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nic

Ecobonus

Se in un fabbricato ci sono delle unita' con situazioni anomale riguardo agli abusi edilizi, si possono estromettere dall'ecobonus e farlo solo per gli altri? Esempio non fare il cappotto ai muri che circondano il loro appartamento (condominiale), non fare gli interventi trainati (nel loro alloggio) ecc. Grazie 

nic dice:

Se in un fabbricato ci sono delle unita' con situazioni anomale riguardo agli abusi edilizi, si possono estromettere dall'ecobonus e farlo solo per gli altri? Esempio non fare il cappotto ai muri che circondano il loro appartamento (condominiale), non fare gli interventi trainati (nel loro alloggio) ecc. Grazie 

Se gli abusi riguardano le parti esclusive e non le parti comuni, allora si può cmq accedere agli incentivi per le parti comuni.

Se riguardasse anche le parti comuni, allora la situazione si complica.

Immagino che nel caso p.e. di una veranda (abuso in facciata) si possa cmq accedere per la sostituzione della centrale termica o la coibentazione del tetto, ma meglio verificare con tecnico + commercialista (che dovranno poi asseverare e porre il visto di conformità).

in effetti c'e' una sopraelevazione con codice f4 ed il proprietario vuole comunque accedere al superbonus con tutti i rischi che Lui dice che non ci sono trascinando il condominio che rigetta la situazione. A questo punto puo' il condomino della sopraelevazione prendersi tutte le resposabilita' dell'intero condominio sulle tutte le parti in comune (esempio anche i muri esterni che circoscrivono  la sua proprieta' che comunque sono in comune), sulle sue proprieta'  e rispondere solo lui verso l'impresa, il tecnico, l'Agenzia delle Entrate  per tutto quello che fara'? Il condominio non ne vuol sapere anche perche' molti hanno gia in corso le detrazioni per le nuove caldaie, i nuovi infissi ed altro e non possono aderire all'ecobonus, oltre alla predetta situazione della sopraelevazione che, secondo me, attivera' molti problemi. A questo punto il condominio, per toglierselo di torno gli offre questa alternativa: fai quello che vuoi, io non ti faccio entrare nel mio appartamento per i lavori trainati, io non voglio alcuna detrazione, fa tutto tu a nome tuo  ti accolli tutte le spese (che poi ti restituicono con l'ecobonus)e tutte le responsabilita' nei confronti anche dell'Agenzia delle Entrate. Quindi la mia domanda e': puo' un solo condomino accollarsi tutto, fare richiesta di detrazione totale il tutto a suo nome anche per le parti in comune ? Gli altri non vogliono piu' ne' discussioni, ne' accettare quello che dice la sua impresa, il suo tecnico ed altro. Non ne vogliono sapere. Lo so che con le leggi tutto si puo' fare, ma e' anche vero che uno vuole vivere tranquillo e non avere continue discussioni con gente che vede solo la sua verita'. Ecco perche' si vuole ruinunciare a tutto e lasciarlo fare quello che vuole. La maggioranza dei condomini e' d'accordo su questa posizione e cioe' responsabilita' sua in tutto e per tutto. Grazie e scusate per la prolissita'.

 

 

nic dice:

Quindi la mia domanda e': puo' un solo condomino accollarsi tutto, fare richiesta di detrazione totale il tutto a suo nome anche per le parti in comune ?

Deve esserci una delibera assembleare assunta all'unanimità che affida al singolo condòmino la realizzazione degli interventi con relativo accollo di tutto il costo.

Io avrei, pero', piu' di una perplessità soprattutto se il condomìnio è "grande": che senso avrebbe affidare tutto ad un solo condòmino?
Inoltre, in presenza di abusi non potrà mai passare il vaglio dell'asseveratore e di chi apporrà il visto, salvo strane connivenze.

Fossi in voi invierei interpello ad AdE, giusto per avere un parere vincolante e chiederei un consulto ad un legale per stabilire come siano ripartite le responsabilità.

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condo77 dice:

Se gli abusi riguardano le parti esclusive e non le parti comuni, allora si può cmq accedere agli incentivi per le parti comuni.

Se riguardasse anche le parti comuni, allora la situazione si complica.

Immagino che nel caso p.e. di una veranda (abuso in facciata) si possa cmq accedere per la sostituzione della centrale termica o la coibentazione del tetto, ma meglio verificare con tecnico + commercialista (che dovranno poi asseverare e porre il visto di conformità).

