Vai al contenuto
maurizio70b

Evitare la contabilizzazione del calore

Nel mio condominio dovremmo deliberare a breve l’adeguamento dell'impianto termico condominiale in base al D.L.gs 102/2014 mediante installazione delle termovalvole e dei ripartitori di calore.

Il problema che ci stiamo ponendo in assemblea è che il preventivo per ogni singolo appartamento (con 9 termosifoni) si preannuncia piuttosto salato e pari a circa 2700 euro per appartamento a fronte di una stima in termini di risparmio nei consumi pari ad appena il 10% che, tenuto conto che ciascun appartamento paga come riscaldamento 700 euro annui, dovrebbe aggirarsi sui 70 euro.

Ci domandiamo ma è possibile che dobbiamo spendere 2700 euro per andare poi a risparmiare 70 euro l’anno a testa? Francamente la cosa non ci torna.

Andando a guardare l’art. 9 lett. C) del D.lgs. 102/2014 ho scoperto che la legge obbliga all’installazione dei sistemi di termoregolazione e contabilizzazione salvo che “l’installazione di tali sistemi in termini di costi risulti non efficiente in termini di costi con riferimento alla metodologia indicata nella norma UNI EN 15459”.

Ed allora la mia domanda è : qualcuno è riuscito a farsi fare da un tecnico una qualche relazione al fine di evitare di effettuare i lavori di contabilizzazione del calore ?

Grazie a chi vorrà rispondere.

Difficile trovare un termotecnico che certifichiun'impossibilità tecnica alla modifica. Problemi tecnici si risolvono tutti.

Mi pare che spendi tanto e che prevedi di risparmiare poco. Nel mio condominio, dopo un adeguato progetto, risparmiamo il 39% e abbiamo portato in detrazione il 50% della spesa.

Non credo che il mio sia un caso di impossibilità' tecnica, penso sia uno di quei casi in cui l'intervento non sarebbe efficiente in termini di costi in quanto i soldi spesi li riprenderei dopo 38 anni!

Le cifre esposte mi sembrano non molto congrue. I prezzi delle valvole termostatiche e ripartitori si aggirano intorno ai € 1.000,00/1.500,00 ad appartamento, corrispondenti a circa € 100,00/130,00 a calorifero (esclusi naturalmente eventuali lavori di riqualificazione energetica dell'edificio).

Anche se spendessi 1000 euro, ci vorrebbero 14 anni per riprendere la spesa. A noi hanno chiesto 300 euro a termosifone in quanto ci saranno anche lavori sull'impianto (se non ricordo male la installazione di valvole a portata variabile o qualcosa del genere)

La pompa a flusso variabile non costa un patrimonio....quanti condomini siete....!?!?!?

 

Si tenga conto anche che con le detrazioni fiscali queste spese potrebbero avere un "rientro" di circa 3/4 anni...

Una pompa a flusso variabile in centrale termica può costare € 1.500,00/€ 2.500,00 a seconda delle marche...come vedi l'incidenza su 10 condomini non è tantissima...ad arrivare ai tuoi € 2.700,00 ad appartamento ce ne vuole ancora...

Non so cosa dirvi, forse l'amministratore ha gonfiato i costi. forse i 270 euro a termosifone comprendono anche le relazioni del tecnico e il compenso del tecnico per la direzione dei lavori, non so cosa dire ma rimane il dato di fondo che il risparmio previsto mi pare troppo esiguo a fronte della spesa. Tanto più' che ho letto che le valvole hanno durata di vita di appena 6 anni e quindi poi andranno sostituite, che per la lettura dei ripartitori si spendera' 3-4 euro a termosifone ...insomma mi sembra una grande fregatura per noi del sud che il riscaldamento lo accendiamo poco e che già consumiamo poco. Però' nessuno mi ha ancora chiarito se nella nostra situazione ci si può far fare una relazione per evitare l'adeguamento in quanto l'intervento sarebbe non efficiente in termini di costi.

