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SimontheKing

Esenzione spese condominiali costruttore e DL 102/2014

Buongiorno,

nel nostro condomonio il costruttore è esente dal pagamento di alcune spese di proprietà e manutenzione ordinaria a causa della solita clausola inserita nel regolamento contrattuale, consegnato al rogito.

Ora, a parte che siamo consapevoli che suddetta clausula è quasi certamente ritenibile "vessatoria":mad: (in quanto appunto non essendo stato oggetto di contrattazione e non essendoci la cosiddetta "doppia firma") ma, non essendo purtroppo mai intervenuti finora, volevo sapere se potevamo cogliere l'occasione dell'entrata in vigore del nuovo DL 102/2014, riguardante i millesimi di riscaldamento, per evitare di andare davanti ad un legale.

Mi spiego meglio: il nuovo DL stabilisce che l'unico metodo di ripartizione per le spese di riscaldamento è rappresentato dalla UNI 10200 e quindi le spese verranno ripartite secondo delle nuove tabelle redatte apposta per l'occasione (millesimi di riscaldamento).

Di conseguenza essendo comprese, oltre alle spese di dispersione, anche quelle di manutanzione caldaia e elettricità (quest'ultima riferita sempre alla quota di dispersione) rimarrebbero "fuori" veramente pochissime spese (manutenzione ascensore, estintori ed elettricità illuminazione) tanto da non far valere la pena di intavolare un'eventuale causa (considerando anche che gli appartamenti invenduti non sono molti).

Il costruttore, a questo punto, potrebbe comunque appellarsi all'esenzione contenuta nel regolamento contrattuale oppure essa decadrebbe a causa della nuova legge e diverrebbe quindi obbligato a pagare queste spese?🤔

Se la clausola di esenzione è stata inserita nei rogiti e nel regolamento contrattuale, essa diviene legittima.

 

Ne abbiamo parlato centinaia di volte nel forum.

 

Al "solito" link trovi precisi riferimenti giurisprudenziali che ti possono aiutare, soprattutto per la "durata" dell'esenzione, che se superiore ai due anni diventa "vessatoria" ed impugnabile:

 

http://www.condomini.altervista.org/EsoneroSpeseCostruttore.htm

Ok grazie questo lo sapevo. Volevo capire solo se la nuova legge "cambiando" le carte in tavola obbligasse in automatico il costruttore a pagare oppure si parla solo di cambio di "metodo di calcolo" e non crea obblighi maggiori e quindi decadimento della clausula.

La riforma del Codice non entra in questa particolarità.

 

L'accordo è demandato alle "parti", così come hai potuto leggere nei riferimenti.

Buongiorno,

nel nostro condomonio il costruttore è esente dal pagamento di alcune spese di proprietà e manutenzione ordinaria a causa della solita clausola inserita nel regolamento contrattuale, consegnato al rogito.

Ora, a parte che siamo consapevoli che suddetta clausula è quasi certamente ritenibile "vessatoria":mad: (in quanto appunto non essendo stato oggetto di contrattazione e non essendoci la cosiddetta "doppia firma") ma, non essendo purtroppo mai intervenuti finora, volevo sapere se potevamo cogliere l'occasione dell'entrata in vigore del nuovo DL 102/2014, riguardante i millesimi di riscaldamento, per evitare di andare davanti ad un legale.

Mi spiego meglio: il nuovo DL stabilisce che l'unico metodo di ripartizione per le spese di riscaldamento è rappresentato dalla UNI 10200 e quindi le spese verranno ripartite secondo delle nuove tabelle redatte apposta per l'occasione (millesimi di riscaldamento).

Di conseguenza essendo comprese, oltre alle spese di dispersione, anche quelle di manutanzione caldaia e elettricità (quest'ultima riferita sempre alla quota di dispersione) rimarrebbero "fuori" veramente pochissime spese (manutenzione ascensore, estintori ed elettricità illuminazione) tanto da non far valere la pena di intavolare un'eventuale causa (considerando anche che gli appartamenti invenduti non sono molti).

Il costruttore, a questo punto, potrebbe comunque appellarsi all'esenzione contenuta nel regolamento contrattuale oppure essa decadrebbe a causa della nuova legge e diverrebbe quindi obbligato a pagare queste spese?🤔

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