No boss...nemmeno per la caldaia e il tetto...il tecnico deve asseverare la conformità catastale ed edilizia/urbanistica...se ci sono irregolarità sulle parti comuni anche se non fa il cappotto deve segnalarle e l'amministratore deve scegliere di fare la sanatoria (ove possibile) o meno, altrimenti non si può procedere

L'Amministrazione Comunale deve segnalare all Amministazione Finanziaria, entro 3 mesi dall'ultimazione dei lavori o dalla segnalazione certificata, le difformità per la revoca o decadenza dei benefici fiscali (e qui son dolori)

E' sempre in vigore l'art. 49 del D.P.R. 380/2001 {già art. 41- ter della L 1150/1942, introdotto nel 1967 per regolare l'erogazione di contributi pubblici e agevolazioni in fase di realizzazione di iniziative, piani e programmi di edilizia pubblica e privata finalizzati a nuovi insediamenti abitativi e produttivi, molto frequenti negli anni dal 1950 al 1970, del "boom" edilizio italiano).

Detto articolo dispone che gli interventi abusivi realizzati:

- in assenza di titolo abilitativo edilizio;

- incontrasto con il titolo abilitativo edilizio;

-sulla base di un titolo successivamente annullato;

non beneficiano delle agevolazioni fiscali previste dalle norme vigenti, né di contributi o altre provvidenze dello Stato o di enti pubblici.

Sempre in base all'art. 49 del D.P.R. 380/2001, affinché si applichi la non fruibilità delle agevolazioni, il contrasto deve riguardare:

-violazioni di altezza, distacchi, cubatura o superficie coperta che eccedano per singola unità immobiliare il 2% delle misure prescritte;

-il mancato rispetto delle destinazioni e degli allineamenti indicati nel programma di fabbricazione, nel piano regolatore generale e nei piani particolareggiati di esecuzione.

 

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Per Daniela. Il condominio questo vuole e cioe' che lui si prenda tutte le responsabilita' e per questo che si vuole ribaltare su di lui. Certo che si delibera a suo favore, l'importante e' che si possa fare. Soli cosi' si crogiolera' nelle sue verita' accolladosi tutte le responsabilita' comprese quelle con l'agenzia che dopo, con sanzioni fino al 200%, lo riportera' ad una cruda realta'. 

nic dice:

Per Daniela. Il condominio questo vuole e cioe' che lui si prenda tutte le responsabilita' e per questo che si vuole ribaltare su di lui. Certo che si delibera a suo favore, l'importante e' che si possa fare. Soli cosi' si crogiolera' nelle sue verita' accolladosi tutte le responsabilita' comprese quelle con l'agenzia che dopo, con sanzioni fino al 200%, lo riportera' ad una cruda realta'. 

Ok, ribadisco le mie perplessità che sono solo "logiche" e, per tranquillità di tutti, metterei in atto quanto suggerito.

Danielabi dice:

Fossi in voi invierei interpello ad AdE, giusto per avere un parere vincolante e chiederei un consulto ad un legale per stabilire come siano ripartite le responsabilità.

concordo al 100%

  • Grazie 1
studiofrancescopozzi dice:

No boss...nemmeno per la caldaia e il tetto...il tecnico deve asseverare la conformità catastale ed edilizia/urbanistica...se ci sono irregolarità sulle parti comuni anche se non fa il cappotto deve segnalarle e l'amministratore deve scegliere di fare la sanatoria (ove possibile) o meno, altrimenti non si può procedere

L'Amministrazione Comunale deve segnalare all Amministazione Finanziaria, entro 3 mesi dall'ultimazione dei lavori o dalla segnalazione certificata, le difformità per la revoca o decadenza dei benefici fiscali (e qui son dolori)

E' sempre in vigore l'art. 49 del D.P.R. 380/2001 {già art. 41- ter della L 1150/1942, introdotto nel 1967 per regolare l'erogazione di contributi pubblici e agevolazioni in fase di realizzazione di iniziative, piani e programmi di edilizia pubblica e privata finalizzati a nuovi insediamenti abitativi e produttivi, molto frequenti negli anni dal 1950 al 1970, del "boom" edilizio italiano).

Detto articolo dispone che gli interventi abusivi realizzati:

- in assenza di titolo abilitativo edilizio;

- incontrasto con il titolo abilitativo edilizio;

-sulla base di un titolo successivamente annullato;

non beneficiano delle agevolazioni fiscali previste dalle norme vigenti, né di contributi o altre provvidenze dello Stato o di enti pubblici.

Sempre in base all'art. 49 del D.P.R. 380/2001, affinché si applichi la non fruibilità delle agevolazioni, il contrasto deve riguardare:

-violazioni di altezza, distacchi, cubatura o superficie coperta che eccedano per singola unità immobiliare il 2% delle misure prescritte;

-il mancato rispetto delle destinazioni e degli allineamenti indicati nel programma di fabbricazione, nel piano regolatore generale e nei piani particolareggiati di esecuzione.

 

Mi sa che hai proprio ragione! 👍

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