorbirci il "nuovo" sino alla soluzione della causa. A questo punto conviene denunciare direttamente alle forze dell'ordine i malfattori con la testimonianza degli incauti firmatari del foglio in bianco, senza le cui firme il verbale non avrebbe avuto i numeri sufficienti ? Io ritengo che l'assemblea possa essere convocata, in quanto il "vecchio" amministratore non farebbe altro che spedire le raccomandate con i consuntivi allegati per la chiusura degli esercizi precedenti, ma l'assemblea, essendo dei condomini è gestita dal presidente e dal segretario che valutata la presenza dei millesimi e delle teste può legalmente revocare ed eleggere il nuovo amministratore, poi sarà il sedicente amministratore ad adire le vie legali se non arriveranno prima i carabinieri.

Secondo me c'è solo da impugnare quella falsa assemblea da parte di chi non è stato convocato entro 30 giorni da quando ha ricevuto la comunicazione "ufficiale" delle nomina di un altro amministratore, non servono i carabinieri serve un bravo avvocato.

Buongiorno; l'Avvocato ritiene che per evitare la sicura impugnazione delle delibere, votate nell'assemblea convocata dal "vecchio" Amministratore per la chiusura del suo anno amministrativo, atte ad annullare la falsa nomina, sarebbe più semplice, avendo i numeri, chiedere al "nuovo" Amministratore la convocazione di un'assemblea straordinaria finalizzata alla sua revoca e nomina di un altro. Ma così, a parer mio, si riconoscerebbe la sua nomina ancorchè viziata dalla mancanza delle convocazioni e dalla mancanza del numero delle teste alla falsa assemblea, perchè la firma per raggiungere tale numero è stata fatta apporre ad un condomino "labile", in un secondo tempo nella sede dell'amministratore eleggendo. Intanto è stata inoltrata la pratica di mediazione mentre uno dei due condomi ai quali è stata carpita la buona fede per la firma di di un foglio in bianco che successivamente è stato allegato al falso verbale di nomina, ha presentato una denuncia/querela avverso il condomino e il suo amico aspirante Amministratore, confortato dalla testimonianza dei due altri sottoscrittori del falso verbale che finalmente hanno capito la gravità della cosa. A presto per gli esiti di questo "pasticcio" che spero possa essere d'aiuto a prossimi "ignari" condomini.

Buongiorno, seguendo anche le vs. indicazioni, finalmente al sedicente "nuovo " amministratore è arrivata la convocazione per la mediazione richiesta dai condomini, che non hanno partecipato al "pasticcio", assistiti dai loro Avvocati. Egli risponde di non dover partecipare alla mediazione non avendo nulla da discutere e anzi rassegnando le proprie dimissioni dall'incarico. A questo punto tutte le spese sostenute in cinque mesi da questo "amministratore" riconosciuto dai soli tre condomini che l'hanno falsamente nominato, mentre gli altri hanno continuato il loro percorso col "vecchio" legittimo Amministratore, in attesa, a giorni, della chiusura dell'anno amministrativo e della nomina legale di un nuovo Amministratore, tutte le spese sostenute (tenuta del conto in banca e sua prossima chiusura, raccomandate, ecc.) a carico di chi vanno? All'amministratore dimissionario o ai condomini che l'hanno sostenuto? E, ancora, il legale Condominio può richiedere i danni al sedicente amministratore e ai suoi sostenitori? O a tutti e due? Grazie

×