Non so cosa dirvi, forse l'amministratore ha gonfiato i costi. forse i 270 euro a termosifone comprendono anche le relazioni del tecnico e il compenso del tecnico per la direzione dei lavori, non so cosa dire ma rimane il dato di fondo che il risparmio previsto mi pare troppo esiguo a fronte della spesa. Tanto più' che ho letto che le valvole hanno durata di vita di appena 6 anni e quindi poi andranno sostituite, che per la lettura dei ripartitori si spendera' 3-4 euro a termosifone ...insomma mi sembra una grande fregatura per noi del sud che il riscaldamento lo accendiamo poco e che già consumiamo poco. Però' nessuno mi ha ancora chiarito se nella nostra situazione ci si può far fare una relazione per evitare l'adeguamento in quanto l'intervento sarebbe non efficiente in termini di costi.

Avete fatto almeno 3-4 preventivi da confrontare?

 

Il preventivo che hai descritto, secondo me, è caro... considera che solo per contabilizzatore e valvola puoi spendere anche meno di 100 euro a termosifone!

Non abbiamo ancora fatto fare alcun preventivo in quanto stiamo decidendo se fare o meno questi lavori. La stima dei 2700 euro ad appartamento è stata fatta dall'amministratore insieme ad un tecnico che ci ha spiegato che i lavori sono obbligatori per legge. Però ripeto andando a leggere la legge non dovrebbero essere tenuti ad effettuare i lavori quei condomini in cui (e penso sia il mio caso) l'installazione di tali sistemi non risulti efficiente in termini di costi con riferimento alla metodologia indicata nella norma UNI EN 15459.Ed infatti che non sia conveniente in termini di costi a me sembra evidente alla luce di quello che ho già detto sopra, spenderei 2700 euro per risparmiarne 70 euro all'anno...praticamente una follia!

Non abbiamo ancora fatto fare alcun preventivo in quanto stiamo decidendo se fare o meno questi lavori. La stima dei 2700 euro ad appartamento è stata fatta dall'amministratore insieme ad un tecnico che ci ha spiegato che i lavori sono obbligatori per legge. Però ripeto andando a leggere la legge non dovrebbero essere tenuti ad effettuare i lavori quei condomini in cui (e penso sia il mio caso) l'installazione di tali sistemi non risulti efficiente in termini di costi con riferimento alla metodologia indicata nella norma UNI EN 15459.Ed infatti che non sia conveniente in termini di costi a me sembra evidente alla luce di quello che ho già detto sopra, spenderei 2700 euro per risparmiarne 70 euro all'anno...praticamente una follia!

Non è cosi semplice. Ti serve una perizia asseverata che certifichi la mancata convenienza ecc ecc. Poi ti serve un progetto e un computo metrico per avere dei preventivi. Mi pare che tu non voglia installarli a priori. Credo tu stia sbagliando, e anche di grosso, le tue previsioni sia sui costi che sul risparmio e che non consideri nemmeno le detrazioni del 50%. Mi pari prevenuto.

Dimmi tu dove sbaglio! Non è che sono prevenuto, vorrei solo capire quando li riprendo i soldi che la legge mi obbliga a spendere.

Quanto alla detrazione fiscale al 50% non so se sia vero, ma ho appena dato uno sguardo su internet (http://www.guidafisco.it/contabilizzazione-calore-condomini-1434 ) ed in realtà leggo che spetta solo a chi sostituisce la caldaia vecchia con un impianto a condensazione (e ovviamente non è il mio caso altrimenti i costi schizzerebbero ancora più in alto)

A me sembra che i fattori da prendere in considerazione sono piuttosto semplici:

- spesa per installazione delle termovalvole e ripartitori dei lavori diciamo 2000 euro (facciamo finta che ci siamo sbagliati ed al momento dei preventivi effettivamente l’importo scenda da 2700 a 2000);

- spesa annuale per il riscaldamento = 700-750 euro l'anno ;

