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Condominio Web: Il condominio, gli Immobili e le locazioni
cam1900

E' obbligatorio far installare i ripartitori di calore?

Ciao,

nel mio condominio è stata recentemente deliberata la sostituzione della caldaia e contestualmente hanno deliberato l'installazione delle valvole termostatiche da mettere su tutti i caloriferi e l'installazione dei ripartitori di calore wireless da applicare sul calorifero (costo circa 140 euro per calorifero da moltiplicarsi per 5 caloriferi).

Abito all'ultimo piano di un caseggiato del 1930 e non è stata prevista nessuna coibentazione da farsi nel sottotetto sopra di me, quindi con questo sistema per avere la stessa temperatura di prima ho paurta che dovro' pagare il doppio di prima.

Ora la domanda è:

1- dato che si stà parlando di cose all'interno del mio appartamento, posso rifiutarmi di far installare i ripartitori di calore nel bel mezzo del calorifero? (Non mi va di vedere uno scatolotto nel bel mezzo del calorifero, mi porta via spazio e non mi piace il fatto che emetta frequenze per trasmettere i dati alla centralina).

2- dato che i caloriferi sono di mia proprietà posso rifiutarmi di far attaccare ai miei caloriferi roba decisa dal condominio?

Attendo risposte e suggerimenti, magari con indicazioni di eventuali sentenze ecc.

3- posso in qualche modo boicottare questa cosa o devo pagare il doppio e subirla in silenzio?

Ciao

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Concordo pienamente con Federico M.

Ma fin ora come conteggiavate il consumo? E come veniva ripartita la spesa?

 

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Finora il riscaldamento è ripartito (come nel 95% dei condomini) per millesimi, quindi in base alla superficie dell'appartamento.

 

Quando ho acquistato non si poneva il problema del primo, intermedio o ultimo piano, in quanto il riscaldamento era per tutti suddiviso per millesimi come da vigente articolo del codice civile.

Se poi dopo dieci anni le regole vengono cambiate non è che mi potete contestare il "avrei dovuto saperlo..."

 

Capisco che la legge obblighi ad installare le valvole termostatiche, ma obbliga anche ad installare il ripartitore wireless sui caloriferi di mia proprietà oppure l'obbligo di legge è solo per le valvole?

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Si, ma cosa mi dici degli appartamenti degli ultimi piani??

Non credo possibile che tutti abbiano ridotto i consumo del 30/40%, non è possibile che ci sia un risparmio per tutti gli appartamenti.

Secondo me ci sarà chi ci va a guadagnare (chi sta in mezzo perchè prende il calduccio dai vicini) e chi ci va a perdere (cioè chi sta agli estremi sopra o sotto, il quale terrà i caloriferi al massimo per far stare al calduccio i suoi vicini che così risparmieranno).

 

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Ciao Cam, buon giorno a tutti.

Personalmente mi preoccuperei di un'altra cosa, non dell'estetica e nemmeno del consumo.

Mi preoccuperei di verificare che tipo di contratto farete con l'azienda che vi fornisce il riscaldamento.

Se le caldaie e altro sono o saranno in comodato d'uso e che prezzo applicherà per calorie consumate.

A volte queste insallazioni, nascondono ben peggiori insidie.

Erinni

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Per parlare di leggi e normative è necessario sapere il condominio in quale città/regione è situato ?

 

Saluti

Gaetano Moschetto

Save Energy Srl

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Scritto da cam1900 il 14 Giu 2012 - 14:54:21: il condominio è a milano.

E' un problema di tutti in Lombardia, ma come si sà è una LEGGE.

Sono obbligatori da installare valvole e ripartitori, verrà fatto un progetto in cui si verificheranno dei parametri da inserire nel contabilizzatore in modo tale che non ci sia uno squilibrio tra appartamenti situati in diverse posizioni nel condominio (primo e ultimo piano, appartamenti esterni ecc...)

