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Andrea D.

ECOBONUS 110% - tore per come procedere in merito all'ecobonus?

Buonasera,

 

premesso che conformità edilizio-urbanistica e analisi energetica (NON Ape) preventiva per capire se il fabbricato è migliorabile di due classi dal punto di vista energetico, si può stabilire un vademecum dell'amm.tore per come procedere in merito all'ecobonus?

Io, ma chiedo lumi a tutti, lo avrei pensato così:

 

1- convocazione assembleare con all'o.d.g. assegnazione incarico tecnico (spesa a carico del condominio e non detraibile) a porfessionista per l'accertamento della conformità edilizio-urbanistica del condominio + assegnazione incarico a termotecnico (questa spesa detraibile al 110% in caso di esecuzione dei lavori con cessione del credito) per la verifica preliminare energetica (che NON consiste nè in un ape generale nè in un'ape appartamento per appartamento) più, in caso di esito positivo della suddetta verifica, incarico per redazione computo;

2- superati positivamente i due punti di cui al punto 1 tornare in assemblea per approvare il computo metrico redatto e deliberare la cessione del credito al c.d. "general contractor";

DOMANDA DA "SECONDA ASSEMBLEA"; QUESTIONE VISTO DI CONFORMITA'

Questo benedetto visto di conformità, da chiedere tramite professionista abilitato (spesa detraibile al 110%) come avviene?

L'amm.tore deve procurare al suddetto professionista TUTTI i c.f. dei soggetti che in quota parte cederanno il credito e il professionista procederà telematicamente alla richiesta del visto con l'AdE?

E se, per un qualsiasi motivo (es. pendenze con il fisco) un condomino non potesse cedere la propria quote parte di credito cosa succede?

Chi pagala Sua parte?

Siamo sicuri che alla fine dei giochi l'eventuale insolvenza non ricada sul condominio?

3- è pacifico che il contratto si sottoscrive tra il condominio e la ditta appaltatrice e nel contratto sarà "citata" la cessione del credito ad un terzo?

 

 

 

Premesso che sino a che non vengono pubblicati decreto attuativo e circolare AdE siamo nel campo delle ipotesi, direi che il modus operandi presenta diverse criticità.

Proviamo ad andare per ordine:

Andrea D. dice:

1- convocazione assembleare con all'o.d.g. assegnazione incarico tecnico

Tutte le spese sostenute per poter fruire della detrazione sono detraibili; la conformità edilizio urbanistica è senz'altro buona cosa e potreste farla effettuare anche ora, sono d'accordo che la detraibilità è dubbia, salvo che la conformità non sia richiesta dall'acquirente della detrazione. L'Ape dovrà essere relativa all'edificio; in ogni caso il termotecnico saprà dare le opportune indicazioni. Confermo costo detraibile.

 

Andrea D. dice:

Questo benedetto visto di conformità, da chiedere tramite professionista abilitato (spesa detraibile al 110%) come avviene?

Gli interventi ecobonus e sismabonus devono essere asseverati dai tecnici che seguono il lavoro e su tutta la parte documentale deve essere apposto il visto di conformità; gli iscritti all'albo dei dottori commercialisti, dei ragionieri e dei periti commerciali e dei consulenti del lavoro o nei ruoli di periti ed esperti tenuti dalle camere di commercio nonché i responsabili dei centri di assistenza fiscale possono apporre il visto. Quindi, è necessario contattare anche degli studi professionali o un caf che apponga il visto, che è la "propria firma", in sostanza tali professionisti garantiscono che tutta la documentazione è a norma, ci' che avviene già per denunce dei redditi, denuncia iva ecc ecc. Su cosa come e quando si deve apporre il visto è uno dei nodi che deve sciogliere AdE.

 

Andrea D. dice:

L'amm.tore deve procurare al suddetto professionista TUTTI i c.f. dei soggetti che in quota parte cederanno il credito e il professionista procederà telematicamente alla richiesta del visto con l'AdE?

Attualmente la cessione del credito è inviata dall'amministratore con la comunicazione dei dati per spese di ristrutturazione entro il 28 febbraio dell'anno successivo a quello di pagamento; vedremo se cambierà la modalità.

 

Andrea D. dice:

E se, per un qualsiasi motivo (es. pendenze con il fisco) un condomino non potesse cedere la propria quote parte di credito cosa succede?

Ad oggi la cessione del credito è individuale, potrebbe essere che un condòmino ha la possibilità di pagare la propria quota di costi ed ha capienza tale che gli conviene detrarre anzichè cedere. E' forse un esempio un po' al limite, ma è per dire che non si è obbligati tutti a cedere il proprio credito. Ovviamente chi non lo cede deve pagare il costo. Non esiste che ci siano pendenze con il fisco che inficiano la cessione.