- risparmio prevedibile (mi dicono che realisticamente sarà un 10%, ma io voglio aumentarlo fino al 20%) quindi diciamo 140-150 euro l'anno;

- devo considerare però che la lettura dei ripartitori porterà una spesa aggiuntiva di 30 euro circa ad appartamento e devo anche considerare che dopo 6 anni le termovalvole vanno cambiate (diciamo che ogni valvola costa 50 euro, sono almeno 450 euro ogni 6 anni) e che a 10 anni forse anche i ripartitori andranno sostituiti in quanto non saranno più in grado di rilevare correttamente le temperature dei temosifoni;

- la detrazione al 50% mi sembra che non ci spetta perchè non cambiamo la caldaia.

Sono prevenuto ? Dimostratemi dove sbaglio!

Ho l'impressione che a fronte dei costi piuttosto alti della contabilizzazione, l'intervento ha una sua convenienza solo per chi vive al nord in quanto ovviamente spende molto di più per il riscaldamento , mentre per chi vive al sud la cosa è diversa.

Mi inserisco nella discussione. Saluti a tutti .

Come spesso accade, la verità non è mai unica.

A Maurizio voglio dire che la legge prescrive proprio quello che lui sostiene, ma i conti effettuati reggerebbero in caso di giudizio ? Chi meglio di te può saperlo.

Il progettista può evidenziare casi di impossibilità tecnica ed il risparmio dovuto alla termoregolazione e forse potrà spingersi anche un po in previsioni considerando elementi statistici; ma la "convenienza in termini di efficienza" che cos'è e come si determina?

A Remejo voglio dire che i risparmi dipendono molto dal livello di spreco precedente, se l'impianto è ben gestito ed utilizzato, i risparmi potrebbero essere limitati alle percentuali indicate.

Per quanto riguarda le detrazioni ,che ci sono, a volte capita che non si ha capacità per utilizzarle

La detrazione ti spetta 50%. Se cabi caldaia e ne metti una a condensazione ti spetta il 65%.

Termovalvole + contabilizzatore max 150 per calorifero.

Risparmio minimo 20% ma nel mio condominio siamo al 39%

Letture circa 5 euro calorifero

Le temovalvole durano molto più di 6 anni dopo 10 anni cambierai la pila al contabilizzatore

Risparmi anche sull'energia elettrica.

 

Fate fare un progetto da un termotecnico ed avrete meno dubbi.

E' risaputo che a parità di lavori al Nord si spende di più che al Sud.

La mia abitazione conta 6 radiatori. L'anno 2014 si è provveduto all'aggiornamento alla contabilizzazione e per quanto mi competeva ho speso 858 €. per valvole+contabilizzatori e 2.905 €. di aggiornamento centrale termica comprensiva di nuova caldaia a condensanzione.

Quindi spesa personale complessiva di 3.763 €. che gode del recupero fiscale 65%; ma anche fosse andata diversamente comunque spesa che avrebbe goduto del recupero fiscale 50%...

Io spendevo 1.500-1.880 euro/anno per riscaldamento; la scorso esercizio ho speso 605. Pertanto, caro Maurizio70b ti invito a rivedere i tuoi conti che sanno tanto di approssimativo e soprattutto di ragionare con veri preventivi sotto mano.

 

Il primo anno contabilizzato il mio rendiconto condominiale ha evidenziato risparmi sulle spese di riscaldamento pari al 30% (ci era sto preventivato un 20% min.).

Analizzando i costi sostenuto dai singoli condòmini è emerso che c'è chi non ha risparmiato quasi nulla, ma c'è chi è arrivato a risparmiare il 66%: queste disparità sono motivabili con le diverse esigenze dei singoli condòmini e la diversa attenzione dedicata nell'uso del nuovo sistema di riscaldamento.

E chi non ha risparmiato quasi nulla e' stato contento di spendere 3763 euro?