Sono talmente piccoli come apparecchi che non danno fastidio a niente e a nessuno, ti ricordo che se hai copricaloriferi dovrai installare una sonda e aumenta il costo.

A non installarli ci rimetti te, in quanto se escono controlli c'è una multa da € 500 a € 3.000 e poi ti verrà applicato il massimo del consumo che con l'impianto nel tuo condominio si può erogare in un appartamento come il tuo.

Fai bene i calcoli se ti conviene o no instllarli.

Per concludere e far pensare tutti: Valvole e ripartitori = ATTENZIONE

 

Federico

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Sono talmente piccoli come apparecchi che non danno fastidio a niente e a nessuno, ti ricordo che se hai copricaloriferi dovrai installare una sonda e aumenta il costo.

A non installarli ci rimetti te, in quanto se escono controlli c'è una multa da € 500 a € 3.000 e poi ti verrà applicato il massimo del consumo che con l'impianto nel tuo condominio si può erogare in un appartamento come il tuo.

Fai bene i calcoli se ti conviene o no instllarli.

Per concludere e far pensare tutti: Valvole e ripartitori = ATTENZIONE

 

Federico

Buon giorno,

mi riferisco all'ultimo intervento... non so se sia corretto dire, valuta bene se ti conviene o meno. Nel mio caso, sono diventati obbligatori, per la giusta ripartizione delle spese condominiali relative al riscaldamento.

Probabilmente, il mio caso sostanzialmente è diverso. Formalmente è simile.

La lettura, consente di avere un'idea esatta di quante calorie consuma ogni singola unità.

Al momento dell'istallazione però mi è sorto il dubbio, che chi ci abbia guadagnato, sia stata l'azienda che ha eseguito l'impianto di riscaldamento centralizzato.

Nel condominio c'era l'esigenza di cambiare tale impianto.

L'azienda si è proposta con un contratto di 10 anni, vincolante.

Il vincolo consisteva: ti fornisco il nuovo impianto a metano, però tu ti servi da me per 10 anni e in parte amortizzi l'impianto anno per anno e paghi il prezzo che metto io.

Questo è l'inghippo secondo me.

Erinni

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Scritto da Erinni il 15 Giu 2012 - 08:22:54: Sono talmente piccoli come apparecchi che non danno fastidio a niente e a nessuno, ti ricordo che se hai copricaloriferi dovrai installare una sonda e aumenta il costo.

A non installarli ci rimetti te, in quanto se escono controlli c'è una multa da € 500 a € 3.000 e poi ti verrà applicato il massimo del consumo che con l'impianto nel tuo condominio si può erogare in un appartamento come il tuo.

Fai bene i calcoli se ti conviene o no instllarli.

Per concludere e far pensare tutti: Valvole e ri [...]

Ma una persona può non intallare valvole e ripartitori, però viene fatto un procedimento d'urgenza che alla fine lo obbligano in qualunque caso ad installarle, ma con costi nettamente superiori in quanto poi si dovrà accollare anche le spese del legale.

 

Federico

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leggo cose strane

 

il condominio decide solo sulle parti comuni, non sulle proprietà esclusive. secondo quale principio giuridico si può richiedre un provvedimento coatto su una proprietà privata?

 

chi ha comprato un appartamento all'ultimo piano sapeva di pagare per millesimi, anche se il tetto non è coibentato.

se da domani cambia il sistema di ripartizione il condominio è obbligato a coibentare i tetto, per non far cadere sul condomino sottostante i maggiori oneri non dovuti a sua colpa

 

se una persona non tollera campi elettromagnetici in casa sua decide lui. negli ospedali devi spegnere il cellulare e nessuno si stupisce. in casa mia, che non è luogo pubblico, decido io se installare sistemi wireless oppure no, non decide il condominio

 

una persona che i termoarredo decide lui se rovinare la estetica della sua abitazione oppure no, non decide il condominio

 

per l'autore della discussione, ci sono numerose cause in corso sull'argomento, ma se vuoi rifiutarti devi impugnare la delibera, che è nulla quindi anche oltre i 30 giorni di tempo

 

leggo tante cose strane.........