Quantomeno sino ad ora è stato così, vedremo se qualcosa cambia.

 

Andrea D. dice:

3- è pacifico che il contratto si sottoscrive tra il condominio e la ditta appaltatrice e nel contratto sarà "citata" la cessione del credito ad un terzo?

 

A mio parere non è necessario, salvo che la cessione non avvenga mediante lo sconto in fattura. La cessione della detrazione è oggetto di patto fra condòmini e acquirente.

 "Non esiste che ci siano pendenze con il fisco che inficiano la cessione"

NEL CASO IN CUI A UN CONDOMINO NON VENGA CONCESSO IL "VISTO" (PER PENDENZE CON L'ADE) COSA SUCCEDE CON QUELLA QUOTA?

 

MI SCUSO SE RIPETO LA DOMANDA MA VORREI CAPIRE QUELLO CHE SUCCEDE IN TALE EVENTUALITA'

Andrea D. dice:

 "Non esiste che ci siano pendenze con il fisco che inficiano la cessione"

NEL CASO IN CUI A UN CONDOMINO NON VENGA CONCESSO IL "VISTO" (PER PENDENZE CON L'ADE) COSA SUCCEDE CON QUELLA QUOTA?

 

MI SCUSO SE RIPETO LA DOMANDA MA VORREI CAPIRE QUELLO CHE SUCCEDE IN TALE EVENTUALITA'

Ripeto: le pendenze con il fisco non inficiano la cessione, ne' la fruizione della detrazione.

Anzi, Agenzia delle Entrate Riscossione ha già indicato come i crediti per detrazioni possano essere utilizzati in compensazione proprio di eventuali cartelle esattoriali.

La cessione verso la pubblica amministrazione non è ammessa (se questa è l'idea che ti è venuta)

A me è venuta in mente la tremenda idea che se un condomino non ottiene il "visto" non va in compensazione con l'AdE ma questa bussa alla porta...anche del condominio qualora sia accertata l'insolvenza del condomino!

Andrea D. dice:

A me è venuta in mente la tremenda idea che se un condomino non ottiene il "visto" non va in compensazione con l'AdE ma questa bussa alla porta...anche del condominio qualora sia accertata l'insolvenza del condomino!

non è il condòmino che deve ottenere il visto, ma il condomìnio, quantomeno per quanto se ne sa ora.

E non mi risulta che sia richiesta la "fedina fiscale" dei condòmini per fruire della detrazione. 😊

 

In ogni caso, poniamo il caso "disgraziato" per cui nessuno firma la cessione, è ovvio che la parte non ceduta resta un costo e se nessuno paga quel costo la ditta ingiungerà il condomìnio. Penso sia piu' problematico un appartamento "abbandonato" o facente parte di un attivo fallimentare o all'asta.

Mi pare dunque una circostanza importante da capire e soprattutto da far capire (preventivamente) ai condomini!

Andrea D. dice:

Mi pare dunque una circostanza importante da capire e soprattutto da far capire (preventivamente) ai condomini!

Direi che è importante capire come muoversi, ma penso anche che la cosa piu' importante sia avere le idee chiare (e avverrà forse a settembre) e soprattutto essere molto chiari ed esaustivi (il piu' possibile) nell'informazione da dare ai condòmini che potranno scegliere se avvalersi della detrazione oppure no.

 

(p.s. io continuo a non trovare chi voglia acquisire il credito, voi??)

Danielabi dice:

 

(p.s. io continuo a non trovare chi voglia acquisire il credito, voi??)

Dettaglio molto importante, fulcro del sistema.....

Sinora a parole ho solo sentito aziende e imprenditori che dicono di poterlo fare, a fronte dell'incarico molto interessante.

Ho anche però visto situazioni non belle, cioè lavori economicamente gonfiati per dare maggior guadagno all'esecutore.

Non parlo di incrementi di unità percentuali, ma di alcune decine.

Questo è un sistema molto pericoloso, potrebbe essere oggetto di controllo da parte dell'autorità.

In caso di non conformità scompare l'ecobonus e vi sono sanzioni....... Il cerino rimane comunque acceso..... In mano a chi?

Mi auguro che esista realmente un mercato della cessione crediti, così si potrebbe creare una competizione che appiana l'importo dei lavori.

Stiamo a vedere..... Sempre fiduciosi! 😎

 

Modificato da Nanojoule
Nanojoule dice:

Questo è un sistema molto pericoloso, potrebbe essere oggetto di controllo da parte dell'autorità

pare abbiano posto un "tetto" per i lavori sismabonus, ma non ecobonus.......🤔

 

Nanojoule dice:

Mi auguro che esista realmente un mercato della cessione crediti, così si potrebbe creare una competizione che appiana l'importo dei lavori.

eh....speriamo!