Se cambi la caldaia dei risparmi anche consistenti sono possibili, ma la legge non prevede affatto la sostituzione della caldaia ma solo l' inserimento delle termo valvole e dei ripartitori che di per se' non consentono alcun risparmio ma solo di tenere meno acceso il riscaldamento. Se con il condominio decidiamo di tenere acceso il riscaldamento 9 ore anziché 10, forse spendendo zero risparmieremmo di più. Comunque guardando su altri siti (es. edilclima) mi sembra che e' possibile farsi fare una relazione ad hoc per superare l'obbligo di legge

La relazione ad hoc è sempre una soluzione possibile: basta trovare il tecnico che ci metta la sua firma assumendosene le conseguenti responsabilità.

 

Chi non ha risparmiato nulla sapeva che sarebbe andata così: sia per sue scelte comportamentali, sia per limiti tecnici dei sui personali radiatori.

La caldaia era da sostituire entro qualche anno... tanto valeva cogliere l'occasioe e sostituirla subito.

Quando la maggioranza assembleare delibera, chi resta in monoranza e non impugna non può far altro che adeguarsi, volente o nolente che sia.

 

Di quei 3.763 €., ne ritornano in casa (in dieci anni) 2.446, ovvero spesa effettiva 1.317

Ma poi scusa per verificare i risparmi bisognerebbe guardare non ai risparmi del singolo condomino, ma al risparmio dell'intero condominio. Hai fatto un calcolo per tutto il tuo condominio? Se non sono indiscreto Quale e' stata la spesa complessiva e qual'e' stato il risparmio complessivo nel primo anno?

Con i rendiconti condominiali sotto mano vedo che il risparmio esatto si è atteastato intorno al 32%, sia che si considerino i meri costi di riscaldamento, sia che si inglobino tutte le voci di spesa inerenti alla centrale termica.

 

Ultimo esercizio ordinario approvato (e 1° contabilizzato):

22.470 €. spese centrale termica - di cui 19.083 €. solo spese riscaldamento;

 

Penultimo esercizio ordinario approvato:

32.946 €. spese centrale termica - di cui 28.073 €. solo spese riscaldamento.

E chi non ha risparmiato quasi nulla e' stato contento di spendere 3763 euro?

Se cambi la caldaia dei risparmi anche consistenti sono possibili, ma la legge non prevede affatto la sostituzione della caldaia ma solo l' inserimento delle termo valvole e dei ripartitori che di per se' non consentono alcun risparmio ma solo di tenere meno acceso il riscaldamento. Se con il condominio decidiamo di tenere acceso il riscaldamento 9 ore anziché 10, forse spendendo zero risparmieremmo di più. Comunque guardando su altri siti (es. edilclima) mi sembra che e' possibile farsi fare una relazione ad hoc per superare l'obbligo di legge

Non mi risulta che possiate evitare la contabilizzazione, a meno che non ci siano impedimenti 'tecnici' certificati da apposita perizia.

 

Il fatto che tu, o altri mal posizionati (per esempio, all'ultimo piano o esposti a nord), ci perdiate non conta nulla ed è inevitabile. Purtroppo, con la contabilizzazione alcuni ci guadagneranno (i piani centrali) e altri ci perderanno (i piani estremi).

 

P.S. Attenzione alle sanzioni in caso di inadempimento.

Mi sembra che nel caso di Albano59 il risparmio ci sia, ma penso sia dovuto alla sostituzione della caldaia non certo alle termovalvole o ai ripartitori.

A Mosquiton dico che il problema è proprio capire se si può evitare la contabilizzazione indipentemente dai problemi tecnici e leggendo la norma a me sembra di si, se siriesce a dimostrare che l'intervento non è efficiente in termini di costi.