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Scritto da Federico M. il 14 Giu 2012 - 09:11:10: Scusami nick, ho scritto una cosa errata.

 

Non c'è una legge che imposta una temperatura minima ma, se ben ricordo, ci sono degli accorgimenti per arrivare a questa situazione. Sto verificando con il mio collega la cosa, appena sò qualcosa di certo ve lo riporto!

ah ok ... peccato perchè sarebbe stata la soluzione alle feroci discussioni nate l'anno scorso in condominio con quelli che si sono trovati le maggiori spese che accusavano gli altri di tenere tutto chiuso.

grazie comunque.

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Scritto da g.moschetto il 18 Giu 2012 - 17:07:07: "Furti di calore". Il concetto non esiste.[...]

...purtoppo per lei, esiste eccome: l'involucro edilizio non è un sistema isolato dal punto di vista termodinamico...e non vado oltre per non tediare con argomenti di termodinamica, che per la mia passata frequentazione in quretso forum, ho notato essere del tutto indifferenti (così come anche ora peraltro).

Semmai il termine "furto" è un pò fortino, e forse sarebbe più opportuno parlare di "trasmissione" del calore (in un furto cè chi cede e c'è chi prende, in questo caso involontariamente si presume)

Concludo (e mi rieclisso) dicendo che tale fenomeno viene incluso nella %le di quota fissa sul consumo totale (insieme al rendimento medio stagionale dell'impianto), da ripartirsi sempre in millesimi.

Sul resto dei contenuti e tenori di alcuni intevrenti riguardo boicottaggi-impedimenti e quant'altro, non mi pronuncio poichè non serve: l'attuale situazione sociale del ns paesucolo è il risultato di ciò che siamo.

 

Saluti

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Salve,

che vi sia la trasmissione di calore da un locale caldo ad uno freddo è un fatto fisico. Ma che questo fatto induca un condomino ad accusare (di furto !) il vicino non è eccessivo, è fuori luogo. Se ci fosse una caldaietta, nessuno si sognerebbe di sindacare la temperatura a cui vive il vicino.

Si riduce il consumo individuale trattenendo il calore nell'alloggio, ove possible, e non richiedendo ANCHE al vicino di consumare ...

L'intervento da fare, ove possibile, è coibentare il proprio alloggio. Questo viene premiato economicamente con la riduzione dei consumi individuali e quindi delle spese di riscaldamento di alloggio.

Infine, sul suo commento sul "paesuncolo" .. se non alziamo la testa ed ognuno di noi da un contributo per uscirne da questa grave situazione, saremo anche noi resposnabili di aver affondato la nave ..

 

Saluti

Gaetano Moschetto

Save Energy Srl

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Egr. Sig. Moschetto, la dissertazione sul "paesucolo" era riferita alla genesi di questi 3D (il forum ne è pieno...) contrari a tutto ciò che fa pagare in base al consumo.

In ita(g)lia ci sono molti, moltissimi TOTEM, e la ripartizione del riscaldamento per millesimi è uno di essi.

La determinazione "scellerata" dei millesimi, nella maggiorparte dei condomini italici, ha fatto si che appartamenti di lusso/progio energeticamente svantaggiati (legasi attici)pagassero (e paghino), in proporzione, molto meno rispetto agli "inframmezzati"

 

Come qualcuno scriveva in un post poco sopra, "a casa mia faccio quello che voglio": per ora è sicuramente così, tant'è che gli attuali "professori" lo hanno capito bene.

Non devo aggiungere altro.

 

La saluto cordialmente

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Scritto da g.moschetto il 18 Giu 2012 - 17:07:07: Salve,

commento alcune cose.