Danielabi dice:

pare abbiano posto un "tetto" per i lavori sismabonus, ma non ecobonus.......🤔

Siamo in attesa un decreto del Ministro dello sviluppo economico, da emanare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del D.L. n. 34/2020, che stabilirà:

per gli interventi che accedono all'Ecobonus 110%, le modalità di trasmissione della asseverazione degli interventi ai requisiti minimi e la corrispondente congruità delle spese sostenute in relazione agli interventi agevolati, rilasciata da un tecnico abilitato, e le relative modalità per la trasmissione telematica all'ENEA;

 

per gli interventi che accedono all'Ecobonus al Sisma Bonus, i prezzari individuati a cui far riferimento per la definizione della verifica di congruità (nelle more la congruità delle spese è determinata facendo riferimento ai prezzi riportati nei prezzari predisposti dalle regioni e dalle province autonome, ai listini ufficiali o ai listini delle locali camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura ovvero, in difetto, ai prezzi correnti di mercato in base al luogo di effettuazione degli interventi).

Modificato da Nanojoule
  • Grazie 1

Ah, ero rimasta al solo sismabonus, invece c'è anche "l'altro", bene.

 

🙄  Voglio evitare commenti che si basano sul passato: il futuro sarà radioso! ✌️

Danielabi dice:

il futuro sarà radioso! ✌️

..... ma sicuramente anche con la televisione!!!🤠

  • Haha 1
Danielabi dice:

io continuo a non trovare chi voglia acquisire il credito, voi??

Ci saranno necessariamente, altrimenti niente futuro radioso e nemmeno telefavoloso, solo segnali di fumo.

A parte le battute, ho sentito fonti ABI che hanno parlato di una disponibilità da parte del sistema bancario italiano di ca. 10 miliardi, con i quali si potrebbero fare un bel po' di condominii e anche qualche villetta singola.

Aspettano tutti i puntini sulle i di agosto (poche i in agosto, che sia questo l'inghippo?).

Finora, sul tavolo ci sono Intesa e Unicredit.

Tutte 'proposte annuncio' ... 'in attesa del provvedimento dell'AdE'.

Però si muovono. In alternativa, c'è, fiorente, il mercato delle multiutilities.. e quando dico fiorente intendo proprio 'venditori d'assalto a caccia di amministratori condominiali da convincere quanto prima'

sandro solfiti dice:

Però si muovono. In alternativa, c'è, fiorente, il mercato delle multiutilities.. e quando dico fiorente intendo proprio 'venditori d'assalto a caccia di amministratori condominiali da convincere quanto prima'

Proprio questo è il brutto, opere iper valutate dalle multiutilities perché oggetto di un fiorente subappalto.

Ad aggravare la cosa i subappalti non hanno in pratica alcun controllo, quindi producono elevato costo finale a bassa qualità d'opera.

L'unica cosa certa è il cliente finale che paga perché oggetto di un contratto.

Sigh......

Modificato da Nanojoule

Pare che il Mise questa volta mantenga le promesse (già eluse in passato....) relativamente al tetto dei costi ammissibili alla detrazione, dalla bozza di decreto attuativo:

 

prezzi MIse.pdf

 

 

 

Danielabi dice:

Pare che il Mise questa volta mantenga le promesse (già eluse in passato....) relativamente al tetto dei costi ammissibili alla detrazione, dalla bozza di decreto attuativo:

 

prezzi MIse.pdf

 

 

 

👍

Sui prezzi penso stiano ancora lavorando, sentivo intervista ieri ad una ing. dell'ENEA (preparata e chiara: complimenti!) in cui diceva di non prendere come riferimento le bozze che circolano perché sono ancora in fase di revisione, cmq danno un'idea su come si stanno muovendo, se non sui prezzi concreti di questo o quel componente edilizio.

condo77 dice:

diceva di non prendere come riferimento le bozze che circolano perché sono ancora in fase di revisione,

🤔  ci sarà un motivo per cui ho evidenziato e sottolineato "bozza"?

 

Stanno già girando cifre di preventivi, quantomeno ci si fa una prima idea e anzi, "si frena" in alcuni casi.

Danielabi dice:

🤔  ci sarà un motivo per cui ho evidenziato e sottolineato "bozza"?

 

Stanno già girando cifre di preventivi, quantomeno ci si fa una prima idea e anzi, "si frena" in alcuni casi.

sì sì, non era mica una critica, anzi 😄

 

Modificato da condo77
  • Grazie 1
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