Riporto la norma:

Art. 9

c) nei casi in cui l'uso di contatori individuali non sia

tecnicamente possibile o non sia efficiente in termini di costi, per

la misura del riscaldamento si ricorre all'installazione di sistemi

di termoregolazione e contabilizzazione del calore individuali per

misurare il consumo di calore in corrispondenza a ciascun radiatore

posto all'interno delle unita' immobiliari dei condomini o degli

edifici polifunzionali, secondo quanto previsto dalla norma UNI EN

834, con esclusione di quelli situati negli spazi comuni degli

edifici, salvo che l'installazione di tali sistemi risulti essere non

efficiente in termini di costi con riferimento alla metodologia

indicata nella norma UNI EN 15459. In tali casi sono presi in

considerazione metodi alternativi efficienti in termini di costi per

la misurazione del consumo di calore.

E anche per le sanzioni è prevista la medesima eccezione:

Art. 16 (sanzioni)

7. Nei casi di cui all'articolo 9, comma 5, lettera c) il

condominio e i clienti finali che acquistano energia per un edificio

polifunzionale che non provvedono ad installare sistemi di

termoregolazione e contabilizzazione del calore individuali per

misurare il consumo di calore in corrispondenza di ciascun radiatore

posto all'interno dell'unita' immobiliare sono soggetti, ciascuno,

alla sanzione amministrativa pecuniaria da 500 a 2500 euro. La

disposizione di cui al primo periodo non si applica quando da una

relazione tecnica di un progettista o di un tecnico abilitato risulta

che l'installazione dei predetti sistemi non e' efficiente in termini

di costi.

Il condominio ha deciso di procedere per farsi certificare, da un tecnico abilitato, che il montaggio dei contacalorie non apporterà vantaggi in termini di risparmio energetico.

 

Questo li metterà al riparo da eventuali sanzioni per non aver montato i contacalorie.

 

Inutile dire che, io che ho appena ristrutturato l'appartamento con criteri di risparmio energetico, ho interesse nel montare i contacalorie.

 

Posso provvedere a dotare solo il mio appartamento di contacalorie ed adattare la tabella millesimale di conseguenza?

 

Grazie.

Il condominio ha deciso di procedere per farsi certificare, da un tecnico abilitato, che il montaggio dei contacalorie non apporterà vantaggi in termini di risparmio energetico.

 

Questo li metterà al riparo da eventuali sanzioni per non aver montato i contacalorie.

 

Inutile dire che, io che ho appena ristrutturato l'appartamento con criteri di risparmio energetico, ho interesse nel montare i contacalorie.

 

Posso provvedere a dotare solo il mio appartamento di contacalorie ed adattare la tabella millesimale di conseguenza?

 

Grazie.

No, non puoi, perchè i ripartitori non sono dei contatori, ma dei dispositivi che metteno in relazione tra loro i vari consumi dei singoli appartamenti.

Però a mio avviso puoi opporti a tale decisione, impugna la delibera. Non credo troveranno un tecnico disposto ad asseverare quanto da loro richiesto, anche perchè non si capisce cosa dovrebbe asseverare .

Che significa efficiente in termini di costi.

Non si risparmia perchè i contabilizzatori aumentano l'efficienza dell'impianto ma semplicemente perchè si riduce il riscaldamento.

Mi piacerebbe leggerla una relazione del genere....

No, mi sono sbagliato, vogliono farsi asseverare quanto indicato al comma 7 della norma esposta da maurizio 70b

"""""La disposizione di cui al primo periodo non si applica quando da una relazione tecnica di un progettista o di un tecnico abilitato risulta che l'installazione dei predetti sistemi non e' efficiente in termini di costi."""""

 

E' ovvio che da una delibera del genere ne uscirei gravemente danneggiato.

 

Questo sarà vero per i loro appartamenti,

 

ma non per il mio, posso produrre documento di miglioramento della coibentazione energetica

 

Tra l'altro, relativamente al mio caso, potrebbe considerarsi violato il principio generale per cui

 

"""La ripartizione della spesa, infatti, viene considerata dal Legislatore utile per favorire il contenimento dei consumi energetici. Ne consegue che la suddivisione tra i condomini non svolge più solo un ruolo interno al condominio inteso a disciplinare i rapporti tra privati, ma assume un ruolo superiore, sino a diventare utile per la società."""

Ospite
Questa discussione è chiusa.
×