1)I corpi scaldanti sono all'interno dei alloggi e pagati dal propietario. Ma i corpi scaldanti sono destinati a fornire un servizio condiviso, "il riscaldamento centralizzato". Quindi il condomino non si può rifiutare di installare un sistema di contabilizzazione del calore, se questo è deciso in assemblea; inoltre è obbligatorio per legge in Lombardia. C'è un sentenza del tribunale di Roma (se interessa cerco e fornisco i riferimenti) che dice che qualora [...]

Abito in Lombardia. A prescindere dalla proroga di due anni che interessa alcuni condomini, ho letto nel forum che sono obbligatorie sia le valvole termostatiche che i ripartitori di calore. Io ho cercato di leggere la legge, e per quanto ho capito, solo i ripartitori di calore sono obbligatori. Se qualcuno ha trovato nella legge qualcosa di diverso, me lo faccia sapere. Grazie

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...per quanto ho capito, solo i ripartitori di calore sono obbligatori...

 

Ha letto male il contenuto dellle "disposizioni" dettate dalla Delibera Regionale, che per comodità riporto:

 

10.2 Termoregolazione e Contabilizzazione

La L.R. 24/06 prevede l’adozione di sistemi di termoregolazione e contabilizzazione del calore per gli impianti termici a servizio di più unità immobiliari, al fine di favorire il contenimento dei consumi energetici attraverso la suddivisione delle spese per la climatizzazione invernale in base ai i consumi effettivi di ciascuna unità.

La regolazione climatica deve essere indipendente per singolo ambiente o per singola unità immobiliare e, ove possibile, assistita da compensazione climatica.

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Scritto da Fabio.P il 25 Giu 2012 - 00:02:09: ...per quanto ho capito, solo i ripartitori di calore sono obbligatori...

 

Ha letto male il contenuto dellle "disposizioni" dettate dalla Delibera Regionale, che per comodità riporto:

 

10.2 Termoregolazione e Contabilizzazione

La L.R. 24/06 prevede l’adozione di sistemi di termoregolazione e contabilizzazione del calore per gli impianti termici a servizio di più unità immobiliari, al fine di favorire il contenimento dei consumi energetici attraverso la suddiv [...]

Termoregolazione non vuol dire valvola termostatica, ma regolazione della potenza termica erogata dallo scambiatore di calore. Una qualsiasi valvola è un regolatore di tale potenza. Peraltro a voler essere pignoli, un sensore termico posto attaccato al calorifero viene influenzato dal flusso termico dello stesso e quindi la regolazione che ne deriva è un fatto empirico. Basta osservare che le valvole termostatiche non hanno indicato una temperatura ma una scala che va da 0 a 5. Il vantaggio di una valvola termostatica è, che durante la fase transitoria di accensione dell' impianto la valvola è in grado di erogare più potenza per accorciare il tempo di raggiungimento dell' equilibrio termico. Esistono valvole termostatiche con sensore a distanza, ma chi sa quanto costano.

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E' vero che "termoregolazione" abbraccia tutta una serie di insiemi tecnologici atti all'erogazione in funzione della temperatura AMBIENTE.

Decreto e Delibere parlano di sistemi in grado di regolare l'erogazione in funzione della temperatura per SINGOLO ambiente (cioè che tenga conto degli apporti gratuiti di calore).

Se trova qualche altro sistema più economico delle "teste" termostatiche" me lo faccia sapere, perchè interesserebbe anche me...

 

...e per inciso: è ovvio che se manometto la valvola, oppure la copro o ci metto vicino dei giaccioli (fin quando non si sciolgono) oppure chessòio, la regolazione è "inficiata"...ma sul tasso di inciviltà delle persone mi debbo mordere la lingua (anzi legare le dita)

 

Saluti

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Caro CAM1900, stiamo anche noi cambiando la caldaia con una di nuova generazione a condensazione e anch'io abito all'ultimo piano con tetto piatto e privo di coinbentazione. E' chiaro che come te avrò sicuramente un consumo più alto dei piani sottostanti, ma il perito termotecnico che segue i lavori mi ha assicurato che terrà conto di ciò nella taratura dei contacalorie che verranno installati sui singoli termosifoni.

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Ho letto la discussione e siccome sono anche io all’ultimo piano devo ammenttere che gli attici in questa contabilizzazione di calore ci rimettono e basta. Quanto ci si rimette è comunque anche da attribuire alla percentuale fissa che il condominio stabilisce per la dispersion di calore della caldaia. Questa percentuale va distribuita tra tutti I condomini anche per evitare che chi sta in posizioni più protette da fughe di calore non paghi quasi nulla. Temo che la percentuale non sia stabilita per legge, ma meno del 20% sarebbe totalmente inutile

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Salve,

con la contabilizzazione e termoregolazione ogni utente può prelevare il calore che desidera e paga di consequenza. Quindi, ci avviciniamo funzionalmente ed economicamente agli impianti termoautonomi.

Il consiglio tecnico (e di buon senso) che posso dare è quello di non nascondere i consumi dell'ultimo piano alzando la parte fissa, ma di ridurre le dispersioni del tetto coibentando. E' molto meglio ridurre i consumi trattenendo il calore che "socializzare le dispersioni" alzando la quota fissa.

La coimbentazione del tetto, in genere, è un intervento con rientro in pochi anni (max 3/4). Invece alzare la parte fissa è uno spreco (soldi sprecati, maggiore inquinamento) che perdura tutta perennemente !

 

Saluti

Gaetano Moschetto

Save Energy Srl

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rispondo a cam1900, è bello per tanti dire o dare suggerimenti senza conoscere la realtà della situazione, in questo discorso di valvole, entra in gioco solo una questione, dare lavoro alle aziende, è vero che bisogna curare l'ecologia in quanto attraversiamo un'era difficile di inquinamento, ma certamente il problema principale non è il riscaldamento. se vuoi saperne di più leggi il D.P.R. 26 agosto 1993,n.412, e sarà tutto chiaro.

tanti sono contenti solo per la detrazione del 55%, ma non pensano:

1) detrazione ora in 10 anni, prima in 5 anni;

2 quante sono le spese da sostenere per coinbentare tutto l'edificio?, i punti sono 5 esattamente: muratura esterna; porte finestre; finestre; cassonetti; muri sottofinestra;interventi integrati: sostituzione del generatore con uno a condensazione, isolamento del sottotetto ed installazione della regolazione termostatica per singolo ambiente e contabilizzazione del calore; isolamento e cappotto dell'edificio, sostituzione dei serramenti e sostituzione del generatore con uno di potenza correlata con la nuova situazione; ecc..ecc.. quanto costa tutto questo?

da tenere ben presente, che senza questi interventi, si muore di freddo, il risparmio non esiste nel modo più assoluto, lo dico anche per esperienza diretta, un saluto e occhi aperti alle fregature.

Zapotec condomino

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Mi sembra che la questione dei ripartitori di calore/costi venga spesso risolta in modo superficiale e approssimato (anche qui nel forum, oltre che sul campo), a danno dell'utente (o meglio di alcuni utenti - quelli con gli appartamenti aventi maggiori superficie disperdenti) che finisce ingiustamente col rimetterci.

 

E' opportuno ricordare che in un vecchio edificio con impianto centralizzato e privo di isolamento termico la ripartizione a millesimi di riscaldamento, calcolati essenzialmente in base ai volumi riscaldati, considera/va corretamente che l'effetto del'impianto è/era quello di riscaldare l'edificio nel suo insieme, apportando maggior calore negli appartamenti con dispersioni maggiori (ultimo piano, p. terra, maggiori facciate esterne, ecc.) e calore minore in quelli con dispersioni minori (piani intermedi, minor superficie di facciata ecc).

Teneva cioè ben in conto che il maggior calore richiesto dagli appartamenti con maggiori dispersioni andava anche a beneficio di quelli con dispersioni minori(e quindi assorbimenti termici minori),in quanto consentiva a questi di restare tra pareti e solette calde e quindi non disperdenti.

 

L'adozione dei contabilizzatori o ripartitori di calore in un vecchio fabbricato consente giustamente al singolo utilizzatore di ridurre le proprie spese qualora egli imposti in modo autonomo a valori più bassi la temperatura dei locali o chiuda del tutto il riscaldamento, riducendo così il calore consumato e misurato.

Al contempo però l'uso del ripartitore non deve sovvertire il preesistente criterio sopra esposto, che veniva sempre garantito dal sistema dei millesimi, danneggiando così pesantemente gli appartamenti termicamente più svantaggiati a favore di quelli meno disperdenti.

In pratica, ai fini della ripartizione dei costi del combustibile, le letture dei ripartitori di calore devono essere compensate in modo tale che in condizioni analoghe a quelle preesistenti (cioè in pratica a caloriferi tutti sempre aperti e ugualmente impostati) debba avvenire che la ripartizione delle spese coincida con quella calcolata in base all'esistente tabella dei millesimi.

Questo risultato deve essere ottenuto o sperimentalmente oppure utilizzando appositi coefficienti correttivi dei dati di "consumo di calore", rilevati dai ripartitori, coefficienti calcolati in funzione degli stessi millesimi preesistenti e dei rapporti tra le caratteristiche di dispersione termica dei singoli appartamenti e quella propria totale dell'intero edificio.

Cordiali saluti.

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E' forse opportuno ricordare che in un vecchio edificio con impianto centralizzato e privo di isolamento termico la ripartizione a millesimi di riscaldamento, calcolati essenzialmente in base ai volumi riscaldati, considera/va corretamente che l'effetto del'impianto è/era quello di riscaldare l'edificio nel suo insieme, apportando maggior calore negli appartamenti con dispersioni maggiori (ultimo piano, p. terra, maggiori facciate esterne, ecc.) e calore minore in quelli con dispersioni minori (piani intermedi, minor superficie di facciata ecc).

Teneva cioè ben in conto che il maggior calore richiesto dagli appartamenti con maggiori dispersioni andava anche a beneficio di quelli con dispersioni minori(e quindi assorbimenti termici minori),in quanto consentiva a questi di restare tra pareti e solette calde e quindi non disperdenti.

L'adozione dei contabilizzatori o ripartitori di calore in un vecchio fabbricato consente giustamente al singolo utilizzatore di ridurre le proprie spese qualora egli imposti in modo autonomo a valori più bassi la temperatura dei locali o chiuda del tutto il riscaldamento, riducendo così il calore consumato e misurato.

Al contempo però l'uso del ripartitore non deve sovvertire il preesistente criterio sopra esposto, che veniva sempre garantito dal sistema dei millesimi, danneggiando così pesantemente gli appartamenti termicamente più svantaggiati a favore di quelli meno disperdenti.

In pratica, ai fini della ripartizione dei costi del combustibile, le letture dei ripartitori di calore devono essere compensate in modo tale che in condizioni analoghe a quelle preesistenti (cioè in pratica a caloriferi tutti sempre aperti e ugualmente impostati) debba avvenire che la ripartizione delle spese coincida con quella calcolata in base all'esistente tabella dei millesimi.

Questo risultato deve essere ottenuto o sperimentalmente oppure utilizzando appositi coefficienti correttivi dei dati di "consumo di calore", rilevati dai ripartitori, coefficienti calcolati in funzione degli stessi millesimi preesistenti e dei rapporti tra le caratteristiche di dispersione termica dei singoli appartamenti e quella propria totale dell'intero edificio. Cordiali saluti

 

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